A Fabio, 5 aprile 2009.

sabato 9 agosto 2014

Ironman Boulder (Colorado, USA) - The Relax Days (3 & 4)

7 agosto 

E' il giorno delle Black Hills, le Colline Nere. Nell'immenso parco sacro agli Indiani Lakota, visiteremo il Mount Rushmore, dove vennero scolpiti i volti dei grandi presidenti americani (Washington, Jefferson, Lincoln e Roosevelt), che ne hanno simboleggiato la nascita, la crescita, la  crescita e la conservazione degli Stati Uniti. 

Il Monte dista 30 minuti da Rapid City, e lo percorriamo con decine (ma forse anche centinaia) di Harley Davidson, perché' il "Rally" non e' circoscritto a Sturgis (che tuttavia rimane il centro focale), ma in tutto il parco delle Black Hills. Parcheggio e ogni sorta di "facility", foto con Miss South Dakota appena eletta compresa. Chiaramente harleysti in stra maggioranza, e mi scuso se li ho fotografati di nascosto per immolarne in parte le mises, in parte la provenienza. 

Le foto sono volutamente in ordine temporale, perché dalla terrazza panoramica siamo andati al fare "il trail", poi siamo ritornati sulla terrazza ed infine il parcheggio, anzi uno dei parcheggi (immensi) pieno di Harley.
















La seconda tappa era il "Crazy Horse Memorial", con anche spettacolo di danze indiane. L'immensa scultura che stanno scavando nella roccia, una volta finita, rappresenterà Cavallo Pazzo a cavallo. Il memoriale tuttavia e' pieno di vestigia indiane, e per l'occasione con una lotteria si può' vincere (manco a dirlo) un'Harley Davidson. 





Ma ora si e' fatto tardi, e ci fermiamo a Custer per mangiare. Prendiamo della carne, eccellente, e insalata. Infine facciamo due passi, una strada e' stata riservata al parcheggio delle Harley....



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Alla fine per tornare a Rapid City finiamo il giro con il Custer State Park ("the best site where you can see buffalos!"... certo, come no.... neanche un bisonte in lontananza intravisto...) ma almeno la strada del ritorno riserva tornanti a 360 gradi...




8 agosto

Lasciamo il nostro Adoba Eco hotel di Rapid City per ritornare in Colorado, ma prima, una tappa al Devils tower, tanto caro agli amanti del film "Incontri ravvicinati del terzo tipo".  Sulla strada immancabile caffè', in un autogrill molto spartano, gestito da due ragazze molto intraprendenti...


Nel parco, oltre al monolito, i cani del deserto, poco più che scoiattoli grassi ricci perché sarebbe vietato dare da mangiare agli animali selvatici, ma sai com'e'... Anche questo "sasso" sarebbe sacro agli indiani, ma e' tanto bello da scalare... Allora basta registrarsi. E poi si può salire. Una leggenda Lakota racconta che mentre sette bambine raccoglievano dei giorni ai piedi del monte, degli orsi si avvicinarono per divorarle, ma il Grande Spirito le salvò trasportandole in cime al picco. I solchi sui lati sarebbero le artigliate che gli orsi lasciarono mentre cercavano di arrampicarsi.











La sosta pranzo la facciamo a Moorcroft, in un posto che solo ad avvicinarsi si dovrebbe aver paura. Figuriamo entrare. Ma in fondo sono questi i tipici locali americani. Quindi entriamo ci sediamo e ordiniamo. Qualcosa. Arriva una cotoletta di pollo stesa su un panino e circondata da patatine fritte. Sara' uyna digestione lunga quanto le 157 miglia del viaggio. Alla fine di questa giornata siamo a Casper, dove ho accompagnato per un po' Carla nel suo allenamento, anche oggi lungo un sentiero che segue un fiume, che qui e' il North Platte River. E siamo sempre sopra i 1500m... Domani ci sposteremo (addirittura) a 2600m, in una località di poco più' di 100 anime: BlackHawk, Colorado.  



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