A Fabio, 5 aprile 2009.

martedì 7 aprile 2009

Tristezza, sopruso e ingiustizia (e un po' di rabbia)

Tre parole per esprimere quanto e' avvenuto tra ieri ed oggi. Tristezza per quanto avvenuto in Abruzzo. Sopruso, quello subito da me ieri sera multato INGIUSTAMENTE per un semaforo giallo considerato rosso. E perche' Fabio non e' piu' fra noi (l'ingiustizia).

Del terremoto si e' gia' detto anche troppo, della mia multa invece devo parlarne, altrimenti divento matto. Stavo tornando a casa, ieri sera verso le 21 (nessuno che passasse da Piazza Cavour?) dopo aver fatto un piacere ad un amico, e per non fare il giro dell'oca in auto, mi son preso la licenza di fare un 300m di preferenziale, quella che da Piazza Cavour seguendo via Farini arriva fino a Via Borgonuovo. So che non si fa, e sono pronto a pagare la multa, per questo.

Difatti, quando ho visto gli abbaglianti e le luci blu delle forze dell'ordine alle spalle ero pronto ad ammettere il mio errore (veniale) che mi consente di risparmiare 1 km secco di strada (e 10 minuti di traffico). Ma quando mi hanno contestato il semaforo rosso ho pensato ad uno scherzo. Nonostante le mie lamentele non hanno sentito ragioni, e mi sono beccato 150 (+38) euro e ho perso 6 punti della patente. RIPETO per un'ingiustizia enorme. Che -probabilmente- non potro' contestare perche' non ho testimoni.

Personalmente io sono molto grato ai tutori dell'ordine per quello che fanno, per come le fanno e per quanto (poco) vengano ripagati, ma non giustifico il sopruso stile sudamericano in cui a volte cascano. Sapevano perfettamente che io ero passato con il giallo (cosa che ho ammesso tranquillamente, visto che era la verita') ma hanno voluto compiere un atto che intacca la mia stima verso certi tutori dell'ordine. Che perche' indossano una divisa si fanno tronfi e pensano di avere il diritto di distogliere la realta' a loro piacimento (e godimento).

In sostanza, da oggi saro' un po' meno comprensivo quando mi posteggiano davanti al passo carraio, quando mi fanno casino la notte sotto casa, e penso che -in fondo- farsi giustizia da se' resta sbagliato, ma mi fara' godere un po' di piu'. E mi comportero' di conseguenza.

Tre anni fa bruciai un rosso volutamente, e ne pagai le stesse, medesime conseguenze (contestazione immediata, 150 euro di multa e 6 punti in meno dalla patente) da allora sono molto oculato, sui gialli e sui rossi. E ieri sera era giallo tutta la vita, porca troia.

Altra ingiustizia, divina, direi, quella che ci ha privato, domenica pomeriggio (anche se io l'ho saputo stamattina) di Fabio, uno con cui nuotavo il martedi ed il venerdi. Uno con cui ho nuotato venerdi. Ci conoscevamo da poco, ma facevamo sempre due chiacchiere prima di entrare in acqua e ci prendevamo in giro sul fiatone. Fabio aveva 26 anni, gli piaceva la moto e quella maledetta strada (la Valle d'Idice, che io faccio spesso in bici, tra l'altro) se l'e' portato via domenica, perche' una cretina ha girato senza pensare o guardare. Da oggi il mio blog e' dedicato a lui.

La giornata sportiva merita un accenno veloce: seduta di palestra e realizzazione di corsa in pista, 1 x 800m, 2 x 400m e 4 x 200m. In serata la seduta, mesta, in piscina, con poca voglia di scherzare e tanta voglia di piangere.

La seduta di corsa


Nessun commento: