A Fabio, 5 aprile 2009.
Visualizzazione post con etichetta varie corsa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta varie corsa. Mostra tutti i post

giovedì 17 marzo 2011

Se non fossi stato abbastanza chiaro...

Se martedi non vi sono piaciuto, oggi sara' anche peggio.

Ma prima per coloro che non vogliono leggersi le mie esternazioni, diro' che ieri sono riuscito solo a nuotare, ed oggi mi sono sparato un 15 km di corsa (5 x 2km al lento + 1km al medio estensivo) e stasera mi sono premiato con una pizza Teanese di Rosso Pomodoro (seguite dalle calde calde).

Martedi vi ho spiegato "sommariamente" che andare in un altro paese non e' meglio, anzi. Oggi tocco un nervo scoperto. Perche' volete andarvene.

Volete andarvene perche' non vi piace l'Italia. Ma non fate niente per migliorarla.

Continuate ad andare in auto, a comprarne di piu' grosse, a non usare i mezzi pubblici o -ancora meglio- una bicicletta. Continuate ad usarla dicendo che l'auto vi serve, che non ne potete fare a meno, che sono gli altri, semmai, a doversene privare. Eppure vi incazzate perche' c'e' lo smog.

Continuate a non differenziare i rifiuti, a non volere il termovalorizzatore quando in alcune citta' non solo ci scaldano le case, ma ci producono pure l'acqua calda, con impatti ambientali minimi. Eppure vi incazzate perche' il comune vi aumenta le tasse.

Volete la casa al mare o in montagna, con vista sul mare o sulla valle, ma ve ne fregate del dissesto geologico o dei vincoli paesaggistici. E vi incazzate se vedete una frana.

Proseguo? Volete un lavoro, che vi faccia guadagnare un sacco di soldi ma fare poca fatica, anzi, meglio se vi da prestigio sociale. E volete pure che lo Stato ve lo trovi.

Volete che i vostri figli abbiano successo soldi e potere. E poi vi scandalizzate di Ruby.

Volete che lo Stato faccia per voi quello che non avete voglia di fare voi. Non pagando le tasse, per di piu'.

Volete la botte piena, la moglie ubriaca e anche risparmiare i soldi del vino. E siccome non potete avere tutto cio', volete andarvene altrove.

Andate, andate pure. Se qua vi guardano con aria di compatimento (o magari trovate pure un partito che vi da ragione), altrove vi ridono in faccia, vi danno il foglio di via e vi chiedono (piu' o meno cortesemente) di non tornare piu'.

Vi siete mai chiesti (come fece JFK nel 1961 o giu' di li' agli americani) NON che cosa lo Stato possa fare per voi, MA cosa voi potete fare per lo Stato? (ovvero per migliorare questo stato di cose, per i duri di comprendonio)

Troppo comodo dire "questo Stato non mi rappresenta e quindi vado altrove". E' l'atteggiamento dei codardi, traditori e imbelli.

Poi mica che uno deve imbracciare il fucile e fare la guerra. Cominciate a differenziare i rifiuti o ad usare meno l'auto. Io (che comunque non penso ne' ad espatriare ne' a cambiare lo "status quo") differenziare lo faccio gia' (anche portando i singoli rifiuti allo smaltimento perche' sotto casa mia non ci sono i bidoni differenziati). E riprendo se uno non lo fa (magari ripetendogli un paio di concetti sopra esposti ...)

Ma soprattutto prendete una decisione. O state qui (e zitti) o andate altrove (per davvero).



martedì 15 marzo 2011

Polemica

Saro' cattivo, diretto e per nulla simpatico.

Argomento 1), la festa per i 150 anni dell'Unita' d'Italia. Al di la' del fatto di essere di qua o di la' (politicamente parlando) proprio non capisco le sterili polemiche (dalla Lega alla Marcegaglia ai tirolesi del Sud) su questa festa nazionale. Che siamo uno stato e' un dato di fatto. Lo siamo da 150 anni, e nonostante i tentativi di indipendenza di alcune regioni (che potevamo pure assecondare), non vedo perche' non festeggiare questa ricorrenza con gioia. Macche', dai cretini che non la festeggiano, a quelli che non vogliono sentire l'inno, a quelli che "un giorno di lavoro perso" ho sentito di tutto. Per me costoro potrebbero pure andarsene a fare in culo.

Argomento 2), questa Italia (= governo) non mi piace e voglio cambiare vita. Ah, ciclicamente (ho una certa eta'...) sento questa panzana. Pure io -ad un certo punto della mia vita- ho pensato di "emigrare". Bene, ma dove? Si fa presto adesso a dire "ovunque" purche' non qui. Ho girato molti paesi del mondo, mi manca giusto il centro america, l'asia e l'africa centrale. Ma non credo che siano paesi presi in considerazione per un cambio totale di vita...

Tralasciando per comodita' i paesi democraticamente inferiori (almeno secondo i nostri standard), i problemi con la lingua (si fa presto quando in vacanza c'e' la guida, eh?), i problemi burocratici (dopo 90 giorni normalmente si deve uscire al paese) o il fatto che comunque un lavoro lo si deve pure fare, cominciamo dal Canada. Bello, tranquillo, vasto.... "ma che 2 maroni dopo un po'!" il freddo invernale e' tremendo, e poi il Quebec e' antipaticamente cosi' francese da disgustare un francese di Francia. A Vancouver, indicata come la citta' ideale dove vivere, vi vorrei vedere. Del traffico automobilistico congestionato delle 18 non si parla? Del fatto che ci sono suicidi quasi quanto in Norvegia? Nulla eh?...

Proseguiamo, USA. Ah, beh, belli, vari, razzistissimi con gli stranieri. E poi il terribile problema del cibo. L'americano medio e' spocchioso, presuntuosissimo e dannatamente patriota. Se venisse a sapere che siete andati la' per vivere vi cancellera' dalla lista degli amici. E in tutto il quartiere sareste tacciati come "l'antipatriota". E poi i metodi un po' troppo bruschi della polizia non si addicono ad un emigrante italiano. E del fatto che negli States per vivere un po' sopra la media (e neanche tanto) si deve lavorare 12 ore al giorno?

Caraibi, io ho visitato la Repubblica Domenicana e St. Croix, ma piu' o meno sembrano tutti uguali (tranne Cuba dove la democrazia e' a livelli inferiori e quindi non la considero), vita facile ma alla fine la noia ti prende. Il famoso chiosco sulla spiaggia che vorresti mettere su, alla fine sara' frequentato da italiani che ti guardano con aria di compatimento e sospetto (in fondo perche' mai un italiano dovrebbe andare a vivere a Santo Domingo, se non per essersi sposato una locale o per sfuggire alla giustizia?).

Sudamerica? Brasile? Io non ho trovato alcun motivo per andare a vivere in un paese molto piu' pericoloso del nostro, caotico, e dove ti faranno sempre notare che il calcio carioca e' di gran lunga meglio di quello italiano. Un po' meglio Argentina e Cile, ma nel secondo la diffidenza dei cileni verso gli sconosciuti impedisce una normale vita sociale, nel primo, al contrario, una qualsiasi vita privata. In entrambi il patriottismo e' a livelli fors'anche superiori che negli USA (e quindi torna il discorso fatto per gli USA).

Cambiamo continente, Africa. Mediterranea lasciamo stare, parlo di Namibia e Sudafrica. In Namibia bisogna convivere con il fatto che i tedeschi vengono per la caccia. Si, ci sono i parchi protetti, ma nella maggior parte delle fattorie si spara ad animali veri. E poi non e' cosi' remota la possibilita' di incrociare la strada di una cheeta. Un ghepardo. Incazzato e affamato.

Sudafrica: quando ci andai io tutte le strutture alberghiere e i B&B (che sono tutte dei bianchi) sono isolate da muri alti 3/4 metri, elettrificati e le citta' si dividono in due: la citta' vera e propria e la kleine citta' ovvero la baraccopoli dei neri. Spero che nel frattempo le differenze siano mitigate, ma non credo preferiate vivere in un paese dove -comunque- il tasso di delinquenza e' di gran lunga superiore al nostro.

Altro continente, l'Oceania. Qui potrei convenire che la vita e' sicuramente migliore che da noi, ma vivere downunder non e' da tutti. In Australia gli spazi sono enormi e se preferite le citta' l'assedio del fuoco d'estate, e delle inondazioni nelle stagioni di mezzo non so che tranquillita' possa darvi. Qui vivono i serpenti piu' pericolosi, e per andare a trovare un amico magari tocca prendere un volo di diverse ore.

In Nuova Zelanda ho quasi pianto. Verde, verdissima, ma disperatamente piovosa e pallosa. L'italiano tipico si taglia le vene dopo 3 mesi. E poi hanno disoccupazione anche loro, e trovare un lavoro potrebbe essere molto piu' difficile di quanto si creda.

Torniamo in Europa? E dove? Nella grigissima e tristissima (ma efficientissima) Germania? Nella spocchiosa Francia? Nella perfida Albione? Nella precisissima Svizzera? Nell'ancor piu' incasinata Spagna, laddove se sei di Madrid sei odiato dai catalani e viceversa (ricordo che la' l'ETA tirava le bombe per strada, fino all'altro ieri)? Tornereste in Italia dopo una settimana.

Morale, da qui sembra tutto bello e facile e allora il mio consiglio e' solo uno: dal momento che il visto turistico vi concede fino a 90 giorni, andate nel paese idealizzato e dimenticate di essere turisti d'hotel a 5 stelle e provate a viverci. Cercate un lavoro, leggete gli annunci immobiliari, andate a fare la spesa! Interagite (cercando -se non la conoscete- di farvi capire e di imparare la lingua), e se proprio siete convinti andate, non saro' certo io a fermarvi, anzi vi aiutero' a prendere il volo per togliervi dai coglioni.

Nel mio piccolo, nuoto, pedalo e corro. E mentre mi godo i prossimi 150 anni di Unita', oggi ho corso, quasi 15 k in 80', 55' al lento e 25' al medio estensivo.

martedì 4 gennaio 2011

Oltretutto (2)

Qualche volta sono riuscito a ritrovarmi un peso "quasi decente", intorno agli 81, 82 kg (il mio peso forma dovrebbe stare sui 75 kg, godendo di una ossatura "possente"), ma non ne ricordo -come dovrei!- i benefici di questa leggerezza, e quindi quando mi vedo un peso sugli 85, mi piaccio e mi beo. E galleggio su quel peso, senza cercare ulteriori cali.

Pero', quando sono come sono (comunque dopo 2 giorni di dieta rigida, esercizi svolti alla lettera sono arrivato sotto gli 89) e mi sottopongo ad attivita' fisica (soprattutto la corsa) in questo periodo post natalizio, in particolare, mi sento addosso sguardi di compatimento che mi appesantiscono oltremodo. Vedo nelle facce di chi incrocio commenti del tipo: "Guardalo li', ha mangiato come un maiale per Natale ed ora pensa che con una corsetta ci si possa rimettere in forma... Povero illuso!" Ma dopo un momento di scoramento, il mio sguardo risponde che "almeno io ci provo, brutto str....!"senza far trapelare la lunga militanza o i inverni di allenamento che oramai ho raccolto.

E poi succede -come oggi- che avevo una fame boia, prima, durante e dopo i 52 minuti di esercizio (come previsto, ma oltre non sono/sarei andato), e mi sarei pure mangiato tutte le barrette che ho in dotazione in auto, ma ho tenuto botta. Proprio perche' non vorrei vedere quegli sguardi.

Uhm... sto diventando un vecchio bisbetico, mi sa...

mercoledì 16 giugno 2010

Sul pezzo*

Oramai ho ripreso gli allenamenti a pieno (?) regime, anche perche' senno' alla Maratona dles Dolomites (granfondo del 4 luglio), anche considerando solo il percorso medio, non riuscirei a superare il primo passo. E dunque, riassumendo... tanta corsa, anche tanta bici (ma roba corta) e poco nuoto. In mezzo, tanto Farm e FrontierVille, giochini lobotomizzanti.

Come quello del ragazzetto al Carrefeur l'altro giorno che, investito dal padre di responsabilita' massima (ovvero portare un cestello a mano), era talmente preso dalla DS che ci ha messo circa 30 minuti per capire che era uno di quelli che avevano il manico e le ruote per trascinarlo senza fatica, anziche' esibirsi in contorsionismi (con una mano sosteneva la DS, con l'altra pigiava i pulsanti reggendo il cestello nel braccio) come aveva fatto fino al momento della ferale scoperta. Spero per lui che non gli capiti di trovarsi in certe zone ad una certa ora, perche' visto come e' rincretinito mi sa che lo ritrovano in mutande...

Proseguono anche i lavoretti alla nuova casa di Riccione, ovvero ho gia' preso accordi per l'allaccio di acqua e luce, per il gas mancano documenti fondamentali, e per questo devo incrociare le dita....

Domenica abbiamo provato, io e Carla, piu' o meno all'alba, un percorso collinare (secondo indicazioni programma del guru): tanta camminata (praticamente tutta Via Montecalvo) e una fatica bestia. Lunedi ed oggi bici, stradelli guelfi sferzati dal vento. Altra corsa ieri. Dovevo nuotare sabato, ma il mare era mosso. Cosi' sabato a Bardolino tocchera' impegnarmi. E poi che adesso di nuotare ne ho poca voglia...

La corsa collinare di domenica
La bici di lunedi e quella di mercoledi
La corsa di martedi (parte uno e parte due)



*News! Ancora non e' passato meta' del 2010 che si progetta il 2011: l'iscrizione al mezzo IM della Florida (che si disputa nel cuore di Disneyworld) e' fatta. Non si sta fermi un attimo, qua....