A Fabio, 5 aprile 2009.
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lunedì 16 maggio 2011

Day 3 e Race day

Day 3

La notte fra venerdi e sabato e' stata pazzesca. Mi addormentavo, poi dopo 10 minuti l'incubo della bicicletta mi svegliava, ma poteva pure essere stata la cena, in puro stile cajun, a base di Jumbalaya, innaffiata da birra, e cosi' alle 8 e 30 ero gia per strada con Mirco per cercare quel meccanico che sembrava la mia salvezza. Ovviamente il piu' vicino non era in una zona comoda, e comunque a non meno di 15/20 miglia.

Comunque sembrava girare per il verso giusto, perche' era dentro un centro commerciale dove abbiamo prima fatto la spesa "alimentare", poi -anche se non proprio quello che cercavo, ovvero le maltodesterine- ho trovato un integratore a base di maltodestrine che mi consentisse di assumerle in gara.

Infine, ma solo perche' apriva dopo, il Bike work, nella persona di Dustin accoglie la mia supplica e cambia le brugole che reggono il cannotto reggisella. Gli chiedo di farmi anche un check, e dopo averla osservata un po' decide che e' ok... io ero gia' contento di poter essere in gara, e dopo un breve giretto nel parcheggio per vedere se il canotto non collassava horicaricato la bici sull'auto e siamo ritornati all'hotel.

Da qui ci siamo diretti alla registrazione, dove in diversi passaggi (non meno di cinque) otteniamo i pettorali ed il braccialetto. Chiaramente nel momento in cui decidiamo di fare un giro per l'expo viene giu' un diluvio universale, e nello shop, comunque, non c'e' granche', in fondo e' solo un mezzo.

Ritornati in hotel, prendiamo le bici e andiamo a fare il check in. Per motivi di scurezza e' vietato usare coperture totali, e quindi uso un paio di sacchetti per corprire le appendici e la sella. ndiamo a cenare nel self service dell'hotel, fra una marea di bambini (siamo a Disneyworld, dopo tutto!) che non sono per nulla molesti (non fanno tignate, non urlano, non danno fastidio....), ma quasi educati, direi. Pasta e insalata, ma all'americana, quindi non proprio salutare...

Race day.

La partenza, prevista per le 6 e 30 ci costringe ad una levataccia, e alle 4 e mezzo siamo diretti, io e Mirco, perche' dalle previsioni piovose Carla decide di rinunciare, al parcheggio del Magic Kingdom. Neanche scesi dall'auto comincia a piovere e forte. Smettera', in una sorta di contrappasso dantesco poco prima dello start del nuoto. In zona cambio mi saluta Sebastian (Pedraza), venuto a fare allenamento per l'IM Texas, e conosciamo Roberto, il suo amico. In ultimo vedo anche Pier Luca, gia' quasi in acqua.

La gara e' racchiusa in poche cifre, ho fatto il mio personal best con una super bici (sotto le 3 ore!), mentre nel nuoto, dove mi sembrava di nuotare alla grande (muta vietata e lago, binomio terribile...) e tutto sommato (ovvero il suddetto binomio) me la sono cavata (46 minuti), ma pensavo molto meglio. Certo non cia siamo fatti mancarenulla, dal fango alle alghe al crampo a 500m dall'uscita, risolto non so neanche io come.

In bici, tranne che la ruota posteriore proprio stamattina decidesse di toccare il telaio, messa a posto con un paio di pugni, e forse per una non corretta posizionatura, anche il cambio funzionava solo il 19-11. Poco male, in realta' il 39 l'ho usato in partenza e all'arrivo, e il 21 non mi e' mai servito (tanto per far capire quanto era piatto). Il vento era fastidioso, eccome, e probabilmente con meno vento sarei andato anche piu' forte. Per certo la scia era piuttosto in voga, anche se non proprio come certi grupponi che si vedono da noi, pero' c'erano diversi treni che viaggiavano ad oltre 40 kmh. Il percorso comunque risulta noiosissimo, forse e' anche per questo che non si puo' fare a meno di spingere sui pedali come passistoni tedeschi.

Ad un certo punto mi si rompe anche la coppa sinistra manubrio da crono, ed evidentemente lo sforzo per bilanciarmi ha fatto si che il lombare cedesse di schianto poco dopo la T2, tarpandomi ogni velleita' di una signora mezzamaratona. Comunque un tempo, 2 ore e 54 minuti a 31,2 di media, roba mai vista neanche in allenamento sugli stradelli.

Il percorso della corsa riserva anche la sorpresa di un pezzo sull'erba, nel punto piu' assolato, caldo ed umido di tutto il percorso, ed i medici, dotati di macchini elettriche avranno raccolto una deicna di atleti cotti da questo mix. tre giri da 7 chilometri, in un continuo incrociarsi e avanti indietro da far girare la testa. Menzione di merito per i ristori 1 e 3, l'uno per l'ispirazione dark con teschi e tombe e musica dark ed heavy metal a tutto volume, il tre per i travestimenti dei volontari. 2 ore e 42 minuti di sofferenza, anche per i piedi, arrivati ben presto a temperatura di fusione.

Sarebbe un mezzo perfetto se la zona avesse piu' servizi per sportivi e non bisognasse usare sempre le navette (che pero' non accettano bici a bordo) per raggiungere la zona cambio. Comunque me lo ricordero' per un pezzo per questo mio Personal Best!!!

sabato 14 maggio 2011

Day 1 e 2

Day 1

Sul volo per Miami.

Ora sono le 8.35, a Miami. 5 ore in meno che in Italia e stiamo sorvolando l'Atlantico. Stamattina la sveglia ha suonato alle 4, e in breve (per noi), ovvero in un'ora eravamo fuori di casa. Alle 7.05 partiamo, da Bologna per Roma, con l'Alitalia e -assicura il comandante- e' in "perfetto" orario (ora di arrivo: 8.05), ma alle 8 e 20 siamo ancora in volo.... Con un trasferimento forzato arriviamo al gate per Miami appena in tempo, speriamo che abbiano avuto la stessa celerita' con le valigie e la preziosa signora dei chilometri, ovvero la Colnago Flight!

Con noi anche Mirco, strappato per una volta al suo lavoro, che con grande entusiasmo si e' buttato in questa impresa, considerando poi che il nuoto per lui era uno sport sconosciuto! La tabella di marcia ha un punto interrogativo, perche' dipende se la bicicletta o i bagagli sono con noi: in caso affermativo possiamo prendere la strada di Orlando, altrimenti gironzolare fra Dude e SoBe fino a domani.

La bici alla fine e' arrivata e appena ritirata l'auto ci siamo diretti verso nord. Poco dopo fFrt Lauderdale abbiamo trovato un hotel e ci siamo fermati. Cena con bistecca e verdure.


Day 2

Il viaggio verso Orlando e' stato noiosissimo, l'interno della Florida e' uguale miglio dopo miglio. Subito decidiamo di dirigerci a ritirare la bici di Mirco ed e' piuttosto lontano. Essendo poi un noleggio grazielle non e' ne' esperto ne' in grado di montare la mia. Alla fine decidero', mio malgrado, di montarmela da solo, perche' arriviamo tardi anche all'expo. Ovviamente io sono totalmente incapace e alla fine ho fatto il danno, rompendo una brugola del canotto reggisella, nonostante la chiave dinamometrica. E devo ancora registrarmi, comprare le cartucce di CO2, la muta, il costume da gara, le maltodestrine, le proteine........


martedì 10 maggio 2011

May, 15, #724, wave time 6.42 am

15 maggio, pettorale: 724, partenza degli M45: 6.42 (5 ore in meno rispetto all'Italia, come fuso orario). Cinque giorni all'evento. Sono tranquillo. Mi sono preparato bene, sto scaricando benissimo, il peso (oggi) era di 80,9 kg ed il burbero Mariano si e' sciolto in un sorrisone: del resto a meta' gennaio, quando mi ha visitato la prima volta, pesavo 88 kg.

Dopo aver ritirato, venerdi, i nuovi spezzati della polisportiva, in questi giorni li ho sottoposti a vari test, brillantemente superati, in tutte le discipline, e sia pure stretta, riesco pure ad indossare la small, tanta e' elastica la lycra.

Oggi ho svolto un leggero lavoro di corsa (50' lenti, ma poi alla fine mi sono fatto prendere dalla foga e ho finito in progressione a 4'30"). Ieri un giretto in bici a Riccione: immancabili salite e salitelle, discese e non sapendo come, sono anche passato davanti casa del Greg.

Domenica, poi la disavventura nel progressivo da 18 km (fatti, comunque, 16) che ho dovuto interrompere per il vento impetuoso che in serata ha investito San Lazzaro: avevo gli occhi talente pieni di polvere sabbia e chissa' che altro che non ci vedevo piu', ho provato pure a correre con gli occhiali scuri, ma era veramente buio pesto! A volte San lazzaro sa essere veramente inquietante: pieni di alberi com'e' la ciclabile ben presto si era riempita di rami e anche avanzare controvento era un'impresa!

Domani altro giretto in scioltezza in bici, poi valigia, giovedi il volo.

venerdì 24 settembre 2010

Elba 2010 - 2

Tanto e' stata una giornata stupenda ieri, quanto una orribile (sotto l'aspetto meteo) oggi. Ieri sera abbiamo chiesto se ci davano una stanza migliore. Dopo aver constatato che -in effetti- era una stanza da uno, ci hanno detto che stamattina ci avrebbero dato una al piano terra, un po' piu' grande. Morale, la stanza e', effettivamente un metro piu' lunga, ma fra il letto e la scrivania ci si passa sempre alternati, e in piu', dato che siamo al piano terra niente bici e borse in terrazzo. La prima in auto, le seconde nell'armadio, che ad onor del vero e' un'anta in piu'.

Ancora mi sto chiedendo se ci abbiamo guadagnato nel cambio... Comunque dopo una salutare corsetta di 50' la cena e' stata abbastanza soddisfacente, cosi' come la passeggiata serale.

Stamattina, dicevo, brutto tempo, e per passare il tempo abbiamo fatto il giro della bici, in verita' solo per arrivare a Marciana Marina e Procchio dove ci siamo concessi una bella passeggiata e un pranzo piuttosto pesante, sia pure a base di pesce. Il difetto di queste zone e' di fare sughi pesantissimi, a base di pomodoro e olio passato in padella per ore, se poi ci aggiungono spezie ed aromi l'effetto e' devastante. Cosi' il calamaro ripieno ha stazionato per tutto il pomeriggio nello stomaco ed e' passato oltre solo quando Gianni, nel frattempo arrivato, mi ha costretto ad una (breve) nuotata sotto la pioggia.

Mentre io nuotavo Carla ha rifatto un giro del percorso di corsa, migliorandosi di oltre 20" al km. In serata altra passeggiata in centro e grandi feste ad incrociare vecchi e nuovi compagni di sventura e avventura.