A Fabio, 5 aprile 2009.

lunedì 17 marzo 2008

Non capisco

Stamattina, durante il telegiornale (TG5), gran servizio su San Patrizio, festa nazionale degli irlandesi. Eh, appunto, che ci frega a noi Italiani degli irlandesi? Come se a Dublino il 25 aprile andassero tutti in strada con bandiere bianco rosso (e non arancione) e verdi cantando Fratelli d'Italia. Mai visto ne' sentito.

Quindi mi domando perche' dovrei -io Italiano, pure orgoglioso di esserlo- interessarmi alla cosa o esserne coinvolto, visto che qualcuno mi ha guardato in tralice perche' io sono all'oscuro di questa festa, come se in Italia ci fosse una percentuale di irlandesi pari a quella di Boston, per non dire dell'Irlanda stessa.

Poi ho intuito. Il tutto (cioe' la ricorrenza) ovviamente si riduce ad una bevuta generale di quantita' industriali di birra, con il solo scopo di sballare, perche' dopo 3 pinte di birra non mi si venga a dire che si distingue il gusto ed il sapore di una Ghinnes* da una Staut*. Orbene, gia' le birre scure non ci appartengono (e neanche le chiare o le rosse, se proprio vogliamo essere precisi), noi siamo Italiani, e quindi vignaioli, anche molto bravi, quindi tutta questa frenesia si riduce al mero bere? Ah, beh, allora chi festeggia San Patrizio al pub oggi, merita di stare al pari di chi regala la mimosa l'8 marzo alla donna eppoi per gli altri 364 giorni la riempie di botte.

Mi spiace se qualcuno si offendera', ma se sei un alcolizzato non importa scomodare San Patrizio.

*E' ovvio che sono scritte come pronunciate.

1 commento:

Smartphone ha detto...
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