A Fabio, 5 aprile 2009.

venerdì 7 dicembre 2012

Ironman Cozumel e Yucatan - Dia 15 y 16

Ieri, Xcaret. Parco tematico enorme, a 6 km da Playa del Carmen. Normalmente non frequento questi parchi perché non mi divertono le attrazioni, non mi piace fare file, non sono "adatto". Quindi quando Carla mi ha proposto di andarci (leggendo su web racconti entusiastici) non ero convintissimo. Ne sono uscito estasiato e quasi di malavoglia. Le foto raccontano meglio la giornata, quindi lascio alle immagini ogni commento:  


All'ingresso subito i fantastici pappagalli Ara coloratissimi, e i fenicotteri...




Incontro con le popolazioni antiche... e farfalle nel "mariposario"...





In spiaggia per riposarsi, prima di incontrare puma e giaguari...







Poi le tartarughe piccole, ma anche giganti!




Nelle varie vasche dell'acquario, razze e meduse, fra gli altri...



Il rito dei voladores, un'antica danza veracruegno che parte a 30m di altezza....







La profezia maya spiegata da loro stessi ( o meglio dai discendenti) cercando di non creare il panico...







Prima dello spettacolo equestre, visita alla casa dei pappagalli, tucani e fenicotteri...







Ed infine il super spettacolo serale con una prima parte "storica" ed una seconda con rappresentazioni "regionali": rapiti ed incantati! 



Oggi siamo tornati a Tulum, sia per goderci le spiagge si per salutare i ragazzi dell'iTour e goderci un altro caffe' (beh in effetti il loro caffe' sembra proprio italiano...) La spiaggia scelta e' stata la Playa Maya, con noleggio lettini (50 pesos) e cheviche con Cerveza come pranzo. In serata semplici panini con Formaggio e insalata scondita. 




mercoledì 5 dicembre 2012

Ironman Cozumel e Yucatan - Dias 13 y 14

Ieri noiosissimo trasferimento da Merida a Playa del Carmen, 390 km (circa, molto circa) in "Cuota", come qui viene definita l'autostrada a pagamento. 350 pesos circa, una striscia diritta al 90% circondata dalla giunga e due maroni come due mongolfiere. Unico "svago" l'unico autogrill con mini ristoranti dove abbiamo mangiato un sandwich, un frullato e comprato 2 banane. Ottimo tutto, anche perche' abbiamo speso 98 pesos (meno di 10 euro in tutto). 

Arrivati a Cancun ho pensato (bene) di tirare dritto per Playa del Carmen, (altri 60 km) perhe' ho sospettato che 'hotel scelto fosse assolutamente imboscato e (almeno a noi) impossibile da individuare al volo. Il Tortuga, infatti lo troviamo dopo esserci passati davanti almeno 4 volte... L'hotel discretamente bello e' tutto su una corte formata da piscine.


La camera e' piccola ma accogliente, si affaccia sulla corte, ma il retro e' da terzo mondo... Il parcheggio (richiesto) oggi non c'e', ma l'uomo della reception ci rassicutra che si puo' posteggiare liberamente lungo il marciapiede bianco, tranne dove e' verniciato di giallo. Ovviamente e' quasi impossibile trovare un pezzo bianco...  Comunque siamo fortunati e dopo averlo trovato ci dedichiamo alla ricerca della cena, che stavolta necessita di roba leggera, ovvero insalata, pane e philadefia. Beh, anche qualche dolcetto, si. 

Stamattina decidiamo di visitare Cancun, o meglio la "zona hotelera", una specie di vialone che circonda una laguna piena di hotel dal nome prestigioso. Ognuno con la propria spiaggetta e qualche granello lasciato libero (anche se in teoria tutte le spiagge sono libere, in Messico). Dalla parte della laguna, infestata dai coccodrilli, negozi, ristoranti e centro commerciali. Insomma una brutta copia di Las Vegas sull'Ocean Drive di Miami, come idea. 



Pero' sempre molto piacevole, con i messicani molto intelligenti e pronti ad interagire senza disturbare (troppo), un clima piacevole e un odore profumato generale molto intrigante. Decidiamo di polleggiarci un'oretta alla Playa de la Tortuga, una delle libere, da cui partono anche i ferry per la Isla des Mujeres. 

Saranno alla fine 2 ore di crogiolo solare, con sano ristoro a base di nachos al pollo e -ovviamente- Corona con lime. Stasera visita al Grande Maya, per prendere la cena, boccadillos (panini) e verdura, con l'acquisto di chili per "i ragazzi" la' in Italia. Prima di cena la sorpresa di non aver l'acqua calda in hotel (e in camera) quindi doccia fredda ed un leggero incazzo, ma la passeggiata sulla Quinta Strada ci ha fatto passare il malumore, beh anche la bottiglia omaggio della reception di Demi Sec della famosa zona vitivinicola di Cesano Maderno (MI) ha aiutato.... Negozi, ristoranti e tanta allegria. Pure la prima cucaracha, di dimensioni medie (3/4 cm di lunghezza) solitaria nella via.




lunedì 3 dicembre 2012

Ironman Cozumel e Yucatan - Dias 10, 11 y 12












Il sito di Ek Balam e' di recente scoperta, ed e' per questo che forse appare piu' genuino, oltre che meno frequentato. Anche qui ahinoi! una piramide su cui salire, e a cui non resistiamo. Il problema sono le gambe, veramente dolenti, ma non si può non salire. Comunque e' più bassa, ma in compenso non c'e' la corda di sicurezza. Italiani, russi e francesi a gruppi. Da qui andiamo Chichen Itza, una delle 7 meraviglie del mondo moderno, e la delusione e' forte. Non tanto per il sito in se', veramente esaltante, quanto per il fatto che l'atmosfera e' rovinata dalle centinaia di venditori ambulanti che si trovano in ogni spiazzo libero ai margini dei vari monumenti.

















Noi abbiamo prenotato al Mayaland hotel, a 30 (?) metri da uno degli ingressi, ed e' una bella comodità. Peccato solo come dicevo questa invasione di ambulanti. L'hotel e' bello, ma non avendo i pasti dobbiamo un po' arrangiarci alla carta. Il problema del cibo e' notevole, qua in Messico, dando per scontato, infatti che l'acqua del rubinetto per noi non sia proprio purissima ci asteniamo dal berla e evitiamo verdure, frutta e ghiaccio che venga lavata con acqua "corrente". Quello che mangiamo e' per la maggior parte un disastro, a partire dalle tacos con pomodoro cipolla e peperoncino piccante come antipasto (insieme ci portano l'infuso di habanero a infuocare il tutto…)  poi i piatti, ottimi comunque, sono per lo più a base di carne, accompagnati da tortillas (specie di piadine di acqua e farina di mais), cotte o marinate in salse decisamente buone ma piuttosto caloriche. 

Il Messico infatti ha una percentuale altissima di popolazione in sovrappeso o obesi, superiore anche agli USA, ma e' un sovrappeso non vistoso come negli States, ma piuttosto "mediterraneo", con generosi girovita ma gambe e braccia sottili. Poi, l'altezza, almeno qua nello Yucatan, non li agevola, dato che l'atezza media si stabilizza sul metro e 50/60 sia per gli uomini sia per le donne. Insomma io e Carla ci sentiamo giganti.

Ieri siamo arrivati al punto più' ad est del nostro viaggio: Merida. Ci siamo arrivati facendo tappa a Izamal, la città gialla, perché tutte le case del centro sono dipinte di giallo. Qui i coloni spagnoli "l'hanno combinata grossa", costruendo la chiesa ed il convento di Sant'Antonio su una piramide Maya e integrando parecchie piramidi fra le case. Visitiamo la principale, uguale a tutte, cioè a gradoni. Poi entriamo in chiesa ed un "poliziotto turistico", altro 1 e 40, pure gobbo ci illustra le caratteristiche della chiesa e del convento. In certi momenti mi ricorda la scena "si aiuti con questo" in Frankestein Junior.







Comunque fervono preparativi per la festa e la piazza e' tutta una bancarella, con merce in vendita e simpatici venditori. Da qui riprendiamo la strada per Merida, citta' assai caotica ma vitalissima. Tranne dove abbiamo il nostro hotel, il Marioneta, che sembra una via deserta.


E' comunque una sensazione piacevole, nel senso che mai -finora- abbiamo avuto paura, se non forse oggi quando in uno dei tanti blocchi della Polizia Federal una piccola correzione nel visto d'ingresso del passaporto di Carla ha creato allarme in un poliziotto che ha voluto vedere un altro documento per accertarsi dell'identità. Ovviamente nessuna perquisizione dei bagagli, ma solo quel non so che di "sopruso" che sanno trasmettere certe polizie. 

Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro nelle vivacissime vie del centro che pullulavano di gente, ed in serata cena a ridosso del centro a base di piatto yucateco tipico.

Oggi, dopo l'elaborata digestione del piatto tipico nottetempo, in mattinata altro sito maya, a Uxmal (e sono 5), altra incredibile scoperta. Diciamo che questo lo mettiamo al secondo posto dopo Coba', quanto a sorpresa, atmosfera e interesse. Beh, anche il fatto che il sito sia pieno di iguana lo rende un po' speciale...















Ancora inebriati da questo sito decidiamo di andare a mangiare a Progreso, la Riccione di Medina, 50 km a nord di essa. Praticamente un lungomare con negozi e ristoranti uguale ad una localita' della nostra riviera. Eccezionale, invece il pranzo, al ristorante del pontile, con tanti antipastini e camarones al coco condiviso con un fileto a la plancia dai sapori molto particolari. Molejo e Corona ad accompagnare il tutto (alla faccia dei pbuoni propositi...) e avendo visto una cosa particolare al tavolo vicino (uno stecco rosso immerso nella birra) ho voluto assaggiare questa cosa che si chiama Michelada, a base di birra, peperoncino, lime e spezie varie (qui con il tamarindo), ovviamente tipica del Messico, ed altrettanto ovviamente, eccellente.