A Fabio, 5 aprile 2009.
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mercoledì 2 marzo 2011

Ti pareva?


Ovviamente quando stai bene, gli allenamenti seguono una certa continuita', insomma quando tutto sembra girare per il verso giusto... Ecco l'inghippo! Niente di meno che la neve! Con la neve tutto diventa difficile. In bici diventa molto pericoloso, e quindi o si fanno i rulli o si salta, di corsa va meglio, ma il disagio c'e' sempre. E poi, dai, oramai siamo a marzo, che c'entra la neve??? Cosi' domani mi toccano i rulli, di nuovo!

Sabato, dunque, avevo la famosa uscita con il coach, ed io puntualissimo alle 11.10 ero davanti al suo studio. C'era anche L., una forte duathleta che non disdegna i triathlon. Costei sarebbe stata la nostra "moto", perche' io -si sa- in bici non sono forte. Costa ed il quarto partecipante, M. un ex valentissimo ciclista, ma ex e fuori forma, hanno subito messo le mani avanti: "E' la nostra prima uscita". Anzi, la prima cosa che il coach mi ha detto dopo il buongiorno e' stata "Se mi seminate, e lo scrivi sul blog ti uccido". Tranquillo, coach, la tua gamba e' sempre fortissima, magari alla lunga ti stanchi, ma il cinquantello non ha scalfito la scorza di atleta!

Ed anzi era sempre prodigo di suggerimenti e consigli perche' io svolgessi un vero allenamento (quale e' comunque stato, visto che L. viaggiava sui 30 all'ora (anche s ela media risulta bassa per le numerose soste). Certo il percorso e' stato oltremodo piatto, ma alla fine le mie gambe erano comunque provate.

Da allora il sole non si e' piu' visto. Domenica, pioggia, forte e deprimente. Lunedi, pioveva anche piu' forte e disperato mi sono messo sui rulli, un'ora ed un quarto, con la forza mentale di colui che piega di cucchiai. In serata seduta di nuoto che speravo defaticante ed invece e' stata distruttiva,

Ieri, martedi, in bici ci si poteva andare (con un po' di fantasia), visto che ha smesso in mattinata, ma ho ripiegato per una seduta di corsa, nella speranza che oggi il tempo fosse clemente. Ha nevicato, altroche'! Cosi' ho concesso a Gianni di fustigarmi ancora sulle sue strade, le colline dietro Savignano, nonostante la tenuta tecnica per la neve in strada (Salomon da trail e ghette): lui con delle normalissime Adidas mi lasciava vedere solo le terga. Un'ora di pura sofferenza per un collinare che spero mi tornera' utile.

Vorrei infine istituire 2 giornate dell'imbecillita' della dirigenza sportiva. Una e' il 27 febbraio, la domenica appena passata, che ha visto la Fidal fissare i campionati italiani societari ed individuali di cross nello stesso giorno della Roma-Ostia (monumento delle mezze maratone) e il 12 giugno, data "storica" per il triathlon italiano perche' la WTC (quelli dell'Ironman con il puntino) ha fissato per tale data il 70.3 di Pescara, e la FITri, che ha stilato il calendario gare dopo, a meta' gennaio, quando Pescara era gia' fissata e conosciuta, ha pensato bene di mettere, proprio il 12 giugno, un 70.3, a Nibbiano, e potrei quasi scommettere che diventi campionato italiano. Veramente due pensate geniali, da tipici dirigenti che non vedono al di la' del proprio naso e pensano solo al proprio orticello. Alla fine poi chi paghera'?

Insomma, ci si lamenta che l'atletica e il triathlon non siano il calcio (visibilita', fondi, mezzi, impianti etc.), e poi si commettono certe stronzate (non si possono definire altrimenti). Un po' come se in una serata di Champion League si facesse giocare la Nazionale. Quanto diurerebbe il presidente della FIGC?

mercoledì 19 gennaio 2011

i had a dream



Avevo un sogno, da ragazzino. Bimbo, direi. 40 anni fa -almeno-, la tv era un oggetto piu' d'arredamento che un oggetto di compagnia. La tv si accendeva alle 18.00 con la tv dei ragazzi, perche' prima non c'era nulla, e non dico trasmissioni basate sul nulla, ma proprio "nulla", ovvero uno schermo grigio.

Giusto la domenica mattina qualche evento era dato in diretta, ma parliamo di messe, o eventi sportivi (atletica leggera per la maggior parte). Uno di questi era la 5 mulini. Ne avro' viste almeno una decina. Ricordo nitidamente questa corsa "campestre" caratterizzata dal fango, dalla neve e da questi corridori con aderentissimi braghini di seta lucida correre piu' per non cadere che non per andare forte. I piu' forti avevano le chiodate, ma la maggior parte si arrangiava con equilibrismi degni del miglior circo Togni. Spesso assistevo a scivoloni di atleti lunghi distesi da cui si rialzava un essere completamente ricoperto di fango che senza colpo ferire ricominciava a correre.

Della mia infanzia ho pochissimi ricordi ma questo e' vivissimo. Quest'anno e' arrivato il momento che il sogno diventi realta' (meglio tardi che mai, si potrebbe dire....) e dunque il prossimo 6 febbraio, dopo un pressing asfissiante a Carla (in fondo un week end a San Vittore Olona a febbraio non e' il massimo della vita), andro'a correre la 5 mulini. Una campestre. La mia prima campestre! (perche' da bimbo i miei erano troppo apprensivi per farmene correre una...)

Intanto in attesa che il tatoo si fissi per bene (e quindi niente nuoto) vado in bici nel nebbione, corro (nel medesimo nebbione) e -last but not least- mi sto adattando al nuovo regime alimentare, i cui benefici in termini di peso si vedranno poi, intanto mi sembra di essere piu' "solido" negli allenamenti. E giorno dopo giorno patisco sempre meno fame. Anche se era bello mangiare un gelato tutti i giorni ....

Ricapitolando gli allenamenti:
venerdi, corsa
sabato, bici
domenica, corsa
lunedi, bici
ieri, corsa (con Gianni, e per la prima volta gli sono stato alla pari, sulle sue stradine e salitine!)
oggi bici

mercoledì 21 luglio 2010

Rcionese



Senza la i e con una C sola, come dicono qua. Sono diventato cittadino della Perla Verde. Stamattina, di ritorno da Bologna (dove sono stato il week end) ho trovato il foglietto della visita della vigilessa e dei numeri di telefono da contattare. Nel giro di 2 ore e' passata ed ha potuto constatare che risiedo (o per lo meno potrei risiedere) in questa nuova casa.

Quindi ho schivato un'altra settimana di solitudine qua, sebbene i vantaggi siano innumerevoli, non ultimo la possibilita' di fare percorsi nuovi, sia di corsa sia in bici. Per non togliermi questa prelibatezza, ritornero' a Bologna domani pomeriggio, dopo aver fatto un'altra corsa metabolica domattina sul lungomare (accidenti a chi so io) e poi un bel giro in bici, probabilmente con il Greguratt, il quale si armera' di pazienza perche' tra me e lui c'e' un abisso (e non solo in bici!).

Comunque nel fine settimana appena trascorso io e Carla sabato mattina -cosi' come domenica- non siamo riusciti nell'intento di correre, ma lo abbiamo fatto lunedi, quando l'ho accompagnata alle 7 ai Giardini, incontrando tra gli altri- pure un'icona del triathlon bolognese, ovvero Paolo C., il primo bolognese doc ad essere andato a Kona.

Poi in mattinata mi sono pure sparato un po' di bici, e per non farmi mancare nulla ho fatto Via di Casaglia, parco Cavaioni, Sabbiuno e Pieve del Pino. Salvo poi tornare dalla Fondovalle Savena (credevo di riposare, io!.... tutta controvento!!)

Ieri poi ho accontentato Gianni (incontrato per la via un Luciano in disarmo), facendo il mio allenamento (25' di lento e 4 x 200 allunghi facili, per 2 volte) mentre lui rimane fedele al suo karma, ovvero corsa continua, e a seguire nel pomeriggio piscina in quel di San Giovanni, facendo 2/3 della seduta che dovevo fare. E qui ho rivisto con piacere Marino ed Ernia, la vecchia guardia del Pasta Granarolo.

Cosi' oggi mi sono preso festa (anche se avrei dovuto fare della bici, che faro' domani, con la corsa. Infine, prosegue la durissima lotta per rientrare in peso decente, giusto per non ribaltarmi sulla salita di Chiesso, il prossimo 26 settembre. Insomma, se non si fosse capito siamo entrati in zona mezzo IM Elba, con la ripresa a pieno titolo degli allenamenti. Pure da rcionese spurio. Ah, di, burdel!


La corsa di lunedi e di martedi
La bici di lunedi

venerdì 9 luglio 2010

A volte risorgono


Sono (siamo) a Riccione. A pulire la casa nuova, ad arredarla quel minimo che serva per avere la residenza (che mi dovrebbero dare ad honorem, visto che e' dal 1963 che ci passo le estati o parecchi fine settimana). Domattina sara' il gran giorno passero' in Municipio per fare domanda.

Intanto, la settimana post Maratona mi ha visto nuotare per nulla, correre un po', come andare una volta in bici. Tutto con Gianni, il quale -adesso- corre piu' di me (in tutti i sensi) e pure in bici mi da lezioni (come e piu' di prima), dopo avermi fatto divertire per un po'. Nuotare dovevo mercoledi, ma gli artigiani riccionesi (elettricista ed idraulico), attesi per il primo pomeriggio si sono fatti vedere nel tardo pomeriggio e addio seduta all'olimpionica.

Paradossalmente, e al contrario di quanto avviene di solito, i servizi pubblici qui sono piu' lesti degli artigiani. Cosi' mi sono ritrovato il contatore dell'acqua prima ancora di avere un collegamento per la casa, il gas gia' 2 ore prima dell'appuntamento. E la luce attiva prima delle lampadine.

Di nuovo c'e' che ho di nuovo coscienza (quanto durera'?) che gareggiare alla soglia dei 90 kg e' un po' troppo, e tornato dall'Armentarola martedi ero 89,5. Stamattina un lusinghiero 87,6. Sempre pesi da lottatore di sumo piu' che da Ironman, ma intanto abbiamo invertito una (brutta) tendenza.

Stasera cena al Com'una volta, osteria familiare gestita in sala ruvidamente da un omone (Tiziano) che tutto sembrerebbe tranne quello che e'. Qualche anno fa la provammo e le sensazioni furono pessime: pesce quasi marcio e sapori indecenti. La classica croce sopra. Poi, nel corso di questi anni la continua presenza di gente, e -soprattutto- il fatto che sia sempre rimasto aperto ci ha fatto pensare che fosse un episodio sfortunato, e come dei buoni giudici abbiamo concesso una seconda possibilita'.

E siamo ancora qui a leccarci le dita! Cozze e vongole alla marinara abbondanti e saporite, a seguire per me gamberoni al sale eccezionali, specie intinti nella poccia di sale dolce di Cervia e olio extra vergine di oliva, e gamberoni alla catalana -piu' che sufficienti- per Carla. Sorbetto (frutto di un misunderstanding con il cameriere spagnolo) rosa, acqua e vino (mezzo litro frizzante della casa) per un 25 euro a testa. Risorto. Se ci passate e' in Via Galliano angolo via Diaz, nei dintorni della stazione, zona paese.

I report della corsa di martedi e della bici di giovedi

venerdì 25 giugno 2010

Galleggiamento



La settimana post Bardolino e pre Maratona dles Dolomites (mi pentiro' mai abbastanza per essermi iscritto?) si conferma una settimana di cazzeggio. Ovvero ben due giorni di riposo dopo la gara, e -con calma- una ripresa con corsa il martedi, una bici mercoledi (seguita da una nuotata "stile balneare" a San Giovanni), un bell'incazzo ieri, giovedi, e una bici veloce stamattina, cui seguira' una corsetta in serata, a Carla piacendo.

I fatti della settimana sono sostanzialmente tre, l'eliminazione della Nazionale di calcio dai mondiali del Sudafrica (che cito per solleticare i ragnazzi dei motori di ricerca e trovarmi linkato da sconosciuti) e l'attentato che oggi mi sono fatto a me stesso (oltre che -e forse piu'- alla bici), passando per il centro ugobassi-rizzoli-stradamaggiore, come dire, se non ti stira un autobus e zigzaghi bene fra i pedoni, voli per terra per i sanpietroni dissestati. Il carbonio del telaio ha urlato disperato almeno 50 volte, ma passare per il centro -come dice una famosa pubblicita'- non ha prezzo. Lo faccio -pero' una volta all'anno, perche' tengo alla bici forse piu' della mia salute.

La terza e' la cena sociale di un paio di orette, travestita da assemblea di approvazione bilancio (10 secondi in tutto), che ci ha visto trangugiare crescentine accompagnati dai salumi vinti nel corso di questa stagione. Sebbene in 50, sebbene ottime forchette, di salumi ne sono rimasti, quindi direi che siamo forti.

Bene, ed ecco un po' di report:

La corsa di martedi
La bici di mercoledi e di oggi


E un po' di foto da Bardolino...