A Fabio, 5 aprile 2009.

lunedì 25 giugno 2007

Mare mare..

Questo week end l'ho passato al mare, a Riccione. Volevo andare in bici, ma sia sabato, sia ieri, domenica, non ne ho avuto voglia. Di nuotare, anche con la voglia, non era possibile. Era bandiera rossa, il mare era poco mosso, ma il vento troppo forte.

Cosi' ho passato un week end "normale". Spiaggia sabato, passeggiata sulla battigia domenica mattina. Si, devo staccare un po' la spina. Ho ancora l'amaro in bocca per non poter andare a Francoforte, ma oramai ho pure disdetto l'hotel. Nessun rimpianto, ovviamente, solo un po' di melanconia.

Oggi, lunedi, spero di poter andare a ritirare l'auto nuova, che doveva arrivare a fine maggio. A suo tempo faro' un commento sulla Concessionaria Mitsubishi di Bologna. Poi in serttimana vedremo di ricominciare a pedalare. Magari anche a corricchiare.

Nonostante tutto, questa settimana ho:

nuotato per 3900 m
pedalato per 120,34 km

venerdì 22 giugno 2007

Rinuncio, guarisco, vado, spacco tutto.

Ho deciso. Tanto non sono a posto. Rischio di strapparmi la fascia plantare e di dover stare fermo (a letto) mesi. E allora RINUNCIO a Francoforte, mi curo per bene, e GUARISCO. Poi (a dicembre) VADO in Australia e faccio il tempone, a Busselton. All'IM Western Australia.

Oggi ho comunque fatto 50 km di bici, cosi' tanto per smaltire la delusione (io non rinuncerei per nulla al mondo....) e tanto per confutare una legge di Murphy, ho forato, ma come accadde 2 anni fa per la Florida (mi scoppio' l'orecchio un mese prima) devo rassegnarmi. Non sarei in grado di finirlo in condizioni degne, e nel caso ci provassi rischierei di strappare la fascia. Ma l'anno prossimo, Francoforte non scappa. Promesso.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno supportato e cercato di convincere sia ad andare, sia a rinunciare.

giovedì 21 giugno 2007

Domani.

Domani prendero' la decisione definitiva su Francoforte. La situazione pero' e' chiara. Correre non se ne parla. Camminare, si, ora va meglio, ma sono sempre sull'esterno del piede e ho gia' preso 3 storte. Andando in bici e nuotando non ho particolari problemi, salvo quando tiro troppo la pianta del piede (quando mi alzo sui pedali, ad esempio) o in piscina quando faccio la virata che spingo con il tallone (e sono dolori!). Insomma oramai ho praticamente deciso, meglio l'uovo domani (e che uovo, comunque!) che la gallina oggi, come la mia indole mi impone. Aspettiamo solo l'ufficialita' (il parere del medico) ma non c'e' molto da "ballare".

mercoledì 20 giugno 2007

Ufficiale...

...sono un Finisher di Lanzarote.
Va bene la classifica ufficiale, maglia, la medaglia ed il braccialetto, ma senza diploma un IM non si sente veramente "finisher".

E dunque eccolo qui! Lo so gia' -grazie!- non mi stimo affatto per i tempi medi -specie della corsa- ma l'ho finito, e questa e' l'unica cosa che conta.


martedì 19 giugno 2007

Mumble Mumble...

Stamattina "tecar", pratica curativa piu' profonda del laser o degli ultrasuoni per cercare di ridurre il problema al piede. Intanto di buono c'e' che la macchina nuova e' in arrivo, forse gia' nel fine settimana potro' sedermi sul mastodontico Pajero, ovvero la "IOC", Ironfrankie Official Car.

Il problema al piede pero' e' consistente, tanto da farmi riflettere seriamente sulla partecipazione all' IM di Francoforte -contrariamente a quanto ho scritto appena ieri- anche perche' la prospettiva allettante dell'IM Western Australia come alternativa e' succosa.

Quindi il dilemma e' partecipare a Francoforte in condizioni menomate ma non perdere 300 euro o perderli (oramai non c'e' piu' tempo per un rimborso, neanche parziale) e spenderne altrettanti per andare in Australia (che rimane in alternativa, non in aggiunta), ma in condizioni eccellenti?

La risposta sarebbe facile, ma io sono una pluma e perdere 300 euro mi scoccia un bel po'... Venerdi dopo consulto con guru decidero'.

lunedì 18 giugno 2007

All in!

A poker quando si punta tutto quello che si ha come dote di posta, si dice "all in", "tutto quel che ho" (o "piatto!"). Ecco, io punto tutto. Ho la fascia plantare sinistra praticamente sfilacciata, a rischio (serio) di rottura e quindi di perdere la stagione... Ma io Francoforte la faccio. Nuoto e la frazione di bici non saranno un problema, i 42,195 km se non riusciro' a correrli, li camminero', li faro' strisciando, ma io finiro' anche questo IM.

Oggi ne ho approfittato per farmi massaggiare, farmi manipolare, fare un eco, e decidere quanto ho appena scritto. E da domani sperare che la cura a base di Tecar salvi il salvabile.

Ora la mia invidia massima va a quelli che per anni corrono (vanno in bici, nuotano, giocano a basket, pallavolo, calcio....) e mai un dolorino, un acciacco, uno stiramento, niente di niente. Io in 4 anni di attivita' agonistica (seria) 2 costole rotte, 1 orecchio scoppiato (con acufeni a ricordo), 2 neuromi di Morton, ora la fascia plantare sfilacciata. Mettiamoci pure la gamba destra piu' corta, un metabolismo del cappero... Non era meglio se mi dedicavo al Bridge?

domenica 17 giugno 2007

Andiamo malissimo....

Zoppico. Niente di piu', niente di meno. Quello stracappero di sprint a 3 metri dal traguardo, per arrivare 852imo, anziche' 853imo mi costera'. Ancora non oso dirlo, ma mi sa che mi costera' tanto. Inutile dire che mi sentivo bene, che non sentivo male, che.... Niente. L'ho fatto, ed ora zoppico.

Va beh, domani il fisioterapista (sotto tortura) vedra' di fare qualcosa, poi tocchera' all'osteopata, infine cerchero' chi potra' fare un miracolo. Senno' faro' 3,8 km a nuoto, 180 km di bici e camminero' finche' ce la faro', o mi fermeranno perche' non possono aspettare 3 giorni che io finisca la gara.

Intanto mettiamo i totali della settimana (Bardolino inclusa):
SWIM: 4550 m
BIKE: 225,18 km
RUN: 19,74 km


sabato 16 giugno 2007

Le foto di Lanzarote....

..sono arrivate!


h 6.55 tutti pronti


la tonnara in azione


la bici, la mia croce


corsa rigida

arrivo


i complimenti dell'organizzatore

Bardolino!

Innanzi tutto ringrazio Andrea Aurella e Andrea per il tifo caldissimo che mi hanno riservato. Ho conosciuto anche Pierfrancesco Pirana nella spunta pregara, peccato non aver incrociato triathlete1 e sciffo, ma ci sara' una altra possibilita'. Sono, come avrete capito cliccandone i links, i triathleti bloggers che erano a Bardolino, a coronare una giornata stupenda per un Triathlon fra i piu' belli al mondo. Distanza Olimpica (km 1,5-40-10) nuoto nelle fresche (anzi, calde) acque del lago di Garda, percorso in bici che si sviluppa fra i vitigni, e corsa sul lungo lago ed in pieno centro, con tedeschi ed italiani impegnati a supportare e spingere gli atleti.

La giornata era iniziata bene, il furgone noleggiato e' enorme, e ci sta tutto. Il viaggio tranquillo, e arrivati a Bardolino, senza difficolta' posteggiamo. Dopo aver preso opossesso del pacco gara e predisposta la bike, mi avvio alla zona cambio, per incontrare Andrea "unoazero2000", valentissimo podista (3h e12' a Praga) e Aurella, la sua dolce meta', contagiati dalla febbre della triplice, venuti ad assaporare l'atmosfera. Inutile dire che Bardolino fa innamorare del Triathlon ed anche loro saranno triathleti in poco tempo.

Alle 12 e 55 inizia la mia gara, e la muta e' perfetta. Nuoto sciolto, leggero. Nessuna frizione rilevabile nella muta, e in un tempo indefinibile sono al cambio. Veloce, concreto, e sono sulla bike. La Colnago e' perfetta: asseconda la mia fatica, i miei sforzi e mi aiuta a superare le poche salite, riesco a tenere molti treni, l'ultimo in particolare con i finali 8 km da brivido ad oltre 50 all'ora. In poco piu' di 80 minuti sono di nuovo in zona cambio.

Inizio a correre leggero, 6.15/6.20 al km il tallone sinistro e' dolente, ma non aumenta. Anzi, con il passare di chilometri il dolore affievolisce e recupero posizioni: ora corro a 5 al km. Finisco sprintando, superando 5 atleti, l'ultimo no, sprinta con me, anzi in un moto di orgoglio mi supera ma tengo duro......... Si, sono davanti ma e' il patatrac. Il tendine del tallone lancia un fitta belluina e mi accascio dopo il traguardo. Zoppico ancora adesso che sono le 9 e mezzo. Nei prossimi giorni vedremo se potro' fare decentemente Francoforte.

Il dopo gara e' una tragedia: mi trascino la gamba nel pasta party, Enrico Toti e la sua stampella mi fanno un baffo. Il dolore e' allucinante, non so come camminare, come stare in piedi, se sdraiarmi o resistere!

I tempi? Ah, boh! So che ho fatto 1.21 in bici e 56 e 49 di corsa (con i cambi) ma il nuoto rimane un mistero. Vedro' nei prossimi giorni nel sito Fitri.it la classifica.

venerdì 15 giugno 2007

Pre gara

Sara' divertente vedere come rispondera' il mio fisico allo sforzo "olimpico" di Bardolino. Domani. Sono un pezzo unico di acciacchi: mi fanno male le gambe, sono stanchissimo, e mentalmente ne ho voglia come di prendere un sacco di botte.

Oggi ho riposato, ma la sensazione di stanchezza rimane, fortissima.

giovedì 14 giugno 2007

La cotta!

Lo spauracchio del ciclista, la "cotta", mi ha avvolto a 4 km da Castiglion de' Pepoli (dopo 57 km) e non mi ha piu' mollato fino a casa, 58 km dopo. Improvvisa, fulminante. La cotta 'e quello stato di malessere per cui non riesci piu' a spingere -in pianura- neanche il 34-27, ti alzi sui pedali e ripiombi sulla sella come distrutto, tutti gli insetti del mondo ti s'infilano nel casco, la vista si annebbia, la bici va un po' troppo per conto suo. Eppoi sete da morire, fame, insomma il delirio. Oggi (finalmente) ha colpito me. Finalmente perche' cosi' ho capito cos'e' ed ho cercato di contrastarla, riuscendoci in parte (ovvero a tornare a casa indenne). Ma e' stata durissima..

Comunque: stamattina ero decisissimo a fare il famoso giro dei laghi (Brasimone e Suviana) di circa 130 km, nonostante il coach prevedesse le gambe un po' rigide dopo la seduta di pesi di ieri. Fino Creda, ovvero dove ero stato costretto a fare dietro front l'altra volta, tutto bene. E' stato a 4 km da Castiglione, che pensando (errore!) che uno apparente scollinamento fosse reale... Da li' (Poggiolino, credo) si sale ancora, non rampe impossibili, pero' un 6/7% che ammazza. Arrivato senza una goccia d'acqua in centro a Castiglione, ho constatato che i 33 km per arrivare a Porretta, piu' quelli per tornare a Bologna OGGI non sarei riuscito a farli, e a malincuore ho deciso di ritornare per la provinciale del Setta, ovvero da dov'ero venuto, con un timido tentativo (miseramente fallito) di passare sulla Porrettana a Vergato, passando per Grizzana Morandi a Pian di Setta.

Gia' le gambe rispondevano poco. Anzi, per niente... Insomma, alla fine il vero allenamento l'ho fatto per combattere la situazione di disagio, riuscendo comunque a tornare a casa con 115 km e passa di sgambata ad una media di 23 e mezzo (effettiva di movimento, 22.3 comprensiva delle 3 soste per capire il malessere e liberare i piedi).

E stasera provero' anche a nuotare, cosi' per vedere da vicino la morte...

?

Lo so, ho saltato un giorno... Ma ero cosi' stanco, ma cosi' stanco.... Oltretutto c'era la prima partita della finale scudetto basket, la mia Virtus andava a Siena a giocarsela... Potevo perderla? Quindi riassumendo, ieri ho sostenuto una seduta di pesi e potenziamento con il coach, e nient'altro perche' ero stanchissimo.

Sabato si avvicina, non sento la gara di Bardolino come al,tri, in fondo per me sara' solo un buon allenamento verso Francoforte, ma non posso neanche fare brutta figura: il 2.52.49 dell'anno scorso va assolutamente migliorato!

Chi mi vorra' salutare mi vedra' con la maglia personalizzata, "IF" davanti "Ironfrankie is here" dietro, molto autocelebrativa ma facile da riconoscere.

martedì 12 giugno 2007

"Cazzarola!"

Mi sa che dovro' scompagnare la seduta di bici con il nuoto serale, il martedi ed il giovedi. Ora che seguo il corso estivo (che di solito e' piu' blando) alla Record finisco abbastanza stremato. Comunque, in mattinata 70 km in vallonato tirato con la Aegis (comincio ad usarla, senno' l'assetto "crono" chi lo ritrova, dopo 7 mesi?): 28,4 kmh di media. Su quel percorso (Pulce, Quinzano e giu' per la valle d'Idice) ho fatto meglio solo in un'occasione e forse in un altro paio ho fatto tempi simili. Ma oggi senza troppa fatica. Poi dopo il prammatico riposino pomeridiano, seduta serale di nuoto con partenza kill: scaletta 50m SL con respirazione ogni 6, aggiungi 50m e togli una bracciata alla respirazione: finisci 200m con respirazione 3. Mettici un 6x50m Misti, un 6 x 50m SL con attenzione particolare alla virata e 8 x 25m subaquei (con pinne) gambe Delfino. Riposi non oltre i 30". Sei sopravvissuto? Beh, io a stento. Soprattutto le gambe non ne volevano sapere...

Bardolino. Mi sa che ci sara' una certa balla....
Per ora hanno aderito
unoazero2000 (+ 2)
Sciffo
Triathlete1
Marco
Ma altri triatleti blogger saranno della gara e allora ci sara' da divertirsi...

lunedì 11 giugno 2007

Corri, IF, corri...

Seee... Ma dove corro che appena abbozzo qualcosa sotto il 5.15 il piede sinistro urla di dolore.... Comunque l'impegno ce lo metto. Stamattina seduta -con il coach- di esercizi di rullata, skip e saltelli. Inframezzata da giri del campo sportivo.
Stasera seduta soft con Carla, 3 giri del Parco dei Cedri, 4,50 km e una gran fatica. Per il male.
E corro tutto sbilanciato a destra, sembro la torre di Pisa. Finira' che mi faro' male per davvero. Venerdi il guru mi vedra', e chissa' cosa fara' per farmi guarire. Certo che e' bravo, se ha rimesso in sesto il coach che ha/aveva 2 ernie....
E fra 20 giorni Francoforte. Francopiano, altroche', sara'. Avevo pensato di spararmi un 130 km in bici, domani, ma adesso diluvia. Domani, ovviamente, se non piovera' da subito, lo fara' quando saro' a ca' di dio. Oh, ho voluto l'inverno tiepido e secco? Ora mi becco un bel giugno bagnato fradicio. Cosi' quelli che gia' sparlavano di penuria d'acqua, carestie, l'Italia come il Sahara, sara' bene che tacciano. E vadano dilungo con passi distesi.

Totali

Settimana di riposo per i piedi, ma non ho risolto il problema che mi affligge oramai da un mese. E' giunta l'ora di affidarmi all'esperto.

Comunque non ho certo riposato...

SWIM: 7050m
BIKE: 196, 64 km
Run: =

sabato 9 giugno 2007

Tutti al mare....

Beh, io si'. E mare per me vuol dire (spesso) bici su e giu' per le collina Romagnole, che conosco quasi meglio delle colline bolognesi. Dopo il viaggio con la smart, ieri sera, Stamattina di buon ora (oddio, alle 11....) ho inforcato il vecchio ravaldone e mi sono messo in marcia. Obbiettivo 100km, vallonati (duri) da Riccione a Carpegna: l'intenzione era di fare anche la scalata al Cippo caro a Pantani. Obbiettivo raggiunto quasi in toto, perche' a Carpegna ci sono arrivato, ma al Cippo no, perche' circa a meta' non ne avevo piu', e ho mollato. Per quel poco che ho visto "tira da bestia". Buone sensazioni, dunque, seppure con una bike piccola (e' una taglia 54, io ho la 56) e non certo performante, ma un ottimo allenamento.
Peccato che nel durante abbia perso la patente e il bancomat, nonche' una discreta somma di denaro. Nonostante abbia rifatto in toto (in auto) la strada dopo....

venerdì 8 giugno 2007

Prima o poi...

...doveva succedere. Dopo un inverno secco e tiepido doveva arrivare la settimana di pioggia che non smette piu'. Vada per un giorno in piscina, un altro in palestra, ancora in piscina... Correre no, ho male al piede. Ma se non riesco ad uscire in bici divento matto. Quindi martedi dopo il battello d'acqua mi sono fatto un po' piu' prudente, anche perche' va bene uscire con un mezzo sole, ma con la pioggia non arrivo alla porta, che mi ricoverano.
Aspettiamo pure. Domani se riesco, al mare, inforco il "cancello" (la Cannondale Saeco) e mi involo su per le colline riminesi. 130, 140 km fino a stomacarmi :-)
E domenica nuovo test -in mare- della mutona. Ci facciamo mancare un qualche km di corsa? Naaaaaaa, ci mancherebbe! Week end sportivo, dunque: se qualcuno si vuole aggiungere, domani, sabato, partenza dalla Stazione Ferroviaria di Riccione alle 10 in punto, domenica nuotata intorno alle 11.00 dalla zona 75. Sperando che non piova, perche' butta cosi', questa settimana....
Ieri sera altra seduta/lezione alla Record, dove i ritmi sono molto piu' alti: 1800m sono la norma ed anche gli stimoli sono molto diversi. Avanti cosi'.

-23

giovedì 7 giugno 2007

Mutona!

Oggi, ancora pioggia, tanto per cambiare, e dopo i saluti al coach che stava strapazzando un altro atleta, ho deciso di provare la nuotata con la nuova muta


Orca 3.8 ancora calda (e' arrivata ieri!), ma per farlo sono dovuto andare fino a Modena, alla piscina Dogali (scoperta) perche' con l'orario estivo, la nostra unica piscina da 50m (lo Sterlino) apre alle 12 e 30. Ed io non potevo aspettare. Quindi arrivato la' (e' a fianco dello Stadio) entrato e messoci quei 20 minuti abbondanti per indossare con la massima cautela la nuova muta, dopo essermi unto di vasellina da capo a piedi, ho iniziato a nuotare. Non ho fatto granche' (un 1500m in 28' e 24") ne' in quantita' ne' in qualita', ma volevo assolutamente provarla, sentirmela addosso.
Morbidissima anche se e' piu' spessa. Aderente come una seconda pelle , molto "buoyancy" (tiene su' alla grande), sopratutto le gambe. Sono soddisfattissimo, anche perche' la mia vecchia Ironman Stealth e' ridotta male. Certo, ora prestare molta attenzione e grazia per indossarla e toglierla, (460 euro, capperi!) ma sono molto contento dell'acquisto.

mercoledì 6 giugno 2007

La pioggia non da tregua.

E quindi niente bici. Corsa? Naaaa, ho i piedi messi malino. Eppoi il coach ha la broncopolmonite. Nuoto? L'ho fatto anche ieri sera, un bel 1800m tirato anche con pinnette e una nuova serie di compagni: prima "lezione" alla Record, corso estivo. Parto in quarta posizione, lascio passare uno che sembra stare in testa "di default", poi una ragazza. Infine un altro, anch'egli sembra dire "Io nuoto piu' forte di te, lo so". Ok, agli altri dico "Se vado piano, toccatemi i piedi".

Primi 6 x 50m SL e gia' sono secondo, non ce n'e'. Poi pinnette: sono cresciuto in mare con le pinne: secondo voi? Potevo tranquillamente sorseggiare un caffe' alla fine della vasca, pero' il primo era il primo, il suo orgoglio lo rendeva cieco. Il resto fila liscio, lascio posti nelle serie a rana, faccio veramente schifo. E dire che ho fatto anche i 200m ai regionali, l'anno scorso... Misti? No problem: a delfino passo sopra, a dorso resisto, perdo a rana ma a stile svernicio. Li' attaccato ai piedi di Mister ONE... Prima di giugno ti affogo.

Ah, si' quindi stamattina potenziamento in palestra: quadricipiti, bicipiti femorali, potenziamento genarale muscoli bici, dorsali, tricipiti, addominali lombari.... un circuito senza sosta: sudato come avessi fatto un tri. La sorpresa dell'arrivo della nuova muta e una bella pizza per pranzo. What's else?

martedì 5 giugno 2007

Ci siamo presentati.

100,27 km in bici (qualcosina in piu', dal momento che il GPS ci mette un po' a trovare il punto ed io lo spengo quando in citta' comincia il traffico, perche' mi rovina la media) di cui oltre 45 km sotto un diluvio universale, modello "Mose' sul ciglio a farti ciao con la manina".


Io sono fatto cosi': se lascio le cose a mezzo, ci ritorno fino a che non finisco. La scorsa settimana ero salito verso Castiglione de' Pepoli, ma a Rioveggio avevo girato per Monzuno. Stamattina sono partito deciso a finire il giro (stesso percorso), che prevede, dopo Castiglione, i due laghi (Brasimone e Suviana) e poi Porretta e scendere dalla Porrettana, e poi tagliare verso est da Sasso Marconi scalando le Ganzole o Ancognano. Il tempo non era bello, ma non minacciava pioggia, insomma la classica giornata che se esci, piove, e se non esci viene il sole. Vabbe', fino a Creda (6,5 km da Castiglione de' Pepoli), tutto ok, giornata quasi perfetta: fresco, ma non freddo, coperto ma non minaccioso. Poi, il diluvio. Fino a Rioveggio e di nuovo da Vado fino a casa. Insomma un bel centello che mi riavvicina alla fatica, al ritmo (24,2 di media, considerato che il dislivello in salita e' stato di 2080m non c'e' malaccio!). Peccato per la pioggia, senno' stampavo anche 130 km, con Ancognano e il contorno finale della Dieci Colli. Ah, ma non scappa, lo finiro' questo giro, eccome.

Ah, si'... perche' il titolo. Al km 14 della statale della Val di Setta, poco prima di Rioveggio c'e' sulla sinistra una strada detta "dei Cozzi":


che alla vista (dalla strada...) non lascia presagire l'inferno che e'. Poi guardi l'immagine della salita qui sopra o linki salite.ch, che gli da' un 124 e passa di difficolta' (superiore al Corno alle Scale, al Monte delle Formiche o al Giau). Io ho fatto la prima curva, la prima impennata (12,6%) e la seconda (18,5%) dopo di che' non avevo la testa per fare il resto, che tocca anche il 24%. Comunque i suoi 5.12 km di lunghezza, il suo dislivello di 581m e la pendenza media dell'11.3% parlano da soli.
Ecco, io e la strada dei Cozzi ci siamo presentati, intanto: ci sara' tempo di conoscerci per bene....

lunedì 4 giugno 2007

Un po' di conti....

Ricapitoliamo i totali che sono rimasto indietro...

La settimana dell'IM:
SWIM: 4600m
BIKE: 224,47 km
RUN: 46,57 km


Quella successiva:
SWIM: 2000m
BIKE: =
RUN: =

Quest'ultima:
SWIM: 3900m
BIKE: 87,69 km
RUN: 4,64 km

Dunque in maggio:
SWIM: 19,3 km
BIKE: 627,17 km
RUN: 85,46 km

domenica 3 giugno 2007

E invece...

...un moto d'orgoglio,un colpo di coda, e via: corsetta serale con Carla. 5 km abbondanti a ritmo blando/IM (5.40/km), giusto per giustificare il gelato serale. Cosi' si fa. Reagire, sempre.

Il solito week end del cavolo... e un sassolino

Tempo brutto (pioggia a catinelle), allora niente bici, ieri, sabato, ed oggi tempo che non invogliava di certo, pur senza pioggia. Poi anche la testa ci mette del suo e una leggera indisposizione fa si' che non mi ci metta neanche, a pensare di allenarmi. Domani...

Pensierino cattivo verso gli importatori italiani di materiali per noi triathleti indispensabili: se la Orca mette come prezzo consigliato al pubblico della muta 3.8 a 599.00 dollari -445.00 euro- (ma si trova anche a meno, 565 dollari -420 euro- ad esempio), perche' in Italia costa 599.00 euro (trovata anche a 540 online, comunque sempre un "fottio")?
Qualcuno potrebbe dire "Ah, ma la devi importare, e ci sono i costi della dogana...." Beh, io parlo "ovviamente" di comprarla la' (tramite un amico che va in vacanza o in gara negli USA, ad esempio).
Ma anche importandola legalmente, pagandone le tasse (IVA e dazio) non si superano i 520 euro, presupponendo i 565 dollari del sito in cui l'ho trovata.

venerdì 1 giugno 2007

Oh issssssssa.......

Oggi invece il coach mi ha fatto fare pesi, bicipiti femorali, quadricipiti, dorsali, vasti mediale, e tricipiti, balzi per 2 volte, e poi basta cosi' perche' la schiena era out.

Infine ho trovato un sito che vende delle barrette USA spettacolari IAF STORE, che insieme a MULTIPOWER adesso sono i miei fornitori di fiducia (solo barrette, che uso negli IM).

giovedì 31 maggio 2007

E alla fine...

...sono riuscito a non pagare il bollo dell'auto. No, nessuna evasione, semplicemente sono riuscito (le peripezie sono state tante...) a dare dentro l'auto ieri, 31 maggio, ultimo giorno utile per il pagamento del bollo scaduto in aprile.

Fra circa 10 giorni avro' l'auto nuova, un fiammante Pajero color Dark blu. Colore che nessuno ha mai visto, tant'e' nuovo..........
Avevo proprio bisogno di riposo, oggi.

mercoledì 30 maggio 2007

Beata (la mia) ignoranza!

Io sono stato, in gioventu', un modello di NON sportivo. Ci provavo, come tutti i cinnazzi, ma o non mi piaceva quello sport (e prontamente "mami" mi faceva provare qualcos'altro) oppure non ci riuscivo proprio (tipo il calcio). Insomma, a parte una breve parentesi in chopper all'eta' di 8/9 anni, non sono mai stato su una bici da corsa prima dei 40 anni, ovvero 4 anni fa.

E, nello specifico, non conosco la maggior parte delle salite del bolognese, poiche' mi sono concentrato dapprima sui lunghi di pianura, e poi sulle colline romagnole, che preferivo all'afosa spiaggia.

Molte salite le sto scoprendo ora, anzi da quest'inverno, nella preparazione all'IM di Lanzarote.
Oggi e' stata la volta di un bel muro. Durissima. Con il coach avevamo previsto che io facessi un "centello" in bici. E mi consiglia la strada che da Sasso Marconi (arrivando da casa: Monte Donato, Paderno, Sabbiuno, Pieve del Pino e le Ganzole in discesa) arriva a Castiglion de' Pepoli (Vado / Rioveggio), girare attorno ai laghi Brasimone e Suviana per poi ridiscendere per la porrettana, magari mettendoci un Ancognano a finire.

Purtroppo una volta a Rioveggio si stava diventando tardi, e con BEATA INCOSCIENZA, ho pensato: mi riporto verso la Futa che mi e' piu' corta la strada verso casa, e con leggerezza ho preso la strada che da Rioveggio porta a Monzuno, passando per l'accesso al casello autostradale e girati a sinistra al bivio per San Benedetto Val di Sambro, prendendo la "Via del Pane".

Un inferno. Non come lo Zoncolan, ma insomma.... Subito un drittone di 500m al 12%. Poi per 4 km salita, salita e salita, con pendenze fra il 5% (quando spianava) fino al 12%, tante. Infine sbocco nella fondovalle e via per Pianoro e Botteghino di Zocca. Ce l'ho fatta. pero' ora non cammino. La schiena urla, le gambe fanno "giacomo-giacomo"....
Vabbe', 87 km e rotti, 22 di media, e l'entusiasmo un po' incrinato, rispetto a ieri, ma regge...

martedì 29 maggio 2007

Mi sento bene.

Si, non so se e' stato fare l'IM o la settimana di riposo totale a farmi riprendere con spirito nuovo e con una voglia rinnovata di migliorarmi.
Fatto sta che stamattina, giornata uggiosa, invece dei 120 km di bike programmati ho deciso per una seduta in piscina con il coach. Poiche' ho qualche dolorino ai quadricipiti dovuti agli affondi di ieri, la sentenza del coach e' disarmante: "Sei andato giu' di tono! Dobbiamo lavorare sui muscoli. Intanto 60 rotazioni avanti delle braccia a secco per scaldarti e 30 all'indietro. Poi, ripeti".
Infine in acqua, 200m di attivazione, poi 100m gambe e via una bella piramide con dei 50m Stile piano-medio-forte-medio-piano-medio-forte, ogni serie diversa, 1 con palette+pullbuoy, 1 con solo palette, 1 SL completo e l'ultima con il pullbuoy, dopo ogni serie un 50 sciolto.
Benino i tempi, con 40"/37" con palette e pull buoy 2 secondi in piu' senza il pullbuoy, 5o"/45" senza palette e 2 secondi in meno con il pullbuoy. Molta differenza fra palette e senza: puo' sorprendere, ma di certo sorprende di piu' che senza il pullbuoy vado piu' piu' che con, coem a dire che io le gambe non le uso, o le uso male.

lunedì 28 maggio 2007

Ripartito!

Ero un po' preoccupato, dopo ben 8 giorni di ozio (sportivo) totale e baccanale (alimentare) sfrenato, di dover riprendere con una seduta di corsa, oltretutto con il coach fermo (e quindi meno comprensivo della mia fatica) per via dei 2 focolai che si ritrova nel polmone destro.
Cosi' sono andato al campo sportivo in anticipo e dopo 14 minuti di riscaldamento (piedi!, spalle!, stai in avanti!, gomiti raccolti!) siamo andati in palestra per molleggi, affondi, skip sinapsi (mai provata questa goduria?) e saltelli di varia natura sul posto. Seguiti subito da 2 giri del campo per interiorizzare gli esercizi. Devo dire che il riposo mi ha giovato, mi sono rinfrancato e sono ripartito alla grande.
Ho anche fatto una seduta in piscina di 2000m con la muta, dopo. In scioltezza ho "marcato" un 37'22" che suona bene.

sabato 26 maggio 2007

Espiazione

Diciamo che il mio periodo di espiazione (dopo la partecipazione all'IM di Lanzarote) si concludera' prestando servizio attivo all'Ironkids, il Triathlon Sprint organizzato dalla mia societa', il Pasta Granarolo. Perche' debbo espiare non lo so, o meglio, non lo ricordo piu', ma sento che dovevo farlo.
Purtroppo il coach si e' beccata una bella broncopolmonite, ma dopo il coma di venerdi imbottito di antibiotici, oggi mi ha detto che che domani verra' a dare un mano a San Giovanni... O e' bionico o e' incosciente.
Ovviamente non andremo in bici, ma mi fara' correre.

venerdì 25 maggio 2007

Scarico in esaurimento

Sto gia' annoiandomi. Ma lo scarico e' sacro: bisogna rispettare il corpo, riposare le membra e mettere il freno alla mente che comanda di prendere la bici e pedalare, indossare le scarpette e correre o andare in piscina e nuotare per km.
Ho fatto, questa settimana, solo due blandissime sedute di nuoto nel corso che frequento con Carla. Inoltre ieri sera era anche l'ultima "lezione" e' dopo neanche 20 minuti del gia' blando nuoto e' apparsa una palla. Risultato neanche 1000m e due tuffi.
Lunedi ho gia' programmato con il coach una seduta di bike, inizia il lavoro per Francoforte, che vedra' il rispolvero della Aegis, la IMbike, per via di un tracciato quasi piatto.

Aaaaaaaaaaaaaaaaah, si ricomincia.

giovedì 24 maggio 2007

Frankfurt

Giriamo pagina.
Questa settimana scarico totale a parte qualche blandissima seduta di nuoto (mica voglio che mi scoppi l'orecchio di nuovo!) e poi dalla prossima ricominciamo la preparazione per Francoforte, il mio prossimo IM (Campionato europeo :-?) cui partecipero' il 1 luglio.

mercoledì 23 maggio 2007

Va beh.



Intanto un paio di foto significative, medaglia e maglietta "Finisher". C'e' anche un braccialetto, rosa fucsia, con la scritta Finisher, al mio polso. Poi: ripeto, sono sopravvissuto. Cioe' l'ho finito. Ma questo lo sapete gia'.

E allora partiamo dall'inizio e freddamente diamo una cronaca. Devo proprio dire che ho sbagliato a mettere la sveglia e mi sono svegliato un'ora prima, alle 3.30 anziche' alle 4 e mezzo? Ok, sono ritornato a letto a dormicchiare. Finalmente, all'ora giusta io e Carla siamo andati a fare colazione, 2 toast, un bicchiere di latte e un piattone di pasta in casa. Dopo aver espletato le funzioni fisiologiche ho preso la sacca e sono sceso in TZ. Tranquillissimo, ho riempito le borracce, posizionate e aperte le barrette sulla bike, rigonfiato le gomme, salutato tutti i conoscenti, Paolo (Tuttolomondo), Amedeo, Eto, Luca, Alessandro, Andreas Fink, Sonie (Jongstra, una pro conosciuta in Florida, al traguardo 3a assoluta!), la stampa...

Poi mi sono infilato la muta (con calma), e siamo alle 6 e mezzo. Finalmente hanno aperto il cancello e passati sul tappeto chip ci siamo avviati alla partenza, in riva. Ero preoccupato perche' avevo gli occhiali scuri, e il sole era ancora nascosto, ma poi e' arrivato. Partiti, 1.51 di ritardo, senza musica, inno o altro. Solo un applauso composto e qualche urletto. Mi ero messo in terza fascia, dopo i pro e i "pesci" (quelli che si erano battezzati 1h e 05 a nuoto), ma parto bene, e alla prima boa (dopo 160m) non prendo troppe botte (un paio toste in testa, si, pero' nessun danno) sono quasi alla corda. Cerco di conquistarla, ma l'uomo dalla muta "Foor" e' un osso duro, "e allora crepa!", penso e sto in seconda corda. Alla seconda boa (900m) siamo ancora li', poi lui si rialza ed io lo passo. Terza e quarta boa tranquillo, alla corda immaginaria, e infilo il corridoio di uscita del primo giro bene: non ho neanche sete. Mi diranno poi che il primo lap time e' di 37 minuti. Secondo giro tranquillo, alla corda e in scia, stavolta.

Esco, tarantolato e corro per tutta la corsia, sotto la doccia mi tolgo la muta, e mi involo sugli stralli dei sacchi "rosso o blu? Ah, si, blu!" In TZ ci siamo tutti, maschi e femmine, piu' o meno vestiti, piu' o meno nudi, ma stiamo facendo un IM e nessuno pensa alle tette al vento della vicina di panca. Casco.... numero gara..... GPS... maglia squadra... infilo la muta, gli occhialetti, il nasello nel sacco bike.... ora le scarpe: ca**o, la sabbia e' incollata ai piedi!... Ok, le calze le metteremo poi.... Sidi con cricchetto indossate..... ah, il copritacchetta! ricordati di toglierlo prima di inforcare la bike.... 868........ qui, la Colnago e' presa, altra corsa alla MZ (mounting zone). Via i copritacchette...Ok, si parte.... Ah, si, devo accendere il GPS.... SKABOOOM! Porca troia! lo specchietto della moto di un Guardia Civil! In pieno. Ma come si fa a lasciare la moto in piena zona di lancio???!!!

Ok, Le urla si affievolano, il vento fruscia. 1.15.42 + 8.21 in TZ. Primi chilometri a buon passo. Calma, senno' scoppi... Beh, non troppo, sono gia' decine gli atleti che mi sorpassano appena la strada va un po' in su.... Amedeo mi svernicia a Yaiza, Andreas dopo il Timanfaya. Gli altri sono piu' "pesci" ed erano gia' davanti. Mirador de Haria, parque eolico, c'e' vento, ma meno di giovedi. Fin qui, 25 kmh di media. Ma sto sparando le ultime cartucce. Al Mirador del Rio (pendenza max 12%) la mia velocita' e' da equilibrista (7 kmh) per fortuna che poi e' tutta discesa.... Anche a questo ristoro prendo 2 pezzi di banana (e acqua), ma li perdo subito perche' l'asfalto e' da bestemmia. Qui comincio a vedere le streghe.

Finita la discesa il percorso prevedeva 40 km in direzione ovest. Completamente controvento, (accade 10 giorni all'anno) per fortuna un po' piu' debole, oggi (sempre a 20/25 all'ora). al 130imo sono li' li' per mollare. Ma non so come arrivo a Puerto del Carmen, e gli ultimi 5 km, sul lungomare con centinaia di IM che gia' correvano mi esalta. Scendo dalla bike dopo 8 ore ed 1 minuto, stanco ma pronto anche a camminarne 42, per finire 'sto maledetto IM. 6.43 in TZ per riprendermi, e poi via. Corricchio, cammino, impreco al vento, agli spagnoli, perfino a Carla (12imo km) vedo cadere atleti infisicati come fuscelli, lo stridio delle ambulanze e' fastidioso...

Speriamo che non capiti a me, sarebbe una beffa. I piedi mi tormentano (ma meno dell'anno scorso) e 5/6 volte devo fermarmi su un muretto a liberarli di scarpe e calze (non ero riuscito ad infilarle, durante la bike...). Apprendo che Alessandro ha mollato al 165imo km della bici, non riusciva a mangiare che vomitava. Eto e' in trance agonistica e stampa un brillante 11.15, Amedeo sbuffante a 11. e 22, Paolo sulle 12 ore e Piombi 12 e 57. E io corricchio.. Sta facendo buio, ed io sono li', con una settantina di immortali e indomiti. Vento, vento, ancora vento. Carla mi procura del pane, oramai ho proprio fame. Dopo 25 km Eto mi si affianca con la bike, mi stimola e si congratula. Ultimi 5 km, raggiungo Giampietro, parlando (e camminando) mi racconta di Zurigo 2004, ed e' lui quell'italiano che mi precedette di 2 secondi...

Molto gentilmente mi restituisce il favore: all'ultima discesetta (200m al traguardo) mi invita a correre. Poi il (solito) delirio.... Luci, urla, flash... Fascia alla traversa come al primo. Medaglia. Il direttore della gara che mi branca, mi gira e mi impone la foto: io sorrido da ebete, lo so, (vedremo la foto...) Poi Amedeo mi abbraccia e mi fa la festa. Carla e' dietro al transenna che urla come impazzita. Io lo sono. Non riesco a capacitarmi di avere finito, mi sembra incredibile... Poi via, a prendere la maglietta di Finisher, braccialetto e strisciata dei tempi. Tutto ok. Il diploma lo spediranno, la stampante si e' incriccata. Massaggio (super!) a 6 mani. Un po' di paella e infine, con bici e sacche torno all'appartamento. Rimarro' sveglio fino a tardi, e non dormiro' per tutta la settimana, lo so.

NUOTO 1.15.42 (PB)
T1 8.21
BICI 8.01.30
T2 6.43
CORSA 5.52.30
FINALE 15.24.43


lunedì 21 maggio 2007

Mai piu'.

L'ho giurato.

Qui non verro' mai piu'. Una volta basta ed avanza. L'ho finito, un tempo non certo memorabile di 15.24.43 (migliore comunque del mio primo IM), ma questa e' follia pura, mica una gara. Passi per il nuoto (personal best in 1.15.42), facilitato dalla distesa di boe per il primo lato, ma la bici e' un delirio! 180 km di su e giu', e per fortuna (?) che il vento l'abbiamo avuto contro solo gli ultimi (tragici) 50 km, quando ho seriamente pensato di mandare a quel paese tutto. No, perche' facevo i 15 kmh, avevo dolori "ovunque" e non capivo granche'. Ma tanto.... tornare, dovevo tornare. Eppoi chi li avrebbe sentiti, i vari Gira, Jack, Pesco? I loro lazzi sarebbero stati peggiori di un abbandono (e per chissa' quanto tempo mi sarei portato dietro il rimpianto...) E alla fine dopo 8 ore sono sceso dalla bike. Per correre la maratona sotto il sole, un vento che mi ha instupidito, e un su e giu' (pensate che almeno il percorso di corsa sia piatto? Scordatevelo!) spacca gambe.
Poi all'arrivo scambio di cortesia con Giampietro, che a Zurigo, 3 anni fa, mi precedette di 2 secondi. Un carissimo saluto anche a lui.
Sono troppo a pezzi per dare altri particolari, domani e' un altro giorno.

SETTE IRONMAN FINITI, e chi ci credeva?

venerdì 18 maggio 2007

-1

Vigilia, e come oramai capita sempre piu' spesso, sono calmo. Ho pronte le sacche e la bici e fra poco entrero' in TZ per lasciare la roba. Il vento c'e' sempre e anche se non e' fortissimo sara' IL problema.

Vabbe' oramai ci sono e sapro' onorare l'impegno. Statene certi.

Se non sono distrutto ci si sente domani dopo l'arrivo.... Hola a todos!

mercoledì 16 maggio 2007

Vento, vento, portami via con te....

Ancora vento. Dicono che calera': "sperem".

L'acqua e' magnifica, invece. Sembra fredda (oddio, l'impatto e' gelido) poi migliora, si riscalda.... Trasparente, pesci grandi e piccoli accompagnano la mia nuotata. 24 minuti nel chiarore delle 7 del mattino.

Poi 24 km in bici: controvento un delirio, a fatica arrivo al Mirador de Haria, il punto piu' alto. Al ritorno in discesa tocco i 75 kmh, e la media si aggiusta...
Sara' dura se non cala il vento....

martedì 15 maggio 2007

LANZAROTE!!

Ed eccoci dunque a Puerto del Carmen, localita di partenza e arrivo dell' IM Lanzarote. Un volo tranquillo, da Verona, e il solito arrivo ventoso (le Canarie sono ventose, ma Lanzarote, di piu'). Tutto facile, valigie, bicicletta, auto ed appartamento erano pronti per noi.

Stamattina abbiamo portato la bici da Miguel, di Ciclomania, ad Arrecife, che in 3 ore ce l'ha montata, e mi ha pure regalato una borraccia ed un paio di calze "tecniche" Spiuk. Quindi nel pomeriggio ho provato a contrastare i 40 all'ora di Eolo. terribile. ma quando il vento e' dietro si fila ai 60! 24 km in totale. Domani provero' le salite dure, Mirador de Harria e Mirador del rio, sperando che cali un po' questo vento... Poi nuotero' e correro', ma poca roba...

Hasta luego!

domenica 13 maggio 2007

Report allenamenti della settimana

E diamo un po' di numeri...

SWIM: 5100 m
BIKE: 120 km
RUN: 19,4 km

E doveva essere una settimana di scarico...

Ultime rifiniture

Chiamiamole, cosi'.... Stamattina ho fatto un 54 minuti a digiuno, ai giardini margherita, incontrando fra gli altri anche Marco, un mio compagno di classe (ora Primario all'ospedale Sant' Orsola). Se tutta questa gente venisse a correre alle garette domenicali, ne parlerebbero al TG. Nazionale, non regionale. Erano veramente tanti. Peccato non vederli correre appassionatamente nelle corsette domenicali, anche solo per divertimento.

Ci siamo, dai. -6

sabato 12 maggio 2007

Relax bis

Dopo 5 mesi intensi di preparazione pressoche' quotidiana, 2 giorni filati di "allenamento spirituale" suonano stonati, mi sembra quasi che mi manchi qualcosa. In effetti un 30 minuti di corsetta, o una nuotatina ci stavano anche, ma per una volta ho seguito l'istinto. Quindi, oggi preparazione (e ragionamenti) sulle roba da portare, chiacchiere diffuse, controlli vari (carta d'identita', voucher vari) e acquisto auto nuova.

Eh, beh, si' dimenticavo che ho comprato l'auto.... Un Pajero 5p 3.2 diesel "full optionals" dark blue, che sara' l'ammiraglia per le mie scorribande triathletiche. Il mio vecchio Pajero Sport di 5 anni ha gia' dato, ed onorevolmente sara' pensionato.

venerdì 11 maggio 2007

Relax

Oh, oggi non ho fatto nulla. Di sportivo, intendo. Ho portato la bike dal meccanico e l'abbiamo "impacchettata" (nel valigione Scicon). Sono andato a salutare il coach, che era alle prese con la sua nuova bike (una Wilier Cento SPETTACOLARE!) Poi sono andato a ritirare le scarpe "allargate" dal calzolaio, infine, una volta a casa ho cominciato a preparare la roba per Lanzarote, che subira' riduzioni, per via del poco peso concessoci in aereo. Nel pomeriggio pedicure, dato che le mie unghie hanno la spiacevole abitudine ad incarnirsi.

Ho anche trovato il tempo per andare a vedere la nuova auto. WOW.

giovedì 10 maggio 2007

Ancognano

Qualche anno fa era lo spauracchio per chi faceva il percorso lungo della GF Dieci Colli, era la scalata al nono colle, esattamente, ma poi essendo l'asfalto un po' "trascurato" era stato cambiato con la salita delle Ganzole (o Prati di Mugnano). In realta' sono circa 3 chilometri e mezzo costanti sul 10% con un'impennata finale al 14/15%. Molto immodestamente dico che "ho visto di peggio" (ho ancora in mente la scalata al Monte Albareto della GF di Carpaneto P.no, ed i suoi ultimi 2 km con strappi continui al 16%). Tuttavia, siamo sempre li', quando c' e' il coach la musica cambia. Purtroppo ho fermato il Garmin quando ci siamo fermati per un break e mi sono dimenticato di farlo ripartire, cosi' la registrazione dati e' parzialmente andata persa. Pazienza, comunque Ancognano e' registrato.

Oggi il coach era nervoso, forse distratto. Domenica lui partecipera' al Doppio Olimpico di Candia e forse i doloretti alla schiena non sono del tutto sopiti, e conoscendo il suo orgoglio temo che strafara'. Io ho gia' programmato il week end: domani valigione, tacchette nuove e quisquilie, sabato relax, poi spesa per il mangiare dei gatti (che rimarrano a casa) domenica valigie e lunedi partenza per Verona. Sono calmo, calmissimo... (Certo, dopo 6 Ironman, che mi agito a fare?) Stasera in piscina ho visto Luca, pastarolo che sara' a Lanza, che al contrario era molto agitato, e Marco, che mi ha chiesto quando comincero' a scaricare, visto che mi ha incrociato in bici per tutta la settimana...

mercoledì 9 maggio 2007

Dirittura di arrivo

Oramai ci siamo, siamo quasi alla partenza per Lanzarote, ma il coach non arretra di un millimetro. Seduta di nuoto, oggi, e il fatto che il lavoro di elastici e balzi (il lavoro a secco, cioe') fosse finito, doveva far presupporre una seduta "a tutta". Facile profezia.

Dopo un 200+200 di riscaldamento 4 serie composte da 1 x 50m Andata Delfino ritorno Stile + 1 x 100m aggiungendo Pallanuotista e ritorno SL. Infine un 150m con altri 50m a SL. Dopo, un bel 12 x 50m piramide, piano-medio-forte-medio-piano etc. (piano 52", medio 48/50" forte 46"). 2300m in poco piu' di un'ora, considerando pause e chiacchiere (scarse entrambe).

A contorno i soliti urlacci (la testa si muove troppo, il sinistro e' troppo interno, il gomito e' sempre basso, il bilancino delle gambe solo sinistro, pallanuotista troppo corto... ). Di certo non ci si annoia con il coach, ed e' uno dei suoi pregi. In tutti e tre gli sport. Anzi quattro, perche' ora mi segue pure in palestra.

martedì 8 maggio 2007

Brevetto della Tagliatella

Oggi ho voluto provare un giro un po' diverso, ispirato dal "Brevetto della Tagliatella", che mette in palio 500g di tagliatelle (rigorosamente Pasta Granarolo) per chi stampera' il tempo migliore in una serie di salite del circondario, purche' certificata da almeno 2 triathleti (vedi nel forum il regolamento). Ed ho voluto provare la salita che da Zena porta a Pizzano, in Valle d'Idice, da una parte, e dall'altra al Monte delle Formiche, altra meta in programma (futura). Gia' provata l'anno scorso ed abbandonata al terzo tornante perche' troppo difficile (allora). Partito da casa in val di Zena vengo subito raggiunto da Andrea, con cui facevo Spinning alla Virgin, ciclista provetto e scalatore puro.

Bonta' sua ha rallentato, e abbiamo percorso una trentina di chilometri assieme, ad un passo leggermente superiore a quello che volevo, ma ad un buon allenamento non mi tiro mai indietro. Poiche' nona veva tanto tempo siamo arrivati al bivio per Barbarolo/Quinzano e siamo tornati indietro, e l'ho salutato appunto al bivio per Pizzano. In effetti ricordavo benissimo: e' piuttosto dura, con strappi al 13%, del genere strappone, spianatina, strappone, che affaticano molto. Pero' (finalmente!) ce l'ho fatta e scendere in valle d'Idice e' stata una soddisfazione. Certo, i miei 16 minuti fanno pieta', rispetto a chi ha stampato 10 minuti, ma e' un punto di partenza, il mio.
Quindi 60 km in un paio d'orette (abbondanti), che fanno tenere la gamba desta. Tanto oramai mica mi invento piu' nulla...

-11

lunedì 7 maggio 2007

50 vasche

Appunto, 2500m, il recupero del lavoro di nuoto non fatto ieri, in aggiunta alla seduta di corsa con il coach. Seduta soft (10,21 km), con corsa "allegra" alternata ad esercizi di rullata, flessoestensioni, e skip. Poi allunghi da 30". Quindi via, verso la piscina dello Sterlino, (unica 50m "coperta" di Bologna....) per fare il penultimo lungo: 2500m con allungo ogni 500m. Assetto gara: muta (nonostante i 30 gradi nel pallone e i 28 in acqua....) e occhialini scuri. Bene, bene, bene.

Dopo 38 vasche (1900m) ho marcato 36'32", un ottimo tempo. Gia'... Ero in piscina e non in mare, ma il galleggiamento nel mare e' maggiore, ma e' anche vero che in piscina la riga nera sul fondo e' un bell'aiuto, cosi' come la spinta della virata (peraltro ho cercato di limitarla, proprio per essere ancora piu' realistico), pero' non avevo scie, cosi' come non era una tonnara... Insomma! Se il coach ha fatto un buon lavoro, qualche minuto al mio best (1h19' 39" dell'IM UK, lago) dovrei comunque limarlo. Tempo finale, per la cronaca, 47' 54".

domenica 6 maggio 2007

Giornata storta

La muta l'avevo presa, eccome. Poi, stamattina (oddio, mezzogiorno....), quando sono stato giu' (era nel baule dell'auto) ho pensato che era freddo, il mare era grosso, che era tardi.... Che sicuramente sarebbe piovuto, nonostante il sole. E cosi' non l'ho presa (casa-spiaggia 20 minuti). Insomma avete presente quando il cielo e' plumbeo ma non piove e voi siete li' che vi ditesco (in bici) o non esco?" Se uscite, dopo pochi minuti probabilmente diluviera'; se non uscite, dopo neanche mezzora (il tempo di organizzare tutt'altro) il sole splendera' in cielo. E sono stato rodermi perche' il mare era perfetto. Piatto, non troppo fredda, vento minimo, senza un motoscafo a rompere... Occasione perduta, e domani mi punisco con un doppio allenamento, uno con il coach di corsa ed un lungo di nuoto in piscina. Cosi' imparo.

Vabbe', i totali della settimana:

SWIM: 2700 m
BIKE: 195,01 km
RUN: 14,81

-13.

sabato 5 maggio 2007

44 anni on training

Quando un Ironman e' dietro l'angolo, un giorno di riposo e' anche troppo, cosi' oggi ho recuperato facendo bici, con il coach. Mi aspettavo la solita seduta (degli ultimi tempi), cioe' scalata a 170 bpm o SFR, ed invece mi ha portato in Val di Zena a fare mono pedalata (andata) e variazioni di ritmo al ritorno. Una tragedia, ovviamente. Pedalare con una gamba sola, per chi non sa pedalare, e' un esercizio faticosissimo, e sebbene cambiassimo gamba ogni 500m io ne perdevo da lui regolarmente 100. Cosi' per 13 km (vallonati), quando un acquazzone in divenire ci ha imposto la retro marcia, e quindi sono iniziate le variazioni di ritmo. Ho fatto miglior figura, standogli a ruota ai 42/43 all'ora (in piano, sui 35 nelle variazioni), e alzandomi sui pedali 10 volte (quando lo imponeva lui, ovviamente, mica di mia spontanea volonta'...) su 11, quando proprio non ce l'ho piu' fatta, e mi ha seminato. Il gap da lui e' ancora enorme, ma almeno comincio a vederne una fine, o almeno a intuirne la cerniera. Insomma sto migliorando. Inventarsi ciclisti a 40 anni non e' facile, se poi lo si vuole diventare in 2/3 anni, beh, bisogna sforzarsi molto. Ma come dice il coach: "Siamo qua apposta".

venerdì 4 maggio 2007

Remi in barca...

Ieri sera una seduta di nuoto, leggera leggera, con variazioni "alla Maurizio", ovvero, quando il fiato si fa grosso, e' ora di addominali o gambe rana. Oggi riposo, totale. Piove, quindi niente bici (spinning? NO grazie...) Ho male al piede, quindi niente corsa. Ho ancora nel naso l'odore del cloro, quindi niente nuoto. Dovevo farmi vedere dalla Dietista, la mitica Roberta, che pur il peso non modficato, anzi aumentato (83,8 kg) ha affermato che va quasi tutto bene. Cosi' ho recuperato un po' di arretrati (di vita normale). Sono andato a vedere una macchina nuova. Sono andato a fare la spesa. Sono andato a mangiare la pizza con Carla. Mi sto godendo le regate (Luna Rossa, in primis, Mascalzone e Shosholoza a seguire,in ordine di tifo). Ma soprattutto SONNECCHIO. Mi sembra di non riposare (parlando di sonno) da giorni. E ci vuole...

Domani se non piovera', recuperero' un po' di bici con il coach, bel modo di festeggiare gli anni, no? Farsi un mazzo tanto.

E sia, W ME, ed i miei 44 anni, domani.



Anche se datata gennaio 68 e' estate 1967, Riccione


Agosto 1977, Londra, 14 giorni in famiglia


Maggio 1987, Colline bolognesi, momento serioso


Settembre 1997, Oversized. 20 chili in piu'

giovedì 3 maggio 2007

Fartlek

E' la parolina magica che spalanca le porte all'allenamento piu' professionale e meno "cazzuto" (del tipo "Corro, tanto poi qualcosa verrà"). Il fartlek e' l'allenamento piu' semplice che esista. Per un po' vai piano, poi per un po' vai forte. E ripeti cosi' per un po'.
Ma fatto con il coach, davanti ad una scolaresca della Facolta' di Scienza Motorie, e' un'altra storia. Innanzi tutto non puoi sfigurare davanti ad una classe di ventenni. Poi guai se il coach ti corregge, sarebbe un'onta.... Cosi' io mi sono impegnato allo spasimo, nonostante la sofferenza al tallone, e il coach con la schiena a pezzi sembrava Lazzaro (del Nuovo Testamento) e correva come ai bei tempi. Abbiamo stampato pure un 3' netto al km nell' ultima ripetizione.
2 galli in un pollaio pieno di galline sono meno vanitosi.
Quindi, dopo un congruo riscaldamento ed altrettanto congruo stretching, il fartlek si e' sviluppato cosi': 6 serie da 2 minuti passo 5.30 + 1 minuto passo 4.20, 3/4 minuti di riposo attivo, poi 8 serie da 1 minuto passo 5.30 + 1 minuto passo 4.30 ed infine 10 serie da 1 minuto passo 6.30 e 30 secondi 3.10. Tra parentesi: il tutto -tranne le ultime 4 ripetizioni- sull'erba, che odio, per non sfiancare il tendine dolorante, e quindi con sforzi sovrumani anche per l'equilibrio.

mercoledì 2 maggio 2007

Addenda

Alla pura cronaca della GF devo aggiungere qualche curiosita'. Ai ristori si trovava di tutto, dalla frutta (banane e arance), alle crostate (albicocca e mostarda), alla crescenta e perfino mortadella. Da bere, sali, acqua e vino "fragolino" (a Bortolami) per chi non avesse gradito l'acqua. Visto anche un 30-29, montato su tripla guarnitura, perche' "non si sa mai".

Stamattina ero proprio spossato e a lungo ho pensato di annullare la seduta di nuoto che sull'entusiasmo avevo fissato ieri, ma "mi voglio forgiare", e cosi' dopo un rigenerante shopping (2 jeans, 1 giubbotto di jeans ed una camicia) mi sono diretto alla piscina. Dove ilcoach non ha avuto pieta'.

Con l'ultima seduta di elastici e balzi, almeno per la preparazione di questo Ironman, alternati a 7 x 50m stile piramidali, da piano a fortissimo (il quarto) e ritorno. 3 serie da 7 x 50 e 2 di "secco". Inutile dire che la risposta in acqua dopo elastici e balzi era "ridicola", ma "un giorno lo ringrazierò", ama ripetere". Tempi fra i 55" e i 42".

Bleah (commento ai tempi).

martedì 1 maggio 2007

Granfondo "Dieci Colli"

Che emozione..... Era un test importantissimo, questa GF. Doveva essere un po' la prova del nove per Lanzarote, per capire se riusciro' a scendere nel tempo limite dalla bici. Il tempo, 7h 29' e 8" e' molto importante, considerato che solo nei primi 10 km sono riuscito a tenere la scia di qualcuno, alla fine quindi ho fatto oltre 145 km da solo, come volevo, in effetti, per testare la gamba. Gliscorsi anni aveva fatto sempre il percorso "medio", e con molta fatica, ma quest'anno, con gia' 4 GF finite, la pazienza immensa del coach, i risultati si vedono.

Fin dalla sveglia (alle 6) la tensione e' alta, e ben presto, arrivo in zona Start, che da casa mia non dista molto. Evidentemente anche il "Taddo" era attanagliato dalla tensione, perche' era gia' la', e lui partiva un bel po' dopo.... Dopo i saluti e gli "In bocca al lupo", alle 7 e 15 sono gia' in griglia. Partenza alle 8 e 30. Il Cancellone dei Giardini Margherita e' passato, e ben presto si calano i denti. Su via Mazzini mi metto in scia ai 45 all'ora (50-13), ma so che non reggerei dopo e quindi sfilo via via fino a stare con qualcuno che viaggia sui 38. "Ciao Frankie......." E' il "Pasto", campione Italiano di Triathlon Lungo Age Group a Gabicce 2005, un pastarolo. So che ci sono altri miei compagni ma sono troppo attento a cosa mi circonda, cadere e' un attimo.

In Val di Zena la mia velocita' cala, in proporzione all'aumentare della pendenza, svolto a Zula che sono gia' fra gli ultimi, e so che ben presto arrivera' anche la macchina che chiude la corsa. Che infatti arriva poco prima di scollinare sulla Futa. Ok, ora mi stabilizzo sul mio passo, e affronto Badolo come la rogna: sono 6 chilometri che digerisco male (forse perche' preludono alla bestia nera?). Non sono particolarmente ostici, ma sono tutto un saliscendi che spezzano il mio ritmo. Planiamo -gia' pochi- su Sasso Marconi ma ancora le forze dell'ordine ci fermano il traffico, e ci infiliamo sulla strada che porta a Mongardino, quella che soffro di piu'. Salita regolare, con solo un paio di passaggi al 12%, ma non mi piace. Al ristoro mi fermo, sono gia' in riserva d'acqua: e' piuttosto caldo, ma soprattutto umido.

Mi sfilo la ceratina, abbasso i manicotti e riparto. Arrivati a Ponterivabella svoltiamo a destra per Calderino, e da li' si sale verso Montemaggiore, che e' come la ricordavo: quando dici "Pero'!" e' gia' finita. Anche con 40 km nelle gambe. Fagnano, Zappolino (su), Bersagliera, Ziribega e Castelletto di Serravalle (giu'), ora c'e' il tignosissimo Tiola, ma mi piace: la gamba tira sempre, ma almeno sai che quando non tira piu' e' finita. Ora siamo in picchiata verso Savigno, ristoro e via per Bortolami, che a quasi tutti non piace, per me e' indifferente: sono 9 chilometri, quindi anima in pace e pedalare regolare. Fino a San Prospero e' pedalabile anche con il 24, dopo strappa un po', e' tutta al sole, ma passa. Oggi poi qui e' coperto e pure freschino.

Alla rotonda per Tole' un controllo, finalmente... Mi era quasi venuta voglia di tagliare.... Ora siamo in picchiata per Mongardino bis, 18 chilometri noiosi, tutti in discesa attraverso Monte Pastore, Padova in Ronca, Badia e Oca (spero sia l'ordine giusto) Monte San Giovanni e finalmente arriva il bivio per Mongardino (bis), da scalare al contrario. 8 colli scalati, ma ora arrivano gli assi di briscola: passo Sasso Marconi per prendere Le Ganzole e Prati di Mugnano, 200m al 16% (anche se il Bionclino dice 20%). Poco, ma abbiamo 140 chilometri nelle gambe. Mi chiedo se mettero' il piede a terra. Memore di un'ipotesi di trirobi, secondo cui io mi impressiono a vederla, una salita, decido di guardare l'asfalto senza alzare lo sguardo, mai.

Ha funzionato: sono molto provato ma scollino senza essermi fermato (anche se ho avuto momenti di puro equilibrismo...) e ci immettiamo nel percorso comune con il medio, Pieve del Pino, Sabbiuno e Paderno, poi Monte Donato. Non ci penso un attimo: fermo la bici, scendo, sfilo le scarpe e corro. Chissenefrega: sono a 5 chilometri dal traguardo, sono stanco e non ho voglia di eroismi: anche perche' non c'e' piu' il pubblico che incita e supporta, e l'orgoglio avrebbe avuto forse ragione di pedalare: ma adesso ci sono solo 2 addetti che convogliano i ciclisti sul tappeto del controllo (geniale, contro i furbetti!). Arrivo ai Giardini Margherita superando pure un paio di ciclisti. E' finita. Carla e' gia' li da un po', e si sorprende un po' dell'anticipo. Io non sto nella pelle, sono sconvolto ma ho impiegato mezzora in meno del tempo preventivato! Lanzarote, ora sei sempre meno un sogno!

ANDIAMO! -18