A Fabio, 5 aprile 2009.

lunedì 20 giugno 2011

E io spingo...


Oramai e' un classico, se registro un allenamento su Training Peaks (ma anche su connect.garmin), il commento e' "Quanto spigni...", firmato dall'amico romano Mirco. E mi accorgo che certi ritmi di allenamento sono a me piuttosto sconosciuti. Questa settimana, ad esempio, dopo i 1900m a nuoto di Pescara (ok, niente di stancante, pero'...), lunedi 2 ore e 20 di bici, nel classico esercizio di progressivo a blocchi, martedi 70' di corsa, mercoledi un bel carico di SFR in quel di Riccione (30' di esercizio piu' 45' prima e dopo di contorno), e se giovedi "ho tirato il fiato", prendendo riposo, venerdi' mi sono sparato altre 2 ore in bici su per le colline forlivesi. Ovviamente seguite da una nuotata con i master alla piscina Record.

Ce ne sarebbe per godersi il week end, no? Macche'! Sabato mi sono contenuto, diciamo cosi', con l'esercizio di corsa che non avevo fatto giovedi (2 km al medio, 1 km veloce ed 1 al lento, ripetuto 3 volte) e domenica (mattina, sotto un discreto sole) sono partito senza troppe velleita' verso Cattolica. Chiaro che 20 km sembravano un'enormita', ma alla fine ero leggermente scontento dei miei 18km (14 al lento e 2+2+ in progressione).

Certo il triathlon -essendo composto di tre sport- necessita di molti allenamenti ma quest'anno riesco anche a recuperare egregiamente, come oggi, che senz'altro dopo 18 km di corsa (anche pimpante) mai e poi mai sarei riuscito a farmi 2 ore abbondanti di bici (per di piu' in salita come ho fatto oggi, da Garofano (dietro Vignola) fin su a Zocca. Ed ero rammaricato perche' non potevo continuare a salire, avendo perso troppo tempo stamattina in cazzeggio.


Pero' 2 ore sono ancora pochine, mi sa... Perche' a Lake Placid ho una previsione (beh, chiamiamola speranza) di stare nelle 7 ore in sella, e quindi un paio di lunghi intrno alle 4/5 ore ce li devo infilare. Speriamo in mercoledi nel bel tempo (e allora la bici salira' fino in Trentino), alla peggio venerdi e' gia' prenotato un lungo in pianura.

In tutto questo devo trovare (del) tempo. Sono indietro con i mensili, sono indietro con le emails, sono indietro con la casa nuova... Sono indietro. Avrei bisogno di una giornata di 48 ore, per trovare -anche- il tempo per riposare discretamente. Ammesso e non concesso che il gatto bianco stia buono. Perche' ha preso la pessima abitudine di cantilenare un "miao" odiosissimo e continuo intorno alle 3, poi ancora verso le 5 e mezzo. E sia io sia Carla siamo sull'orlo dell'esplosione. Stiamo diventando esperti di sonno disturbato.

In piu' ci mettiamo che a Bologna non sanno piu' guidare (non che prima fossero degli assi, al volante...) ma ora proprio stiamo arrivando al delirio, fra SMS in corsa, telefonate a piene mani (nessuna sul volante) motorini, bici, bambini, pedoni e cani ovunque tranne che sul marciapiede. E poi paghiamo fior di specialisti per farci dire che siamo sotto stress?

La Tanita, bonta' sua, continua a darmi mezze soddisfazioni, con il peso che si e' stabilizzato, al momento, fra gli 80 e gli 81,9/82, a seconda di quanto e come, probabilmente, mi alleno. Almeno ne sento i benefici (cioe' vado piu' forte, almeno in bici), anche se -come sapete- la fatica e' sempre tanta, troppa.

E intanto sono gia' in ritardo....

lunedì 13 giugno 2011

70.3 Pescara



Non mi andava di scendere fino a Pescara il sabato, tanto sapevo che partendo a mezzodi' avrei avuto tutto il tempo (da Riccione) per arrivare. Comunque io e Carla ci siamo alzati alle 5.45, e alle 9 e mezzo eravamo gia' sul lungomare di Pescara a respirare l'atmosfera IM. I miei co-staffettisti si sono fatti attendere un po' (avevano il mio braccialetto, fondamentale per accedere alla zona cambio), ed io amo respirare fino in fondo e fin dai primi momenti l'atmosfera, percio' ero un tantino agitato.

Finalmente con l'agognato braccialetto ho potuto accedere alla zona cambio, e se da una parte eravamo a Pescara (con la cadenza tipica abruzzese dei volontari), per alcuni versi sembrava di stare in Germania... (lo staff e alcuni referees era di lingua madre tedesca). Anche qua ho trovato molti amici, ed ho stretto molte mani. Compresa quella di Aldo Rock. Non ultima, e con una certa reverenza, anche quella di Alex Farolfi (staffettista con Linus e Nicola Savino).


Io ero il primo staffettista, e non ero proprio contento di vedere un mare un mare un po' troppo mosso, sebbene i frangiflutti calmassero molto l'onda. A mezzogiorno lo start, ad ondate, e per ultima la nostra, le staffette, alle 12.30. Molti nuotatori esperti nelle staffette, non c'e' dubbio (quale triathleta rinuncerebbe all'aiuto della muta?), e infatti pronti via! quelli con il costume partono in tromba. Io mi metto al mio passo, l'onda da fastidio, e quando si passa nel buco fra i frangiflutti si balla un bel po'.

In piu' la capitaneria di porto non ha concesso di uscire dai suddetti frangiflutti e quindi l'andata ed il ritorno e' poco differenziato e spesso devo evitare chi mi viene incontro. Cosi' come sono certo che qualcuno ha tagliato una o due boe, perche' io che ho virato giusto, li ho ripresi in poco tempo. Ho nuotato comunque alla grande, 36' 46" che e' solo di 26" sopra il mio personale (70.3 Elbaman 2010, con il mare a tavola), e una volta toccato terra ho cominciato a correre come un pazzo sulla sabbia, convinto che l'ingresso alla zona cambio fosse vicina.... In realta' dovevamo percorrerla tutta al di fuori, e solo una volta in fondo, entrarci. Quasi 600m corsi a perdifiato tanto che una volta giunto da Roberto, il ciclista, ero completamente esausto e per qualche minuto non riuscivo a stare in piedi.

Una volta ripresomi ho potuto vedere che non eravamo messi male, e la prima sfida era vinta, ovvero ero uscito dall'acqua davanti ad Alex (Farolfi). Poi la frazione di bici, piuttosto impegnativa (resa tosta da un nubifragio che ha colpito le ultime onde) ha visto Roberto avere la meglio su una foratura (dove ha perso circa 30 minuti) e una frazione di corsa, per Mirco, un po' sottotono (oltre 2 ore per i 21 km). Comunque alla fine ci siamo presentati al traguardo insieme a festeggiare il primo 70.3 italiano del circuito WTC, la prima staffetta ed anche il battesimo sulla distanza (sia pure in staffetta) di Roberto. Che ha gia' detto "Non finisce qui!"


Oggi nuova sgroppata verso Riccione, alla ricerca (stavolta fruttuosa) della non pioggia, che ha sferzato Bologna ma non la riviera. Cosi' esercizio "pieno" sulla bici (progressivo a blocchi), comunque pesante. Ne ho approfittato anche per ritirare il nuovo certificato elettorale ed anche per fare la famosa foto con la staffetta DeeJay (i suddetti Alex, Linus e Nicola), che ieri mi era sfuggita. Location Oltremare, in coda al loro programma del mattino. Atmosfera cordiale (ho sempre una certa ritrosia a chiedere alle persone celebri un autografo o una foto) e battute sulla gara di ieri. Li ringrazio nuovamente per la disponibilita'. Per la cronaca loro non sanno che Mirco li aveva sfidati, e -sempre per la cronaca- che abbiamo vinto la sfida.


sabato 11 giugno 2011

Peso forma in arrivo


Stamattina briefing con l'alimentarista (lo sapete che sono nelle mani di un pazzo?), che ha riscontrato un leggero incremento di peso (81,3 kg) ma un calo della circonferenza vita-addome-fianchi rispettivamente di 3, 2, 1 cm dall'ultimo check. In soldoni, nell'addome, che a gennaio ero 104 cm ora sono 92. Niente male, e come premio, "Non mollare, che ti bastono!" A suo dire (ed ora me ne sto convincendo pure io) i 75 kg non sono piu' una lontana chimera. Poi ci mettiamo una mia certa curiosita' nel vedermicisi, et voila' il Frankie non mollera'.

Intanto sono lanciato verso l'IM Lake Placid, e con la nuova serie di allenamenti le distanze si sono allungate. Nel mentre giovedi' 18 km di corsa, 12 km al lento e 2+2+2 in progressione, e ieri uscita in bici sulle colline forlivesi (statale del fiume Rabbi, la 9 ter): lasciata l'auto a San Lorenzo Noceto mi sono spinto verso la collina, ritornando indietro facendo il colle Centoforche (lato facile, ma non meno impegnativo!) e di nuovo (dalla "tosco-romagnola"), pocodopo il bivio per Castrocaro T. verso San Lorenzo, seguendo via Borsano con i suoi 13 tornanti ubriacanti. Un giro di una 60ina di chilometri, ma di quasi 2 ore e mezza.

Mercoledi, una prova da duro. Esercizio in bici (7 serie, alla fine fatte 4, da 3 x 5 minuti di aerobico-medio estensivo-medio veloce, sotto dapprima un timido sole, poi un cielo piuttosto nuvoloso ed in fine una pioggia decisa. Ha vinto la pioggia, ma solo perche' la nuova pedemontana tra Spilamberto e Vignola diventa piuttosto pericolosa con il traffico di camion (e test Ferrari) con l'asfalto bagnato. Ringrazio Gianni che mi aspettava alla macchina con il suo genere di conforto: un asciugamano... Ovviamente in serata seduta di nuoto (con la muta), e il coach mi ha intrattenuto con il video del mio cinquanta prima a stile e poi a rana: niente di nuovo sotto il sole: uso poco le gambe, respiro solo a destra, arrivo "spompato". Mentre a rana gestisco male la fase delle braccia.

Oggi riposo, perche' domani i Saragozza Boys (io, Roberto F. e Mirco M.) saremo grandissimi protagonisti (da vedere se nel bene o nel male...) al 70.3 Italy a Pescara, impegnati nella staffetta. Con Gianni solista a completare il gruppo di triathleti gialloblu. Mi cimentero' nei 1900m a nuoto, finalmente in mare, finalmente con la muta.


martedì 7 giugno 2011

Dobbiaco, andata e ritorno



Non potendo piu' cancellare gratuitamente la prenotazione fatta all'hotel Santer di Dobbiaco io e Carla ci sottoponiamo (non troppo a malincuore) al viaggio di quattro ore che da Bologna ci ha portato lassu'. Ma come fanno i bolognesi che hanno la casa a Cortina a prendere su il venerdi pomeriggio, farsi 4 ore di strada, sciare sabato e domenica mattina e poi tornare (altre 4ore!) la domenica sera?? Non lo capiro' mai.

Noi, in verita' avevamo una flebile speranza, non avendo nelle gambe 30 km, di poter fare domenica una sgambata di 11 chilometri e mezzo (la non competitiva che parte dal Lago di Landro e arriva a Dobbiaco) ma anche per questa (ripeto, non competitiva) i pettorali (1000! con tanto di chip!) sono andati esauriti.

Percio', sabato sera dopo aver salutato il pattuglione Saragozza, che aveva conquistato in toto l'hotel Moritz (gestito da un bolognese oramai piu' crucco di un crucco autoctono), un Luciano B. pimpante ed un Marco G. sotto massaggio, decidiamo di non fare i portoghesi intrufolandoci a scrocco, ma di rinviare a lunedi la sgambata di corsa, e di farci l'imperdibile ciclabile


che dalla stazione di Dobbiaco porta fino a Lienz (oddio, in verita' arriva fino in Slovenia, a Maribor...), Con tanto di ritorno prima ipotizzato sempre in bici, poi deciso in treno, lasciando le bici noleggiate al deposito in stazione.


Cinquanta km senza pensieri, in una ciclabile splendida, con sosta immancabile alla fabbrica Loaker (si, quella dei wafer...) dove con un eccellente caffe' ci offrono un waferino (l'unico che ho mangiato). Ritorno un po' piu' movimentato, dato che a San Candido, dove il treno da Lienz fa capolinea, pioveva e piuttosto forte. Nessuno problema, in fondo sono solo 3 chilometri e mezzo, fatti di buon passo ma tutti sotto una pioggia sferzante.

Cena al Winkelkeller (mentre sabato avevamo cenato all'hotel), con salumi misti, tagliatelle di segale con zucchine e speck abbrustolito e frittelle di mela. Come sempre dobbiamo avvertire che io sono allergico a frutti di bosco e noci, che usano in quantita'.

Lunedi, dunque, la sgambata di corsa (allenamento vero e prorpio), risalendo la ciclabile (sterrata, ma molto ben battuta) che porta Cortina (e che si percorre nella Cortina- Dobbiaco Run) per circa 6 chilometri e mezzo, e ritornando in discesa. Dopo una rinvigorente doccia e acquisti locali siamo ritornati a Bologna (cinque ore di viaggio).

Oggi giornata piovosa, niente bici, niente corsa.


giovedì 2 giugno 2011

12o Triathlon Sprint San Giovanni in Persiceto

"Da Miami a qui c'e' un po' di differenza, eh Frankie?" Cosi' la factotum del Pasta Granarolo Sabrina mi ha apostrofato al termine del primo giro di corsa. La mia pronta risposta e' stata "Venire qui e' un uguale piacere!", che e' vero. Perche' passo meta' tempo della pregara, della gara e tutto il dopo gara a salutare. Gli ex del Pasta Granarolo, i miei compagni di squadra, alcuni nuovi che dovevano essere "guidati" nei misteri della triplice. Poi saluto, in ordine sparso, amici di Bologna, di Farmville, lettori di questi sproloqui, e altri non identificabili. Insomma, potrei avere un attacco di boria eccezionale.

Quest'anno, poi, che mi sono un po' nascosto (e' un po' che non vado alle podistiche) e sebbene racconti che il mio peso e' calato, che ho perso una decina di chili dal 3 gennaio (beh, ad oggi 8, visto che un leggero rialzo c'e' stato dopo il 70.3) molti hanno detto di aver avuto difficolta' a riconoscermi (non esageriamo, dai...), e anche questo contribuisce all'effetto pavone, con tanto di ruota.

Poi dopo tutti questi preamboli, la gara. Un nuoto discreto, sia pure con il passo dei tempi belli, e per una volta sono uscito fra i primi di batteria, per una volta sono uscito dalla T1 con un gruppetto di ciclisti, per una volta ho tenuto il gruppetto (4, poi 2) per tutti e 20 in km, all'incredibile media di quasi 33 kmh, roba da sogno (vi ricordate, si, che non sono un ciclista?).

Sceso dalla bici le gambe erano dure dure, e i 5000 percorsi in quasi 29 minuti parlano chiaro. Passato da un bel po' di gente, ho anche tentato di accelerare un po', ma a quel punto anche il cervello era gia' in pasta (party). Comunque una gara in cui i tempi in passato si dilatavano verso l'ora e 30, siamo ritornati verso l'ora e 20, con il terzo tempo di sempre (su 7 edizioni cui ho partecipato).

A seguire il sempre eccellente pasta party (mi domando ancora se vengo qui per le amicizie o per la pasta.... Di certo non per la gara -intesa come distanza-, lontana anni luce dal mio triathlon) con pasta abbondante e cotta al punto giusto. Ancora una volta devo sottolineare la perfetta organizzazione del Team Pasta Granarolo, con la ciliegina del chip, quest'anno, per cui neanche tornato a casa avevo gia' tempo totale, parziali e -pure!- il diploma di "finisher".




domenica 29 maggio 2011

Dura riprendere...

E dunque dopo una settimana di sosta piano piano riprendiamo il ritmo, perche' Lake Placid e' li che arriva... La scorsa settimana ero partito bene: una bella corsetta domenica, bici lunedi, corsa martedi (piu' un assaggio in bici di 595) e pero' mercoledi ho saltato la bici (pero' ho nuotato con i master), dato che a Riccione i lavori hanno portato via troppo tempo, ed io dovevo anche passare da Forli' per le nuove divise.... Quindi giovedi un bel giro di corsa ai Giardini Margherita, come i primi tempi, e solo sabato sono riuscito a tornare di nuovo in bici.

Tremendo, riprendere. Comunque questa settimana sono partito bene, altre due ore furiose in bici, sempre sulla fondovalle Savena, che insieme alla Zola-Monte Pastore saranno le salite lunghe (beh, meglio definirle "falsopiano in salita") che mi porteranno a Lake Placid. Certo ora 60 km li reggo bene, ma presto aumentero' i chilometraggi, senza arrivare ai super combinati di un certo Roberto G. che per Klagenfurt si spara dei 150km + 35km. Certo, lui deve esordire sulla distanza, e sono certo che ha anche i numeri per tempi a cifre dispari, sempre che non si ammazzi di combinati...

Fra qui e Lake Placid non faro' solo allenamenti, ma il 12 giugno avro' la staffetta dei Saragozza Boys a Pescara, dove nuotero' (starting time ore 12.30), la Maratona dles Dolomites (granfondo imperdibile) e qualche triathlon sparso qui e la': lo sprint di San Giovanni il 2 giugno, ad esempio...) Insomma le solite promesse di marinaio fatte a Carla ad inizio anno (non gareggero' piu' cosi tanto!)... E meno male che ha deciso di saltare un anno la maratona, lei, senno' c'era pure questa...

Pero' i posti in cui andremo saranno favolosi, senz'altro, e vedremo posti nuovi, sia negli States sia in Galles, a settembre.

Intanto sono arrivate le foto di Orlando (perche' qualcuno non e' su Facebook...)

venerdì 20 maggio 2011

Vendetta tremenda vendetta!

Sul volo di ritorno, noi eravamo nella fila 3, e nella fila 2 c'era un'arrogante ed attempata signora che e' salita con 2 trolley (ma in business ci sta) con il telefonino attaccato all'orecchio. Guardandomi come un fattorino mi ha sussurrato di metterle uno dei due trolley nella cappelliera, ed io, che mio malgrado anche in queste occasioni sono educato, ho provveduto.

Ha continuato a parlare al telefonino ben oltre la chiusura delle porte, tant'e' che l'hostess ha dovuto intimarle lo spegnimento, cosa che molti di noi hanno notato non facesse. L'atteggiamento strafottente e' continuato per i 40 minuti del volo, con richieste "particolari" e risposte piccate.

Il top e' arrivato a pochi metri dalla pista, in pieno atterraggio, quando (ancora da definire se avesse chiamato o ricevuto una chiamata) codesta parlava platealmente al cellulare. l'hostess come un fulmine l'ha redarguita, e intimato di smettere, lei ci ha messo un po' a capire (diciamo cosi'). Personalmente certi atteggiamenti mi fanno venire la mosca al naso, e, dopo un volo piuttosto travagliato da Miami e con tantissima voglia di tornare a casa, avrei soprasseduto su tanta spocchiosita', eppure e' riuscita a farmi cambiare idea: neanche spenti i segnali di slacciare le cinture, si e' lanciata nello stretto corridoio e spintonando a destra e a manca ha sgarbatamente raccolto i suoi due pesantissimi trolley, pretendendo di scendere per prima.

Il dado era tratto. L'hostess nel frattempo si informava con il comandante il da farsi (per la telefonata) e questi, giunto in cabina ho chiesto se qualcuno voleva "confermare" l'accaduto. Non ci ho pensato un attimo, e mi sono offerto (a gran voce e con cattiveria, lo ammetto) di farlo, rincarando la dose. Costei -ora- aveva abbassato la cresta di molto, ed anzi se avesse potuto sparire lo avrebbe fatto senza indugio, mentre io -un paio di note sopra- rimarcavo la maleducazione e la spocchiosita' della persona ancor piu' del gesto.

Pochi minuti ed e' arrivata la polizia, e raccolti i dati, la signora (mi hanno detto piuttosto conosciuta in un certo ambiente) ora era un tremebondo agnellino e si mostrava contrita. Cio' le ha sicuramente causato ritardi, ma spero anche in una bella denuncia a futura memoria

Sono stato molto contento di aver trovato il coraggio di fare questo gesto, diversi avevano visto e brontolato a bassa voce, ma solo io apertamente l'ho denunciata e mi sono esposto. E' ora di finirla con certi spocchiosi prepotenti, e noi di fare i Fantozzi di turno!

Race Day (the other side of 70.3), and day 5, 6 e 7

Ma con me c'era anche il debuttante Mirco, il quale dopo una frazione a nuoto disastrosa (70 minuti per fare i 1900 m, percorsi a dorso per via della sua idiosincrasia al nuoto, e considerando che ha imparato a nuotare solo da qualche mese, e' gia' un miracolo!) ha recuperato, con un cancello di bicicletta noleggiato qua, pesante oltre 12 kg, posizioni su posizioni (3 ore e 13 in bici) e ancora meglio di corsa, dove ha coperto i 21 km in poco piu' di 2 ore...

Per lui un grande debutto, 6 ore e 58', e sarebbe stata durissima tenerlo dietro se nel nuoto non si fosse fatto prendere dal panico. Quindi l'adrenalina che spruzzava da tutti i pori lo ha portato ad uno stato di euforia totale. In serata io e Carla ci siamo goduto pollo fritto e insalata, nonché, il rifornimento continuo delle bevande, dato che mi ero dotato di bicchiere "one time pay, everytime refill"

Il lunedì abbiamo fatto il viaggio di ritorno verso Miami, uguale e noioso come all'andata, mangiando per strada, come in autogrill, ma robe che un alimentarista nostrano eviterebbe come la peste, preferendo di gran lunga il digiuno. Purtroppo ragionando all'italiana un insalata non comprende salse improbabili e gli sguardi sono di compatimento quando si rifiuta la stessa, anche dopo la frase, di prammatica, it's free!

Martedì dedicato allo shopping, e allora dove se non in un mega mall? Dadeland e' a pochi chilometri dal nostro hotel ( super!) Holiday inn downtown Miami, e dopo un bel giro nei canonici A&F, Holister&Co e Aeropostale, ma anche Apple, dove abbiamo acquistato le ultime novita', abbiamo anche dedicato un paio d'ore alla spiaggia, parcheggiando in Ocean Drive e sollazzandoci al sole di SoBe.

Mercoledì era il giorno della partenza di Mirco cosi' dopo i suoi acquisti "turistici", ha espresso il desiderio di visitare un negozio di triathlon che -incredibilmente- Si trovava sulla strada del mall, e prontamente Ci siamo diretti a questo negozio Swim, bike and run sulla Dixieland hwy. In realta' ha comprato Carla piu' di me e Mirco, con 2 costumi ed un paio di scarpe! Mirco ha preso i laccetti tecnici ed io dopo aver sbavato davanti allo Swimsuit di cui pero' non c'era la mia taglia, mi sono accontentato di Shampoo e balsami anti cloro e di qualche barrette misconosciuta. Poi siamo andati in aeroporto, ma un problema tecnico ha fatto ritardare il volo fin da Roma e quindi anziché le 16 il povero Mirco sarebbe partito in serata. E allora ancora spiaggia, foto e wireless. Oggi tocca a noi, partire, con sole 2 ore di ritardo, per cui abbiamo trovato il tempo per un altro mall (The Falls) un po' piu' a sud e altri acquisti. Poi la routine del pre volo con bici e la consapevolezza che si' e ' bello tornare a casa, ma pure Miami si fa piacere un bel po' con questi 25 gradi a meta' maggio!

lunedì 16 maggio 2011

Day 3 e Race day

Day 3

La notte fra venerdi e sabato e' stata pazzesca. Mi addormentavo, poi dopo 10 minuti l'incubo della bicicletta mi svegliava, ma poteva pure essere stata la cena, in puro stile cajun, a base di Jumbalaya, innaffiata da birra, e cosi' alle 8 e 30 ero gia per strada con Mirco per cercare quel meccanico che sembrava la mia salvezza. Ovviamente il piu' vicino non era in una zona comoda, e comunque a non meno di 15/20 miglia.

Comunque sembrava girare per il verso giusto, perche' era dentro un centro commerciale dove abbiamo prima fatto la spesa "alimentare", poi -anche se non proprio quello che cercavo, ovvero le maltodesterine- ho trovato un integratore a base di maltodestrine che mi consentisse di assumerle in gara.

Infine, ma solo perche' apriva dopo, il Bike work, nella persona di Dustin accoglie la mia supplica e cambia le brugole che reggono il cannotto reggisella. Gli chiedo di farmi anche un check, e dopo averla osservata un po' decide che e' ok... io ero gia' contento di poter essere in gara, e dopo un breve giretto nel parcheggio per vedere se il canotto non collassava horicaricato la bici sull'auto e siamo ritornati all'hotel.

Da qui ci siamo diretti alla registrazione, dove in diversi passaggi (non meno di cinque) otteniamo i pettorali ed il braccialetto. Chiaramente nel momento in cui decidiamo di fare un giro per l'expo viene giu' un diluvio universale, e nello shop, comunque, non c'e' granche', in fondo e' solo un mezzo.

Ritornati in hotel, prendiamo le bici e andiamo a fare il check in. Per motivi di scurezza e' vietato usare coperture totali, e quindi uso un paio di sacchetti per corprire le appendici e la sella. ndiamo a cenare nel self service dell'hotel, fra una marea di bambini (siamo a Disneyworld, dopo tutto!) che non sono per nulla molesti (non fanno tignate, non urlano, non danno fastidio....), ma quasi educati, direi. Pasta e insalata, ma all'americana, quindi non proprio salutare...

Race day.

La partenza, prevista per le 6 e 30 ci costringe ad una levataccia, e alle 4 e mezzo siamo diretti, io e Mirco, perche' dalle previsioni piovose Carla decide di rinunciare, al parcheggio del Magic Kingdom. Neanche scesi dall'auto comincia a piovere e forte. Smettera', in una sorta di contrappasso dantesco poco prima dello start del nuoto. In zona cambio mi saluta Sebastian (Pedraza), venuto a fare allenamento per l'IM Texas, e conosciamo Roberto, il suo amico. In ultimo vedo anche Pier Luca, gia' quasi in acqua.

La gara e' racchiusa in poche cifre, ho fatto il mio personal best con una super bici (sotto le 3 ore!), mentre nel nuoto, dove mi sembrava di nuotare alla grande (muta vietata e lago, binomio terribile...) e tutto sommato (ovvero il suddetto binomio) me la sono cavata (46 minuti), ma pensavo molto meglio. Certo non cia siamo fatti mancarenulla, dal fango alle alghe al crampo a 500m dall'uscita, risolto non so neanche io come.

In bici, tranne che la ruota posteriore proprio stamattina decidesse di toccare il telaio, messa a posto con un paio di pugni, e forse per una non corretta posizionatura, anche il cambio funzionava solo il 19-11. Poco male, in realta' il 39 l'ho usato in partenza e all'arrivo, e il 21 non mi e' mai servito (tanto per far capire quanto era piatto). Il vento era fastidioso, eccome, e probabilmente con meno vento sarei andato anche piu' forte. Per certo la scia era piuttosto in voga, anche se non proprio come certi grupponi che si vedono da noi, pero' c'erano diversi treni che viaggiavano ad oltre 40 kmh. Il percorso comunque risulta noiosissimo, forse e' anche per questo che non si puo' fare a meno di spingere sui pedali come passistoni tedeschi.

Ad un certo punto mi si rompe anche la coppa sinistra manubrio da crono, ed evidentemente lo sforzo per bilanciarmi ha fatto si che il lombare cedesse di schianto poco dopo la T2, tarpandomi ogni velleita' di una signora mezzamaratona. Comunque un tempo, 2 ore e 54 minuti a 31,2 di media, roba mai vista neanche in allenamento sugli stradelli.

Il percorso della corsa riserva anche la sorpresa di un pezzo sull'erba, nel punto piu' assolato, caldo ed umido di tutto il percorso, ed i medici, dotati di macchini elettriche avranno raccolto una deicna di atleti cotti da questo mix. tre giri da 7 chilometri, in un continuo incrociarsi e avanti indietro da far girare la testa. Menzione di merito per i ristori 1 e 3, l'uno per l'ispirazione dark con teschi e tombe e musica dark ed heavy metal a tutto volume, il tre per i travestimenti dei volontari. 2 ore e 42 minuti di sofferenza, anche per i piedi, arrivati ben presto a temperatura di fusione.

Sarebbe un mezzo perfetto se la zona avesse piu' servizi per sportivi e non bisognasse usare sempre le navette (che pero' non accettano bici a bordo) per raggiungere la zona cambio. Comunque me lo ricordero' per un pezzo per questo mio Personal Best!!!

sabato 14 maggio 2011

Day 1 e 2

Day 1

Sul volo per Miami.

Ora sono le 8.35, a Miami. 5 ore in meno che in Italia e stiamo sorvolando l'Atlantico. Stamattina la sveglia ha suonato alle 4, e in breve (per noi), ovvero in un'ora eravamo fuori di casa. Alle 7.05 partiamo, da Bologna per Roma, con l'Alitalia e -assicura il comandante- e' in "perfetto" orario (ora di arrivo: 8.05), ma alle 8 e 20 siamo ancora in volo.... Con un trasferimento forzato arriviamo al gate per Miami appena in tempo, speriamo che abbiano avuto la stessa celerita' con le valigie e la preziosa signora dei chilometri, ovvero la Colnago Flight!

Con noi anche Mirco, strappato per una volta al suo lavoro, che con grande entusiasmo si e' buttato in questa impresa, considerando poi che il nuoto per lui era uno sport sconosciuto! La tabella di marcia ha un punto interrogativo, perche' dipende se la bicicletta o i bagagli sono con noi: in caso affermativo possiamo prendere la strada di Orlando, altrimenti gironzolare fra Dude e SoBe fino a domani.

La bici alla fine e' arrivata e appena ritirata l'auto ci siamo diretti verso nord. Poco dopo fFrt Lauderdale abbiamo trovato un hotel e ci siamo fermati. Cena con bistecca e verdure.


Day 2

Il viaggio verso Orlando e' stato noiosissimo, l'interno della Florida e' uguale miglio dopo miglio. Subito decidiamo di dirigerci a ritirare la bici di Mirco ed e' piuttosto lontano. Essendo poi un noleggio grazielle non e' ne' esperto ne' in grado di montare la mia. Alla fine decidero', mio malgrado, di montarmela da solo, perche' arriviamo tardi anche all'expo. Ovviamente io sono totalmente incapace e alla fine ho fatto il danno, rompendo una brugola del canotto reggisella, nonostante la chiave dinamometrica. E devo ancora registrarmi, comprare le cartucce di CO2, la muta, il costume da gara, le maltodestrine, le proteine........


martedì 10 maggio 2011

May, 15, #724, wave time 6.42 am

15 maggio, pettorale: 724, partenza degli M45: 6.42 (5 ore in meno rispetto all'Italia, come fuso orario). Cinque giorni all'evento. Sono tranquillo. Mi sono preparato bene, sto scaricando benissimo, il peso (oggi) era di 80,9 kg ed il burbero Mariano si e' sciolto in un sorrisone: del resto a meta' gennaio, quando mi ha visitato la prima volta, pesavo 88 kg.

Dopo aver ritirato, venerdi, i nuovi spezzati della polisportiva, in questi giorni li ho sottoposti a vari test, brillantemente superati, in tutte le discipline, e sia pure stretta, riesco pure ad indossare la small, tanta e' elastica la lycra.

Oggi ho svolto un leggero lavoro di corsa (50' lenti, ma poi alla fine mi sono fatto prendere dalla foga e ho finito in progressione a 4'30"). Ieri un giretto in bici a Riccione: immancabili salite e salitelle, discese e non sapendo come, sono anche passato davanti casa del Greg.

Domenica, poi la disavventura nel progressivo da 18 km (fatti, comunque, 16) che ho dovuto interrompere per il vento impetuoso che in serata ha investito San Lazzaro: avevo gli occhi talente pieni di polvere sabbia e chissa' che altro che non ci vedevo piu', ho provato pure a correre con gli occhiali scuri, ma era veramente buio pesto! A volte San lazzaro sa essere veramente inquietante: pieni di alberi com'e' la ciclabile ben presto si era riempita di rami e anche avanzare controvento era un'impresa!

Domani altro giretto in scioltezza in bici, poi valigia, giovedi il volo.

sabato 7 maggio 2011

Tapering




Scarico, cioe'. Siamo alla settimana finale e domenica 15 ci sara' la gara. ma intanto questa settimana, dopo un giro di email con la SDAM-ChampionChip mi hanno inserito in classifica della Dieci Colli, il file del mio Garmin ha fatto testo, comunque rimane un mistero perche' fosse regiastrata la partenza ma non l'intermedio e l'arrivo.

Lunedi, incredibile, sono anche riuscito a fare 55' di corsa, sciolti, ma non troppo, e martedi ho svolto il progressivo da 18 km. Sempre senza alcun problema ai piedi, almeno ai "famosi" nervi. E -ripeto- continua ad essere un'ottima notizia. giovedi le SFR, e ricordando (male) che su per Botteghino di Zocca ci impiegavo oltre 12 minuti ho affrontato la salita convinto di poter svolgere i 3 x 3 (3' seduto +1' in piedi) senza problemi ed invece ho potuto solo fare 8 minuti a salita, e poi partendo quasi dall'incrocio.

Ricercando poi il mio best, in verita', ero una decina di secondi sotto gli 8', quattro anni fa. Comunque, esercizio di Salita Forza Resistenza eseguito diligentemente. Ieri, che dovevo andare a Riccione, non ho perso l'occasione di portarmi la bike, una Trek Madone 6.9 -la QueenTrek- che ufficialmente presento, gia' che ci siamo, che ha sostituito la Colnago CX-1.


E' una bici molto performante con la quale ho legato subito perche' non mi fa venire il mal di schiena. Ieri, dunque dopo il lavoretto in casa, cui dovevo sovrintendere, ho puntato a San Marino, passando per Coriano, Ospedaletto e Faetano. Praticamente un paio di chilometri ed ero gia' fuori soglia, perche' passando da Pedrolara e Montetauro ho dovuto affrontare 3 strapponi fino al 14%, prima ancora di chiedermi perche' mi infilo in certe disavventure. Poi da Ospedaletti a Faetano, una salita che ben conosco, anche se mi chiedo perche' la affronto sempre, tanto mi fa faticare. Giunto a San Marino, non conoscendo le secondarie mi sono tuffato giu' per la direttissima ai 60 all'ora ricordando la sciagurata scelta di chi organizza certi triathlon per queste strade. Non meno ardita la scelta di fare l'Adriatica, comunque per l'ultimo pezzo verso casa.

Nel frattempo ho compiuto 48 anni, il 5, e c on Carla ci siamo tolti lo sfizio di una cena a base di crudita' da Mario Fadiga Bistrot, ovviamente considerandolo come pasto libero. Lo cito perche' sembra migliorato molto qualitativamente. Degno di nota il sorbetto all'ananas.

Poi nuotato, mercoledi con la muta, ed ho volato sull'acqua. Letteralmente. Anche lo swim coach Marco lo ha notato definendolo "un altro sport". Del resto stavo quasi al passo dei nuotatori veri! Oggi, invece ho testato il pantaloncino dello spezzato che quest'anno avremo come divisa (in alternativa al body) ed anche con questo capo ho avuto ottime sensazioni, se, come sara' quasi certo, ad Orlando si nuotera' senza muta sono un po' piu' fiducioso. Mercoledi oltre 2200m (un'ora), oggi solo 1400 (ma in mezzora), ero un po' stanchino....

Qui sotto le immagini della nostra nuova divisa, nei campioni freschissimi che mi sono stati consegnati.


domenica 1 maggio 2011

Niente trippa per gatti (aka Dieci Colli)

Ieri, sabato, sono arrivati dalla bergamasca Luciano, la deliziosa Laura, il compagno di merende (intese come giri in bici) Ivan e la gentile consorte Liliana, per passare un fine settimana di ciclismo (i maschi, c'era la granfondo Dieci Colli, in programma!) e cultural-shopping (le signore). Io mi sarei occupato dell'aspetto sportivo, Carla di quello culturale.

Cosi' ieri mattina io ho sbrigato la pratica pacchi gara in attesa dell'incontro previsto per il pomeriggio. La nuova location (organizzativa e di partenza/arrivo) e' certamente piu' ampia, pero' i Giardini Margherita (fino all'anno scorso era qui che si svolgeva tutto) erano dietro l'angolo... Nel pomeriggio, con Ivan e Luciano, complice un tempaccio che non ci ha permesso una ricognizione on bike, ma solo sull'auto, ci siamo spinti fino a Tole', constatando che il percorso non presentava particolari difficolta', se non quelle di sfiancarsi troppo a tenere un ritmo alto.

Ritornati all'expo ho incontrato molti amici ed i ragazzi della Punto M che attualmente ci forniscono le divise sociali, e dopo gli acquisti di rito (barrette e gel) siamo ritornati in citta' per darci appuntamento per la cena, prevista a La Capriata, nel suggestivo Palazzo Isolani, in pieno centro.

La giornata odierna (che sta per finire) e' iniziata alle 5 e mezzo, per me, e alle 7 ero a prendere in hotel i miei compari, per poi essere alle 7 e 22 parcheggiati e pronti per entrare in griglia, sotto un cielo plumbeo. Qui ho incontrato altri amici, e a momenti non entro in griglia, per questo! Decido, nonostante il bagnato per terra (avevo detto che non avrei voluto rischiare di giocarmi la Florida e di non partire se ci fosse stato tempo brutto), comunque di partire e tornare indietro se la pioggia avesse fatto capolino.

Subito mi accorgo che qualcosa non va. Il gruppo dei 42 kmh non lo tengo e mano a mano scalo posizioni: alla fine riesco (e a mala pena) a tenere il gruppo delle ragazze Pinarello (27 kmh). So perfettamente cosa e' stato a giocarmi la gambe (le ripetute lattacide a nuoto), ma cerco di non pensarci e comunque di godermi la corsa. Il percorso, in verita' e' piuttosto noioso, dritto -falso piano con l'unica asperita' di Monte Pastore- fino a Tole', poi mezza costa fino alla Rocca di Roffeno, ritorno a Tole' (e qui tre strappetti al 12% poco prima di rientrare a Tole'), Ca' Bortolami, Savigno e il brivido Montemaggiore, 1,5 km di cui un pezzetto al 14%.

Niente di trascendentale se non fosse per la mie gambe che non ci sono (quanto mi sono maledetto per essere caduto nella trappola dei 3 x 3 x 25m + 50m sprint!!), e per quel malessere tipico da colpo di freddo intervenuto ad hoc proprio quando la gamba cominciava a girare.. Vabbe', pazienza pure (meglio oggi che il prossimo 15 maggio ad Orlando), e pazientiamo pure anche che il Champion Chip non ha registrato nulla, per cui sono un emerito fantasma (ma il file del mio Garmin e' chiarissimo), per cui il mio 3:49 e spiccioli (forse) rimarra' privato.

Luciano si e' distinto per un eccellente 3:29:09 (considerando che mi ha piu' volte aspettato), mentre Ivan, che ha fatto il percorso lungo, ha stampato un 5:24. La bellissima giornata con loro si e' conclusa (dopo aver recuperato "le donne") con un bel giro in piazza Santo Stefano con visita alle 7 chiese e caffe' nei dintorni.

A margine 2 battute che ricordo:

ingorgo di auto mal gestito da carabiniera: Ma perche' fanno gestire delle cose intelligenti dai carabinieri?

all'arrivo, coppia: lei: Renzo, ti prego, mi fai un'ultimo favore? Lui: Cos'e', vuoi anche che ti lavi la bici?

venerdì 29 aprile 2011

Combinato brutale

Oggi, come tutte le volte che mi dirigo a Savignano, lo faccio per farmi del male. Non per allenarmi, o meglio non solo. Affidarmi alle letali cure di Gianni vuol dire rimanere "offesi" per un bel po' di ore. Ammaliato dal suo "domenica ho la gara, non posso mica fare piu' che una sgambatina", mi sono andato ad infilare nella tana del lupo.

Gli avevo spiegato che volevo fare un combinato e lui mi ha chiesto quanta bici intendessi fare, visto che la corsa seguente sarebbe stata di 50' (da lui declinata). Ho abbozzato, comunque ad un "2 orette". Senza far trasparire emozioni se non un leggero inarcamento del sopracciglio mi ha subito portato a Montebudello, a scaldare la gamba. E fin qui la mia ruota era poco dietro la sua. Discesi verso Monteveglio, e (con un mio sospiro di sollievo) oltrepassata Goccia, mi comunica "Zappolino", dalla parte opposta della vecchia Dieci Colli.

All'attacco mette il 50, si alza sui pedali e dopo neanche trecento metri, non lo vedo piu'. Provo una difesa d'orgoglio, ma mi devo risedere subito. Arrivo all'incrocio gia' un po' stanco, ma per fortuna lo e' anche lui (me ne accorgo dal fatto che mi chiede cosa voglio fare: quando c'ha la gamba mossa non chiede), eppure prosegue verso Savigno. A Ponzano, -bivio a sinistra per Mongiorgio- lo vedo girare. Brivido freddo giu' per la schiena... Poco prima dell'attacco della salita -pero'- vira a sinistra, prendendo un mulattiera (asfaltata) che dopo un po' di su e giu' ci fa sbucare a Fagnano, poi Stiore, Monteveglio, Bazzano e di nuovo il punto di partenza. Un giretto breve, di neanche un'ora e mezza, 37 km e mezzo in cui pero' si sono concentrate tutte le combinazioni.

Pimpante parto per la corsa, e mi infilo sulla pedemontana nuova con camion e auto a sfrecciarmi a non piu' di un metro, ma se ti fermi a pensare a questo e' finita. La riduco in proporzione alla bici a 30 minuti ma decido di farla di conseguenza, ovvero piu' impegnativa. Alla fine 5 km e mezzo a 5.25/km, e ottime sensazioni. Insomma sono messo bene.


Stretta finale

Oramai vedo il 15 maggio ed il relativo 70.3 ad Orlando vicino, e l'allenamento volge verso il famoso e doveroso "scarico". Acquistato il volo (con valigione al seguito), noleggiata l'auto, prenotato l'hotel a Disneyworld, si', direi che ho fatto tutto. Intanto domenica speriamo che non piova, cosi' posso godermi insieme al mio amico bergamasco L., la granfondo Dieci Colli (il percorso medio, mica devo ammazzarmi).

Oggi ritorno a fare un bel combinato con Gianni, che mi ha brutalmente strapazzato mercoledi in un giro che aveva come ciliegina su per Guiglia, solo perche' ho osato stargli a ruota prima a Levizzano poi a Campiglio. Lui pero' -domenica- dovra' soprattutto farsi onore al Mugello, nel 70.3 (cosa di cui sono certo), date le sue doti di stambecco della bassa.

Lunedi, pero', come promesso mi sono fatto 18 km di corsa, e ne avevo ancora, in verita', mentre martedi mi sono fatto la seduta del potenziamento del ritmo in bici su per la fondovalle Savena, stavolta con la road bike (2 chilometri all'ora in meno rispetto alla TT bike). Ieri altro giro a piedi, accorciato (14 km e mezzo anziche' 18) perche' i piedi stavano arrivando alla temperatura di fusione, tanto erano caldi. Ma niente paura, quest'anno -lo dico piano- va molto meglio con i nervetti laggiu'. Mercoledi sera anche la solita seduta ammazzacristiani di nuoto.

Eh, si, caro M.: "sto a spigne forte", percio' ad Orlando non puoi stare a cazzeggiare, ai ristori...

lunedì 25 aprile 2011

Pasquetta

E speriamo che poi non si festeggi altro. Odio le feste, ma non e' una novita'. Comunque, venerdi, bel combinato bici-corsa sul percorso classico (Pulce-Quinzano-Monterenzio-Pulce) con personale nella prima parte, quella piu' in salita: 9 secondi meglio del 2007. Alla fine 50 minuti di corsa a 5.40/km di corsa, con una temperatura molto estiva. Al ritorno sono euforico: la bilancia segna 79,96 kg. Certo, sono prosciugato dall'allenamento e devo ancora pranzare, ma intanto vedo l'obbiettivo molto vicino...

Sabato, causa tempo incerto, alla fine ripieghiamo per il nuoto, seduta master delle 13, con 2000m pimpanti. Resi ancor piu' stimolanti da quella peste di A. che quanto a motivazione non e' secondo a nessuno.

Domenica, Riccione, pasto libero alla Lampara del porto di Cattolica dove il nostro amico (e gestore) Massimo ci fa trovare crudita' abbondanti (eccellente) e poi la catalana per Carla (ottima), e cozze vongole alla marinara per me (sublimi e freschissime, ma il sughetto era da oscar!). Il tutto annaffiato da un Franciacorta a temperatura ideale.Il fritto no: sa benissimo che e' come dare in mano ad un bambino una statuetta di cristallo, e neanche ce lo propone (sapendo che non l'avremmo neanche preso in considerazione).

Nella piazza del porto sosta al nuovo negozio di incantesimi e magia, dove le due commesse sono talmente immedesimate che non riusciamo a non comprare una statuetta di Stregatta e un ciondolo di Merlino, cui il 17 maggio (ovvero il giorno di luna piena) dedicheremo un desiderio (cosi' vuole la leggenda).

Alla sera l'unico rammarico e' di non essere riusciti a fare "attivita'". Oggi pero' siamo fermamente decisi a non perdere un'altra giornata e ci mettiamo in moto, di corsa. Adesso.


giovedì 21 aprile 2011

Valle Colle Imagna


Una delle escursioni che in bicicletta mi sarebbero piaciute di piu', e che per un problema meccanico, alla granfondo Gimondi del 2009, non ero riuscito a soddisfare completamente, era un bel giro per la valli bergamasche. Dopo quasi due anni riesco, finalmente, a soddisfare questa curiosita'. Cosi', ieri mattina, dopo la sveglia alle ore 5 e tre quarti, e un tranquillo viaggio di quasi tre ore mi ritrovo sotto un ponte di Sedrina abbracciato all'amico Luciano che non vedevo, appunto, da due anni.

Io ho perso un po' di chili, lui dice no, anzi!, ma la sua gamba era (ed e') un martello pneumatico. Mi propone diverse escursioni, ed io sono come un bambino davanti ad un negozio di giocattoli... indeciso.. Lui, da buon bergamasco abituato al decisionismo, decide anche per me e mi fa partire con un falsopiano a salire verso Gerosa, giusto per scaldare la gamba. Ben presto pero' la salita strappa e la pendenza si accentua, fino ad un 4-5% medio. Dopo Gerosa deviamo verso Biello e poi Berbenno. Sono vallate splendide, anche se (un po' piu a valle, in verita') un cementificio qua, una fabbrica la' deturpano il paesaggio. In certi passaggi mi hanno ricordato la Liguria...

Arrivati a Sant'Omobono Terme mi propone di fare l'ultima salita della Gimondi, la Valsecca fino a Valle Costa Imagna, e prima che possa pentirmi sono gia' a sbuffare con il 34-28 su un 8/9% fisso. Maledetta salita! Non molla mai, ed anzi qualche tratto arriva all'11%. Noi la affrontiamo dopo una 40ina di chilometri, ma alla granfondo la si fa dopo 130! Arrivo a scollinare (dopo 9 chilometri) un po' stanco, in verita', e se proprio ci si vuol fare male ce ne sarebbero altri 5 per arrivare alla Val Cava, ma sara' per un'altra volta....

La discesa, e' anche peggio, forse... 15 chilometri con i nervi a fior di pelle per la paura di cadere! L'asfalto e' sbriciolato, e in molti punti ci sono buche assassine! Pero' arrivo in fondo, e dopo quasi 62 chilometri (affrontarti senza troppa frenesia) in 3 ore e mezzo, posso dire di aver passato una bellissima giornata che spero di ripetere quanto prima. Intanto lo aspetto qua il prossimo 1 maggio, per la 5 (o 10) Colli: Luciano non ti curare di Monte Pastore! Monta una 54 davanti, va la', che te la 53 la frulli troppo!!

In sera, dopo le tre ore di viaggio del ritorno non ne ho avute abbastanza ed ho affrontato 2500m in piscina. Con i master.

Oggi avrei anche corso, ma mi sono preso una giornata di riposo... Piu' che altro per la nottataccia che uno dei nostri gatti ci ha fatto passare...

martedì 19 aprile 2011

Foto!



Mentre mi scaricavo dal sito Podisti.net il servizio fotografico da urlo e gratuito, della mezza di Gualtieri, mi arrivavano per posta 4 foto della Granfondo Cassani. 20 euro. E allora mi sembra doveroso una pubblicazione immediata. Ma prima diciamo che ieri 2 ore in bici con la crono su (e giu') per la fondovalle Savena: gambe ok, come se i 21k di domenica non li avessi fatti io. Spalle anche meglio, e dire che era il mio cruccio, quello di non riuscire piu' a stare in "carena"....

Oggi ero meno voglioso di farmi altri 80 minuti di corsa (55 minuti di lento e 25 di medio estensivo), e tra "Massi' domenica ho fatto una gara", "Oggi e' martedi, scoppiero' subito", "Va bene facciamo un'oretta", arrivo al 55imo minuto pimpante. Dai, vabbe', facciamo da qui alla macchina il medio estensivo! (ero alla Pulce, la macchina alla Kennedy, zona San Lazzaro, una decina di minuti al massimo...) Oh, gira di qua, gira di la', mi sono mancati solo 3 minuti! E mi e' dispiaciuto non farli, ma il tempo era "scaduto". Sinceramente ne avrei fatti altrettanti 80, oggi.

Qualcosa e' cambiato davvero, soprattutto nel recupero. Ma ora un po' di sana autocelebrazione....

Granfondo Cassani:

Sopra salendo sul Trebbio, sotto la conseguente discesa...

Il piu' pedalabile Busca, sopra, e sotto, l'arrivo a Faenza


Ed ora solo una selezione delle foto di Gualtieri, che in totale sarebbero 15!

Grazie -ancora- ai fotografi di PODISTI.NET

Sopra: attimi prima dello start, sotto, la partenza

Sopra, via verso la piazza, e sotto, il primo dei 3 passaggi in piazza...

Sopra e sotto: sull'argine del Po

Sopra, la discesa dall'argine e sotto l'arrivo

domenica 17 aprile 2011

18a Mezza Maratona di Pasquetta

Questo fine settimana sono tornato -tra l'altro- a gareggiare (18a Mezza di Pasquetta a Gualtieri, Reggio Emilia con un discreto 1:52 basso). Ieri sabato riposo, mentre venerdi che ero a Riccione per impegni di lavoro, ho potuto svolgere solo una seduta di nuoto (anche breve, praticamente un 1800), nell'olimpionica di San Marino perche' a Riccione c'erano gli Italiani. Per via della caduta ho dovuto saltare i master, ma la notizia bella e' che giovedi mi sono fatto 15 km di corsa senza problemi al fianco, cosa che mi ha permesso di decidere per l'iscrizione alla mezza di Gualtieri di oggi.

Bella corsa, un po' d'elite (credo di essere arrivato fra gli ultimissimi, nonostante 1.52 e spiccioli) nonche' -a torto- poco frequentata. Ho rivisto (ed era tanto) M., un triathleta che vive da queste parti della Pasta Granarolo, il quale ha scritto a referto un bel 1:29. Bella giornata, partenza ore 11. Nei dintorni potevo scegliere fra la mezza di Lovoleto (gia' mal digerita l'anno scorso) e a lungo sono stato indeciso per la mezza di Fossoli di Carpi, ma poiche' il viaggio era piu' o meno simile ho scelto Gualtieri per lo start delle 11. Che in verita' e' arrivato alle 11 e 10, perche' sono anni che questa corsa si corre la domenica delle palme, e il prete -puntualmente- fa partire la processione alle 11, incrociando -immancabilmente il percorso dei podisti.

Una versione anni 2000 di Don Camillo e Peppone, insomma, con questo aspetto grottesco dei podisti che pronti allo start partono per un ulteriore riscaldamento. Finalmente un bello sparo e via, un giro "di lancio" di 2,5 km per le vie del centro (con i sanpietroni) ed in piazza e poi via sull'argine, reso famoso, appunto dai film di Don Camillo e Peppone. per due volte, poiche' qui le distanze sono ridotte. A parte il salire ed il ridiscendere dall'argine la corsa e' veramente piatta. I primi dieci chilometri li ho fatti a sensaziuone, e come al solito troppo in allegria, con un passo medio intorno ai 5.12/km (anche meno, forse), che ho regolarmente pagato nei secondi, dove ho pure fatto una sosta fisiologica e negli ultimissimi chilometri i piedi hanno fatto sentire le loro ragioni, per fortuna senza farmi interrompere la corsa.

Doppio pacco gara per il Challenge di Podisti.net, ma niente medaglia, solo una orribile Fruit of the loom blu a ricordo, oltre ad immancabili assaggi alimentari. Tuttavia una delle gare piu' sottovalutate.


mercoledì 13 aprile 2011

Come una volta

Gia', le famose SFR su per via Casaglia!!! Quanto tempo... E difatti dopo la prima serie avevo la gamba gigia! Forse pero' anche il capitombolo fatto ieri, mentre correvo, ha contribuito un po' (ne parlo piu' sotto....), ma di certo era da un po' che non facevo cosi' tanta fatica "muscolare". Due serie (salita 6%) da 12 minuti costituite da 3' seduto e 1' sui pedali, cercando di macinare una cadenza di 50-55 rpm con un rapporto il piu' duro possibile (e vabbe', dai, 50/23-25, 21 quando spiana dalle scuole).

Ma la mattinata (atipica) era cominciata con un digiuno alimentare protrattosi fin oltre le 10, per via dell'esame scrupoloso che l'alimentarista mi sottoposto: pliche in ogni dove e tutta un serie di valori di non so che, per capire se mi alleno bene e -soprattutto- se recupero meglio. Risultati in sintesi: mi alleno abbastanza bene, pero' sono al limite minimo del recupero (devo riposare di piu') e le pliche dicono che gambe e braccia sono definite e "sportive", tronco no, non ci siamo: del resto un 14,4% di grasso da qualche parte ce lo devo avere, no?

Sebbene il peso sia intorno agli 81,5 kg (per me eccezionale, visto che sono anni che staziono sugli 85 kg) lui mi vuole portare a 75/76, con massa grassa 8-10%: voglio proprio vedere come fara'. Ovviamente l'allenamento dovra' contribuire, perche' con quello che mangio (soprattutto quanto) sembra piuttosto strano: a volte faccio fatica a mangiare tutto quello che devo...

Ritornando alla seduta di oggi, l'ho conclusa -come una volta- cercando di fare via del Genio in agilita' (non riuscendovi, dato che la pendenza rimane fissa sopra il 7%...) poi via dell'Osservanza (in discesa) e passando davanti al Rizzoli. Basta dire che il dislivello e' stato di 576m in appena 22 km?

E veniamo al fattaccio di ieri. Seduta di corsa, scarpe quasi nuove, portaborraccia in vita perche' quei deficienti del comune di San Lazzaro non aprono le fontanelle, 2 gel e via: 80 minuti, 55 tranquilli (5.30-6/km), 25 al medio estensivo (5-5.30/km). Solito giro, ciclabile dalla piscina, parco nuovo, via Palazzetti, Fonde', Conti, SS9, Andeoli, e poi su per via Scuole del Farneto, La Pulce, via Iussi e ciclabile del Parco della Resistenza. Li', dopo 73 minuti perfetti, con passo sul minimo dei due range, botta secca al piede, sento di perdere l'equilibrio, faccio in tempo (pure) a dire "no cazzo no!" che cado prima sul ginocchio sinistro, poi sul fianco destro esattamente sulla clip di chiusura del portaborraccia (che si pianta nella carne), ed infine sul gomito destro. Una Caporetto. Fra un "Si e' fatto male?" ed un "Stava meglio prima, vero?" di un paio di nonni, mi rialzo piuttosto dolorante. Il ginocchio ed il gomito vabbe', ma mi duole molto il fianco -viola dopo pochi minuti- e sopratutto l'alluce destro.

Quando ne hai bisogno le panchine non ci sono, e mi trascino per 200m fino a trovarne una: tolgo delicatamente la scarpa, poi la calza.... l'unghia e aperta verticalmente e per meta' rovesciata. Io che con le unghie (ed il sangue) sono piuttosto sensibile fatico a non perdere i sensi. E meno male che ho un po' d'acqua nella borraccia perche' caso ha voluto che la pista fosse sporchissima per il passaggio del taglia erba, ed ho le ferite piene di terra. L'auto non e' lontanissima, ma i dolori sono piuttosto forti, specie al fianco e quando ci arrivo sono deciso ad andare al pronto soccorso.

Poi pensando al triage del pronto soccorso, e a quanto tempo sarei dovuto forse stare ad aspettare decido di tentare di tornare a casa, ma ogni frenata e' una fitta lancinante. Il pomeriggio l'ho passato fra gli incubi da frattura del bacino ed emoraggia interna (tanto per non essere melodrammatici, ma uno le pensa tutte, no?) e solo in serata con tanto amore di Carla e medicazioni ripetute miglioro. Tant'e' che stamattina ho inforcato la bici e via. E domani provo a correre di nuovo, visto che domenica vorrei andare a farmi la mezza maratona di Gualtieri...

Ieri sera poi c'era stata anche la conoscenza nella mitica sede della Polisportiva in Via Santa Caterina di un'aspirante triathleta, F., una ragazza certamente dotata in bici che deve sviluppare il nuoto (soprattutto) e la corsa, ma se e' tosta la meta' di quanto ha dimostrato ieri sera, ce la fara' di sicuro. Se poi lo vorra' fare con noi, io saro' molto contento!!

lunedì 11 aprile 2011

Sempre di corsa, sulla bici, nuotando...

Eh! Il triathlon. Settimana atipica, con una seduta in piu' di bici (ma c'era il coach in strada, mica potevo mancare!) e dunque, giovedi ho recuperato un po' le forze, e rimanda alla sera la corsa (per il caldo), rimanda ancora, alla fine e' venuta notte. Venerdi allora bici, Sassoleone piu' tirata: 26 di media, perche' sapevo che il giorno dopo mi sarei fatto una bella nuotata con i master ed un diecimila a Sant'Agata.

Ma non avevo fatto i conti con Andrea e il coach, cui non si puo' che rispondere Presente! se arriva la chiamata. E allora via, a Vaciglio sabato mattina ore 12, solleone da paura, ma gagliardi, io, Andrea, L., il coach e la new entry P., non di primo pelo, visto che e' stato anche a Kona. E non per turismo. Io pero' avevo gia' dato venerdi quindi il mio e' stato un arrancare disperato fin da subito, e alla fine ho ceduto praticamente di schianto, facendomi un bel Vignola-Spilamberto- Vaciglio in solitudine e contro vento. Una seduta pesante, pero' sono comunque contento, perche' ho superato il limite un altro po'.

Cosi' ieri, domenica non pensavo certo di riuscire a fare i 90 minuti di corsa, ma l'incazzo per la partita ha sortito gli effetti, e alla fine ero pure dispiaciuto che fosse finita. Si, devo proprio farmi una 21, al piu' presto!! Certo le accelerazioni (10, nei 90 minuti complessivi) da 2 minuti ciascuna ad un passo migliore del mio attuale diecimila (in sintesi: 4.30-4.45/km) con recupero di un minuto al lento mi stava distruggendo, ed e' li' che ho dovuto migliorare il mio passo, cercando di rullare il piede al meglio. Effetto panacea: passo piu' svelto con fatica dimezzata.

Meno male, quindi, che con il cambio del programma, stamattina avessi la seduta "tecnica" di bici con il potenziamento del ritmo, che al massimo mi distrugge per un'ora e tre quarti, anche se il vento contrario all'andata e' stato micidiale. Dunque stasera avrei pure del nuoto, ma alle 9,50... Difficile che riesca a non addormentarmi prima...

mercoledì 6 aprile 2011

Sassoleone

Ieri visto il discreto caldo ho provato a fare la seduta di corsa in serata, con carla, solo che il mio fisico sa che intorno a mezzogiorno faccio attivita' e non facendola ha richiesto a gran voce da mangiare con brontolii e mugolii, ed e' stata piuttosto dura resistere.

In serata, poi, quando sono partito non stavo benissimo e dopo una quindicina di minuti mi girava tutto. Siccome avevo voglia di correre, ho camminato per un po', ho preso un gel e sono ripartito. Ho finito l'esercizio che ne avevo ancora... Devo segnarmi il nome di quel gel!! Certo alla fine il passo medio era piu' alto del solito, ma almeno mi sono fatto i miei 14 km in 80 minuti. Un esperimento che non so se ripetero' (quella di correre di sera), a me piace togliermi in fretta l'allenamento quotidiano.

Oggi invece mi sono tenuto una seduta di bici che era da tempo che volevo fare: Sassoleone da Castel San Pietro. La Val Sillaro e' un mangia e bevi da rapportone, almeno per una quindicina di chilometri, poi no che strappa anche al 10% (in un punto solo) ma comunque rimane fisso sul 6/7% per qualche chilometro.

La vallata e' percorsa da poco traffico, ed il paesaggio e' sublime (se fossimo in Trentino o in Toscana sarebbe molto famosa), peccato un fastidioso vento trasversale, per il resto mi sono molto divertito. Arrivato a Sassoleone ho proseguito un po', ma poi si stava facendo tardi. E' un percorso che facevo spesso con Lucone, (ritornando dalla Val Sellustria, ora con asfalto indecente) e ricordo di avere fatto piu' fatica di oggi.

Il percorso assomiglia molto al percorso dell'IM in Galles, e mi vedra' quindi molto spesso nella preparazione di quell'IM... Tra l'altro ho dovuto usare il muletto, (essendo ancora in riparazione la bestia) su cui ho montato la ruote con il Cycle Ops, rilevando quindi anche la potenza, e nonostante una bici sensibilmente piu' pesante, ho avuto buoni riscontri.

In serata chiusura con seduta di nuoto, e non credevo neanche di arrivare in fondo. Ed invece ci sono arrivato anche se sono ancora furente per un tuffo schifoso in cui ho perso gli occhialini: era dai tempi dei primi tentativi di tuffo che non facevo una figura cosi' grama!!!

Ultimo appunto per i frequentatori (piu' o meno) abituali delle piscine: usate un costume tipo slip, e non i bermudoni: a nuotare con i bermudoni si fa 50 volte piu' fatica, dato che trattengono una quantita' d'acqua indescrivibile! Se sapeste quanto vi ostacola un bermudone, quanto vi "affonda" il bacino e quanta fatica in meno fareste con uno slip, soprattutto, usereste un tanga. Anzi, un perizoma!



martedì 5 aprile 2011

Campestre di Zola

Alcune foto...

Cominciamo bene...

Discesa, ma poi...

Si risale....

Beh, lo stile e' quello che e'....

lunedì 4 aprile 2011

Aprile non ti scoprire

Eh, ma come si fa con questo anticipo (e speriamo che sia solo un anticipo!) d'estate? Buon per chi va in bici, anche se questa alta pressione ci porta comunque vento teso e fastidioso, molto meno bene per chi corre, almeno per chi corre normalmente all'orario di pranzo. Di giovedi ho detto, e venerdi ho preso la crono e mi sono messo sugli Stradelli per la seduta di potenziamento del ritmo, e, come al solito, sulla crono mi prendo un po' piu' di soddisfazioni.

La posizione, pero', mi distrugge la schiena, specie gli scapolari, e alla lunga mi ritrovo a pedalare dritto come un fuso con le mani sulle coppe. Alla fine quasi 60 km. Sabato ho solo nuotato, ma ai ritmi dei master, mentre domenica abbiamo deciso, io e Carla, di farci la prima domenica al mare. Come migliaia di altri, puntualmente ritrovati in autostrada. Ma anche per la seduta di corsa, perche', in fondo, sul lungomare di Riccione e Rimini e' sempre un bel correre.

Ovviamente non siamo partiti presto e abbiamo iniziato a correre praticamente all'una, ma io ho tenuto bene, il caldo (anche grazie a due gel), Carla per niente, ed anzi ha sofferto molto la sete, perche' -ovviamente- tutte le fontanelle erano rigorosamente chiuse. Alla fine per me 16 km senza (quasi) neanche accorgermene.

Oggi mi sono affidato a Gianni, nella vana speranza che il week end intensivo lo avesse stancato. Macche': nonostante una gamba un po' stanca si riprendeva alla distanza, ed io facevo la figura del pollo. Non dovrei stupirmi piu', ma ci casco sempre. Oggi dopo il solito drittone della pedemontana, prima Montebudello, poi -visto che secondo lui ne avevo- Goccia e Castello di Serravalle. Alla fine ero cucinato a dovere dopo il giro da 45 km. Lui, se era stanco gia' prima, non l'ha dato a vedere.

Avrei dovuto anche correre, nel pomeriggio, ma non mi e' rimasto tempo. Per una volta...