A Fabio, 5 aprile 2009.

mercoledì 21 aprile 2010

Non male, dai.

Ieri un bel po' di chilometri in bici. Ma allo scoccare della seconda ora, ecco il doloretto ai piedi far capolino e quindi fine dei canditi. Percorso "test", Pulce, Quinzano, San Benedetto del Querceto e ritorno dalla Valle d'Idice. 59 km scarsi. Vento contro (e forte...) in salita, vento a favore (e forte...) in discesa. Bici con appendici lunghe pronta per St. Croix.

Start alla Pulce, e giu' in carena piu' che potevo. Arrivo a Zena bene, proseguo per torre Arabella, tutto bene. Non sempre sulle appendici ma spalle e gambe ok. Quinzano, non mi fermo. Ho faticato un po' sul passo Bibele. Media sui 22 kmh, media watt 187. Uh! Non male (per i miei standard). Discesa a rotta di collo per San Benedetto e giu' per la valle d'Idice. Anche i 48 all'ora, vento in poppa! I watt calano, ma la velocita' media aumenta fino a quasi i 27 kmh.

Alla fine 2 ore e undici (gli ultimi chilometri in sofferenza, ma coi piedi quest'anno va cosi') e a mia memoria una delle migliori performance su questo giro. Niente male per un chilometraggio invernale scarsino!

Lunedi ci avevo provato, sempre in bici. Poi, dopo 15 km sugli stradelli con un vento bello teso (a favore) e i piedi subito doloranti, ho girato verso Ozzano e sono ritornato indietro cercando di evitare il piu' possibile il vento contrario "di brutto". Io odio il vento (anche a favore, perche' so che prima o poi ce l'avro' contro!) e vado a fare gare dove il vento e' "protagonista": una contraddizione in termini su cui devo riflettere.

Infine, martedi, con Ruggio "tarantolato". Misti, stile, gambe... 1800m in 45 minuti. Con le soste, le pause, non c'e' male.

Ruggio, a proposito... in video, nel suo splendore...


video


La bici di oggi
La bici di lunedi

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