A Fabio, 5 aprile 2009.

venerdì 11 settembre 2009

Passion Restaurant


Quale giudizio si puo' dare di un ristorante dove si e' cenato e la mattina dopo si ha ancora il fritto che gira nello stomaco? Ecco, ci siamo capiti.

Purtroppo il Passion Restaurant, che pomposamente fa pubblicita' da un mese con lo slogan "La cucina inglese e' finalmente sbarcata nella patria del tortellino", e' meglio che spenda meno in pubblicita' e piu' in qualita'.

Nella pubblicita' (paginone centrale del Carlino), c'e' pure il menu', e sul cibo nulla da dire, i piatti sembrano "very english": fish&chips, ploughmans' lunch, fish pie, roast-beef, pudding, cheesecake, cheese board.... Insomma, la tentazione e' forte, e cosi' ieri sera, presi da raptus ci siamo decisi: proviamo l'inglese!

Sono le 20.15 e il locale e' quasi vuoto. Cosa molto strana, perche' a Bologna, tutti (e dico tutti) i ristoranti sembrano vivere un momento di gloria, e tranne il giorno di chiusura, sono tutti sempre pieni o pienotti. Vabbe', e' nuovo, lo conoscono in pochi.

Ci accomodiamo nella sala interna e in paio campeggia il "Riservato". Il menu' e' quello gia' visto sul giornale, e se per il cibo e' full english, la scelta di vini internazionali ci puo' stare, ma -visto che in Gran Bretagna la birra e' la bevanda nazionale- mi aspettavo un'ampia scelta di birre, soprattutto inglesi/irlandesi e vieppiu' alla spina... Meanbrea 1846, Corona, Slalom Lager (scozzese) e Guinness. Tutte in bottiglia. La tentazione di prendere acqua del rubinetto e' stata molto forte. Alla fine Carla ha scelto la Menabrea ed io la Guinness, ma gia' non eravamo predisposti a favore.

Fish & Chips entrambi. Certo, il ricordo recente del week end a Londra (con dei F&C da far saltare via i calzettini dalle scarpe) non ha favorito il confronto, ma qui e' come sparare sulla Croce Rossa. Quantita' media di pesce, scarsissima di patate (una decina di pezzi). Untissimo il tutto. Due salsine, una ai piselli ed una maionese con ingredienti che non ricordo, in quantita' bebe', tanto che "pur centellinandole" a meta' ero senza condimento.

Ho chiesto l'aceto per asciugare l'unto, il cameriere porta il balsamico. Ok, apprezzo, ma non volevo uccidere i sapori... Il pesce era buono, al di la' dell'unto, ma le lische non me le aspetto. E soprattutto mi aspetto tocchetti, non un filetto intero (veramente potrei anche dire che a Londra c'era una certa scelta del tipo di pesce e non uno solo....)

Ah, si', il pane... Avete presente la cioppetta della stazione che dopo due morsi non andava ne' su ne' giu'? Ecco. 4 fette sottili, neanche un po' abbrustolite. E 2 mini pack di burro, di quelli che troviamo negli hotel a colazione, comunissimo burro italiano, oltretutto... Ma come, ti fai arrivare la carne dal Regno e non c'e' spazio nel cartone per un burro inglese? Ma va ban a caghèr!

A quel punto abbiamo evitato di "assaggiare" altro, e abbiamo chiuso qua. Conto nella norma (?) ovvero 37 euro, 15+15+3+4, senza coperto ne' servizio, almeno. A proposito...

Il cameriere. Ci e' o ci fa? Speriamo la seconda, perche' non puoi venire a dirmi "Ah, ha finito tutto allora e' andato tutto bene....", perche' io che sono molto gentile abbozzo, uno meno gentile avrebbe detto "Si, ma perche' avevo molta fame". Almeno ha raccolto i nostri appunti promettendo di tenerne conto.

Forse, in futuro, proveremo qualche piatto di carne, ma se le premesse sono queste, il locale e' destinato a chiudere molto in fretta.


Ieri mattina corsa alla morte con Gianni su per gli strappi di Castelletto, con tentativo di far salire il cuore. Quasi un'ora per quasi 10km. E' l'Elba si avvicina....

La corsa

1 commento:

anto ha detto...

Posto la mia esperienza terribile al Passion di ieri sera:

Sabato 12 settembre - era tanto tempo che non mi alzavo dal tavolo prima di iniziare la consumazione!!! Ebbene si, mi è successo al Passion!!!


Alle ore 21.15 entriamo in quattro al Passion: ci accoglie, quasi imbarazzato, il cameriere portandoci al tavolo della seconda stanza. Tutti ci guardano strano e noi non capiamo. Il cameriere torna, dopo circa 10 minuti di abbandono, a prendere le ordinazioni e cominciamo a capire: tutti i tavoli della sala stavano aspettando il cibo e cominciavano a turno a chiedere, abbastanza irritati, quando avrebbero ricevuto i loro piatti... Ordiniamo due antipasti e quattro piatti principali. Alle 22 ancora nulla, nemmeno un grissino, ci rivolgiamo al tavolo a fianco e ci dicono che sono lì dalle 8.30 ed ancora non avevano visto il piatto principale.

Arriva qualcosa ad un tavolo: salmone affumicato dopo circa un'ora di attesa, la signora osa chiedere un po' di pane (come si fa a mangiare il salmone senza pane imburrato???). Alla seconda richiesta, il cameriere alquanto infastidito risponde: "Il pane è finito." IL PANE E' FINITO????? MA SE NESSUNO ANCORA AVEVA MANGIATO!!!!!!
Alle 22.30 prendiamo la decisione: ci alziamo, paghiamo le bevande consegnate al tavolo (anche quelle arrivate con estremo ritardo) e usciamo, accompagnati dai sussurri degli altri clienti "Dovevamo fare così anche noi..."


Non è possibile gestire un locale in questo modo... VOTO: 2