A Fabio, 5 aprile 2009.
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lunedì 19 marzo 2012

80a edizione Cinque Mulini

Difficilmente ritorno a rifare delle gare, specie quelle che logisticamente sono particolari. La Cinque Mulini e' una gara di cross che si svolge da ottanta anni a Sa Vittore Olona, orrido paese alla periferia nord di Milano, lungo la statale del Sempione, dopo Parabiago. Sono tutti paesi costruiti senza alcun senso, una villetta qui, un mini condominio a fianco, un mulino la', un campo, poi si riparte dalla villetta. Spesso le strade curvano a 90 gradi perche' diritte finirebbero in un giardino.

L'anno scorso ci siamo venuti per curiosita' della gara ma (anche e soprattutto) perche' Carla ha scoperto che qua c'era lo spaccio di Luciano Padovan le cui scarpe sono conosciute in tutto il mondo (femminile). Memore di questo non indifferente aspetto ed anche perche' si sarebbe svolta l'ottantesima edizione, mi sono riiscritto. Abbiamo prenotato pure lo stesso hotel, anche perche' non c'e' molta scelta. Tutto uguale, insomma, anche il ristorante.

La seconda volta, pero' (non so se anche per voi e' cosi'), non e' mai piu' bello, anzi, e se poi era gia' brutto la prima volta... Quindi l'hotel da bello era normale, il ristorante appena sufficiente, il luogo ancora piu' orribile e lo spaccio di Padovan, oltre che non essere piu' a Parabiago ma a Canegrate, molto piu' piccolo e meno assortito.

In tutto questo ovviamente non poteva mancare nell'hotel la comitiva di asiatici (non giapponesi, erano vestiti piu' modestamente, probabilmente in partenza da Malpensa la domenica all'alba), le solite tresche amorose (oltre che Hotel 4 stelle, questo complesso e' anche un famoso Motel da amanti clandestini), e il tempo uggioso, con previsioni di pioggia, tanto che gia' speravo in un piccolo vantaggio perche' ho le chiodate.

Ma la perturbazione ha girato largo, e la mattinata e' si' uggiosa, ventosa e fresca, ma senza pioggia. Quest'anno ho il pettorale 13, merito certo di una iscrizione precoce, e partiro' in seconda batteria (la prima e' delle donne) dopo la gara degli amatori. Poche cose cambiate (si passera' sotto il traguardo anziche' a lato), saranno 3 giri, uno di "lancio" senza passaggio nei mulini e due con passaggio nei due rimasti dei cinque originari. 6 chilometri di apnea/agonia su e' giu' per questo vallo dai bordi verticali.


Prima dello start delle 10.45 corricchio nel corral, ovvero la zona di start dopo la spunta, insieme agli altri amatori fino agli M45 compreso (cioe', sono praticamente il piu' vecchio), e pochissimi non hanno gli scarpini. Certo, mica si viene qua per fare una ludico motoria... C'e' gente -anche della mia eta'- che arriva dalla Sardegna, del Veneto e dal Piemonte, anche se ovviamente la maggior parte arriva da dintorni.

Fra il colpo di avvertimento dei meno 3 minuti e lo start non passano neanche 90 secondi, e -come sempre- si parte a tutta, anche io, solo che il mio "a tutta" fa si che nel vallo in cui si corre il primo pezzo di percorso io sia gia' ultimo. Anzi no, penultimo. Costui (Gerolamo) mi passera' in meno di un chilometro, e per tutto il primo giro sono ultimo, in solitudine. Oltre a cio' le gambe sono di legno, e ansimo di brutto.


Naturalmente (ma non apposta) rallento il passo, e mi stabilizzo a 5.20/km in questo infidissimo terreno asciutto dove gia' l'anno scorso ci avevo lasciato dei lembi di pelle per un dritto lungo disteso, e decido che da ultimo, un bel sorriso, un saluto per gli spettatori (ancora pochi) e mi godo lo spettacolo. Poi, nel secondo giro riprendo uno (Fabio) che era partito forse troppo forte, e piano piano, riprendo quello partito ultimo che mi aveva passato. Mi rendo conto che lui si muove bene nel misto (nei mulini e nelle discese mi va via), ma nei rettilinei e nelle salite gli arrivo sotto.

Da consumato atleta mi metto alle spalle e sfrutto la sua sagoma (magra) per ripararmi dal vento, e all'inizio dell'ultimo giro lo sorpasso, pensando che sia scoppiato. Macche'! Nei mulini mi riprende e mi ripassa... Ma siccome non fa il tirone riesco a stargli sui garetti. Sfrutto di nuovo il fondo del vallo per ripararmi dal vento contrario, e risaliti sul bordo, sul rettilineo piazzo l'allungo "vincente". Dovrebbe apparire qui sotto anche il video degli ultimi indimenticabili metri che mi separano dall'arrivo, tallonato da Gerolamo....






Arrivo senza fiato ed anche sfinito, la lotta per questo terz'ultimo posto mi ha fiaccato. Ma rispetto all'anno scorso non sono caduto, ed e' gia' molto. Un sincero grazie al pubblico (anche all'amico di Demo Sport di Parabiago che dopo aver comprato le scarpe, mi ha fatto un tifo infernale) e ai giudici pazienti e sportivissimi che ci hanno sostenuto come (e forse piu') dei pro. Come non ringraziare gli altri due che ho lasciato dietro, Fabio e Gerolamo?

martedì 5 aprile 2011

Campestre di Zola

Alcune foto...

Cominciamo bene...

Discesa, ma poi...

Si risale....

Beh, lo stile e' quello che e'....

domenica 27 marzo 2011

Aaaah... boh!


Quest'anno, lo ripeto, e' cambiato qualcosa. Ma era da molto tempo che non riuscivo ad allenarmi con cosi' tanta costanza e piacere. Oddio il cervello prova sempre a limitare l'esercizio, ma le gambe rispondono sempre "andiamo avanti". E vado. Oggi ho dovuto circumnavigare completamente la zona sud di San Lazzaro, per fare l'esercizio al completo!

Chi mi dice che e' perche' quest'anno ho gia' fatto l'iscrizione a 2 ironman (stimolo obbiettivo), chi pensa che sia perche' sono calato di peso (stimolo "dio come sono bello"), chi invece perche' non ho (ancora e tocco ferro) i malanni che gli anni passati hanno falcidiato la mia stagione. (stimolo "sono invincibile") Com'e' come non e', e' praticamente un mese che non sono non perdo allenamenti, ma li porto correttamente a termine, e soprattutto il giorno dopo sono pronto a ricominciare (e ricomincio).

L'unica cosa veramente diversa (dal passato) e' l'alimentazione, e sentirmi cosi' bene (ovvero non distrutto) dopo allenamenti anche duri sia il vero fatto nuovo. Oggi ho fatto 80 minuti di corsa, 55' al lento (5.38/km) e 25' di medio estensivo (5.12/km, 14,6 km totali), e mi e' quasi dispiaciuto aver finito l'esercizio. E ieri avevo fatto 45 minuti di nuoto (con i master) e 25' di fuori soglia nella campestre del Parco del Tintoretto. Ricordo che anche solo l'anno scorso dopo una corsa ed una nuotata ero a letto con la febbre, il giorno dopo... E non nuotavo, pedalavo o correvo certamente cosi', ma quasi peggio.

En passant, nella campestre sono arrivato penultimo, pur tenendo un passo di 5.02/km (battito fuori scala, come sempre) e cercando pure di tirarci al massimo.... Ma lo so che non sono le mie gare, e alla mia terza campestre (come alla centesima, di certo!) non ho (avro') certo pretese. Ma le considero molto allenanti, e ultimamente prendo meno storte. Poi, chi ha orecchie per intendere, intenda, i sordi in roulotte (come si diceva scherzosamente).

Devo quindi dare atto che il nuovo regime alimentare mi consente di sostenere sforzi sempre maggiori. Provare per credere, se poi ci andate a nome mio, io ho lo sconto. E -oltretutto- sto anche calando di peso (81,7 adesso), cosa che sembra complicata per chi fa sport, perche' dopo un certo periodo il muscolo (che pesa di piu' del grasso) crescendo fa aumentare di peso. Anche se cala la massa grassa. Insomma quest'anno Gianni dovrai sudare, per starmi davanti a Tenby.

Infine (dedicato ad un candidato sindaco che ha pestato una bovazza grande cosi') non vorrei essere nei panni dei suoi aficionados, dover votare per forza un candidato che non sa nemmeno in che categoria milita la squadra di calcio della citta' di cui si vorrebbe diventare sindaco. Ma si sa, in Italia si votano gli imbecilli ed i funzionari di partito, mica le persona perbene. Io piuttosto che votare luili' andrei al mare. Anzi, mi farei la residenza....


domenica 20 marzo 2011

Cominciamo a gareggiare....



Week end intenso a livello cardio: in gara l'impegno si moltiplica cosi' come il divertimento (beh, su questo avrei qualcosina da ridire...)

Ieri, sabato la velenosissima campestre di Zola Predosa, organizzata dal perfido Tiziano Favaron (eccellente esponente di questa disciplina) in uno sputo di prato e lungo fiume (Lavino), ma che racchiudeva in un anello di 1300m circa, quanto di peggio si possa trovare in una campestre: discese a rotta di collo, gradini, fondo morbido, duro e medio e naturalmente salite.


Se alla Cinque Mulini mi ero -tutto sommato- divertito, ieri mi sono divertito meno. Per certo ho faticato molto di piu'. Ed ovviamente il risultato e' stato adeguato: terzo o quartultimo (le categorie che comprendono i 40-50enni. Troppi veterani nelle mie categorie per sperare di fare "bella figura" (per lo meno)

Venerdi, comunque non ero stato con le mani in mano: inforcata la cronobike mi sono fatto la seduta con l'esercizio di potenziamento del ritmo, basata sull'alternanza di cadenza fra 70-75 e 90-95 rpm. Un'oretta e mezzo scarsa ma molto intensa.

Oggi avevo il clou, la mediofondo Davide Cassani in quel di Faenza, con -almeno in partenza- la compagnia di mio fratello di latte G. e del grande E., loro si', animali da due ruote e da salita. Alle 9.30 puntuali in 2000 ci siamo lanciati per la provinciale che va verso Marzeno e Modigliana e poi su per il Trebbio (che gia' ero venuto per provare), che -posso confermare- e' una bruttissima bestia, specie se affrontato dopo una ventina di km sparati ai 35 all'ora. In breve sono rimasto fra gli ultimi, mantenendo il mio passo, anche perche' sapevo che poi c'era anche l'incognita del Busca, oltre 11 km di salita, ed il Monte Carla, definito da Cassani stesso "breve ma intenso".

Il Busca in effetti e' divisibile in tre tronconi, uno da 5 km al 6/7%, seguiti da un paio di chilometri piatti o anche in discesa, poi di nuovo sale duro, fino al 9% negli ultimi 2 chilometri. Da qui doveva essere quasi tutta discesa, almeno fino al Carla, ma un vento contrario fortissimo (come nell'IM Arizona per intenderci) ci costringeva alla presa bassa, tanto che alzarci sui pedali era controproducente.

Il mio gruppetto era anche un po' deficitario: prima uno con i crampi, poi un altro che gli si era riacutizzato il dolore al polpaccio, un altro che ostinatamente teneva un rapporto durissimo a 35 rpm, piu' qualche ragazza, insomma alla fine ho tirato io da Tredozio a Marzeno, e all'imbocco del Carla "grazie arrivederci" e mi hanno lasciato li'.

Un chilometro al 9% dopo 80 km ad inizio stagione fanno maluccio, in piu' avevo un po' di crampi (pure io...) alla fine credevo di scollinare a piedi, ed invece sono riuscito a farcela, smoccolando un po' (ed il cuore a mille). Dopo, la discesa era pericolosetta (anche perche' incalzati da primi del lungo, le ammiraglie, le scorte etc.), e ancora per 5 km abbiamo girato attorno a Faenza, in un mangia e bevi spaccagambe. Comunque ce l'ho fatta, ho finito abbastanza bene, ma ovviamente fra gli ultimi.

Qualcuno mi chiede sempre perche' lo faccio (in fondo potrei fare gare piatte o con dislivelli limitati, parlo di triathlon, ovviamente) ed evitare certe faticacce: in questo modo intanto vedo posti che altrimenti vedrei. Poi faccio un allenamento con un po' piu' di sicurezza (assistenza meccanica, ristori etc.) e infine perche' a differenza di qualcuno, piace mettermi in gioco. So di essere un ciclista molto scarso, ma comunque provo a migliorare. Io.

sabato 12 febbraio 2011

8a settimana



Dopo aver constatato che per la Cinque Mulini ho un servizio fotografico anche superiore a quello di un Ironman (in coda un bel po' di foto e sono solo una parte!) oltretutto GRATIS (e un mega grazie a podisti.net e al blog onemaratonforcapasso) la settimana e' trascorsa per lo piu' recuperando la campestre, muscolarmente, soprattutto, perche' i chiodi e il terreno instabile mi hanno devastato le caviglie ed i piedi.

Eppure e' stata una delle mie migliori settimane di allenamento. Cosi' come per l'alimentazione, modificata radicalmente da qualche settimana, con l'aggiunta di accorgimenti durante l'allenamento che mi permettono una gestione piu' ottimale delle energie. Inoltre sto facendo il test dell'holter metabolico, che dovrebbe definire con abbastanza certezza il mio reale fabbisogno calorico e -soprattutto- temporizzarlo.

Insomma, sia lunedi sia martedi sono stato in bici, approfittando delle splendide giornate, mercoledi e giovedi ho corso, e poiche' sabato -finalmente!- siamo andati al mare a vedere la casa praticamente finita, sono uscito in bici pure venerdi, tenendomi, appunto, il sabato di recupero.

E ieri, domenica, il diecimila di Granarolo, distanza che certo non mi e' congeniale, ma che mi e' servita per fare qualcosa di veloce. Incontrati con piacere tanti volti noti, da Gianluca, a Ubaldo a Roberto (D. e G.), i vecchi amici del Pasta Granarolo (organizzatori impeccabili della gara), e i "miei" triathleti Luca e Andrea. Insomma una domenica divertente.

A nuoto, la settimana e' passata con tanto scarico e quindi meno impegnativa del solito (almeno, per i volumi a cui sono abituato...): "prendo e metto in saccoccia"..

Cominciamo dunque la carrellata: in posa per la foto pre gara,


In prima linea allo start....

gia' verso la coda dopo 70m (e non mi sono certo risparmiato!)....

avversari fortissimi, sia pure non esteriormente...


Il pezzo forte della Cinque Mulini: i passaggi all'interno dei mulini!



ancora una fase di corsa,

un attimo prima di cadere...

e sul rettifilo finale..


domenica 6 febbraio 2011

La Cinque Mulini, 79 anni e non sentirli

Pensavo, dopo tante gare, di non emozionarmi piu', tanto meno per una campestre di 6 km! Pero' tra il fatto che la Cinque Mulini e' un evento, e che per me fosse il debutto in una campestre, ieri notte non ho dormito granche'. E stamattina non ero molto sveglio. Poi mano a mano che si avvicinava l'orario di partenza (dopo aver visto gli arrivi degli ultimi della Open e la partenza e la gara delle donne amatori), quel non so che che chiude lo stomaco si e' fatto ben stretto.

Come al solito un po' mi sono montato la testa, ovvero essendo la mia batteria dagli M45 in su (ovvero in anzianita' a crescere) mi sono detto che forse forse avrei fatto anche una buona figura. Cosi' alla partenza mi sono velleitariamente posizionato davanti, e allo start ho cominciato fortissimo. Dopo neanche 100m ero a meta' gruppo, alla prima strettoia nelle retrovie.



Il cuore prossimo alla soglia (152 bpm medi alla fine, picco a 162) e una qual certa difficolta' con le chiodate, specie nei punti dove c'e' il tappeto in uno dei quali sono anche ruzzolato per bene (come previsto, del resto). Al gomito e al ginocchio i segni della battaglia.





Bene negli strappi secchi in salita, dove le chiodate facevano presa e recuperavo quei due che non le avevano, ma sul piano il mio tapasciare era ancora piu' evidente che in strada, con un postura molto arretrata.



Emozionanti i passaggi nei mulini (proprio all'interno!) ed in generale un'atmosfera goliardica con anche una presa al volo dalla canottiera da parte di uno perche' stavo rovinando per le terre una seconda volta.



Come in un triathlon sprint quando e' finito tutto ho cominciato a capire cosa stavo facendo, ma sentivo di essermi divertito come un bambino a saltare nelle pozzanghere. Praticamente il percorso consta di un giro "corto" (senza il passaggio nei mulini, cioe') e 2 lunghi, per un totale di 6 km (abbondanti, comunque) e un terreno molto variabile, dall'asfalto ricoperto da questo tappeto in cui gli scarpini chiodati si impuntavano, allo sterrato, al campo arato di mais, al tappeto di aghi di pino che sembrava un tapis roulant. Unendo i passaggi nei mulini (tortuosi) alle 2 salite secche (ed altrettanto secche discese) avremo il percorso completo. Pacco gara ricco, con prodotti Enervit, maglietta personalizzata e portachiavi di partecipazione.






Ma il dato eclatante e' che mi sono divertito un mondo. Ed ho anche capito che bisogna che ci riprovi, magari in contesti meno storici, per fare molta pratica. La cosa piu' incredibile e' che Carla, se avesse partecipato, sarebbe pure andata a premio, poiche' nella sua categoria erano solo in due, e ne premiavano 3!!!



Sulla via del ritorno cotoletta succulenta e un grazie all'hotel AS Sempione di San Vittore Olona, che nonostante abbia l'aspetto (e non solo) di motel "a ore" ha camere bellissime e nuovissime a 70 euro la matrimoniale con Sky e doccia idromassaggio (pure matrimoniale!), ed un ristorante eccellente. Da non dimenticare una visita ai calzolai della zona, a prezzi di stock!