A Fabio, 5 aprile 2009.

lunedì 6 agosto 2012

Caldissimo

Eh, in questi giorni e' difficile correre, bisognerebbe nuotare, ma io vado in bici, dove ho ancora molto da imparare. Anche perche', in verita', non ho proprio voglia di nuotare. Correre si, ma no con questo caldo soffocante. Cosi' mercoledì ho voluto provare se la Val di Zena avesse un aspetto diverso, e partito dalla Pulce sono arrivato a Quinzano e tornato per la Valle d'Idice, nell'ormai noiosissimo giro da 54 e spiccioli chilometri. Anche perche' -noblesse oblige- sono iniziate le olimpiadi e non volevo andare troppo lontano.

In serata ho portato Carla al San Domenico di Imola, per una bella cena di compleanno. Ecco una selezione delle portate (uovo alla coque in crosta, ravioli, creme brulee di cavolfiore e mousse di cioccolato)





Giovedi dunque ho riposato, e venerdi sono partito bici in resta per un giro che alla fine doveva contemplare il Cippo Carpegna, Finche' godevo della sia pur calda brezza che spirava dal mare, anche anche, ma una volta girato dietro le prime colline (San Clemente) l'aria era irrespirabile. Calda, soffocante ed opprimente. Ho resistito fino a Montecerignone.



Cosi' sabato ho deciso che non avevo voglia di spararmi 50 km in auto per il giro del Carpegna (di corsa) e mi sono iscritto alla Beach&Run di Bellaria, corsa su strada e sulla battigia, anche su consigli di Roberto un amico twitter. Ovviamente ho consultato Google Map per capire dove fosse Bellaria, e molto superficialmente sembrava appena al di la' del porto di Rimini. Ovviamente decido per  andarci in bici (non da corsa) e con congruo anticipo (un'ora e un quarto) mi avvio.

Dopo un'ora ero ancora a Torre Pedrera, dopo aver visto Miramare, Rivabella, Rimini, San Giuliano, Rivabella, Viserba, Viserbella e -appunto- Torre Pedrera. Insomma arrivo alla partenza proprio mentre danno il via, e sto quasi per rinunciare, quando davanti alle telecamere di SKY mica posso fare queste figure.... Cosi' legata la bici, ritirato il pettorale e partito a velocita' del suono (4.47/km il primo!) mi aggrego. In breve raggiungo dei tapascioni, ma pago lo sforzo in bici, la sete e lo sprint iniziale e in breve sono scoppiato. Invece degli 11 e mezzo (dichiarati 13) chilometri ne faccio 7 e 65, ma un bel po' sulla battigia fra "gimme five" dei bambini e facce stranite dei villeggianti.

Bell'esperienza, che l'anno prossimo rifaro' con piu' calma, contando che poi la mattina avevo anche fatto un po' di nuoto in mare, tanto per non farci mancare il nostro triathlon quotidiano...




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