A Fabio, 5 aprile 2009.
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martedì 19 giugno 2007

Mumble Mumble...

Stamattina "tecar", pratica curativa piu' profonda del laser o degli ultrasuoni per cercare di ridurre il problema al piede. Intanto di buono c'e' che la macchina nuova e' in arrivo, forse gia' nel fine settimana potro' sedermi sul mastodontico Pajero, ovvero la "IOC", Ironfrankie Official Car.

Il problema al piede pero' e' consistente, tanto da farmi riflettere seriamente sulla partecipazione all' IM di Francoforte -contrariamente a quanto ho scritto appena ieri- anche perche' la prospettiva allettante dell'IM Western Australia come alternativa e' succosa.

Quindi il dilemma e' partecipare a Francoforte in condizioni menomate ma non perdere 300 euro o perderli (oramai non c'e' piu' tempo per un rimborso, neanche parziale) e spenderne altrettanti per andare in Australia (che rimane in alternativa, non in aggiunta), ma in condizioni eccellenti?

La risposta sarebbe facile, ma io sono una pluma e perdere 300 euro mi scoccia un bel po'... Venerdi dopo consulto con guru decidero'.

lunedì 18 giugno 2007

All in!

A poker quando si punta tutto quello che si ha come dote di posta, si dice "all in", "tutto quel che ho" (o "piatto!"). Ecco, io punto tutto. Ho la fascia plantare sinistra praticamente sfilacciata, a rischio (serio) di rottura e quindi di perdere la stagione... Ma io Francoforte la faccio. Nuoto e la frazione di bici non saranno un problema, i 42,195 km se non riusciro' a correrli, li camminero', li faro' strisciando, ma io finiro' anche questo IM.

Oggi ne ho approfittato per farmi massaggiare, farmi manipolare, fare un eco, e decidere quanto ho appena scritto. E da domani sperare che la cura a base di Tecar salvi il salvabile.

Ora la mia invidia massima va a quelli che per anni corrono (vanno in bici, nuotano, giocano a basket, pallavolo, calcio....) e mai un dolorino, un acciacco, uno stiramento, niente di niente. Io in 4 anni di attivita' agonistica (seria) 2 costole rotte, 1 orecchio scoppiato (con acufeni a ricordo), 2 neuromi di Morton, ora la fascia plantare sfilacciata. Mettiamoci pure la gamba destra piu' corta, un metabolismo del cappero... Non era meglio se mi dedicavo al Bridge?

domenica 3 giugno 2007

Il solito week end del cavolo... e un sassolino

Tempo brutto (pioggia a catinelle), allora niente bici, ieri, sabato, ed oggi tempo che non invogliava di certo, pur senza pioggia. Poi anche la testa ci mette del suo e una leggera indisposizione fa si' che non mi ci metta neanche, a pensare di allenarmi. Domani...

Pensierino cattivo verso gli importatori italiani di materiali per noi triathleti indispensabili: se la Orca mette come prezzo consigliato al pubblico della muta 3.8 a 599.00 dollari -445.00 euro- (ma si trova anche a meno, 565 dollari -420 euro- ad esempio), perche' in Italia costa 599.00 euro (trovata anche a 540 online, comunque sempre un "fottio")?
Qualcuno potrebbe dire "Ah, ma la devi importare, e ci sono i costi della dogana...." Beh, io parlo "ovviamente" di comprarla la' (tramite un amico che va in vacanza o in gara negli USA, ad esempio).
Ma anche importandola legalmente, pagandone le tasse (IVA e dazio) non si superano i 520 euro, presupponendo i 565 dollari del sito in cui l'ho trovata.

mercoledì 18 aprile 2007

Oddio...

Anche un uomo di certezze inossidabili, con autostima "da vendere" quale dicono io sia ha dei tentennamenti. Succede. E oggi succede a me. Non ho dei motivi particolari, in verita', mi sto allenando bene, il peso e' sotto controllo, sto bene......

Ma oggi ho uno spillino li', che mi dice: "E se non ce la farai?" Chissenefrega: ho gia' dimostrato di poter finire non 1 (UNO) Ironman, ma 6 (SEI). Per una volta la "debacle" capitera' a me. Col cazzo. Anche strisciando lo finisco. Della mia breve carriera di sportivo (sto entrando nel 4 anno ed ho completato 50 gare fra gare di triathlon, podismo e bicicletta) ho avuto solo due ritiri: Peschiera 2004 (Olimpico, foratura in bici) e Gabicce 2005 (C.I. di Lungo).

Non per colpa mia, a Gabicce: l'organizzazione, pur mancando ancora 45 minuti alla fine del tempo limite (io ero a 6 km dal traguardo), stava smantellando la zona cambio: eravamo ancora in 2 in gara, ma avrei finito, se il terrore della mia Specialized nuova di pacca alla merce' di chiunque non avesse avuto il sopravvento. A mente fredda era impossibile, ma gia' un bel po' cotto (dopo 9 ore di gara a 30 gradi i ragionamenti non filano via lisci e razionali) e cosi' mi sono ritirato. Ma mentalmente io non considero il ritiro. MAI. Cioe': o supero il tempo limite e mi fermano, o vado avanti. Fino in fondo.

E' meglio stare male dopo aver comunque finito,
che avere dei rimpianti per essersi ritirato.


Pero' che due maroni, sto spillino, punge! Mi distrae. Ok, ora vado in piscina e ci pensa il coach a farmi concentrare.