A Fabio, 5 aprile 2009.

giovedì 19 luglio 2012

Montegrappa, avanti (adagio, ed anche un po' a piedi)


A volte me lo dico da solo. Sono proprio bravo. Gia' di per se', scalare il Grappa non e' per tutti (non lo sarebbe neanche per me, ovviamente) farlo oltretutto con un mezzo inadatto (ed intendo un 39-27, io che da tempo uso il 34-28), in condizioni fisiche imperfette (molta stanchezza arretrata) e di conseguenza in uno stato mentale negativo sul risultato, ci vuole un qualcosa di piu'.

Uno delle poche qualita' di cui vado orgoglioso e di cui mi sento dotato in quantita' industriale e' la tenacia. Il "non mollare mai" anche quando sembra che non ci sia piu' nulla dentro a cui attingere. E ieri ne ho usata veramente tanta. Acquistato un altro taccuino per il grande Alessandro Van Berg mi sono diretto verso un nuovo punto di "attacco", Pederobba. Le note del brevetto riportano:

Strada della "Monfenera" - Km 25 - Pendenza med. 7% - max 15%
Immersa quasi costantemente nel verde dei boschi di faggio o di pino, è una salita classica del Grappa.

Salita che sembra abbordabile (le altre sono tutte piu' o meno al 10% medio anche se piu' corte), anche con un rapporto inadatto... Su salite.ch e' meno abbordabile, pero'...



Non lo sapro' se non la scalo. Cosi', trovato il Bar Kikko, ed ottenuto il timbro di partenza, "dopo la farmacia a sinistra, quella e' la strada che ti porta al Grappa, la "Monfenera".


Ottimo, gia' dalla foto si vede il primo tornante, dopo 150m. Subito dopo un altro. Undici in 3 km, da 212m slm a 463m... Ottimo, mi dico, cosi' dopo sara' piu' morbida o regolare... Visto che parla di un 7% medio... No, il 7 % medio e' dovuto al fatto che ci sono diverse discese, ad inframezzare una delle salite piu' toste che abbia mai fatto (ma forse e' una mia impressione per le condizioni di partenza?). Comunque la vista non ha paragoni...


Arrivo al congiungimento con la strada (del Piave) da Alano di Piave gia' piuttosto stanco e superata anche l'incrocio con quella da Possagno (degli Alpini) comincia il supplizio (che vedete in foto). Non e' un dislivello pazzesco (300m in 5 km) ma proprio non vado io oggi. E allora via a piedi per lunghi tratti, fino al congiungimento con la strada del salto della capra, che prelude alla vallata che congiunge il Monte Tomba con il Grappa, scendendo di un centinaio di metri l'altitudine. Da qui la conosco e bene o male riesco ad arrivare in cima, dopo aver camminato un altro po'.





Sono in cima, ed ottengo il terzo timbro. La discesa pero' sara' un altro supplizio, perche' devo tornare per la stessa via e mi toccano tre contropendenze in cui le mie gambe si rifiutano categoricamente di pedalare. E allora altre passeggiate con la bici a mano.Alla fine ritorno a Pederobba (e a Bologna) soddisfatto ma stanchissimo.


Intanto nel post precedente ho aggiunto alcune foto della Coppa Kobram, e lunedi non ero stato fermo. Non avendo molto tempo mi sono fatto una rapida (per i miei standard...) scalata a Sassoleone, seguita in serata da nuotata allo Sterlino cui ha partecipato anche il mio omonimo e super finisher a Pescara.

  



2 commenti:

fp ha detto...

grande Frankie. Come ti avevo detto l'ultima volta: INDOMABILE!

Ironfrankie ha detto...

Eh, si, davvero. Ma per cento volte mi sono detto "Basta, torno indietro...." 101 mi sono detto: "No, ce la faccio!"