A Fabio, 5 aprile 2009.
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mercoledì 13 aprile 2011

Come una volta

Gia', le famose SFR su per via Casaglia!!! Quanto tempo... E difatti dopo la prima serie avevo la gamba gigia! Forse pero' anche il capitombolo fatto ieri, mentre correvo, ha contribuito un po' (ne parlo piu' sotto....), ma di certo era da un po' che non facevo cosi' tanta fatica "muscolare". Due serie (salita 6%) da 12 minuti costituite da 3' seduto e 1' sui pedali, cercando di macinare una cadenza di 50-55 rpm con un rapporto il piu' duro possibile (e vabbe', dai, 50/23-25, 21 quando spiana dalle scuole).

Ma la mattinata (atipica) era cominciata con un digiuno alimentare protrattosi fin oltre le 10, per via dell'esame scrupoloso che l'alimentarista mi sottoposto: pliche in ogni dove e tutta un serie di valori di non so che, per capire se mi alleno bene e -soprattutto- se recupero meglio. Risultati in sintesi: mi alleno abbastanza bene, pero' sono al limite minimo del recupero (devo riposare di piu') e le pliche dicono che gambe e braccia sono definite e "sportive", tronco no, non ci siamo: del resto un 14,4% di grasso da qualche parte ce lo devo avere, no?

Sebbene il peso sia intorno agli 81,5 kg (per me eccezionale, visto che sono anni che staziono sugli 85 kg) lui mi vuole portare a 75/76, con massa grassa 8-10%: voglio proprio vedere come fara'. Ovviamente l'allenamento dovra' contribuire, perche' con quello che mangio (soprattutto quanto) sembra piuttosto strano: a volte faccio fatica a mangiare tutto quello che devo...

Ritornando alla seduta di oggi, l'ho conclusa -come una volta- cercando di fare via del Genio in agilita' (non riuscendovi, dato che la pendenza rimane fissa sopra il 7%...) poi via dell'Osservanza (in discesa) e passando davanti al Rizzoli. Basta dire che il dislivello e' stato di 576m in appena 22 km?

E veniamo al fattaccio di ieri. Seduta di corsa, scarpe quasi nuove, portaborraccia in vita perche' quei deficienti del comune di San Lazzaro non aprono le fontanelle, 2 gel e via: 80 minuti, 55 tranquilli (5.30-6/km), 25 al medio estensivo (5-5.30/km). Solito giro, ciclabile dalla piscina, parco nuovo, via Palazzetti, Fonde', Conti, SS9, Andeoli, e poi su per via Scuole del Farneto, La Pulce, via Iussi e ciclabile del Parco della Resistenza. Li', dopo 73 minuti perfetti, con passo sul minimo dei due range, botta secca al piede, sento di perdere l'equilibrio, faccio in tempo (pure) a dire "no cazzo no!" che cado prima sul ginocchio sinistro, poi sul fianco destro esattamente sulla clip di chiusura del portaborraccia (che si pianta nella carne), ed infine sul gomito destro. Una Caporetto. Fra un "Si e' fatto male?" ed un "Stava meglio prima, vero?" di un paio di nonni, mi rialzo piuttosto dolorante. Il ginocchio ed il gomito vabbe', ma mi duole molto il fianco -viola dopo pochi minuti- e sopratutto l'alluce destro.

Quando ne hai bisogno le panchine non ci sono, e mi trascino per 200m fino a trovarne una: tolgo delicatamente la scarpa, poi la calza.... l'unghia e aperta verticalmente e per meta' rovesciata. Io che con le unghie (ed il sangue) sono piuttosto sensibile fatico a non perdere i sensi. E meno male che ho un po' d'acqua nella borraccia perche' caso ha voluto che la pista fosse sporchissima per il passaggio del taglia erba, ed ho le ferite piene di terra. L'auto non e' lontanissima, ma i dolori sono piuttosto forti, specie al fianco e quando ci arrivo sono deciso ad andare al pronto soccorso.

Poi pensando al triage del pronto soccorso, e a quanto tempo sarei dovuto forse stare ad aspettare decido di tentare di tornare a casa, ma ogni frenata e' una fitta lancinante. Il pomeriggio l'ho passato fra gli incubi da frattura del bacino ed emoraggia interna (tanto per non essere melodrammatici, ma uno le pensa tutte, no?) e solo in serata con tanto amore di Carla e medicazioni ripetute miglioro. Tant'e' che stamattina ho inforcato la bici e via. E domani provo a correre di nuovo, visto che domenica vorrei andare a farmi la mezza maratona di Gualtieri...

Ieri sera poi c'era stata anche la conoscenza nella mitica sede della Polisportiva in Via Santa Caterina di un'aspirante triathleta, F., una ragazza certamente dotata in bici che deve sviluppare il nuoto (soprattutto) e la corsa, ma se e' tosta la meta' di quanto ha dimostrato ieri sera, ce la fara' di sicuro. Se poi lo vorra' fare con noi, io saro' molto contento!!

giovedì 8 gennaio 2009

Riposo...

Gia'..., nonostante la scure sia stata dissotterrata e "ufficialmente" sono in training to IM Coeur d'Alene, devo riposare. Gli adduttori sono ancora "contratti" dalla maratona (14 dicembre), la spalla e il gomito, su cui sono pesantemente caduto a Fulpmes sugli sci di fondo, oltre a testimoniare che non si puo' andare contronatura (e lo sci di fondo lo E') sono ancora molto dolenti, dopo la seduta running della Befana anche la schiena ha deciso di emigrare. E dopo 2 giorni di dolori mi sono rivolto al mio guru "manine d'oro" Ettore, che ha cercato di fare il miracolo, ovvero di alleviare i doloretti.

Lo ha fatto ad una sola condizione, che stia zitto. Tutte le volte che vado da lui ho nuove sigle e parole incomprensibili, che quando ne scopre il significato dice che ho incontrato il demonio. Demonio che ha le fattezze del Greguràtt, perche' sue sono tali sigle e parole. Stamattina h 8.30, io ancora con un occhio mezzo chiuso, via Skype il buon Greguràtt ha deciso che la CCC (la mezza circumnavigazione del Monte Bianco) per lui (e per proprieta' transitiva anche per me, quindi) era troppo poco, e che dovevamo andare a fare l'iditaroad. Eccoci. Ci mancava solo che mi metto su una slitta trainata da una muta di Huscky e mi faccio l'Alaska il primo di marzo da sudest a nordovest...

Beh, no -mi fa sempre il Greguràtt- noi la faremmo in mountain bike. Patapunfete! Si certo, come no... E Cappuccetto Rosso esiste veramente. Non sono mai andato su una MTB, non comincio certo a 45 anni (e mezzo...) per fare cosa, poi? 563 o 1770 km nel gelo piu' assoluto (mai sopra i -20)? Vi prego, aiutatemi. Qualcuno dentro di se ha certamente questo sogno proibito da vedere trasformato in realta': fatevi avanti, io vi metto in contatto con lui e voi vi fate l'avventura della vita... Cosi', io, almeno sopravvivo.

Quindi, oggi, solo una bella camminata (un po' fredda ed umida, in verita') per le via del centro bolognese e riposo, dopo il massaggio.

lunedì 27 ottobre 2008

Finiti i canditi

Eccoci. Sono finiti i canditi, come diciamo qui, per dire che la festa e' finita. Poco prima del 16 km ed ero ancora fresco e con la gamba sciolta, ad un passo medio di 5.39/km (perfettamente in media) sebbene all'U-turn dei 10,50 km mi sia preso un minuto di relax camminando per mangiare un gel e bere un po' d'acqua, e nonostante il percorso fosse lievemente in salita (Virgin, Casalecchio nuovo municipio, via Canaletta, Parco Talon, lungo Reno strada privata Sapaba, e dentro la vecchia autostrada chiusa e ritorno, al 16imo km, dicevo, le fitte ai piedi, che fino a quel momento erano appena percettibili, anzi, neanche, in 100m si sono fatte insostenibili, costringendomi a rallentare il passo... poi a camminare... anche a sperare che passassero... ma alla fine su un blocco di cemento che nel fine settimana chiude la strada privata Sapaba ad appoggiarmi per estrarre i piedi dalle scarpe e massaggiarli. Pochi minuti, e via! poter ripartire, anche se per lo sconforto (ed anche uno strappo in salita nel Talon e dopo il ponte nuovo vicino al Municipio) ho camminato altre due volte. eppure 21,34 km senza fare una piega, se non fosse per i piedi.

Eccoci. Finiti i canditi. L'illusione di potermi permettere ancora dei lunghi s'infrange contro una realta' che parla chiaro. I miei piedi sopportano 15/16 km o 90 minuti. Dopo di che non ci sono santi, i dolori appaiono. Pazienza, tanto oramai a Reggio sono iscritto.

I 21 km di oggi

venerdì 21 marzo 2008

E ti pareva....

Ovviamente essendo io un non-atleta ogni volta che tiro un po' di piu', provo a superare il mio (scarso) limite, esagero con i carichi, zacchete. Martedi, dopo la seduta di corsa sentivo il polpaccio dolente, ma come mio solito non ci presto attenzione, anche perche' dovessi prestare attenzione a tutti i doloretti o indolenzimenti farei meglio a mettermi a giocare a scacchi e non a prepararmi per degli Ironman.

Ieri, dopo la seduta di bici, una cinquantina di chilometri avant-indre' per al Val di Zena, salendo con il padellino ad alte rpm inframezzando esercizi in monopedale e tornando con il rapportone in carena, proprio al Farneto un altro tirotto al polpaccio, sinistro, che mi ha consigliato bene di non forzare ulteriormente. La diagnosi (fisioterapica, mica dello stregone del villaggio) varia fra la contrattura al semplice elungamento di alcune fibre, in ogni caso -per qualche giorno- riposo assoluto dalla corsa, bici solo con una fascia a sostegno e nuoto libero. Dedicato a chi pensa che io mi alleni poco.

Avevo pensato che calando di peso (cosa che oramai non posso piu' nascondere, tanto e' evidente) avrei potuto aumentare carichi, e forzare un pelo l'impegno fisico. evidentemente e' ancora presto. Cosi' oggi nuoto, anche perche' tirava un vento che in bici sarebbe stato piu' difficile mantenere l'equilibrio che scalare il Mortirolo.

E come al solito andamento altalenante. Muta anche oggi, giusto per capire in maniera definitiva che devo prenderne una molto piu' piccola, tanta e' l'acqua che imbarco. Dopo il riscaldamento svariate serie, altre di routine come 50 delfino + 4 x 50m progressione 1-4 + 100m gambe stile + 50m delfino + 4 x 50m stile in regressione 4-1 con palette, altre curiose come 50m delfino solo braccia (con pullbuoy) e 50m gambe (con tavoletta), 100m braccia (con palette) dorso e 50m gambe, 100m braccia (con palette) rana e 50m gambe. 200m braccia stile (sempre con palette) e 100m gambe. Infine una piramide a stile 100-200-300-200-100m. Nella piramide i tempi sono stati buoni con 1.28+3.05+4.47+3.06+1.32, ma da solo in corsia, con il coach a bordo vasca a urlare e' abbastanza facile.

Ed ora pasqua (che non se ne puo' piu' di tutte queste feste) e forzato riposo, o come dice Ettore, evidentemente il mio fisico mi ha fatto capire che era pasqua e che dovevo riposare.

La seduta di bici di ieri

mercoledì 30 gennaio 2008

Ci risiamo...

Oggi seduta di corsa, con il coach, impostata con 4,5 km di riscaldamento, palestra per potenziamento-tecnica, e di nuovo 2 giri del mini parco del Pianeta, per altri 3 km. Che saranno mai? Ora sono qua seduto al PC con un melone al posto del malleolo destro (si, adesso si ingrossa l'opposto).

E' vero, abbiamo fatto parecchia tecnica che, oltre ad essermi indigesta e aliena (un giorno mi faro' filmare, e allora si' che ci sara' da ridere...), mi procura dolori ovunque (se per 44 anni non usi un certo muscoletto e/o tendine, questi si infiamma o fa male, se inizi ad usarlo...) con il risultato che la corsa non mi riesce facile, per niente. E dire che io correrei sempre!

Oramai sono rassegnato. Ogni volta che mi sembra di essere guarito, e carico un po' di piu' o con una certa costanza, zacchete! riappaiono tutti i miei limiti fisici. Che faccio, appendo muta, bici e scarpette al chiodo? A parte che ci vorrebbe una serie di tasselli del 16 per appendere tutta quella roba la', poi non sia mai! Cammino per 42.195 metri, piuttosto. Perche' nuotare non ci sono (troppi) problemi, in bici per ora va tutto bene tranne la scarsa velocita', ma dalla bici si scende. Poi si vedra'.

-77 IM Arizona. Arrivo, arrivo...

La corsa di oggi


venerdì 7 settembre 2007

La maledizione di settembre

Da quando ho iniziato a fare sport "per davvero", ovvero nel 2003, settembre ha sempre rappresentato il mio mese "maledetto".


2003: primo Triathlon (San Giovanni) con una vertebra incrinata qualche giorno prima causa caduta in bici (anche se non lo sapevo).


2004: Altra caduta in bici, in allenamento: 2 costole fratturate. Chiusa la stagione anzitempo.


2005: Peschiera, finisco la gara ma poi accuso sordita' ad un orecchio: 15 gg in ospedale.


2006: A luglio comincio a non riuscire piu' a correre per i neuromi infiammati, la preparazione per l'IM ne risente (pochissimo allenamento di corsa). In novembre vado comunque in Florida, finisco l'IM alla bell'e meglio ma mi dovro' opererare di li' a poco.


2007: I postumi del microstrappo al fascio plantare mi costringono ad una postura errata, con conseguente gonfiore del collo del piede sinistro, mi e' impossibile correre oltre un'ora. Rinuncia all'IM Busselton del 2 dicembre.

lunedì 25 giugno 2007

Mare mare..

Questo week end l'ho passato al mare, a Riccione. Volevo andare in bici, ma sia sabato, sia ieri, domenica, non ne ho avuto voglia. Di nuotare, anche con la voglia, non era possibile. Era bandiera rossa, il mare era poco mosso, ma il vento troppo forte.

Cosi' ho passato un week end "normale". Spiaggia sabato, passeggiata sulla battigia domenica mattina. Si, devo staccare un po' la spina. Ho ancora l'amaro in bocca per non poter andare a Francoforte, ma oramai ho pure disdetto l'hotel. Nessun rimpianto, ovviamente, solo un po' di melanconia.

Oggi, lunedi, spero di poter andare a ritirare l'auto nuova, che doveva arrivare a fine maggio. A suo tempo faro' un commento sulla Concessionaria Mitsubishi di Bologna. Poi in serttimana vedremo di ricominciare a pedalare. Magari anche a corricchiare.

Nonostante tutto, questa settimana ho:

nuotato per 3900 m
pedalato per 120,34 km

venerdì 22 giugno 2007

Rinuncio, guarisco, vado, spacco tutto.

Ho deciso. Tanto non sono a posto. Rischio di strapparmi la fascia plantare e di dover stare fermo (a letto) mesi. E allora RINUNCIO a Francoforte, mi curo per bene, e GUARISCO. Poi (a dicembre) VADO in Australia e faccio il tempone, a Busselton. All'IM Western Australia.

Oggi ho comunque fatto 50 km di bici, cosi' tanto per smaltire la delusione (io non rinuncerei per nulla al mondo....) e tanto per confutare una legge di Murphy, ho forato, ma come accadde 2 anni fa per la Florida (mi scoppio' l'orecchio un mese prima) devo rassegnarmi. Non sarei in grado di finirlo in condizioni degne, e nel caso ci provassi rischierei di strappare la fascia. Ma l'anno prossimo, Francoforte non scappa. Promesso.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno supportato e cercato di convincere sia ad andare, sia a rinunciare.

giovedì 21 giugno 2007

Domani.

Domani prendero' la decisione definitiva su Francoforte. La situazione pero' e' chiara. Correre non se ne parla. Camminare, si, ora va meglio, ma sono sempre sull'esterno del piede e ho gia' preso 3 storte. Andando in bici e nuotando non ho particolari problemi, salvo quando tiro troppo la pianta del piede (quando mi alzo sui pedali, ad esempio) o in piscina quando faccio la virata che spingo con il tallone (e sono dolori!). Insomma oramai ho praticamente deciso, meglio l'uovo domani (e che uovo, comunque!) che la gallina oggi, come la mia indole mi impone. Aspettiamo solo l'ufficialita' (il parere del medico) ma non c'e' molto da "ballare".