A Fabio, 5 aprile 2009.

sabato 18 agosto 2007

Il nuovo relax

Normalmente prima di una Granfondo mi riposavo, ma ora ho cambiato registro e il pregara e' stato di riposo attivo. Non attivita' intensa, ma in ogni caso 2100m ca. di nuoto in mare (con un'onda un po' fastidiosa) e 30 km (anzi, 31 e mezzo) di padellino 39-17/19 a 80/85 rpm non sono certo relax.

I 2100m abbondanti, dicevo: 300m per arrivare alla boa bianca, togliamone pure 50 in andata ed in ritorno di camminata per arrivare a livello torace, 4 boa parallele alla spiaggia che, come ho constatato con il Garmin camminando in riva, sono 780m "puri", possiamo mettercene 800 con un po' di zig zag? Ok, poi pranzo e nel pomeriggio uscita in bici con padellino e Specialized, quella con il 53-39, a mulinare le gambe senza far fatica, ordine del coach. Direzione san Clemente, poi appena saliva ritorno e via, in SS, 16 verso Gabicce, e inversione per fare i 30 km.

Domani Granfondo dei Castelli Malatestiani, 151,8 km e 2700m di dislivello. Non proprio una passeggiata, ma insomma vediamo di confrontarla con la Dieci Colli (simile per chilometraggio e dislivello), per vedere se dal 1 maggio ci sono stati dei miglioramenti.

venerdì 17 agosto 2007

Almeno, ci provo

Con la mia solita "sfortuna" stamattina prima ancora di iniziare la corsa bruciagrassi ho avuto la precisione chirurgica di calpestare un sasso con il piede destro, storcermi la caviglia e contemporaneamente -per non cadere- appoggiare pesantemente il piede sinistro, con gran gioia della mia fascia plantare che si e' illuminata come un flipper. Naturalmente un dolore lancinante, sia alla caviglia destra sia al piede sinistro. Vi abbiamo presentato "Oggi le comiche".

Barcollo, ma non mollo. Lo stesso, ho compiuto il mio dovere. 49 minuti di corsetta. Nel pomeriggio trasferimento a Riccione e sgambata in bici Riccione-Pesaro e ritorno per la SS 16 (ovvero il GPM Siligata) di buon passo (quasi 30 all'ora) 42 km in poco meno di un'ora e mezzo. Ci doveva stare anche la corsetta, ma il piede non ne vuole sapere...

giovedì 16 agosto 2007

Il "doppio"

Una parolina che dovro' imprimere nella mia mente per i prossimi 126 giorni. Il doppio. Significa fare un allenamento la mattina ed uno nel pomeriggio/sera. Con un consistente riposo fra le 2 sedute. La seduta mattiniera "bruciagrassi" NON fa parte di questo schema. Ed il "combinato" e' UN allenamento.

E vediamo dunque questo doppio (con il coach) di oggi. Mattina con ripetute in salita (1,5 km) ad alta cadenza (obbiettivo 70 rpm) rapporto non troppo agile. Dopo la prima in agilita' ("tutto su", cioe' 34-27) 10 ripetizioni, alternate sedute ed in piedi con un rapporto di 34-19 le prime e 50-19/17 le seconde. Una faticaccia. Dopo, per "sciogliere" l'acido lattico salita in agilita' (34-27) lunga di Via del Genio, 2,6 km. Dopo questo allenamento pranzo e riposo.

In serata nuoto, che doveva essere per Carla ma che invece ho fatto io. Non tanto, appena (?) 900m, ma l'aggiunta di esercizi con gli elastici ha contribuito a rendere la seduta non proprio leggera.

mercoledì 15 agosto 2007

Ferragosto

Sapendo che non avrei potuto allenarmi perche' a completa disposizione di Carla (che ha riscosso dei "crediti"), ho comunque dimostrato buona volonta' con una corsa "bruciagrassi" di 47 minuti alle 8 di stamattina a digiuno. Qualcosina in piu' di quanto segnato dal Garmin (6,52 km), in attesa che trovasse i 50 satelliti che gironzolano su Bologna ho fatto circa 1,2 km (e 7minuti) in piu', e le sensazioni sono state eccellenti.

Il piede duole, ma una volta "caldo" si sente solo su terreni molto duri (asfalto, pietra) regalandomi piacevoli sensazioni (cioe' non si fa sentire) sullo sterrato dei Giardini Margherita. Poi la giornata e' proseguita in un tour (in auto) degli appennini "tra il Reno e dil Panaro", con tappe a Tole', Castel d'Aiano, Montese (dove abbiamo mangiato), Gaggio Montano e Porretta Terme. Di positivo la scoperta di percorsi da fare in bici, anche piuttosto impervi (Rodiano - Ca' Bortolami dalla Porrettana fa paura!) , ma non mi scoraggio, piano piano, "passin passetto" ci arrivo.

martedì 14 agosto 2007

In bici con Roberto

Prima di tutto i totali della scorsa settimana...
SWIM: 5200m
BIKE: 174,22 km
RUN: 7,57 km

Aggiungo che la corsa di ieri e' stata una farsa (cosi' quando mi rileggo me ne vergognero' ogni volta). Appesantito dal pranzo, con un caldo incredibile, ho fatto appena 4,5 km al passo di 6'.43"/km. Sempre meglio che stare davanti alla tv, diciamo.

Roberto e' un ragazzo meraviglioso, con cui mi piace molto uscire (quelle rare volte che riusciamo a farlo) solo che in bici e' bastardo dentro. Non e' colpa sua, lo e' di natura. Io lo so, e dovrei premunirmi, ma tutte le volte che esco con lui faccio lo stesso errore. Non considero che uscire in bici con lui deve contemplare sempre una o piu' salite (piu' o meno lunghe) sopra al 16%. Ha l'olfatto sviluppato per gli strappi impossibili, laddove c'e' un 20% lui c'e' gia' stato. Anche oggi non ha fatto eccezione.

Dopo essere saliti per Via Siepelunga siamo scesi per via del Paleotto, e imboccata la fondovalle Savena siamo giunti al bivio per Monzuno, ma non siamo saliti per la strada normale (che gia' di suo "tira") ma bensi per quel budello che passa fra i campi da golf, e all'improvviso per un chilometro si impenna al 20%, alternandosi a dei 16% senza tregua. Avevo iniziato bene, con un primo strappo eppoi una sosta, ma alla seconda sosta (dopo 50m al 20,7% superato piuttosto bene) non sono riuscito a infilare i pedali, e dopo alcuni tentativi mi sono fatto il pezzo a piedi (piuttosto incavolato). Quando sono riuscito a risalire in sella (leggera spianata al 9,5%) non ci si rilassava, strappo finale al 17% e finalmente l'arrivo sulla provinciale per Vado.

Discesa fino al bivio per Brento, e di nuovo strappo. Strano: quando fai un 20%, dopo, un 16% sembra acqua fresca... Badolo, Sasso Marconi e casa. 72 km e mezzo di salute (quasi 1800m di dislivello), a ritmo cicloturistico (quasi 4 ore...). Frammezzati da molte chiacchiere, abbiamo convenuto che a fare Granarolo-Baricella-Molinella-Budrio (60km) ci avremmo messo la meta' del tempo (e della fatica, forse), e a quel ritmo e sul quel percorso, a quest' ora avremmo il doppio dei km, dal primo dell'anno. Ma vuoi mettere che palle?

lunedì 13 agosto 2007

Giorno 1

Il mio programma di preparazione all'IM di Busselton e' iniziato. Con il "meritato" riposo. O meglio, il programma prevede la giornata di lunedi come riposo, che di comune accordo con il coach abbiamo cassato (e casseremo). Infatti seduta di nuoto in mattinata cui seguira' una seduta (leggera) di corsa nel pomeriggio e una seduta di nuoto in serata, ma solo in accompagnamento di Carla.

Il programma prevede 12 sedute di allenamento settimanali, 4 di bici, 3 ciascuna di nuoto e corsa e 2 di palestra/potenziamento. Tutte queste (tranne palestra) sono divise in sedute brevi (30'/2 ore) di tecnica, sedute medie (1-1.30/4 ore) ad alta frequenza cardiaca e sedute lunghe (sopra le 4 ore per la bici e sopra le 2 per la corsa) a frequenza cardiaca bassa/media. Ovviamente non tutte sono eseguite sotto la supervisione del coach, ma solo le prime (cioe' le sedute tecniche) e le sedute medie di bici.



domenica 12 agosto 2007

A Coach weekend 2 - The Revenge

Ed eccoci al replay del coach a Riccione. Puntuale, sabato si e' presentato, muta, Brooks, e Willier Triestina "Cento" nel parcheggio sotto casa mia. Il solito programma, nuoto e corsa il sabato bici domenica, con la scalata al Cippo Carpegna. Il tempo non e' granche' ma non demordiamo: muta e occorrente per nuotare,puntiamo verso la spiaggia, ma dopo neanche un'ora pioggia e fresco.

Cosi' tutto rimandato al pomeriggio, quando -infatti- il tempo mette al bello, il mare e' un olio e alle 17 e 05 ci tuffiamo in mare. Boa bianca nel mirino (350m dalla spiaggia). Poi in parallelo per altre 7 boe, che sono a distanza variabile, e punta alla riva. Distanza non precisa, ma quantificabile in 2500m. 1h e 5 minuti di nuotata spezzettata, ma comunque stancante.

Ritorno dalla spiaggia perche' il sole basso avrebbe disturbato la vista delle boe, eppoi cominciava a fare tardi. La cena (luculliana) all'Osteria del Mare, lungomare davanti alla zona 67 (circa) di ottima qualita', apprezzata dai commensali (oltre a Luca e Carla c'erano i miei genitori).

Domenica mattina sveglia tranquilla alle 7 e mezzo in poco piu' di un'ora siamo a cavalcioni delel nostre "specialissime", direzione, Carpegna. Da Riccione, San Clemente, al bivio per Morciano si va a destra, poi sempre diritto fino a Mercatino Conca, e a sinistra per Monte Cerignone. Dopo una partenza a tutta birra per tre ciclisti riccionesi che pedalavano bene, in cui ho capito ben presto che sarebbe stata una sofferenza, il coach ha deciso per la variante che avevo proposto, come "scaldagambe": la scalata a Gemmano, che ha pendenze standard sull' 8% con strappi improvvisi e lunghetti al 12-13 %.

Una volta lassu' siamo scesi inizialmente bene, poi, sbagliando strada siamo incappati nella inerpicata di Onferno, che ha azzerato le mie gia' scarse risorse. Cosi' fino al Carpegna e' stata una sofferenza, tra l'antibiotico che prendo da una settimana, il marsupio che stringeva e una stanchezza generale. Se e' stata una sofferenza per me, immaginate per il coach, abituato ad altre medie. E dunque arrivati a Carpegna ho rinunciato a fare la scalata al Cippo ed ho atteso in piazza.

Ritorno un po' meglio, anche perche' in discesa...

venerdì 10 agosto 2007

Fate presto, voi......

Mi si rimprovera che mi alleno poco. E, al di la' dell'attuale periodo specifico di limbo, puo' essere vero. Bene, ma come faccio ad allenarmi di piu', se come oggi, dopo 45 minuti di corsa di buon passo, ma non certo al massimo (5'.38"/km, considerato che era vallonato), non camminavo neanche piu' per il dolore, al solito posto, ovvero alla congiunzione della fascia plantare con il calcagno? Da quando mi si e' riacutizzato il problema (16 giugno alla fine di Bardolino) ho corso 2 volte, e dal 24 luglio. Una volta da solo 30 minuti ed una volta con il coach 1h e 20' discontinua. Ho corso troppo? 12 sedute di tecar, massima attenzione alla camminata, solo tanta bici e tanto nuoto, nei quali il dolore e' assente.

E' seccante arrivare ad un bel livello di forma (diciamo che i primi sintomi del dolore attuale al piede risalgono ad aprile) con il primato personale nella mezza maratona appena sfornato, a 50 giorni dall'IM Lanzarote doversi fermare di botto con il piede che urla di dolore. Poi con delicatezza riprendere a correrci sopra, azzerando il programma specifico della corsa e finire l'IM comunque (non e' che di corsa ne avessi, in verita') poi riprendere l'allenamento per la gara "della vita" (che doveva essere l'IM di Francoforte) e ancora sentirsi bene, tanto da migliorare ulteriormente il personale a Bardolino, quando negli ultimi 3 metri, per il gusto dell'agonismo (ok, ho fatto una cavolata, lo so), nello scatto per l'857imo posto sentire di nuovo il dolore. E' molto seccante.

Io invidio quelli che non hanno mai un dolorino, un tirotto, uno strappetto, un niente, per cui si allenano dal primo giorno all'ultimo, al massimo, con costanza dedizione e risultati. Sono certo che piangerebbero al mio posto. Io da quando ho iniziato a fare sport "per davvero" oltre all'attuale micro strappo (= grande dolore) ho avuto 2 neuromi di Morton, diverse costole rotte e una vertebra incrinata per cadute in bici (ah, ci sono quelli che -evidentemente- rimbalzano, quando cadono) e un'orecchio scoppiato dopo una gara. Strappi veri e propri no, ma continuamente ho doloretti ai tendini. Una volta la cuffia dei rotatori (nuoto), un'altra la fascia plantare (corsa). Chissa' che mi portera' la bici, non meno di una prostatite, visti i precedenti!

Con le dovute proporzioni mi sento come Baggio, lui le ginocchia, io i piedi. Lui aveva la classe per salvarsi, io non me ne farei granche', anche avendola. L'affinita' che mi sento con lui e' quella di avere la forza di ricominciare ogni volta. Ed ogni volta soffro perche' il fisico e la testa ci sono ma quel qualcosa che non va non mi permette di andare di piu' e meglio. Amaro destino: perche' in bici dove non ho (tocco ferro) al momento alcun impedimento fisico non ho la forza, la gamba. E di corsa dove mi sento piu' forte e piu' veloce (sempre fatte le dovute proporzioni, sono sempre l'Ironridicolo!) sono limitato dal dolore.

Si, fate presto, voi. A parlare. La fate facile, voi...

giovedì 9 agosto 2007

Allenamenti random

In questi giorni che precedono l'inizio (lunedi 13 agosto) delle 18 settimane che mi porteranno ad un livello di preparazione piu' che accettabile per finire al meglio l'Ironman di Busselton, ne approfitto per fare allenamenti random, con giorni anche di riposo, correndo il meno possibile (per evitare il riacutizzarsi del microstrappo) e cercando di fare molta bicicletta, il mio tallone d'Achille.

Cosi' oggi non sono andato in bici, in verita' forzatamente, perche' quando l'ho ritirata dal meccanico con il cerchio 303 nuovo (l'altro si era crepato in una buca) neanche il tempo di pensare di fare un paio di orette "agili" che si e' scatenato un temporale. Riposo, comunque, per modo di dire: stasera avrei fatto piscina, seguendo il coach che insegnava a Carla. Ridendo e scherzando ho fatto un discreto allenamento (di mantenimento), anche a secco (squat, glutei e bicipiti femorali) con serie di 100 MISTI (6) qualche 100m a stile, gambe rana e ancora stile.

mercoledì 8 agosto 2007

Le mie idee del piffero

Per non dire di peggio. Quando accompagnai il coach a comprare il computerino per la bike, dovetti insistere parecchio perche' ne prendesse uno con la funzione cadenza. Lui va gia' agile di suo (come pochi, ma pochi davvero), era tutubante e obbiettava che non gli serviva. Alla fine ha preso questa benedetta funzione cadenza, ma mi chiedo: "Perche' quel giorno non ho assecondato i suoi dubbi?" Oggi -infatti- ho avuto modo di pentirmene amaramente.

Ci troviamo come al solito a casa sua ed in breve siamo in Val di Zena. Programma: chilometri (ancora da definire) a cadenza 100/105 rpm (io) rapporto 34-17. Dopo 15 chilometri, in cima al Trabucco (celebre strappetto al km 13 della Val di Zena, 200m, non di piu', a pendenza ridicola salvo 10 metri all' 8%) dietro front e un principio di delirio. Si perche' e' stato tutto un "piu' veloce!", "saltelli sulla sella!", "tallone basso!". Ritorno, comunque, uguale. Alla rotonda della Pulce, si riparte per Zena. Stavolta 1 km in piedi (che ha provato queste cadenza sa perche') e poi via di monopedalata, solo sinistro, poi solo destro, solo sinistro, poi solo destro.... Fino a Zena, 15 km dopo. Ritorno a rapporto "libero", ma sopra i 30 all'ora.

Il tutto affrontato con dosi di antibiotico "importanti", una sinusite in declino, ma pur sempre presente (sentiste che voce...) e 10 gg. di "ozio" ciclistico alle spalle. Lui, -invece- ieri si era sparato 60 km di agilita' (in pianura) a 110 pedalate al minuto. Ma a) lui e' il coach, b) lui e' fra i primi 20 in Italia nel rank di Triathlon, c) lui puo'.

martedì 7 agosto 2007

Dopo un po'

Mi rompo. Dieci giorni a fare poco (nuoto e una corsetta) e non ne potevo piu'. Sinusite o non sinusite, ho chiamato il coach ed ho detto "nuoto!" E lui, figuriamoci, "ok!" Cosi' gli ho anche confermato che domenica sara' a Riccione, mio e di Carla gradito ospite, attivo (lo aspetta nuoto, corsa e bici... vabbe' sfondo una porta aperta). Poi una lezione in piscina meno di quantita' e piu' di qualita' con accenni di assenso per la nuotata (migliore del solito) e per i progressi negli esercizi a secco.

Oh, nel caso qualcuno fosse nei paraggi domenica faremo San Clemente, Monte Cerignone Carpegna (Cippo?) e al ritorno Gemmano. Se siete interessati a fare un allenamento"dietro motore", contattatemi. Ci metteremo d'accordo sul posto e l'ora di partenza.

Poi, in serata, bis alla Virgin con Carla che vuole assimilare i numerosi concetti che il coach le ha instillato martedi scorso. Io mi sono limitato a qualche vaschetta e a osservare Carla provare a mettere in pratica alcune correzioni suggeritole.

lunedì 6 agosto 2007

Sinusite (?)

Anche questa. Per la prima volta nella mia vita ho "beccato" la sinusite. Buffo perche' saranno dieci anni che nuoto in piscina (seppure con il nasello), ma il mio fisico ha deciso -adesso- di sfogare il suo dissenso al mio sforzo fisico quotidiano in una sinusite (accompagnata da qualche linea di febbre). Gia' mi ritengo fortunato per non avere preso la broncopolmonite, perche' io non amo le mezze misure.

Comunque: antibiotico (sai mai che il catarro pieno di germi non finisca proprio li', nei polmoni, a fare danni...), lavaggi nasali con acqua sulfurea e un po' di riposo, ha sentenziato il medico. Fai presto te! Domani visita medica per l'idoneita' sportiva (salire e scendere da quel gradino, tanto per "cercare" di far salire il cuore) e nuoto con Carla, mercoledi in bici con il coach...
TRIATHLON

So che un braccio dopo l’altro
porterò a destinazione
questo corpo calpestato
dalle tue rigide mancanze.
Ho attraversato giorni da diluvio universale,
ora so scivolare sull’acqua...è una questione orizzontale.

Scivolerò sui tuoi rimpianti
mai pianti con me.
Scivolerò, ma il tuo amore dov’era?

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

La ruota davanti m’implora di non insistere con la pressione.
Il cuore sul manubrio
sembra pronto a decollare.
Hai trasformato pianure in salite devastanti,
ora tornerò a sognare coi miei occhi scintillanti.

Aumento la distanza, il vantaggio su di te
e non aspetto che qualcun altro provveda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

I piedi toccano terra, comincerà la resurrezione.
E’ l’ultima parte di fuga, vedo la polvere che si solleva.
Fuori da un passato confuso con dentro l’alibi di una visione,
continuerò la corsa, ma non sono più preda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.


domenica 5 agosto 2007

Il "mammone"

A Bologna il "mammone" non e' solo il figlio viziato e iperprotetto dai genitori. Ma e' anche quello stato di costipazione testa-naso-bocca-gola che prelude o ad un raffreddore biblico o a qualcosa di peggio. E' da venerdi che sono in queste condizioni, eppur tuttavia sono andato a Riccione fiducioso almeno di poter pedalare.

Niente da fare. Lo stato di spossatezza e' stato tale che ho zombeggiato sabato e domenica tra casa e la spiaggia, incurante delle succose sollecitazioni di Stefano, che mi voleva per un centello in bici, partenza domenica h 6.00 (!) da casa sua...

Cosi' mi ritrovo ancora oggi in questo stato, e con ZERO chilometri ZERO percorsi in bici questa settimana. VERGOGNA! Vabbe', la mettiamo come il periodo di relax prima dell'inizio (13 agosto) del percorso che mi portera' a Busselton, Western Australia, il 2 dicembre prossimo, per l'Ironman.

Intanto, aggiungendo vergogna a vergogna posto i totali della settimana:

SWIM: 2800 m
BIKE: 0
RUN: 9,2 km

giovedì 2 agosto 2007

Totali di luglio

SWIM: 23.575 m
BIKE: 659,57 km
RUN: 10.04 km

Uhmmm. Credo che la quantita' di bici nel solo mese di luglio 2007 sia pari a quella di tutti i primi 6 mesi e mezzo del 2006...

Ho aggiunto un nuovo spazietto nella colonna a destra con i totali dal 1/1/2007. E quelli del 2005 e il 2006.

Stanchezza e debolezza

Ieri, mercoledi', mi sono sentito molto prostrato. In effetti dopo il nuoto di martedi', avendo qualche difficolta' ad addormentarmi ho preso una melatonina, solo che l'ho presa un po' troppo tardi e il mio fisico ieri ha deciso di cambiare fuso. Cosi' ho zombeggiato tutta la giornata, ovviamente rinunciando a qualsiasi allenamento. Ieri sera poi ho festeggiato il compleanno di Carla in una trattoria della provincia, che siccome e' cara, pur offrendo qualita' eccellente del pesce (crudo e cotto), non ne citero' il nome, per non rifilarvi una fregatura (economica).

Cosi' stamattina per rifarmi ho chiesto al coach di fare "run". Si! Correre, dopo piu' di un mese! Beh, i difetti soliti sono ritornati, sebbene corretti appena me li faceva notare (fondamentalmente corro arretrato, un po' alla Fantozzi, insomma), ma nel complesso direi un ottimo allenamento di 9.20 km (con soste per stretching ed esercizi), tranne l'asfaltata che ho tirato lungo disteso per via del solito "osso di formica" su cui sono inciampato sul percorso (eh, ma se corro con le punte dei piedi basse, succede), e mi sono leggermente sbucciato sul ginocchio e sul gomito (oltre che ferito nell'onore). Mi preoccupa un po' il ginocchio che si sia gonfiato un po', ma domani in bici lo sgonfiero' di certo...

Bellissimo il percorso che dal Parco dei Cedri costeggia l'Idice (che io ricordavo chiuso da un bel pezzo), scelto perche' ha un fondo piu' morbido dell'asfalto e perche' il CUSB e' chiuso), ora si allunga ben oltre il Gianni Falchi, ovvero la Ponticella. Tragicomica la fontanella trovata lungo il percorso: funzionante, si', ma spruzzava acqua bollente, e solo dopo parecchi minuti ha cominciato ad intiepidirsi...

martedì 31 luglio 2007

Il coach e Carla

Carla ha imparato a nuotare (da zero) 6 anni e mezzo fa. Quando la iscrissi per la prima volta ad una piscina (San Lazzaro), perche' imparasse, non mi ha parlato per un mese. Dopo 2 mesi non ne poteva piu' fare a meno, ed ora nuota ad un livello medio. In tutti gli stili se la cava, ne conosce la tecnica e cerca di migliorarsi. I primi anni frequentavamo piscine "toste", con insegnanti molto bravi (San Lazzaro, appunto e lo Stadio) che curavano la tecnica e il fiato in maniera egregia. Poi, per un paio di anni abbiamo frequentato una piscina dove al culmine dello sforzo (20 minuti) l'insegnante ci faceva fare "4 vaschettine a rana, sciolte cosi' ci rilassiamo". E cosi' che io ho iniziato a farmi vedere dal coach, senno' a quest'ora...

Per oggi (visto che i corsi estivi alla Record, la nostra nuova casa natatoria, sono finiti e riprenderanno a settembre) avevo organizzato una lezione per Carla con il coach, la quale fino alle 5 del pomeriggio non ne voleva sapere. Ma io sono cocciuto e sapevo che l'unico timore era che il coach smoccolasse come fa con me (e che le racconto). Inutile dire che dopo un'ora e un quarto si e' entusiasmata (nonostante i 157 difetti riscontrati nei 4 stili) ed ha gia' deciso di provare ad assimilare (da sola) i primi insegnamenti. Mi tocchera' un'altra seduta di nuoto... Poi la prossima settimana fara' un'altra lezione.

Per il contenuto della lezione non posso dire molto: poiche' nel contempo io ero impegnato nei miei compiti, elargiti dal coach: 4 x100 misti, 8 x 50 stile respirazione 3/5, 100m gambe stile con tavoletta esercizi di tecnica vari e per finire un 500m stile con palette, ma vedevo il coach sbracciarsi e profondersi in consigli, movimenti e pure in tecnica a secco, con Carla spalmata su un cubo di partenza e il coach che mimava la gambata a rana (con le sue).

Rimango in citta', per scelta.

Stamattina, incontrando diverse persone trafelate e impegnatissime nei preparativi dell'esodo agostiano con i saluti e gli auguri di rito, mi hanno domandato dove andassimo (io e Carla) in ferie. Io ho risposto che non andremo via, come facciamo da alcuni anni. Alcune di queste persone mi hanno chiesto come mai, con evidente imbarazzo, altri hanno cambiato immediatamente discorso. Io ho prontamente chiarito che non andavamo via per scelta, non per altro. Che cosa avevano mai pensato? Anche se non siamo piu' negli anni '60 o '70 in cui in agosto non c'era nessuno in citta', i negozi erano sbarrati e chi rimaneva era un poveretto che non poteva permettersi la vacanza, sei comunque guardato un po' con compassione.

Vorrei spiegare, a coloro che si stanno preparando per partire (esortandoli a partire, ci mancherebbe!), che in agosto a Bologna si sta benissimo, che magari fosse cosi' anche d'inverno! Poco traffico, alcuni negozi aperti (gli essenziali), poca gente in giro (certo, risaltano di piu' i matti, ma tant'e'). Che sono loro, i vacanzieri, che staranno male: in fila in autostrada, stipati nelle spiaggie. Certo, molti sono costretti ad andare via ad agosto, ma anche chi potrebbe scegliere periodi migliori, dato che (fateci caso) in agosto il tempo si guasta, specie in vacanza, sceglie volontariamente (e masochisticamente aggiungo io) agosto, per fare le ferie.

Personalmente, per chiarire, faro' ferie a fine novembre, quando io e Carla andremo in Australia per il mio IM a Busselton. Spendendo molto meno (novembre non e' agosto, per le agenzie di viaggio), trovando pochissima confusione e andando al caldo quando qui comincera' a fare freddo.

lunedì 30 luglio 2007

Che tocca fare per allenarsi...

Fantastico. La stagione sportiva e' nel pieno del calendario, e gli impianti sportivi (a Bologna) chiudono. E un atleta (seppure ridicolo, quale sono io) che fa? Si attacca al tram? Stamattina avevo appuntamento con il coach per una seduta di potenziamento e di corsa: niente: impianto chiuso. Ripieghiamo su una seduta di nuoto (con potenziamento) come palliativo, ma non e' la stessa cosa! Vero, ci sono i parchi, per correre, ma una pista e' una pista. Eppoi il nuoto mi sta un po' uscendo dalle orbite.

Vabbe', un diluvio di contumelie perche' "non so piu' nuotare" (a parziale giustificazione un torcicollo da urlo), piegamenti e esercizi con la corda per tenere alto il gomito nella nuotata, un 1000m in totale con del delfino "orrendo". Ah, nel mezzo un 200m stile con il tubo "quasi perfetto" (ho bevuto solo nell'ultima vasca....) e poi ero cotto. Domani si replica. Se non piovera' (o tirera' vento), magari ci metto un bel piattone con la Aegis. Tanto per riprendere la posizione.

domenica 29 luglio 2007

Dopo la tempesta (un sabato ed una domenica di sport)

E dunque il coach e' arrivato. E -manco a dirlo- ne ho approfittato al meglio, o quasi. Sabato fiondatici in spiaggia ci siamo ben presto tuffati nelle acque marroncine ma caldissime del Mare Adriatico, e dopo un assaggio di poche centinaia di metri siamo tornati via terra. Al che ci ha raggiunto Stefano, che in compagnia di Adriano, ci ha proposto il "solito" 2000, ma dopo un po' Adriano, in leggero impaccio (c'era comunque un'onda molto fastidiosa), ha costretto Stefano a riguadagnare terra.

Rimasti soli, io e il coach, abbiamo puntato al largo (eravamo a poche decine di metri dalla spiaggia, fino a quel momento) verso una prima boa gialla e poi verso una "mitica" boa bianca dei 350m, che divide il mare tra inferno e paradiso ovvero lo spazio di mare da queste boe fino alla spiaggia, -teoricamente- riservato ai soli pattini, mosconi e umani. Da li' abbiamo costeggiato il "confine" per tre boe (non so quanto siano distanti in parallelo: a spanne direi un 300 metri) e arrivati a fronte dei nostri bagni, riguadagnato terra, dove una Carla leggermente preoccupata (siamo stati fuori un'ora e mezza!) ci aspettava in ansia. Dopo una meritata piada al prosciutto verso sera il coach ha deciso di fare una corsetta, mentre io ero "cotto". Dal sole, piu' che dal nuoto. Ho declinato.

Cena dal mitico Gianni (viale Dante, nei pressi del porto canale) e per quanto possibile a letto presto, perche' la mattina ci aspettavano per una biciclettata alle 7.00. Altra levataccia, stavolta alle 5 e 40, per dare modo ai padri di famiglia di poter gustare un bel giro in bici e tornare a meta' mattina giusto in tempo per non subire troppo le ire muliebri. Il "mestiere" del marito e' duro, ma quello dei padri lo e' molto di piu'. Cosi' alle 7 e un quarto siamo partiti, un po' addormentati, un po' incasinati in 8, 5 triathleti e 3 ciclisti, per l'entroterra romagnolo, un pezzo di superstrada per San Marino, a destra per le coste di Sgrigna (strada piuttosto nervosa, ma non dura, che arriva a Verucchio) poi la Marecchiese fino al bivio per Ponte a Uso, dove un paio hanno proseguito per un lunghissimo, mentre il resto della balla saliva a Ponte a Uso, e li' giunti ci siamo ulteriormente divisi, rimanendo solo io e il coach.

Chieste alcune informazioni ai ragazzi che stavano rientrando, abbiamo allungato scoprendo un bellissimo percorso allenante che a Bologna non si trova facilmente: una salita costante al 4-5% (fatto al medio, fino a Sogliano) e la successiva discesa a Savignano sul Rubicone (percorso della Nove Colli) con "rilanci", ovvero una discesa non costante ma con dossi lunghi in leggera salita da fare con il 53 (50) - 12 in rilancio. Inutile dire che il coach "era a nozze", mentre io "ero alla canna". Tant'e' che una volta giunti sulla Via Emilia, mentre lui si "allenava" in mono pedalata ai 35/38 all'ora e controvento, io arrancavo dietro perdendone spesso la ruota. Ero abbastanza cotto -dopo- da addormentarmi in spiaggia, cosa che non mi accade mai.

Un bellissimo week end, purtroppo eccezionale, perche' ora il coach e' di nuovo abile per le gare e altre occasioni saranno molto difficili.

Comunque una settimana di carico "extra":

SWIM: 6850m
BIKE: 261,73 km
RUN: 5,04 km

Va mo la'.

sabato 28 luglio 2007

Calma prima della tempesta

Ieri, venerdi', ho riposato. Ne avevo bisogno, dopo il giovedi di fuoco. Ma soprattutto perche' ho invitato il coach al mare per una due giorni di training intensivo. Cosi' stamattina appena riuscira' a superare il muro d'auto che sta arrivando in Riviera, scaricata la bici, ci fionderemo al mare con la muta per un bell'allenamento di nuoto "in acque libere" e domani ci aspettano un 120 km di bici con il fresco finisher Stefano. Per fortuna ho ancora male al piede e non posso correre, anzi, preferisco non farlo. Ci sara' tempo per recuperare...

giovedì 26 luglio 2007

Alla faccia!

Oggi ho fatto un altro allenamento di bike, in vista dei 120 km promessi da Stefano domenica da Riccione. Avevo pregato il coach di non esagerare. Se non esagerare vuol dire fare 115 km, di cui 30 km (almeno) in esercizi di monopedalata, 40 km in salita vallonata e 40 km in discesa vallonata dietro motore (ai 40 all'ora) il tutto per una media finale di 25 all'ora, allora tutto ok. Io sono sceso dalla bici dopo quasi 5 ore che non ricordavo neanche il mio nome. Magari altri non avrebbero neanche sudato, oppure come il mio coach che lo era appena.

E siccome e' giovedi', c'era pure la lezione (l'ultima) di nuoto, che non e' stata una passeggiata: infatti dopo 1500m (variamente distribuiti nei vari stili) avevo crampi ai sartori, ed ho chiuso li'.

mercoledì 25 luglio 2007

Oggi, 3 anni fa....

...semplicemente accadde. Alle ore 22.26.11 (anche se il tempo registrato e' di 15.25.35) finii il mio primo Ironman.



E sono arrivato a 7, da allora.

Vabbe', ho festeggiato con degli SFR, su per via di Casaglia, 8 ripetizioni di 2 km cadauna, eppoi e' arrivato il coach, quindi altre due, e una Via del Genio in agilita' (teorica).

martedì 24 luglio 2007

Mah...

Ieri sera ho fatto l'eco di controllo al piede e -a parte un leggero ispessimento del tendine nella zona del tallone- i due micro strappi sembrano guariti. Cosi' stamattina ho fatto subito 5 chilometri a passo medio(cre)-ridicolo (5.30/6.00 al km) per sentire come andava. Perche' io lo sento ancora che tira... Tuttavia non e' andata malaccio. Un nuovo inizio.

Qualcuno mi dice sempre: "Beato te che vivi a Bologna!" intendendo la fortuna di avere servizi pubblici efficienti, strutture sportive "all'altezza" ecc. ecc. ecc.

BALLE!

Certo, abbiamo una mezza dozzina di piscine quasi sempre aperte, un paio di campi sportivi praticabili, molti parchi e qualche traccia (alcune senza capo ne' coda, pero') di piste ciclabili. Se grattiamo un po' questa luccicante patina di efficienza, notiamo che per frequentare le piscine occorrono 6.50 euro e quella da 50m dal 1 giugno non offre corsie, cosi' gli agonisti o anche per chi volesse nuotare in una vasca (simil) olimpionica deve prendere armi, bagagli e auto e andare a 30 km, a Modena (dove costa 5,50 e almeno 2 corsie sempre garantite). Oppure a Rastignano e spenderne 12 di euro (se non ricordo male), qui sperando di trovare le corsie stese, e lottando con altri bagnanti che le invadono regolarmente.
Della mitica olimpionica coperta dello Stadio si parla di 2009, sperando sempre che reggano le fondamenta. Ma tanto non e' omologata perche' di 9 corsie (oltre al fatto che essendo di 50 metri esatti e' impossiblie fare gare poiche' mancano i 2 cm per le piastre cronometriche....)

Campi sportivi (piste di atletica)? Come minimo devi essere iscritto ad una societa' sportiva, possibilmente quella che ha in gestione l'impianto (piu' la tesserina annuale). Oppure essere studente. Oppure avere una faccia tosta grande cosi'. Per tacere dello stato di usura e incuria in cui versano..
Certo, almeno gli impianti ci sono, qui, ma se credete che a Bologna sia meglio che altrove, levatevelo dalla testa. E ci si chiede come mai a Bologna i bambini obesi siano percentualmente i piu' numerosi in Italia...
Parchi pubblici: si almeno 3 sono "degni" di questo nome, ma uno chiude (Giardini Margherita) al tramonto, e due non sono illuminati con il buio. Ma almeno d'estate....

Detto cio' ho ancora qualche dubbio a sentirmi fortunato...


lunedì 23 luglio 2007

Parigi 17 luglio - Caffe'

Ultimo giorno: un'ultima occhiata dalla finestra della camera...

E via, al Père-Lachaise, cimitero monumentale. Spettacolare:



Jim Morrison, finalmente riposera' in pace, ora che e' stato recintato..


La nuova moda dei ricchi giapponesi:


Murat, Gioacchino.


Edith Piaf

Amedeo Modigliani e moglie, tragicamente scomparsi entrambi, a pochi giorni l'uno dall'altra...


Oscar Wilde, centinaia di impronte di baci...


Isadora Duncan, al Colombario (ceneri)

e Maria Callas


Marcel Proust

Apollinaire

Moliere

Chopin

Fra gli altri.

WALK 11,10 km

Parigi 16 luglio - Dessert

Tanto per cambiare, si cammina anche oggi...
Gia' di prima mattina le offerte di ottimi mangiarini si sprecano..


Al Louvre, si intravede la Gioconda.


La Venere di Milo in formissima...


Il Ponte di Alessandro III:


Ogni ristorante/bistro' ha il proprio menu':


Per fortuna tra un acquazzone e l'altro siamo riusciti a tornare in hotel: questa la chiesa del Sacre Coeur dalla camera:


WALK: 19,13 km (Louvre escluso)

Parigi 15 luglio - Secondo

Un altro giorno a camminare:
Place des Vosges (al 6 c'e' la casa di Victor Hugo)


Place Vendôme:

Arc de Trionphe, quello sugli Champs Elysée:


Dalla sommita' la vista del nuovo Arc de Trionphe, quello alla Défence.


Particolare dell'Arc de Trionphe.


Infine l' Orangerie, il diavolo (Kurili)


e l'acqua santa (Monet)

Unica concessione alla camminata: le Batobus, il traghetto che naviga nella parte centrale di Parigi, sulla Senna.


WALK: 18,41 km (escludendo i musei e -ovviamente- il tragitto in batobus)

Parigi 14 luglio - Primo

Un giorno intero a camminare (mentre loro festeggiavano).

Partendo dalla piramide del Louvre (che fa da ingresso al museo):


L'Arc de Trionphe du Carrousel ai giardini dei Tuileries (di fronte al Louvre):


La Senna, e Carla

Il Museo dell'Orsay, qui un autoritratto di Van Gogh.


Notre Dame de Paris, sull'Ile de la Cité:


WALK: 19,81 km (non esatti, perche' per un bel pezzo ho dimenticato spento il GPS, e mancherebbero anche i km dentro al Museo...)

Parigi 13 luglio - Antipasto

Vediamo se riusciamo a fare un quadro.... Il resto apparira' completo (anche di diario, forse) sul sito, prima o poi...
Innanzi tutto, particolare dell'arredamento della camera.


Parte della salita a Montmartre:


Che riserva (dalla chiesa del Sacre Coeur) sempre una vista "spettacolare" ed "emozionante" (ed e' solo una piccola parte):


Salendo sulla cupola il panorama si allarga ulteriormente...


Ed infine l'immancabile Moulin Rouge, anche se trovato per caso..


E dire che eravamo arrivati nel pomeriggio...

WALK: 8,09 km

domenica 22 luglio 2007

Update!

La cernita delle foto richiede piu' tempo del previsto, (sono quasi 200, che in 5 giorni rappresentano un record, o quasi, per me!) e quindi intanto aggiorno sugli ultimi allenamenti.
Sono stato a Riccione, questo week end, mentre a Bologna la temperatura stazionava ben oltre i 35°, e dopo un riposo meritato, venerdi, sabato ho optato per una mini nuotata (10 minuti in mare senza muta) mentre il nuovo compagno "di merende", Stefano, un new Ironman finisher (Zurigo), che non puo' bagnarsi per via della M puntinata appena tatuata sul polpaccio, mi ha gentilmente invitato ad un giro di bici oggi.

Dopo averlo ripetutamente avvertito delle mie scarsissime capacita' ciclistiche, rispetto alle sue (ha fatto 5 ore e 40 a Zurigo!) ha voluto lo stesso farmi compagnia, e quindi ci siamo incontrati stamattina alle 8 e 13 sotto il mio buen retiro marittimo, e siamo partiti per un giro Riccione-Pesaro e ritorno, passando per il Siligata (GPM) all'andata e la panoramica al ritorno. Con sosta caffe' a Firenzuola di Focara (GPM del ritorno). In pianura ci sto anche, a ruota, 35, 36 all'ora li tengo senza troppo fiatone, ma i problemi sorgono appena la pendenza sale oltre lo 0,5 per cento. Al Siligata mi ha dato un minuto e mezzo, e non solo lui. Al ritorno, per quella via nervosa di sali scendi che e' la panoramica San Bartolo, ho buscato sverniciate a destra e a manca da drappelli di ciclisti scatenati e per nulla remissivi.

Un po' meglio sull'Adriatica da Misano a Riccione, quando si e' messo davanti a tirare ai 38 con un garbino (naturalmente contrario) che seccava il sudore addosso. Insomma ho trovato un altro bel motore con cui allenarmi, se avra' la pazienza di aspettare che io progredisca ad un livello accettabile. Intanto, lo ringrazio per gli innumerevoli consigli che mi ha regalato, ne faro' tesoro e -prometto!- imparero' in fretta. Ciao, Stefano ;-)

Per la cronaca lo stesso giro fatto l'anno scorso avevo tenuto una media di poco superiore ai 20 all'ora, oggi e' stata di 25 spaccata.

Ah, poi devo dare i numeri ...

Settimana del 8-15 luglio:

SWIM: 4800 m
BIKE: 86,77 km

Questa settimana:

SWIM: 3100 m
BIKE: 174,55 km

giovedì 19 luglio 2007

Intanto....

...che trovo 10 minuti di tempo per dettagliare al meglio il mini viaggio a Parigi, riassumo questi 2 giorni di nuovo italici. Ieri, piscina, con il coach. Non tanta quantita', ma potenziamento e tecnica. Di uscita dalla piscina. Arrivi a fine vasca e gesto (ripetuto) di uscita. Non completo, ancora: ci sara' da ridere quando tentero' l'uscita completa. Poi progressioni a delfino e stile: con somma sorpresa la progressione non rende (a me, ovvio). Valutando una vasca da 25m ho un 11.7 nella prima meta' e 12.0 nella seconda, quella in cui la progressione e' massima. Insomma a nuoto faccio abbastanza schifo, ma se cerco di andare piu' forte e' peggio.

Oggi, invece avevamo in programma di fare un centello, con tappa dal negozio di accessori bici per un bel computerino per la "Cento" del coach. Cosi' da casa sua, i viali, sullo stradone della nuova Bazzanese, (si proprio quello che porta a Crespellano, teoricamente vietato alle biciclette) un bel dietro motore ai 45 all'ora di qualche chilometro. E stavolta avevo la Colnago, meno performante. E poi via per la Bazzanese fino a Savignano sul Panaro. Preso il computerino abbiamo optato per Guiglia-MonteOrsello-Zocca, ma al bivio per Monte Ombraro ero cotto dalla cronoscalata Garofano (bivio Marano) - Guiglia, che nonostante i solleciti e le indicazioni del coach ho fatto in 21 minuti secchi (considerato che da solo, ma fresco, io ed il tempo, avevo stampato un 20.08): il medio "dietro motore" mi ha pesato un bel po'.

Infatti al bivio per Monte Ombraro, a soli 2 km da Zocca non ne avevo piu'. E ho temuto veramente la cotta (un'altra!) Poi anche il coach era piuttosto accaldato (si perche' anche ai piedi di Zocca c'erano 30/31 gradi) e quindi abbiamo optato per scendere. Ma noi ci dobbiamo sempre complicare un po' la vita, e quindi scesi a Castelletto ci siamo fatti Zappolino, e una volta a Stiore, il temibile strappo di Oliveto, un chilometrino secco, ma con pendenza media del 15%. E li' ho messo il piede a terra. Non ne avevo proprio piu'. Il calvario, pero' era praticamente finito, rimanevano un bel po' di chilometri per tornare, ma alla fine ce l'abbiamo fatta: 114,41 km. Se poi ci aggiungiamo che il dislivello e' stato di 2177m, beh, un'ottimo esercizio anche oggi.

mercoledì 18 luglio 2007

W l'Europa?

5 giorni, interi, senza dare notizie. Probabilmente non ve ne sara' fregato un bel niente: Ironfrankie era a Parigi, cosa vuoi mai che luila' pensi di bloggare? Ed invece avevo tutto, ma proprio tutto per il compitino! Portatile, macchina fotografica, perfino il GPS! Ma i francesi -che fino a prova contraria sono europei- qualcosa che ha messo in crisi Ironfrankie ce l'hanno: la spina per il portatile. Io ho la classica spina a 3 poli con la terra "distanza" 125v: NO! loro no. Una specie di tedesca adattata che non si adattava. E l'unico adattatore non andava.

Certo, gli internet cafe'.... Ma avete idea di cosa vuol dire stare a Parigi 5 giorni e volere vedere quanto piu' possibile? Per di piu' a piedi, cocciutamente a piedi? Non sto a dire molto, ora che mi reggo in piedi a mala pena, visto che il volo MyAir delle 18.05 e' partito con aereo Air Italy(.eu) alle 20.58 e invece di arrivare alle 19 e 45 e' arrivato alle 22.15.

Dico solo che abbiamo fatto 50 chilometri di cammino, documentati con il GPS, a cui vanno aggiunti (alcuni) chilometri in cui mi dimenticavo di accendere il GPS e tutti i musei visitati (incui il GPS non prendeva), di cui daro' resoconto. Buonanotte.

giovedì 12 luglio 2007

Parigi val bene...

...una messa (Paris vaut bien une messe)*, era il detto. Domattina io e Carla prendiamo un volo low cost per Parigi e la' staremo per 5 giorni. Era da tanto che ci pensavamo, e trovato il biglietto a 1 centesimo (sia all'andata sia al ritorno, piu' le tasse, pero') con la MyAir ci siamo decisi. Un tour culturale: musei, quartiere latino, le vie dell shopping, Notre Dame, la Tour Eiffel...

Intanto oggi, per chiudere una settimana intensa, un bel lavoro (al ritorno) di pianura "dietro motore", ovvero il coach che pedalava: 1 chilometro sopra i 40 kmh alternato ad 1 chilometro ai 35 kmh. Rapporto(ne) 53-12/13 uno e 53-17/19 l'altro. In una ripetuta io sono arrivato a 47,7 kmh: e lui e' andato via. Non eravamo in discesa. E avevo anche la Aegis, ovvero la bici da crono, piu' performante per questi "lavori". All'andata, come riscaldamento, 20 km di mono-pedalata, forse all'inglese (single riding) suona meglio, ma la fatica e' comunque immane.

E stasera nuoto, un bel 10 x 100m SL a 2' (miei tempi -non in scia- 1.43/1.46). Seguito da 8 x 25m gambate a delfino in subacquea e 4 x 25m delfino completo, per fortuna con le pinne.

*Enrico III di Navarra, che era ugonotto, si convertì al cattolicesimo il 25 luglio 1593 per poter salire sul trono di Francia, diventando Enrico IV di Francia. A lui è stata attribuita la frase, che sarebbe stata pronunciata al momento in cui, offertogli il trono come successore legittimo, gli fu fatto notare che l'essere cattolico era una condizione sine qua non per diventare re di Francia.

mercoledì 11 luglio 2007

Esame....

Oggi era il giorno dell'esame. La lezione di nuoto con il coach dopo un bel po' di tempo. E -come prevedibile- ha subito smoccolato dopo un 200 Stile. La testa, le gambe aperte, tronco a destra bacino e gambe a sinistra..... Un po' meglio la bracciata (il destro bene, il sinistro meno) e la velocita' (un bel 25 stile in 18.2 in progressione, fantascienza qualche tempo fa) .... Comunque e' normale (lo faceva anche la Vigarani). Cioe' nuotando con un gruppo che va forte tendo a "dimenticare" la tecnica per cercare di stare dietro agli altri. Ma io ho lui, la salvezza! La luce! Quindi tanta tecnica, anche se vasca dopo vasca correggevo (oddio, mascheravo un po') i difetti ancestrali (basta riflettere, no?), progressioni nei vari stili, e tecnica di uscita dalla vasca.

Si perche' domenica a Maranello sono uscito dalla piscina alla fine della frazione di nuoto come un serpente, strisciando e trascinandomi sul bordo come un grasso coccodrillo. Ed io che pensavo non mi avesse visto! Che te lo dico a fare?: varie serie di 20 spinte dal fondo vasca prima in acqua bassa e poi in acqua alta, cosi', tanto per vedere se famigliarizzo con il gesto. Poi -immancabilmente- visto che il refrain e' "potenziamento innanzi tutto", balzi e piegamenti sulle gambe, insieme e su una gamba sola (a bordo vasca, esposto al pubblico ludibrio). Con i quadricipiti e i bicipiti femorali che urlavano. Nel mezzo quei 1600 m di nuoto che aiutano. Alla fine mi tremavano le gambe...

martedì 10 luglio 2007

Totali

Consueti totali della settimana....

SWIM: 6025m
BIKE: 136.52 km
RUN: 5 km

SFR

SFR, Salita Forza Resistente, quell'allenamento di bici che aiuta a migliorare le prestazioni in salita. Era un bel po' che non ne facevo, e stamattina, dopo la gara di domenica, ed il potenziamento di ieri in palestra con il coach, mi e' sembrato opportuno testare eventuali progressi. Cosi' partito da casa ho fatto un po' di colli, via Gandino, via dei Sabbioni (costeggiando i Giardini Margherita), via Putti fino all'Istituto Rizzoli e poi in Via San Mamolo e su per Via dell'Osservanza, che di solito abbandono quasi subito per fare Via Petrarca e raggiungere Via Casaglia (luogo deputato per le SFR bolognesi) attraverso via Saragozza.

Oggi ho tirato dritto. Ho fatto il "muro di Bologna". Trattasi di 1,26 km con una percentuale media del 9,9% (max 14,5%). Dapprima con un allegro 34-21, poi verso la fine anche il 34-27 era troppo duro, ma ce l'ho fatta. Bene, benissimo. Anche perche' non mi reputavo in grado di farcela. Da li' preso il tempo per il "Trofeo della Tajadela", senza troppo glorificarmi, ho preso via Gaibola, via del Genio e sono arrivato su Via Casaglia.

Ho effettuato le mie 4 SFR di circa 2 km, 2 seduto (50-17 e 50-15) e 2 in piedi (50-16 e 50-14) sempre con buona cadenza (intormo alle 40 rpm) , precedute e seguite da 2 salite in agilita' (34-27) a 85-90 rpm. Infine la salitona in agilita', via del Genio, 1,62 km al 9,2% medio. Stasera a nuoto affogo.

lunedì 9 luglio 2007

Sprint di Maranello (MO)

Davanti alla Galleria del vento della Ferrari c'e' il Centro Sportivo Polivalente di Maranello, sede del Triathlon Sprint omonimo (memorial M. Selmi), cui ho partecipato ieri. Io odio gli Sprint. Non esiste nello sport una gara piu' condizionata dai particolari: se non ti si infila la scarpa da correre in un attimo, perdi venti posti, come minimo.

Poi, come ripetiamo spesso noi Ironmen, non incominci neanche a sudare che e' gia' finita. Un'oretta, o poco piu' (beh, io un bel po' di piu'). Ecche e'? Una gara questa? Ma diamine.... Pero' fa rank, fa classifica, e aiuta la squadra e allora si fa anche questo Sprint. Eppoi era gara sociale.

Partito di buon ora con una compagnia speciale, il coach e Roberto "trirobi", incastonate le 3 bici nel baule dal coach in una quadretto di arte moderna, senza che i sobbalzi del Pajero potessero turbare quest'opera di artigianato sportivo, in fretta raggiungiamo Maranello, e trovato un parcheggio nei pressi del centro sportivo, in men che non si dica eravamo in corsia per la tonnara dei 725m. Che in una vasca da 25m gridano vendetta. 29 vasche a cazzeggiare fra botte e spintoni e incroci spacca ossa, poi uscito in 15 e 34 mi accodo (non senza qualche insulto del coach per aver perso 10 secondi 10 ad infilarmi il GPS) a Balestro ed uno del Ce.MS Piacenza, con cui collaboro fino allo strappo di Gorzano (km12), dove -immancabilmente- le mie qualita' di non scalatore emergono tragicamente ed in breve arranco.

Vengo raggiunto (e sverniciato) da Alessandro Tassi e Luciano Luppi, due volpi a pedali, e il secondo dei quali, dopo lo scollinamento, raggiungo in discesa fatta a rotta di collo. Smessi i panni del ciclista in 40' e 33", la mia gara era -praticamente- finita. Era infatti dal 16 giugno che non correvo a causa dell'infortunio e mentalmente ero pronto a farmi passare anche dalle famigliole a passeggio per il centro. Pero' con corsetta furtiva (andata in salita attorno ai 6 al km, ritorno in discesa ai 5 e mezzo) riesco a fare i 5km in poco meni di 28 minuti, correndoli tutti (ed e' gia un evento). Insomma, 169imo su 189, "caccia via".

sabato 7 luglio 2007

Nuotata fuori programma

Oggi dovevo stare a riposo, ma l'invito del neo IM Finisher Stefano mi ha convinto. Ed infatti alle 11.00 ero alla spiaggia 75, che lo aspettavo per partire, armato di mutone. Una nuotata di circa 2 km, frammezzata da pause in cui lui mi aspettava, perche' da buon bagnino romagnolo e' anche valente nuotatore marino. Il ritorno sulla spiaggia di buon passo, a rinverdire il suo Im Switzerland appena concluso e il mio (anch'esso primo e a Zurigo), finito 3 anni fa.

Per il resto ho un colorito rosso tendente al viola, Carla ha guidato il Pajero fino a casa, e domani faro' lo sprint di Maranello.

venerdì 6 luglio 2007

E' tornato, e' tornato!

Il coach e' tornato. Ed e stato devastante.
Partenza in bici con 6 cambi di ritmo, in Val di Zena (specifico: vallonata), dal km 3 fino a Zena (km 15). I primi 500m andavo (37, 38 kmh...), poi cioccavo. Ed erano dolori. Mi passava e mi imponeva di stargli a ruota (ai 41!). Altrimenti urla belluine. Poi salita fino a Zula, ma non per la comoda (?) seconda salita che si fa nella Dieci Colli, su per il drittone. 880m all'11,2 % di media con punte del 14,7%. Siamo sulla Futa: a rotta di collo fino a Pianoro (altre urla, vado troppo piano -64,1 kmh- in discesa...), su per via Riosto, sempre troppo piano, secondo lui. Il cuore a 166, c'avevo, io. Sullo scollinamento rilancio e a tutta in discesa -mi fa- 50-12 in piedi sui pedali, cioe'. Arrivo morto a Botteghino: non basta. Cazziatone: perche' in discesa avevi il 50-15? Devi mettere il 50-12, poi semmai scali!
Finita? Macche'! Via in pianura per esercizi di monopedalata: il tallone e' sempre troppo alto (anziche' parallelo al terreno) e la mia pedalata non e' rotonda. E allora prima sinistro, poi destro, dal 34-17 in su, fino ad un delirante 34-27 con i quadricipiti ed i bicipiti ad urlare piu' di lui. Che alla fine mi fa:
Frankie, fai schifo. Sei peggiorato.... Dobbiamo lavorare, lavorare lavorare....
Un tranquillo venerdi di terrore.

giovedì 5 luglio 2007

Simpatica idea

Un triatleta blogger (nonche' IM, maratoneta, granfondista.......) Marco, per la precisione, ha lanciato l'idea di Triathlon "home made", senza patemi di rank, classifica o altro. Inutile dire che approvo, pero' la locazione (lago Maggiore o giu' di li') penalizza di molto una partecipazione globale (credo) anche se da quelle parti ci si mette un attimo ad accordarsi.

E lungi dal voler fare concorrenza, mi butto anche io lanciando l'idea "mi alleno per un IM facendo un IM" in quel di Riccione. Naturalmente la cosa avrebbe il sapore del Rave Party, cioe' ci si trova alle 6 e mezzo di mattina davanti al bagno X (non dieci, ma ancora da definire) il cui bagnino si presta (piu' o meno) gentilmente a fare opera di sorveglianza della T-Zone, partire alle 7 per un 3800m (a spanne) di nuoto, poi fare un 180 km in bici rispettando il traffico (percorso definito ma non segnato e/o protetto) e 42,195 km di corsa sul lungomare. I ristori sono le fontanelle dei paesi (bici) e i rubinetti delle docce dei bagni (maratona).

Il tutto ovviamente in allegria, basandosi sull'onesta' del singolo, perche' non ci sarebbero chip a comprovare la giustezza del percorso.
Per l'esperienza che ho la data migliore e' il 15 agosto, quando tutti piu' o meno sono gia' in vacanza e il traffico ridottissimo (ricordo un giro in bici in assoluta solitudine sulla Via Emilia) riduce al minimo i rischi in bici, di corsa poi sarebbe divertente per il traffico umano, ma senz'altro le conseguenze di eventuali scontri sarebbero minori.

Boh, io la butto li'.

Ironman attitude

Cosa ci vuole per finire un Ironman?

Allenamento? Si, ma non basta. Ho visto atleti preparatissimi mollare dopo la bici, a meta' della corsa, non riuscire a finire cio' per cui si erano preparati da mesi. Un Ironman e' difficile non tanto fisicamente (almeno, se uno vuol arrivare in fondo decentemente) perche' -in fondo- in 17 ore si puo' fare un'ottima bici (180 km in 5 ore e mezzo/6) e camminare tranquillamente (o corricchiare) per 42 km. O fare come me, 7 ore in bici e 5 ore e mezzo di corsa. Aggiungete l'ora e venti di nuoto e i cambi, ed avrete un Ironman finito in 13 ore e mezzo /14. Due o tre ore abbondanti sotto il limite. Perche' allora c''e sempre una percentuale di atleti (escludendo i PRO, i poco allenati e chi non sia compreso nel novero dei fisicamente non pronti) che non finisce un Ironman?

Non hanno l' Ironman Attitude.

L'atteggiamento Ironman. L'occhio della tigre, il pelo sullo stomaco, una capatosta, due maroni cosi'. Chiamatelo come volete, credo che il concetto sia chiaro. Perche' gia' per fare 3800m a nuoto (152 vasche in piscina da 25m, provare per credere), la maggior parte dei quali fra calci pugni e spintoni, in una vera tonnara, poi fare 180 chilometri in solitudine, senza la possibilita' di farci tirare dal gruppo per riposarci un attimo, spesso combattendo contro il vento, il caldo o il freddo. Ed infine, correre per 42.195 m sotto un sole cocente (o un vento gelido) e contro muscoli che gridano e implorano pieta'. E una vocina che ti dice "Ma chi te lo fa fare?" e' sempre li', a volte assordante. La forza per finire un IM e' tutta li'. Mettere a tacere quella vocina. Anche quando senti che non ce la fai piu' trovi (dove?) la forza di fare un altro metro. E ancora un altro. Fino alla fine. A quel punto te ne freghi del tempo, degli amici, dei compagni, di tutto. A quel punto lo finisci per te stesso. Ed e' li' che l'Ironman ha raggiunto lo scopo (e tu l'orgasmo)

Perche', come dice Macca-McCormack, se lo finirai -anche nelle peggiori condizioni- sarai comunque contento, ma se abbandonerai, il rimpianto per non averlo finito ti perseguitera' sempre. E sara' una cambiale che allo stesso punto, allo stesso chilometro, ti presentera' il conto. E sara' sempre piu' difficile superarla.

mercoledì 4 luglio 2007

Non sono pronto!

Con nonchalance stavo spulciando la lista degli iscritti all'IM di Francoforte del 2008, quando l'occhio mi e' caduto sulla mia categoria di appartenza. M45. Come M45? Diamine ma no! Io sono un M40.... Poi ho fatto i conti, sono un 1963, Maggio, 1963... Eh, nessun errore: avro' 45 anni il 6 luglio 2008... Anagraficamente, solo anagraficamente.

Potenziamento?

Stamattina credevo di morire a fare quadricipiti (scusate, "Legs extension") con 20 chili, sia pure 4 serie da 20... Ma sono cosi' scarso? La domanda sorge spontanea, direbbe qualcuno, se poi anche 4 x 20 lombari hanno su di me un effetto cosi' devastante...
Oggi ho anche ricominciato a correre... oddio, che non si offendano i corridori veri: tapasciare, va'. 6 giretti intorno al campo sportivo sull'erba ed avevo gia' la fascia plantare col bollino rosso. E domenica ho pure lo sprintello di Maranello. Non escludo di ritirarmi dopo la bici (che con il nuoto intendo fare "alla morte")
Ieri sera "Ruggio" ha picchiato duro, come al solito, anche perche' in 4 i riposi non esistono, praticamente. Sappiate solo che dopo 4 x 50m Dorso-Delfino, 2 x100 SL ed 200m sempre SL (nuotato pacioccosamente in 3.20), altri 4 x 50m Rana-Stile e un 2 x 100m Dorso (massimo riposo 20") ero un bel po' cotto, e non era ancora finita!

Infine in poco piu' di 24 ore i 2500 posti disponibili per l'IM di Francoforte sono stati bruciati. Qualche speranza (per chi volesse) a Gennaio 2008, online. Ma pochi pochi. Certo che se questa non e' trifebbre....


martedì 3 luglio 2007

Aggiornamento

Tanta e' stata l'emozione per essere riuscito a riscrivermi a Francoforte che ho dimenticato il caro blog. E quindi, dopo 3 ore faticosissime (il server continuava a dare risposte negative) intervallate anche dalla seduta di tecar, alle 18.01 sono diventato un partecipante dell' IM Francoforte 2008, per la modica somma di €442,50 (comprensivo di assicurazione in caso non potessi partecipare). Ecco, questo e' l'aspetto piu' "antipatico".

Che partecipare ad un evento (quale e' l'IM) sia costoso, ci sta, ma che ogni anno il costo puro di partecipazione aumenti di un 7/8% un po' scoccia (3 anni fa a Zurigo pagai 300 euro scarsi!). Perche' comunque sul luogo ci devi arrivare, e come minimo una notte, se non due (alcuni IM non permettono la registrazione il sabato) ce la devi passare sul posto, e ci devi mangiare. Quindi gia' ti sobbarchi un discreto costo di di base. Se poi ci aggiungi che quei 400 euro (grossomodo e' il costo medio, perche' negli USA il cambio favorevole abbassa a €360/380 i 400/450 dollari richiesti) insomma, non rendono l'IM una gara economica. Si, e' vero, Pasta party, Award party (spesso a buffet), medaglia, diploma e maglietta sono omaggio, pero'... Vabbe', tanto anche gli IM alternativi non costano tanto di meno.

Comunque, stamattina ero pronto per fare chilometri e chilometri (ovviamente in bici) ma complice la distanza, il traffico, un benzinaio chiacchierone (ed anche il match point di Alinghi...) ho dovuto fare di necessita' virtu' e fare un giro di 55 km fino a Zocca salendo da Guiglie e scendendo da Monte Ombraro, scoprendo lo strappetto di Mercatello (che da Castelletto di Serravalle porta a Castello di S.) e ritornando a Garofano dove avevo posteggiato l'auto.

Quindi piu' tardi andro' in piscina per completare la giornata. Intanto io ed il Pajero cominciamo a conoscerci, ed e' un abisso rispetto al Pajero Sport che avevo prima, intanto come confort di guida. Che a dispetto del fatto che doveva essere piu' stradale, lo Sport era durissimo, e la mia schiena era sempre dolente. Poi -in generale- pur essendo un diesel, e' molto meno rumoroso, il motore risponde bene alle accelerazioni ed il cambio automatico e' morbido e immediato. Il navigatore parla troppo ma basta non accenderlo. La consolle centrale ha anche la radio (RDS), il lettore mp3 ed anche il lettore DVD, purtroppo non funzionante durante la guida. Last, but not least, la bici ci sta alla grande.

domenica 1 luglio 2007

Giornata di mare.

Stamattina ancora gambe legnose, quindi saggia decisione di rimandare a domani, lunedi, un'uscita di bici, che potra' anche essere un po' piu' lunga, visto che oggi dovevamo pure tornare a casa. E allora spiaggia, con minima nuotatina in mare (ho dimenticato gli occhialini e il mare irrita...), per mitigare il caldo.

Infine diamo i numeri.
In settimana
ho nuotato per 3900m
e sono andato in bici per 193,66 km
e ho corso.........correre? Cosa vuol dire correre?

che portano ad un resoconto mensile di giugno:
SWIM: 19,4 km
BIKE: 735,82 km
RUN: 29,44 km

sabato 30 giugno 2007

Gambadilegno

Dopo la pesante seduta di potenziamento di ieri, mi ero illuso di inforcare la bici oggi e spararmi un centone senza colpo ferire: sono un Ironman, no? Ebbene dopo pochi chilometri le gambe erano di legno e mille vocine mi dicevano di mollare tutto. Faticosamente ho resistito, facendo un percorso abbastanza impegnativo (Riccione, San Clemente, Morciano, Tavoleto, Mondaino, Saludecio e di nuovo Morciano), 1060 m di dislivello, ma di non piu' di 50 chilometri. Ma non sarei riuscito a fare 5 chilometri in piu'.

venerdì 29 giugno 2007

Demoralizzato,io?

Oggi ho rivisto il coach sopo 15 giorni in cui ha avuto una serie di sfighe fisiche, e come prima cosa mi ha detto che gli sembravo dimagrito... Che stia ancora male? Poi mi ha chiesto se sono ok, perche' non andare a Francoforte potrebbe essere stata un botta psicologica, e sono certo che stia ancora male. Non mi conosce ancora? Sono piu' cattivo, se possibile: sguardo della tigre? Ma io spacco tutto, altroche'. C'ho un lavoro dentro che mi allenerei anche di notte. E se potessi fare qualcosa per guarire nel piede, la farei. Tranne che riposare, ovvio.

Quindi briefing per riprogrammare la stagione: Maranello (sprint) fatta in delicatezza -almeno la corsa-, Misano (olimpico) a fine agosto, Peschiera (altro olimpico), la mia bestia nera che vedremo al momento e Busselton (l'ironman) in Australia, a dicembre. Forse Lecco (sprint, Campionati Italiani Age Group) ai primi di agosto. In mezzo, sopra, sotto, di fianco: volumi. Tanto potenziamento e tanta bici. E (tanto) nuoto. Che altro? Poca, anzi nulla di corsa, almeno fino a che la fascia non sara' guarita, poi vedremo (ma anche li' saranno volumi).

Bici, almeno quello

Gia', almeno riesco a pedalare. Senno' sarei disperato. Nuotare fa parte del Triathlon, ma personalmente non mi piace. Allenarmi, a nuoto, e' poi quanto di peggio mentalmente posso pensare. Comunque Ruggero e' un signor allenatore e ci fa "un mazzo tanto", il martedi ed il giovedi sera alla Record. E' molto "mistista", ma fa bene, senno' a rana e a dorso (che non farei mai) potrei retrocedere in prima corsia. Anche ieri sera, poi, ha calcato la mano, mettendoci riposi mimini tra le serie.

In mattinata, pero', avevo preso la bike e mi ero avventurato su strade solite, facendo il giro della Val di Zena (e Valle d'Idice), ma al contrario. Con lo strappo di San Benedetto del Querceto che porta a Quinzano. Corto, meno di 2 chilometri, ma quanto basta per alzare il cuore. Quello che mi ci voleva. Quindi le solite 3 orette, 70 km in allegria che mi soddisfano senza forzare troppo il piede. Il quale da par suo sta facendo il bravo e sta guarendo.

mercoledì 27 giugno 2007

Adesso, se...

...fossi stato bene, sarei stato a Francoforte, a respirare quell'atmosfera unica che accompagna l'evento IM. Per chi lo ha gia' vissuto sa benissimo di cosa sto parlando. Puo' scoppiare la terza (?) guerra mondiale, ma PRIMA finisco l'Ironman. Egoismo? Cinismo? Qualunquismo? No, niente di tutto cio'. Solo la consapevolezza dell'evento, unico, a cui si prendera' parte, con altri 1000, 1500 o 2000 partecipanti, e condividere una gara dove gia' finire e' una (LA) vittoria.

Ogni anno oltre 10.000 persone finiscono il loro primo Ironman. Contando che e' uno sport nato alla fine degli anni 70, nessun altro sport puo' vantare una diffusione ed un tasso di crescita del genere. Ed ogni anno iscriversi ad un IM e' sempre piu' difficile, o meglio, bisogna decidere entro poche ore dall'apertura delle iscrizioni. Negli USA tutti gli IM chiudono i posti disponibili (oltre 2400 per ciascun evento!) in 2/3 giorni, in Europa -tranne eccezioni, dovute per lo piu' alla difficolta' del tracciato- poco di piu'.

Per chi vuole intraprendere questa avventura, come primo IM del circuito WTC consiglio sempre un tracciato che meglio si avvicina alle proprie capacita'. Se, cioe', siete ottimi ciclisti (granfondisti, ad esempio), Lanzarote, Nizza, Zurigo e Sherborne (UK) saranno IM molto stimolati (seppure faticosissimi), mentre se siete piu' podisti, meglio ripiegare su percorsi ciclistici piu' piatti, quali Francoforte o Klagenfurt che presentano poche salite.

Se avete la possibilita' di andare oltreoceano o in altri continenti, nella prima scelta, ovvero con percorsi ciclistici impegnativi/stimolanti, metterei il percorso Sudafricano, Australia (Port Macquarie), Coeur d'Alene, Lake Placid e Wisconsin.
Fra i percorsi piatti (ma non per questo facili, se per caso il vento dovesse essere sostenuto), sempre in ordine di data, Arizona, Brasile, Canada, Florida e Western Australia.

Degli altri che non cito, ovvero Malesia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea e Louisville a seconda dei casi non ho avuto la possibilita' di confrontarmi con qualcuno che l'ha fatto o e' alla prima edizione (Louisville, ad esempio).

Personalmente ogni IM dei 7 portati a termine (su 7 in cui sono partito) per me e' stato "unico". Alcuni per il Pasta party (Brasile, Klagenfurt) altri per gli spettatori (Svizzera, Klagenfurt) altri ancora per il paesaggio e la spattacolarita' dei percorsi (UK e Lanzarote). Altri invece non proprio piacevoli (freddo in Florida, vento in Brasile) mentre il Canada si pone nel mezzo.

Naturalmente, si svolgono altre decine di Triathon distanza IM nel mondo, e timidamente si organizzano altri circuiti, come il Challenge , che comprende Roth e i neo eventi di Lake Wanaka (NZ) e Niederbronn (Francia, sulla mezza distanza). In Italia si svolge solo l'Elbaman, a fine settembre sull'Isola d'Elba, che presenta un percorso ciclistico piuttosto impegnativo.
Per un calendario di queste gare "alternative" consultate questo sito.

Poi ci sono i "mezzi IM", non meno suggestivi...

martedì 26 giugno 2007

Pajero!

Finalmente, dopo tanto tribolare il Pajero e' in garage. Doveva arrivare (parole di concessionario, che devono essere parenti dei marinai...) a fine maggio. Comunque, come primo approccio, e' che l'uso non e' piu' immediato come una volta. Ora non basta piu' mettere la chiave e girarla. Decine di spie, un navigatore parlante (e spaccaballe) da impostare ("Tra dugento yards girate a sinistra"... Si decida! O siamo in Toscana, e allora niente yards, o siamo in Inghilterra e niente "dugento"!) Pero' splendida auto. Peccato che pur essendoa gasolio il primo pieno ha richiesto 100 (CENTO) euro... Glom....

Oggi, comunque non sono stato con le mani in mano: in mattinata avevo speso litri di sudore per fare 70 km in bici controvento (ah, quasi un revival di Lanzarote...), un bel giro della Val di Zena con dei diversivi: dopo la prima salita per Quinzano sono scollinato in Valle d'Idice a Torre Arabella e riscollinato da Pizzano a Zena. Dura, eh! Poi dopo aver ritirato l'auto, in serata, seduta sostenuta a nuoto: non so come si chiama l'istruttore, ma "l'e' brev, dimondi" (e' bravo, molto). Un po' troppo "mistista" ma va bene uguale.... 1900m suddivisi in
150m di WU
3 x 50m DE-DO, DO-RA, RA-SL
3 x100m DO
3 x 150m RA
3 x 150m SL
(io ho saltato 50m a RA per maifesta inferiorita' e 100m a SL perche' stavo scoppiando)
Per finire 2 x 100m SL con pullbuopy e altri 50m a DO, con le 20.10 che non arrivavano piu'.