Il viaggio in treno e' decisamente piacevole fino a Milano (treno Alta velocita' senza soste), ma da qui fino a Torino le Ferrovie sono quelle che mi ricordavo, ovvero carrozze piu' simili ad un carro bestiame che ad un treno. E una volta a Torino subito andiamo a Piazza Solferino, partenza e sede logistica della Tutta Dritta, a ritirare pacco gara e pettorali (239 e 240). Poi in hotel, a prendere possesso della camera e ancora fuori a farci un giro per le vetrine gia' natalizie di Via Roma e Piazza Castello. Al ritorno ceniamo all'Emporio Gastronomico, ristorante su Via Vittorio Emanuele che abbiamo sempre visto pieno, io con una pizza ai 5 formaggi (e domani paghero' pegno...), Carla con spaghetti alle vongole, ottimi piatti entrambi. Peccato che con 2 birre e un caffe' il conto arrivi a 37 euro, francamente un po' eccessivo.
sabato 29 novembre 2008
Pioggia, vento e poi?
Ieri i 30 km previsti dalla tabella erano gia' diventati 20 prima ancora che sorgesse il sole (!), ma quando ho visto il tempo (pioggia e freddo) ho prontamente rimandato a lunedi l'ultimo lungo. Cosi' ho passato la giornata a fare altro. E solo in serata ho alzato un po' i battiti con una seduta di nuoto, sotto stimata da Ruggio in 30 minuti, perche' in 40 non siamo riusciti a terminarla. Ultimamente ci presenta sedute molto variate (troppo), sia pure divertenti, ma con troppo stili "non triathletici" che mi penalizzano, io a rana e dorso sono una vera schiappa! Comunque seguo il gruppo, come si dice.
Oggi io e Carla partiremo per Torino (in treno, che saranno 20 anni che non ci salgo!) dove domani parteciperemo alla "Tutta Dritta" gara di 10 km che da Piazza Solferino arriva alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, monumento che non conosciamo perche' in ristrutturazione, nelle varie visite effettuate a Torino. Sara' un'occasione per rinfrescare il palato delle delizie piemontesi, poco attinenti ad una dieta sportiva, ma non si puo' vivere di pasta in bianco e pesce bollito scondito (ma quando mai!). Io e Carla ci partecipiamo -giova ripeterlo- con nessun'altra aspettativa che della medaglia di partecipazione e di qualche gadget, perche' i nostri tempi (ed io le staro' a fianco) saranno superiori, di certo, all'ora. Sara' l'occasione, semmai, di goderci un 10 km senza preoccuparci delle curve :-)
Oggi io e Carla partiremo per Torino (in treno, che saranno 20 anni che non ci salgo!) dove domani parteciperemo alla "Tutta Dritta" gara di 10 km che da Piazza Solferino arriva alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, monumento che non conosciamo perche' in ristrutturazione, nelle varie visite effettuate a Torino. Sara' un'occasione per rinfrescare il palato delle delizie piemontesi, poco attinenti ad una dieta sportiva, ma non si puo' vivere di pasta in bianco e pesce bollito scondito (ma quando mai!). Io e Carla ci partecipiamo -giova ripeterlo- con nessun'altra aspettativa che della medaglia di partecipazione e di qualche gadget, perche' i nostri tempi (ed io le staro' a fianco) saranno superiori, di certo, all'ora. Sara' l'occasione, semmai, di goderci un 10 km senza preoccuparci delle curve :-)
giovedì 27 novembre 2008
Colnago Flight on road
E venne il giorno del test. Oggi solo un antipasto,. ma significativo della nuova Lady IM. Con foto, grazie al coach. La bici e' molto comoda, devo abbassare il manubrio e alzare la sella un po', ma direi che la posizione e' quasi perfetta. Adesso devo metterci la gamba, perche' da sola non va. Anzi, cade. Anche la prova delle pedivelle da 175 mm e' da approfondire, puo' darsi che siano troppo lunghe. Una 40ina di chilometri su per la Val di Zena, nulla piu'. Tanto freddo, e un coach pimpantissimo reduce dallo stage di Modena (in ultima foto) dove mi ha raccontato di un certo Stefano Baldini ciclista...
La prova della Colnago Flight
La prova della Colnago Flight




mercoledì 26 novembre 2008
Cosa non si fa per campare...
Oggi la tabella (anzi, ieri, ma per manifesta stanchezza ho riposato dalla corsa) prevedeva 1500m sciolti, 6 x 800m veloci e a chiudere un 1500m sciolto. Un bel freddo, anzi una gran umidita'. Un perfido diavoletto mi suggeriva Riposatiiiiiiiiiiiii!!! Inoltre, nonostante tutti i tentativi l'SRM non da segni di vita, e da Lucca mi hanno detto di smontarlo e mandarglielo, quindi prima della seduta di corsa sono andato a portare la bici, ed anche li' il Negro e Gianluca hanno tentato di dissuadermi dal fare una tale fatica, ma oramai e' quasi fatta: mancano 20 giorni e non ho faticanto tanto per nulla.
Oh, ci vuole una gran forza di volonta': ero da solo, non avevo nulla che non dolesse, dai piedi (sopra e sotto), alle gambe (ed era il meno), la schiena, i lombari, le braccia.... In piu' questo freddo umido, accentuato da un vento traverso che entrava dappertutto. Vabbe', il risultato e' quello che e', ho fatto il compitino a modo, e sono anche contento, perche' mano a mano che facevo questi 2 giri di pista mi scioglievo e stavo meglio. Certo il passo e' quello che e' (sui 4.30/km, e mi sembrava di andare al massimo!) ma sono comunque contento.
Domani dovrei riuscire a provare la IM bike, se le previsioni del tempo mantengono le promesse.
Intanto procedo con le amicizie su Facebook, ma piu' entro, piu' consoco, piu' seguo la domanda che sorge sempre piu' frequentamente.... Ma a che cavolo serve Facebook?
Le seduta di oggi
Oh, ci vuole una gran forza di volonta': ero da solo, non avevo nulla che non dolesse, dai piedi (sopra e sotto), alle gambe (ed era il meno), la schiena, i lombari, le braccia.... In piu' questo freddo umido, accentuato da un vento traverso che entrava dappertutto. Vabbe', il risultato e' quello che e', ho fatto il compitino a modo, e sono anche contento, perche' mano a mano che facevo questi 2 giri di pista mi scioglievo e stavo meglio. Certo il passo e' quello che e' (sui 4.30/km, e mi sembrava di andare al massimo!) ma sono comunque contento.
Domani dovrei riuscire a provare la IM bike, se le previsioni del tempo mantengono le promesse.
Intanto procedo con le amicizie su Facebook, ma piu' entro, piu' consoco, piu' seguo la domanda che sorge sempre piu' frequentamente.... Ma a che cavolo serve Facebook?
Le seduta di oggi
martedì 25 novembre 2008
a 10 cm da terra...
E dunque ritirata la Colnago Flight, che mi fa andare in brodo di giuggiole, avrei voluto farci un giro, ma il tempo e' stato inclemente. In serata una seduta di nuoto, dato che le gambe sono ancora dolenti (piu' che le gambe le caviglie). Ruggio ha picchiato duro, con 200 misti, stop ai 25m ma a gruppi di 3 per stile. Poi la combinazione 4 x 50 andata braccia delfino, ritorno a rana sempre gambe stile (20" riposo). 4 x 25m a stile in ipossia (15") e ancora in combinazione 4 x 50m gambe delfino in andata e gambe rana al ritorno, le braccia sempra a stile. E ancora, 4 volte un 25 misto, seguito dopo 15" da un 50m a stile forte, con pausa di 1' compreso un 25m sciolto . A chiudere nuoto sciolto.
Domani, impegni extra sportivi permettendo, correro' (che altro?) visto che il 14 dicembre arriva un po' troppo in fretta....
Domani, impegni extra sportivi permettendo, correro' (che altro?) visto che il 14 dicembre arriva un po' troppo in fretta....
lunedì 24 novembre 2008
Lunghissimo lento
Ecco. Oggi, da tabella, 35 km in circa 3h e 45'. Pioggia, neve e un freddo boia, neanche il piu' perfido Fantozzi poteva far convergere una tale negativita'. L'Ironfrankie -che sperava di cavarsela- prende auto e attrezzatura e si fionda a Riccione: previsioni leggermente migliori, con temperatura di 9 gradi (a Bologna 2°) e pioggia in esaurimento.
Ore 11.42 parto da Hotel Abner's di Riccione, verso Cattolica, e sono controvento. Anzi, contro BORA. Raffiche che mi costringono a rallentare. Procedo, Misano, Portoverde. Dopo il ponte sul Conca, al cartello "Cattolica", torno indietro. Ora va meglio con il vento alle spalle. Dopo un po' incrocio il Land Rover del Greguràtt: viene da San Marino dove nevica di brutto. Qui sta smettendo di piovere. Ripasso Riccione, Miramare, Bellariva, Rimini. Ecco: ora devo fare altri 11 km verso nord e poi tornare indietro.
Alla rotonda che il 99% dei triathleti e duathleti italiani conosce come la zona cambio e zona arrivo, giro e torno. Sono a 24 km e mi sono fermato solo una volta a massaggiare i piedi. Forse sono i 6 gradi (si, e' calata di brutto la temperatura e ho molto freddo) che impedisce ai nervi di gonfiarsi?
Piu' o meno a Miramare comincio a dare di matto.. Mi manca l'acqua e non c'e' un bar aperto, fontane bloccate e ho sete. Anche fame... Mi fanno male i piedi, adesso, e mi devo fermare 1,2 anche 3 volte in poco tempo. Gente in giro nessuna... Entro in un ristorante, non c'e' anima viva, chiamo: niente... Sto perdendo minuti preziosi! Altro bar, oh... posso bere. Ma le gambe fanno poco, mi fermo ogni 2/3 km. Uno strazio questi ultimi 7 km. Arrivo, ma ci metto troppo: sono 8 minuti sopra. Speriamo che aReggio non mi prenda questo panico, senno' schizzo di brutto.
Sono stravolto, faccio fatica a fare la doccia. Mangio in fretta 3 piade (una con il salame, una con il prosciutto ed una con la coppa. Poi riparto, arrivo a Bologna che e' buio. Ora vado a letto perche' sono ancora piu' stravolto. Domani vado a prendere la IMgirl. Ma chi cavolo mi ha messo in testa 'sta cosa della maratona? Io voglio andare in bici!
Il lunghissimo
Ore 11.42 parto da Hotel Abner's di Riccione, verso Cattolica, e sono controvento. Anzi, contro BORA. Raffiche che mi costringono a rallentare. Procedo, Misano, Portoverde. Dopo il ponte sul Conca, al cartello "Cattolica", torno indietro. Ora va meglio con il vento alle spalle. Dopo un po' incrocio il Land Rover del Greguràtt: viene da San Marino dove nevica di brutto. Qui sta smettendo di piovere. Ripasso Riccione, Miramare, Bellariva, Rimini. Ecco: ora devo fare altri 11 km verso nord e poi tornare indietro.
Alla rotonda che il 99% dei triathleti e duathleti italiani conosce come la zona cambio e zona arrivo, giro e torno. Sono a 24 km e mi sono fermato solo una volta a massaggiare i piedi. Forse sono i 6 gradi (si, e' calata di brutto la temperatura e ho molto freddo) che impedisce ai nervi di gonfiarsi?
Piu' o meno a Miramare comincio a dare di matto.. Mi manca l'acqua e non c'e' un bar aperto, fontane bloccate e ho sete. Anche fame... Mi fanno male i piedi, adesso, e mi devo fermare 1,2 anche 3 volte in poco tempo. Gente in giro nessuna... Entro in un ristorante, non c'e' anima viva, chiamo: niente... Sto perdendo minuti preziosi! Altro bar, oh... posso bere. Ma le gambe fanno poco, mi fermo ogni 2/3 km. Uno strazio questi ultimi 7 km. Arrivo, ma ci metto troppo: sono 8 minuti sopra. Speriamo che aReggio non mi prenda questo panico, senno' schizzo di brutto.
Sono stravolto, faccio fatica a fare la doccia. Mangio in fretta 3 piade (una con il salame, una con il prosciutto ed una con la coppa. Poi riparto, arrivo a Bologna che e' buio. Ora vado a letto perche' sono ancora piu' stravolto. Domani vado a prendere la IMgirl. Ma chi cavolo mi ha messo in testa 'sta cosa della maratona? Io voglio andare in bici!
Il lunghissimo
domenica 23 novembre 2008
18o Trofeo Cofamo
Stamattina la temperatura ha virato al basso. Molto in basso. Infatti alle 8 non supera 1 grado. Per via che la zona della corsa e' vicina ce la prendiamo comoda. Troppo: siamo ancora sotto la tenda del Porta Saragozza a cambiarci quando danno il via, e Carla -che non gradisce partire dietro- (figuriamoci dopo) e' gia' incavolata nera. In breve pero' recuperiamo un po' di posizioni, e quando c'e' la divisione dei percorsi seguiamo senza indugio e un po' con sufficienza la maxi, che ci dicono essere di 12 (dodici) km. Spesso -infatti- ci e' capitato che i "12" diventassero, 11, anche 10 o meno...
Il percorso, poi, e' piattissimo, si snoda dal CAAB verso via del Frullo fino quasi a via Ca' dell'Orbo, per poi tornare per via del Crocione e quindi di nuovo al CAAB. Ma quando siamo in vista del CAAB (e gia' sarebbero 12 km) le frecce che indicano il percorso ci indirizzano verso il Centro Commerciale Meraville per poi farci girare dietro al Mercato e quindi arrivare. Alla fine un bel po' arrabbiato leggo 13,560 km sul GPS, un po' troppi per una camminata che doveva solo "tenermi in movimento" perche' domani ne ho 35 in tabella. Tra l'altro le Saucony continuano a darmi fastidio al garetto, e mi sono dovuto fermare a togliermi la soletta per evitare guai peggiori.
Alla fine un bel sacco di patate come pacco gara.
Qui il percorso
Il percorso, poi, e' piattissimo, si snoda dal CAAB verso via del Frullo fino quasi a via Ca' dell'Orbo, per poi tornare per via del Crocione e quindi di nuovo al CAAB. Ma quando siamo in vista del CAAB (e gia' sarebbero 12 km) le frecce che indicano il percorso ci indirizzano verso il Centro Commerciale Meraville per poi farci girare dietro al Mercato e quindi arrivare. Alla fine un bel po' arrabbiato leggo 13,560 km sul GPS, un po' troppi per una camminata che doveva solo "tenermi in movimento" perche' domani ne ho 35 in tabella. Tra l'altro le Saucony continuano a darmi fastidio al garetto, e mi sono dovuto fermare a togliermi la soletta per evitare guai peggiori.
Alla fine un bel sacco di patate come pacco gara.
Qui il percorso
sabato 22 novembre 2008
Assente giustificato
Ok, l'ho fatto. Mi sono messo su facebook. Anche io, gia'. E -ovviamente- mi sono preso un sacco di tempo per capire come funziona e farmi amicizie. Tanto qua si corre, la maratona di Reggio incombe, i piedi fanno male, l'orecchio si fa sentire, e il coach e' la' bel bello a Modena che si fa uno stage con i colleghi.
Giovedi', volevo fare un giretto con la Dama bianca equipaggiata di SRM, ma tra una pippa e l'altra il giretto e' stato di 14 km per circa 30 minuti (e l'SRM non funziona), poi ero vestito leggero e ho sofferto un freddo boia. Intanto la bici da ironman e in assemblaggio, mancano alcuni pezzi (leve freni, una cosuccia da niente) ma il risultato e' gia' stupefacente. Manca soprattutto il nome... Suggerite, suggerite...
Venerdi, 1,5 km sciolto. 6,5 km (o 35 minuti) vivaci, 1,5 km sciolto. Ah, sul vivace ci siamo: 6,73 km in 34' e 57"... Forse ho tirato troppo? No, e ' che c'avevo una vescicona che mi spingeva a finire in fretta, cosi' ho tirato... In serata pure nuoto, seduta un po' troppo aerobica, ma alla fine il fondo sta venendo fuori: 150m a gambe stile senza colpo ferire! Un mese fa sarei morto...
Oggi? Ah, oggi riposo.. McDonalds! Caspita quasi un anno che non entravo... Eppure riesco a mangiare male lo stesso. Vabbe'... Penso di fare attivita' sportiva per una buona fetta del 41% di italiani che non fanno niente (ma niente proprio!) eppure sono sovrappeso come il 60%... La statistica e' un'opinione.
Il giro in bici
L'allenamento di corsa
Giovedi', volevo fare un giretto con la Dama bianca equipaggiata di SRM, ma tra una pippa e l'altra il giretto e' stato di 14 km per circa 30 minuti (e l'SRM non funziona), poi ero vestito leggero e ho sofferto un freddo boia. Intanto la bici da ironman e in assemblaggio, mancano alcuni pezzi (leve freni, una cosuccia da niente) ma il risultato e' gia' stupefacente. Manca soprattutto il nome... Suggerite, suggerite...
Venerdi, 1,5 km sciolto. 6,5 km (o 35 minuti) vivaci, 1,5 km sciolto. Ah, sul vivace ci siamo: 6,73 km in 34' e 57"... Forse ho tirato troppo? No, e ' che c'avevo una vescicona che mi spingeva a finire in fretta, cosi' ho tirato... In serata pure nuoto, seduta un po' troppo aerobica, ma alla fine il fondo sta venendo fuori: 150m a gambe stile senza colpo ferire! Un mese fa sarei morto...
Oggi? Ah, oggi riposo.. McDonalds! Caspita quasi un anno che non entravo... Eppure riesco a mangiare male lo stesso. Vabbe'... Penso di fare attivita' sportiva per una buona fetta del 41% di italiani che non fanno niente (ma niente proprio!) eppure sono sovrappeso come il 60%... La statistica e' un'opinione.
Il giro in bici
L'allenamento di corsa
mercoledì 19 novembre 2008
Ci voleva proprio.
Eh si' una giornata di riposo mi ha rinfrancato. E quindi da tabella, 1.5 km sciolto, 5 x 1,5 km forte con 2 minuti di riposo passivo e a chiudere un altro 1,5 km sciolto. Ok, il giro del Parco dei Cedri e' grossomodo 1,5 km e li' ho fatto anche il riscaldamento. Gia', forte. Ma forte quanto? Alla morte o piu' forte del passo maratona? E di quanto? Passo 5000m? Io, per non saper ne' leggere ne' scrivere ho tirato al massimo e me li sono fatti tutti piu' o meno a passo 4.50/km tranne il primo a passo 5.00/km... Mi e' piaciuto, mi sono sentito bene e anche le nuove Saucony ProGrid Jazz 12 hanno fatto la loro parte (vescica inclusa, ma per colpa mia).
La seduta di oggi
La seduta di oggi
La seconda grande notizia e' che e' arrivato finalmente il telaio della Flight Colnago (diversamente da questo modello raffigurato la mia ha le 808 Zipp, lo Shimano Dura Ace e il manubrio Token). Finalmente perche' l'avevo ordinata a luglio. Quindi appena sara' assemblata dalle manine d'oro del Negro, ci faro' un giro in strada, a costo di beccarmi il freddo polare. Di nuovo c'e' anche il manubrio, il TK973CTT della Token.
martedì 18 novembre 2008
The trentello's day after
Eccomi qua, caviglie, ginocchia e giangone sinistro dolente. Praticamente in contatto con alieni da ieri (per via di persistenti acufeni nell'orecchio sinistro). Riposo assoluto, oggi e purtroppo. Perche' di testa mi sarei allenato, ma il fastidio in testa e' notevole: immaginate una tv fuori frequenza, di quelle d'una volta, quando non avevano lo schermo blu, nell'orecchio, a fischiare continuamente. Poi per la prima volta in vita mia anche le ginocchia presentano il conto, con doloretti strani e mai percepiti. Stamattina il giangone (lombare sinistro) mi toglieva il fiato, gia da letto, alzarmi e' stato difficile e sono letteralmente caduto di schianto a terra mentre mi infilavo i pantaloni. Un catorcio.
Inoltre e' pure arrivata una stupida multa: "art. 158 comma 1 lettera H-5: SOSTAVA SUL MARCIAPIEDE" ci sarebbe da ridere, se non fosse che sono 86,12 euro. E siccome me l'hanno fatto con la foto, domani andro' ad ammirarmi, perche' -se ero posteggiato sul marciapiede- ci saro' salito di 2 mm, tanto ancora soffro per una volta che per salire sul marciapiede ho squarciato una gomma.
Non mi metto a frignare per una multa, se e' vero la paghero', ma la prossima volta che trovo un'auto posteggiata davanti al passo carraio di casa mia e loro -i vigili urbani- tracheggiano, vado a prendere la centralinista di peso.
Premesso che oramai sono in ballo e quindi ballero', la morale di oggi e' che se qualcuno cerchera' di convincervi che "quando supererete il vostro limite, tutto sara' piu' facile", beh, ditegli che non e' vero niente. Che quando avete superato il vostro limite siete stati male, ed il giorno dopo anche peggio.
Ed ecco le ultimissime foto che mi riguardano: dalla Maratonina di Calderara:
lunedì 17 novembre 2008
33o Trofeo Nassetti + trentello + foto
O meglio, una parte del Trofeo Nassetti, visto che al bivio della foresteria (poco prima dell'ottavo km) non ce la facevo piu' e ho tagliato (insieme a Carla) per il traguardo. Certo non eravamo nelle migliori condizioni per affrontare questa gara dopo i bagordi bergamaschi (piu' sotto una immagine di sabato, noi con Luciano -Laura alla macchina fotografica- sul sagrato della Basilica di Santa Maria Maggiore): subito la salita di San Pietro ci taglia le gambe, e la discesa ci da la botta finale. Io poi avevo in programma un trentello di corsa oggi e non ero particolarmente stimolato a farmi tutti e 12,7 i chilometri. Nel frattempo e' arrivata la foto dell'arrivo a Valdobbiadene, Granfondo del Prosecco, 28 settembre).

Dicevo del trentello di oggi, dal momento che ho cambiato la tabella di preparazione (ora uso una tabella da runnersworld.co.uk, convertendo i lavori dalle miglia) verso mezzogiorno sono partito dalla Virgin, e subito mi sono fatto -andata e ritorno- della ciclabile dietro Andrea Costa, da Casalecchio alla Certosa, poi sono entrato al Parco Talon (ora della Chiusa), ho percorso la strada privata SAPABA fino alla vecchia autostrada A1, sede oramai deputata dei miei lunghi solitari. Fino al ponte sul Reno, stavolta, dove ho fatto inversione. Com'e' andata?
Diciamo che lo strazio dei piedi e' iniziato abbastanza presto. Gia' al13imo km avevo qualche avvisaglia. Al 18imo (1h 49' di corsa) prima sosta, con massaggio, giusto prima dell'inversione di marcia. Altre soste al 20imo, 24imo, 28imo, e 29imo. In piu' qualche camminata, per affrontare le salite ostiche (di ritorno dal Parco Talon un paio di dossi tolgono il fiato). Percorsi 31,64 km, 3h23', il tempo totale, comprensivo di soste. Passo 6.25/km (la tabella parlava di 30,5 km in 3h15', passo 6.23/km, ma io allo scoccare delle 3h e 15 avevo percorso 30,4 km!) Quindi primo lunghissimo fatto.
Ne dovrei fare altri 2, mi sa che uno bastera'. Perche' innanzitutto non ho usato mp3, radioline o altro (ne' intendo farlo) e quindi mi sono annoiato un bel po'. Ero da solo (e gia' questo aliena di suo, ma io sono un orso e non mi piace allenarmi con altri). Nel pezzo peggiore (i 15 km della vecchia A1) ho incontrato 2 runners (uno accompagnato dalla moglie in bici) e 2 ciclisti. Anche sulla strada della Sapaba -auto a parte- e nel Talon, poca gente. Insomma due maroni cosi', ma almeno la tenuta mentale c'e' (salvo un po' di panico quando ho realizzato che erano anni che non superavo i 21 km di corsa continua o quasi..). La gamba, diciamo che ha retto fino al 27imo, poi i su e giu' del parco mi hanno fatto camminare, ma ci sono dei tratti (sul piano) che viaggiavo a 5.30/km.
Il vero, unico problema, insomma, sono i piedi. Non c'e' scarpa, soletta, supporto che tenga. dopo 1h e 50', circa 16/18 km mi devo fermare, togliere il (o entrambi) piedi dalla scarpa e massaggiare. Poi posso riprendere a correre, per quanto non so, ma per un po'.
Il Trofeo Nassetti
il Lunghissimo
E qui sotto, come gia' detto, Carla, Luciano e Federico, a Bergamo.
Diciamo che lo strazio dei piedi e' iniziato abbastanza presto. Gia' al13imo km avevo qualche avvisaglia. Al 18imo (1h 49' di corsa) prima sosta, con massaggio, giusto prima dell'inversione di marcia. Altre soste al 20imo, 24imo, 28imo, e 29imo. In piu' qualche camminata, per affrontare le salite ostiche (di ritorno dal Parco Talon un paio di dossi tolgono il fiato). Percorsi 31,64 km, 3h23', il tempo totale, comprensivo di soste. Passo 6.25/km (la tabella parlava di 30,5 km in 3h15', passo 6.23/km, ma io allo scoccare delle 3h e 15 avevo percorso 30,4 km!) Quindi primo lunghissimo fatto.
Ne dovrei fare altri 2, mi sa che uno bastera'. Perche' innanzitutto non ho usato mp3, radioline o altro (ne' intendo farlo) e quindi mi sono annoiato un bel po'. Ero da solo (e gia' questo aliena di suo, ma io sono un orso e non mi piace allenarmi con altri). Nel pezzo peggiore (i 15 km della vecchia A1) ho incontrato 2 runners (uno accompagnato dalla moglie in bici) e 2 ciclisti. Anche sulla strada della Sapaba -auto a parte- e nel Talon, poca gente. Insomma due maroni cosi', ma almeno la tenuta mentale c'e' (salvo un po' di panico quando ho realizzato che erano anni che non superavo i 21 km di corsa continua o quasi..). La gamba, diciamo che ha retto fino al 27imo, poi i su e giu' del parco mi hanno fatto camminare, ma ci sono dei tratti (sul piano) che viaggiavo a 5.30/km.
Il vero, unico problema, insomma, sono i piedi. Non c'e' scarpa, soletta, supporto che tenga. dopo 1h e 50', circa 16/18 km mi devo fermare, togliere il (o entrambi) piedi dalla scarpa e massaggiare. Poi posso riprendere a correre, per quanto non so, ma per un po'.
Il Trofeo Nassetti
il Lunghissimo
E qui sotto, come gia' detto, Carla, Luciano e Federico, a Bergamo.
sabato 15 novembre 2008
Bergamo
Credo faccia piacere a tutti scoprire dei nuovi amici. Di quelli veri. Finora con il buon Lucianone i rapporti erano cordiali, simpatici, ma comunque non eravamo mai riusciti a scambiarci piu' di qualche battuta o qualche email "interessata" su gare, attrezzatura o appuntamenti triathletici. Cosi' oggi io e Carla ci siamo recati in quel di Bergamo a trovare lui e la sua gentilissima consorte Laura, soprattutto perche', da quel gentiluomo quale e' Luciano, voleva assolutamente rispettare l'impegno assunto nel 2006 quando a Klagenfurt scommettemmo che chi fosse arrivato dietro all'altro nell'Ironman, avrebbe offerto un pranzo in un ristorante di Bergamo se vincevo io, di Bologna se vinceva lui.
Lui si ritiro', ed io vinsi la scommessa, ma come mi capita spesso, ben presto mi dimenticai di questo credito, e non sarei certo andato a bussare alla sua porta per riscuoterlo. Ma -come detto- da vero gentiluomo, Luciano ha voluto onorare la scommessa e oggi ha voluto fortemente (sono certo che sarebbe venuto a Bologna a prenderci con la forza!) che andassimo a Bergamo.
Una giornata stupenda, baciata da un tiepido sole. Dapprima la visita alla splendida casa con omaggio al camino in pezzi di granito che tanto ha fatto patire il nostro, costretto a portarselo in giro per la tavernetta perche' Laura non ne decideva la collocazione. Poi una visita accurata della citta' alta,
con le viuzze strette, le case d'altri tempi e l'atmosfera particolare. Un pranzo indimenticabile al Baretto di San Vigilio nel punto piu' alto (San Vigilio) con vista mozzafiato su tutta Bergamo (alta e bassa) e dopo aver scoperto la funicolare, autentica sorpresa. Imperdibili i casoncelli speck e salvia, il tagliere di formaggi (fra cui il raro StrachiTunt) con salse ad hoc e il cremino di marroni. Carla ha preferito al posto dei casoncelli una deliziosa polenta con baccala' e tartufo nero.
La reciproca conoscenza alla fine assomiglia gia' ad un'amicizia di lunga data, e in certi atteggiamenti io e Luciano sembriamo (parole di Laura e Carla) gemelli. Cosi' la giornata e' sembrata perfino troppo breve, e ben presto (promesso!) ci rivedremo, per cementare questa nostra amicizia.
venerdì 14 novembre 2008
Oltre
Massi' andiamo oltre, e torniamo a ragionare di corsa, visto che fra poco piu' di un mese mi aspetta l'ennesima figura barbina (perche' in termini agonistici e di classifica tale sara' la mia maratona di Reggio Emilia) ma entusiasmante sul piano umano: saro' in compagnia di amici e compagni di gare, dal PresPiero, a Beppe e Luciano, a Gianni (quello che mi vorrebbe/dovrebbe scalpare) a Mauro, altro reduce di Francoforte. E la lista non e' finita.
Ieri oltre ad aver piovuto tutto il giorno, non ho potuto svolgere il mio solito allenamento diurno e l'ho dovuto rimandare a sera, al quale ha contribuito anche il coach, dettandomi i tempi e correggendomi la tecnica. Meno errori del solito, tanto fiato in piu' (ora non solo comprendo quello che dice ma riesco pure a parlare, durante l'esercizio). Un bell'esercizio di variazioni lunghe e pause.
QUI il dettaglio.
QUI il dettaglio.
mercoledì 12 novembre 2008
Bloggare aiuta.
Nel senso che se io non mi fossi messo al computer a postare quanto ho scritto ieri certamente mi sarei vestito e sarei piombato in strada a combinare qualcosa di brutto. Ovviamente dei vigili neanche l'ombra (forse saranno passati, ma non saranno neanche scesi dall'auto), perche' il delirio di musica (?) urla, schiamazzi, porte sbattute, in strada e dentro la facolta' e' proseguita fino oltre le 3. E stamattina lauree (dalle 9), con quei coretti "dottore!, dottore!, dottore del buco del cul!" che verrebbe voglia di imbracciare un UZI ad alzo zero.
Sono sempre fiducioso nelle forze dell'ordine, mi illudo che la legalita' alla fine (molto, alla fine) avra' la meglio, ma un pensierino ad una banda di brutti ceffi allupati ce l'ho fatto.
Ringrazio gli amici fabio e shark che (almeno con il pensiero) mi sono stati vicini, ripeto, non tanto per me che posso gestirmi la giornata (e quindi il riposo), quanto per mia moglie che ha orari d'ufficio, e compiti che richiedono un'attenzione migliore di quella che 3/4 ore di sonno possono dare. Gia' perche' anche con dei tappi da industria siderurgica (abbattono i rumori fino a 20 db) lo schiamazzo in strada, dove da la seconda camera (in camera nostra, che da sul cortile interno sembrava di stare in un rave party) era veramente furente ed udibile, nonostante fossimo al terzo piano, e le finestre abbiano i doppi vetri.
E dunque (anche) oggi la voglia di fare fatica era pari a zero, ma nonostante la pioggia battente mi sono preparato per una seduta di corsa ai Giardini Margherita. Nulla poteva sconfiggermi tranne... una maledetta vescica, causata dal fatto che alla partenza del giro ho dovuto scegliere fra plantari e calze perche' la scarpa era un po' piccola, ed ho scelto di togliermi le calze.
Report della mezza seduta di corsa
Sono sempre fiducioso nelle forze dell'ordine, mi illudo che la legalita' alla fine (molto, alla fine) avra' la meglio, ma un pensierino ad una banda di brutti ceffi allupati ce l'ho fatto.
Ringrazio gli amici fabio e shark che (almeno con il pensiero) mi sono stati vicini, ripeto, non tanto per me che posso gestirmi la giornata (e quindi il riposo), quanto per mia moglie che ha orari d'ufficio, e compiti che richiedono un'attenzione migliore di quella che 3/4 ore di sonno possono dare. Gia' perche' anche con dei tappi da industria siderurgica (abbattono i rumori fino a 20 db) lo schiamazzo in strada, dove da la seconda camera (in camera nostra, che da sul cortile interno sembrava di stare in un rave party) era veramente furente ed udibile, nonostante fossimo al terzo piano, e le finestre abbiano i doppi vetri.
E dunque (anche) oggi la voglia di fare fatica era pari a zero, ma nonostante la pioggia battente mi sono preparato per una seduta di corsa ai Giardini Margherita. Nulla poteva sconfiggermi tranne... una maledetta vescica, causata dal fatto che alla partenza del giro ho dovuto scegliere fra plantari e calze perche' la scarpa era un po' piccola, ed ho scelto di togliermi le calze.
Report della mezza seduta di corsa
Ai miei tempi...
...si faceva casino la sera, si, ma diamine, venerdi e sabato (giovedi o martedi grasso, forse). Mica il lunedi, il martedi, il mercoledi, il giovedi, il venerdi, il sabato e perfino la domenica... Il luogo e' lo stesso, Facolta' di Scienze Politiche, Bologna. Giusto di fianco a casa mia, alla MIA CAMERA DA LETTO. Un giorno la occupano, e fanno casino per questo. Il giorno dopo fanno casino lo stesso., per festeggiare l'occupazione. Halloween? Eccerto, mica non si puo' festeggiare! E dove se non alla Facolta' di Scienze Politiche? Oggi l'hanno "liberata", e STASERA fanno casino. Musica a tutto volume (e' l'una e venti di notte) urla, schiamazzi e via, un rave party, al confronto, sembra una festa di dodicenni del 1979. Noi residenti incolpevoli, che potremmo dormire -dovremmo dormire- svegli per una masnada di fannulloni. Perche' mica mi vengano a convincere che domattina saranno tutti la' a studiare o a lezione dalle 8 del mattino, eh?
Sono bacchettone? Sono vecchio? Sara', ma non li capisco. Che cacchio vogliono fare della propria vita? E SOPRATTUTTO, che colpa ne ho io, che ho la pretesa di riposare qualche ora la notte e non sorbirmi le loro feste, i loro sballi, la loro musica di merda (se la sentiste...!)?
Oggi, poi e' stata una vera giornata del cazzo. Gia' stamattina avevo quella sensazione di malessere che ti fa desistere perfino dall'alzarti da letto, figuriamo uscire in bici. Il massimo dello sforzo fisico l'ho raggiunto andando a prendere i giornali, 200m a piedi. Poi per tutto il giorno in casa come uno zombie. Anzi, peggio. Per fortuna Carla, che ha ritrovato lo spirito natatorio, mi ha trascinato in piscina, e li' ho sfogato un po' di malessere. Ma poi ci hanno pensato queste teste di cazzo qui a fianco a farmi tornare il malessere... Ok, ora telefono alla Polizia... ai tutori dell'ordine.... "Polizia, dica?" "Senta... bla bla... fanno una gran casino.... qui a fianco..." "Deve telefonare alla Polizia Municipale!" (quella che se ti posteggiano davanti a casa, davanti al tuo garage passano 3 giorni prima che si facciano vivi) Ok, chiamo la PM... Musichetta.... "maggiori info sul sito www..... prema 2 volte asterisco per accedere al menu'.... 1 Emergenze 2...." clikko 1 e dopo 20" di Vivaldi, una voce umana mi risponde, gli spiego il fatto e mi promette che verranno. Quando interverranno -se lo faranno- sara' primavera.
Datemi retta: la prossima volta che qualcuno fa casino in strada sotto di voi, chiamate gli amici e fate festa anche voi, ma piu' forte (fatevi portare i fuochi d'artificio!): vi divertirete, non vi farete sangue amaro e gli dimostrate che voi siete anche piu' bravi, a fare casino. Perche' il diritto al riposo non esiste piu'.
Sono bacchettone? Sono vecchio? Sara', ma non li capisco. Che cacchio vogliono fare della propria vita? E SOPRATTUTTO, che colpa ne ho io, che ho la pretesa di riposare qualche ora la notte e non sorbirmi le loro feste, i loro sballi, la loro musica di merda (se la sentiste...!)?
Ma se ne andassero a fanculo tutti!
Oggi, poi e' stata una vera giornata del cazzo. Gia' stamattina avevo quella sensazione di malessere che ti fa desistere perfino dall'alzarti da letto, figuriamo uscire in bici. Il massimo dello sforzo fisico l'ho raggiunto andando a prendere i giornali, 200m a piedi. Poi per tutto il giorno in casa come uno zombie. Anzi, peggio. Per fortuna Carla, che ha ritrovato lo spirito natatorio, mi ha trascinato in piscina, e li' ho sfogato un po' di malessere. Ma poi ci hanno pensato queste teste di cazzo qui a fianco a farmi tornare il malessere... Ok, ora telefono alla Polizia... ai tutori dell'ordine.... "Polizia, dica?" "Senta... bla bla... fanno una gran casino.... qui a fianco..." "Deve telefonare alla Polizia Municipale!" (quella che se ti posteggiano davanti a casa, davanti al tuo garage passano 3 giorni prima che si facciano vivi) Ok, chiamo la PM... Musichetta.... "maggiori info sul sito www..... prema 2 volte asterisco per accedere al menu'.... 1 Emergenze 2...." clikko 1 e dopo 20" di Vivaldi, una voce umana mi risponde, gli spiego il fatto e mi promette che verranno. Quando interverranno -se lo faranno- sara' primavera.
Datemi retta: la prossima volta che qualcuno fa casino in strada sotto di voi, chiamate gli amici e fate festa anche voi, ma piu' forte (fatevi portare i fuochi d'artificio!): vi divertirete, non vi farete sangue amaro e gli dimostrate che voi siete anche piu' bravi, a fare casino. Perche' il diritto al riposo non esiste piu'.
lunedì 10 novembre 2008
Corvo Rosso Gianni, non avrai il mio scalpo!
Si, ce la faro', non mi faro' scalpare da te, caro Gianni. Il piano e' semplice. Non posso correre continuativamente (per via del dolore ai piedi) a 5.38/km, passo che mi consente di stare sotto le 4h? E allora correro' a passo 5.30/km per potermi fermare qualche minuto a massaggiare i nervi dolenti. VAMOLA'! (soluzione lapalissiana del Gira)
Tutto questo perche' oggi mi sono infilato le scarpe, diretto alla ex Autostrada e in un bel avant-indre' ho fatto oltre 17 km (la tabella diceva 21, ma i miei piedi hanno deciso cosi'). Con soste, sacramenti per il dolore, scavalcamento di new Jersey (4 in tutto), U-Turn e chiacchierata con il Tasso, unico altro essere umano incontrato sulla via (ma in senso contrario), nonostante tutto cio', dicevo, ho segnato un 5.41/km che lascia ben sperare.
Sto anche riprendendo confidenza con i gesti che dovro' fare giocoforza di corsa, come bere e mangiare (gel, per lo piu'): oggi sono riuscito in entrambe le imprese senza che nulla andasse di traverso, anche la borraccia che mi porto alla cinta (in questo nastro d'asfalto perfetto non ci sono ristori ne' fontanelle, chiaramente) sono riuscito a sfilarla e a rimetterla senza perdere il passo. Devo dire che era anche caldo, e spero che a meta' dicembre faccia un freddo cane, (e detto da me e' proprio grossa!) cosi' i nervi tarderanno a gonfiarsi, ed io potro' correre piu' a lungo.
Infine oggi io e Carla siamo ufficialmente iscritti alla "Tutta Dritta", una 10 km di che si correra' a Torino il prossimo 30 novembre. Prima di chiedervi perche' ci spariamo 450 km in pieno autunno per andare a fare solo 10km, sappiate che dopo la gara saremo certamente in qualche delizioso ristorante a gustare le specialita' del posto.
Il report della corsa di oggi
Resoconto attivita' della settimana
SWIM: 3350 m
BIKE 56,29 km
RUN: 39,21 km
Tutto questo perche' oggi mi sono infilato le scarpe, diretto alla ex Autostrada e in un bel avant-indre' ho fatto oltre 17 km (la tabella diceva 21, ma i miei piedi hanno deciso cosi'). Con soste, sacramenti per il dolore, scavalcamento di new Jersey (4 in tutto), U-Turn e chiacchierata con il Tasso, unico altro essere umano incontrato sulla via (ma in senso contrario), nonostante tutto cio', dicevo, ho segnato un 5.41/km che lascia ben sperare.
Sto anche riprendendo confidenza con i gesti che dovro' fare giocoforza di corsa, come bere e mangiare (gel, per lo piu'): oggi sono riuscito in entrambe le imprese senza che nulla andasse di traverso, anche la borraccia che mi porto alla cinta (in questo nastro d'asfalto perfetto non ci sono ristori ne' fontanelle, chiaramente) sono riuscito a sfilarla e a rimetterla senza perdere il passo. Devo dire che era anche caldo, e spero che a meta' dicembre faccia un freddo cane, (e detto da me e' proprio grossa!) cosi' i nervi tarderanno a gonfiarsi, ed io potro' correre piu' a lungo.
Infine oggi io e Carla siamo ufficialmente iscritti alla "Tutta Dritta", una 10 km di che si correra' a Torino il prossimo 30 novembre. Prima di chiedervi perche' ci spariamo 450 km in pieno autunno per andare a fare solo 10km, sappiate che dopo la gara saremo certamente in qualche delizioso ristorante a gustare le specialita' del posto.
Il report della corsa di oggi
Resoconto attivita' della settimana
SWIM: 3350 m
BIKE 56,29 km
RUN: 39,21 km
domenica 9 novembre 2008
30a Camminata de La Vallazza
Bella camminata in quel di Molinella che mi ha consentito di percorrere i quasi 13 km in poco piu' di un'ora e 17 minuti, quasi come da tabella maratona, che prevedeva un'ora e mezza di lento. Ho potuto accompagnare una Carla pimpante, che ancora all'8° km era ben al di sotto di un passo 6/km, ma che si e' un po' disunita dopo il ristoro, arrivando comunque a completare la camminata con un degnissimo passo 6.02/km. Per fortuna il sole ha dissolto il nebbione che in mattinata nascondeva la cittadina, e un tiepido sole ci ha accompagnato lungo le cavedagne a sud est di Molinella.
30a La Vallazza
30a La Vallazza
Ivan Basso
Ero rimasto talmente basito che me n'ero dimenticato. Venerdi, in Fiera a Milano, allo stand della Rosea si alternavano campioni della bici, e mentre passavo io c'era Ivan Basso. Piu' per curiosita' che per altro mi sono fermato ad ascoltare. Premetto che io ero un tifoso di Ivan Basso, mi ricordo ancora del duello con Lance Amstrong sui Pirenei in un Tour de France, forse anche piu' del Giro d'Italia vinto senza fatica (eh gia', chissa' mai perche'...)
Mano a mano che ascoltavo ero incredulo. Parlava come colui che usciva da un lungo infortunio, che finalmente era finita, che gli amici gli erano stati vicini per superare questo momento e tutta una manfrina come se a lui quella cosa non fosse capitata per PROPRIA colpa, ma che l'avesse subita, come, appunto, si subisce un infortunio. Come se questi due anni fossero stati una convalescenza. Avrei voluto prendere il microfono e chiedergli se per caso si rendesse conto di cio' che stava dicendo (che sono poi discorsi che Auro+Davide ogni volta che commentano una gara ripetono) come se fosse colpa nostra o del destino se assumono certi dopanti. E con una faccia come il culo poi vanno davanti a delle telecamere o ad un pubblico (colpevolmente) adorante a farsi belli e a ribadire che loro non hanno fatto nulla di male.
Quello che mi domando e' come ha fatto a vivere in questi due anni senza stipendio (apparentemente) con moglie e figli (e cane). E la risposta e' "perche' non fanno mai i nomi, dei fornitori quelli li'?" Ma il peggio, il nostro Ivan il terribile, lo supera nel suo sito seguendo il link "Personale", dove racconta la sua vita ed e' riportata una sua intervista ad un quotidiano di Varese,pochi giorni prima che la squalifica (mai citata da lui) finisse. Puro Trash. Pensate, la Garmin gli ha donato un 705 personalizzato (per il suo imminente ritorno alle gare!) che lui ha prontamente messo all'asta... A me la Garmin, il 705 me l'ha regalato con 350 euro sull'unghia.
Qualcuno mi critico' per un mio post sul doping, beh, ora che mi dite? Che fara' un ragazzino quando vedra' un Basso idolatrato (gia adesso suonano le fanfare quando arriva) da sponsor, pubblico, stampa e tv?
Mano a mano che ascoltavo ero incredulo. Parlava come colui che usciva da un lungo infortunio, che finalmente era finita, che gli amici gli erano stati vicini per superare questo momento e tutta una manfrina come se a lui quella cosa non fosse capitata per PROPRIA colpa, ma che l'avesse subita, come, appunto, si subisce un infortunio. Come se questi due anni fossero stati una convalescenza. Avrei voluto prendere il microfono e chiedergli se per caso si rendesse conto di cio' che stava dicendo (che sono poi discorsi che Auro+Davide ogni volta che commentano una gara ripetono) come se fosse colpa nostra o del destino se assumono certi dopanti. E con una faccia come il culo poi vanno davanti a delle telecamere o ad un pubblico (colpevolmente) adorante a farsi belli e a ribadire che loro non hanno fatto nulla di male.
Quello che mi domando e' come ha fatto a vivere in questi due anni senza stipendio (apparentemente) con moglie e figli (e cane). E la risposta e' "perche' non fanno mai i nomi, dei fornitori quelli li'?" Ma il peggio, il nostro Ivan il terribile, lo supera nel suo sito seguendo il link "Personale", dove racconta la sua vita ed e' riportata una sua intervista ad un quotidiano di Varese,pochi giorni prima che la squalifica (mai citata da lui) finisse. Puro Trash. Pensate, la Garmin gli ha donato un 705 personalizzato (per il suo imminente ritorno alle gare!) che lui ha prontamente messo all'asta... A me la Garmin, il 705 me l'ha regalato con 350 euro sull'unghia.
Qualcuno mi critico' per un mio post sul doping, beh, ora che mi dite? Che fara' un ragazzino quando vedra' un Basso idolatrato (gia adesso suonano le fanfare quando arriva) da sponsor, pubblico, stampa e tv?
sabato 8 novembre 2008
Bici, ed era ora...
Non credevo che la bici mi mancasse cosi' tanto. Stamattina, nonostante una maratona televisiva per recuperare serie registrate (Distretto di Polizia 8 di giovedi, e CSI Miami e Life di ieri sera, ad esempio) che mi ha tenuto sveglio fino alle 2, mi sono alzato in un lampo quando la sveglia ha vibrato alle 7.
Alle 9 puntuale ero alla Pulce ad attendere la combriccola formata da Ettore (il mitico), Paola (ironwoman) e Luca (Duracell) Zanetti, ed infine un altro che quando gli si dice bici, e' gia' vestito e in strada, ovvero Roberto il salitomane. La loro meta era per il passo della Raticosa, ma per mancanza di tempo li avremmo (io e Roberto) accompagnati fino a Quinzano e poi saremmo tornati indietro. Il giro su per la Val di Zena -specie il sabato mattina- e' una granfondo inconsapevole. Tanti e varii i gruppi, le coppie ed i singoli che a metterli insieme si arriva a centinaia.
E ce n'e' per tutti i gusti: i competitivi, i turistici, gli smaniosi e cosi' via. Di certo non ci si annoia. Il nostro era un gruppo "chiacchiera pedalando al medio", sui 25 all'ora, cioe'. Con buon ritmo sul piano e un po' rallentato, quasi affannato in salita. Qualche strappo giusto per rallegrare il passo, Certo che la bici di Duracell, un cancellone di 12 kg piu' le borse (sic!) faceva un certo effetto, almeno fino a che non abbiamo passato un vecchietto che su una bicicolr carta da zucchero senza cambio e con il carter (ma con il porta borraccia), di quelle che si comprano con 20 euro alle aste di bici, che ad occhio pesava sui 15 kg. Ma il conducente si e' inerpicato su per la salita di Quinzano con una flemma direi inglese.
Quindi dopo un corroborante caffe' (l'aria era comunque frizzante) nella piazza di Quinzano, abbiamo salutato i compagni di viaggio e siamo ritornati indietro, accodandoci, io e Roberto, ad un gruppo che ci ha portato dolcemente all'auto con relativa fatica. Piacevolissima pedalata che ripetero' presto. Soprattuto merito della compagnia.
Ieri sera un'altra seduta di nuoto, che in 40 minuti ci ha fatto produrre 1750m con dei misti pepati, una bella piramide con le palette e dei 50m a stile con variazioni di ritmo.
Il report dell'uscita in bici
Alle 9 puntuale ero alla Pulce ad attendere la combriccola formata da Ettore (il mitico), Paola (ironwoman) e Luca (Duracell) Zanetti, ed infine un altro che quando gli si dice bici, e' gia' vestito e in strada, ovvero Roberto il salitomane. La loro meta era per il passo della Raticosa, ma per mancanza di tempo li avremmo (io e Roberto) accompagnati fino a Quinzano e poi saremmo tornati indietro. Il giro su per la Val di Zena -specie il sabato mattina- e' una granfondo inconsapevole. Tanti e varii i gruppi, le coppie ed i singoli che a metterli insieme si arriva a centinaia.
E ce n'e' per tutti i gusti: i competitivi, i turistici, gli smaniosi e cosi' via. Di certo non ci si annoia. Il nostro era un gruppo "chiacchiera pedalando al medio", sui 25 all'ora, cioe'. Con buon ritmo sul piano e un po' rallentato, quasi affannato in salita. Qualche strappo giusto per rallegrare il passo, Certo che la bici di Duracell, un cancellone di 12 kg piu' le borse (sic!) faceva un certo effetto, almeno fino a che non abbiamo passato un vecchietto che su una bicicolr carta da zucchero senza cambio e con il carter (ma con il porta borraccia), di quelle che si comprano con 20 euro alle aste di bici, che ad occhio pesava sui 15 kg. Ma il conducente si e' inerpicato su per la salita di Quinzano con una flemma direi inglese.
Quindi dopo un corroborante caffe' (l'aria era comunque frizzante) nella piazza di Quinzano, abbiamo salutato i compagni di viaggio e siamo ritornati indietro, accodandoci, io e Roberto, ad un gruppo che ci ha portato dolcemente all'auto con relativa fatica. Piacevolissima pedalata che ripetero' presto. Soprattuto merito della compagnia.
Ieri sera un'altra seduta di nuoto, che in 40 minuti ci ha fatto produrre 1750m con dei misti pepati, una bella piramide con le palette e dei 50m a stile con variazioni di ritmo.
Il report dell'uscita in bici
giovedì 6 novembre 2008
Arch2arch
Archiviamo la giornata odierna con un nulla di fatto, visto che il vaccino antinfluenzale mi ha messo KO. Oltretutto gli amici di Scienze Politiche ieri sera ci hanno dato dentro di brutto fino alle 2 del mattino con canti e schiamazzi e last but not least stamattina alle 6 e 25 le donne delle pulizie hanno pensato bene di giocare a bowling con sedie e banchi, commentando ad alta voce. Risultato 4 ore (scarse) di sonno tormentato, perche' i tappi aiutano, ma danno anche un po' fastidio. Grazie anche ai deliziosi Ettore e Nancy che ci hanno offerto un the pomeridiano con i pasticcini.
In un ritaglio di tempo, ho pensato bene di aggiornarmi leggendo la bibbia del Triathlon inglese, 220 Triathlon. Ed ho scoperto un triathlon (?) di quelli tosti. Di quelli che dici "Pero'....." Si chiama Arch2arch, e si svolge fra Londra e Parigi. In breve, si parte dall'arco marmoreo di Londra di corsa, e si arriva a Dover (87 miglia, 140 km e spiccioli) da li' si nuota (aspettando il momento giusto, visto il traffico che c'e') fino a Calais (18,2 miglia nautiche, 33,7 km) ed una volta giunti a Calais si pedala fino a Parigi (180 miglia, poco meno di 290 chilometri). Finora, su 8 tentativi 5 sono riusciti (dal 2001). Pero' poi ci si puo' fregiare di appartenere al club "most elite ultra endurace in the world".
Ecco, queste sono le sfide che mi fanno emozionare. Perche' non basta saper correre, non basta saper nuotare, non basta padalare e non basta neanche saperlo fare a lungo: bisogna saperlo fare assieme, a lungo e di seguito, o quasi. Molti sanno nuotare O pedalare O correre per giorni, ma farlo assieme, a lungo e di seguito e' per pochi. Certo, la arch2arch e' un sogno (cioe' prima o poi mi sveglio e prendo coscienza della follia della cosa), ma un pluri ironman prima o poi... Ma non di quelli "un IM al giorno per tot giorni" ma di quelli "tutto il nuoto, poi tutta la bici, infine tutta la corsa".
In un ritaglio di tempo, ho pensato bene di aggiornarmi leggendo la bibbia del Triathlon inglese, 220 Triathlon. Ed ho scoperto un triathlon (?) di quelli tosti. Di quelli che dici "Pero'....." Si chiama Arch2arch, e si svolge fra Londra e Parigi. In breve, si parte dall'arco marmoreo di Londra di corsa, e si arriva a Dover (87 miglia, 140 km e spiccioli) da li' si nuota (aspettando il momento giusto, visto il traffico che c'e') fino a Calais (18,2 miglia nautiche, 33,7 km) ed una volta giunti a Calais si pedala fino a Parigi (180 miglia, poco meno di 290 chilometri). Finora, su 8 tentativi 5 sono riusciti (dal 2001). Pero' poi ci si puo' fregiare di appartenere al club "most elite ultra endurace in the world".
Ecco, queste sono le sfide che mi fanno emozionare. Perche' non basta saper correre, non basta saper nuotare, non basta padalare e non basta neanche saperlo fare a lungo: bisogna saperlo fare assieme, a lungo e di seguito, o quasi. Molti sanno nuotare O pedalare O correre per giorni, ma farlo assieme, a lungo e di seguito e' per pochi. Certo, la arch2arch e' un sogno (cioe' prima o poi mi sveglio e prendo coscienza della follia della cosa), ma un pluri ironman prima o poi... Ma non di quelli "un IM al giorno per tot giorni" ma di quelli "tutto il nuoto, poi tutta la bici, infine tutta la corsa".
mercoledì 5 novembre 2008
Pioggia
Normalmente non mi metto dei problemi a correre sotto la pioggia. Pero' ieri mattina, nonostante la ferma intenzione di procedere secondo la tabella con i "famosi" 3 km a passo 6.05/km + 4 km a passo 6.10/km + 3km a passo 6.05/km (preceduti da 30' di riscaldamento) la pioggia era veramente troppa, e ho desistito, anche perche' avevo un ottimo motivo per farlo, ovvero la migrazione dal TYTN II all'i900 Omnia. Questa operazione mi ha fatto scordare che pioveva e tenuto occupato fino a meta' pomeriggio.
Poi la seduta di nuoto, che dopo i 100m di warm up, ha previsto: 4 x 75m 25m stile + 25m piacere + 25m stile, 4 x 50m dorso, 4 x 50m gambe andata MISTO ritorno stile, altri 4 x 50m a nonmiricordoche! seguiti da altri 4 x 50m gambe andata stile ritorno MISTO, per chiudere con 4 x 100m stile c/pullbuoy. Dove ho succhiato scie a piu' non posso, anche perche' a gambe gia' sono tristo, e a dorso sembro il mose, il sistema di dighe che dovrebbe salvare Venezia. Poi pero' l'ultima serie con il pullbuoy l'ho pagata cara, perche' mi hanno messo davanti, a tirare, senno' Luca o Fabio mi pizzicavano i piedi (e non lo sopporto).
Stamattina un bel sole faceva capolino, ed anche un bel 22° sul termometro che per essere il 5 novembre mettono di buon umore, cosi' dopo la spesona di frutta e verdura alla coop Palazzetti di San Lazzaro (suggeritami dal Bracco) ho vestito i panni del criceto e mi sono diretto ai Giardini Margherita la seduta "famosa".
I 30' di riscaldamento sono filati lisci, 3 giretti larghi e sciolti dell'anello asfaltato, poi i 3 km a passo 6.05 erano troppo lenti, e cosi' li ho fatti a passo 5.37/km seguiti dai 4 km a passo 5.38/km (riferimento 6.10/km) e infine gli ultimi 3 km a passo 5.28/km (riferimento 6.05/km), con le gambe che tiravano per finire in fretta. Totale (ecco perche' ho detto che ho fatto il criceto) 10 giri dell'anello piu' largo (ma asfaltato). Incredibilmente una ragazza che ho incontrato al primo giro ho immancabilmente riincontrato per tutti e 10 i giri. Premio Criceto del giorno condiviso con la ragazza mora con la felpa GAP.
Infine ho ritirato gli esami del sangue ed i valori sono... belli (tutti entro i parametri), da uomo sano se non proprio in forma, tranne un 244 di colesterolo totale (sia pure con un 69 di colesterolo HDL).
La seduta di corsa
Poi la seduta di nuoto, che dopo i 100m di warm up, ha previsto: 4 x 75m 25m stile + 25m piacere + 25m stile, 4 x 50m dorso, 4 x 50m gambe andata MISTO ritorno stile, altri 4 x 50m a nonmiricordoche! seguiti da altri 4 x 50m gambe andata stile ritorno MISTO, per chiudere con 4 x 100m stile c/pullbuoy. Dove ho succhiato scie a piu' non posso, anche perche' a gambe gia' sono tristo, e a dorso sembro il mose, il sistema di dighe che dovrebbe salvare Venezia. Poi pero' l'ultima serie con il pullbuoy l'ho pagata cara, perche' mi hanno messo davanti, a tirare, senno' Luca o Fabio mi pizzicavano i piedi (e non lo sopporto).
Stamattina un bel sole faceva capolino, ed anche un bel 22° sul termometro che per essere il 5 novembre mettono di buon umore, cosi' dopo la spesona di frutta e verdura alla coop Palazzetti di San Lazzaro (suggeritami dal Bracco) ho vestito i panni del criceto e mi sono diretto ai Giardini Margherita la seduta "famosa".
I 30' di riscaldamento sono filati lisci, 3 giretti larghi e sciolti dell'anello asfaltato, poi i 3 km a passo 6.05 erano troppo lenti, e cosi' li ho fatti a passo 5.37/km seguiti dai 4 km a passo 5.38/km (riferimento 6.10/km) e infine gli ultimi 3 km a passo 5.28/km (riferimento 6.05/km), con le gambe che tiravano per finire in fretta. Totale (ecco perche' ho detto che ho fatto il criceto) 10 giri dell'anello piu' largo (ma asfaltato). Incredibilmente una ragazza che ho incontrato al primo giro ho immancabilmente riincontrato per tutti e 10 i giri. Premio Criceto del giorno condiviso con la ragazza mora con la felpa GAP.
Infine ho ritirato gli esami del sangue ed i valori sono... belli (tutti entro i parametri), da uomo sano se non proprio in forma, tranne un 244 di colesterolo totale (sia pure con un 69 di colesterolo HDL).
La seduta di corsa
lunedì 3 novembre 2008
Runner, ultrarunner e totali
Bah.. Nemmeno io ci credevo. Dopo la sfaticata di ieri, la tabella recitava un laconico "1h15' lento". Quando mi sono alzato avevo molto dolore ai piedi (sopra, diverso dal solito, piu' muscolare/tendineo che derivante dai nervi) eppure mi sono vestito e sono partito. Qualche minuto per scaldare i piedi, lungo la pista ciclabile che dalla Certosa porta al Parco Talon, in cui non sono entrato ma ho gironzolato un po' nella Casalecchio di qua dal Reno: fra Via Canale e il lungo Reno, per poi tornare indietro e chiudere con un giro di pista dell'Antistadio. 1h e 5' a passo 6.25/km (piu' lento di cosi'...)
Mano a mano che passava il tempo -e mi scaldavo... fa fresco, adesso!- i piedi andavano meglio e se non fosse passato Noe' con l'Arca (per via di uno scroscio d'acqua che mi ha inzuppato in pochi minuti) forse avrei potuto fare ancora qualcosa. Ma va bene cosi'. Intanto questa settimana ho fatto piu' chilometri a piedi che in bici, e se non e' la prima volta, poco ci manca. Ma del resto sto preparando una maratona, no?
Procede, un po' a rilento in verita', la lettura del libro che il buon Greguràtt mi ha imposto, ovvero il libro di Dean Karnazes, "Ultramarathon Man". Innanzitutto io credevo che questo simpatico corridore (che tra l'altro ha finito 50 maratone in 50 giorni) a trent'anni fosse passato dall'alcol alla corsa cosi', d'emblée. E invece scopro che in gioventu' era stato un ottimo podista di campestri, il che mi pare molto, se non tutto, visto che ora fa ultratrail. Poi non e' diventato ultramaratoneta dall'oggi al domani, ma s'e' fatto un bel mazzo (oltre alle doti naturali) per prepararsi a diventarlo.
Ed quindi il mio interesse per questo tipo di corse (le ultratrail) e' scemato un bel po', perche' saper correre su terreni accidentati non si inventa a 45 anni. Le doti naturali che possiamo avere di nascita vanno sviluppate, ed io non le sviluppai.
La tapasciata di oggi
Ed ora i numeri di Ottobre...
SWIM: 15650 m
BIKE: 449,16 km
RUN: 155,47 km
Mano a mano che passava il tempo -e mi scaldavo... fa fresco, adesso!- i piedi andavano meglio e se non fosse passato Noe' con l'Arca (per via di uno scroscio d'acqua che mi ha inzuppato in pochi minuti) forse avrei potuto fare ancora qualcosa. Ma va bene cosi'. Intanto questa settimana ho fatto piu' chilometri a piedi che in bici, e se non e' la prima volta, poco ci manca. Ma del resto sto preparando una maratona, no?
Procede, un po' a rilento in verita', la lettura del libro che il buon Greguràtt mi ha imposto, ovvero il libro di Dean Karnazes, "Ultramarathon Man". Innanzitutto io credevo che questo simpatico corridore (che tra l'altro ha finito 50 maratone in 50 giorni) a trent'anni fosse passato dall'alcol alla corsa cosi', d'emblée. E invece scopro che in gioventu' era stato un ottimo podista di campestri, il che mi pare molto, se non tutto, visto che ora fa ultratrail. Poi non e' diventato ultramaratoneta dall'oggi al domani, ma s'e' fatto un bel mazzo (oltre alle doti naturali) per prepararsi a diventarlo.
Ed quindi il mio interesse per questo tipo di corse (le ultratrail) e' scemato un bel po', perche' saper correre su terreni accidentati non si inventa a 45 anni. Le doti naturali che possiamo avere di nascita vanno sviluppate, ed io non le sviluppai.
La tapasciata di oggi
Ed ora i numeri di Ottobre...
SWIM: 15650 m
BIKE: 449,16 km
RUN: 155,47 km
domenica 2 novembre 2008
9a Maratonina di Calderara
Eh si', se voglio andare alla Maratona di Reggio mi tocca fare anche dei lunghi, e quale occasione migliore di una maratonina a Calderara per fare 20 km, 10 a passo 5.35/km e 10 a passo 5.30/km, come recitava la tabella?
Prima pero' di parlare di oggi, devo riassumere che venerdi', durante la seduta di nuoto con il coach (che non avveniva da tempo immemore), ho ricevuto meno rimbrotti del solito, ed anzi a bordo vasca era quasi "inoperoso", con il solo gesto saltuario di una testa un po' alta, contrariamente al solito quando o le braccia, o le gambe o chissa' che altro non andava e dalla vasca vedevo un coach lungo il bordo agitarsi come uno sciamano apache in preda a visioni spettrali. Ma forse e' stata la muta (blu, da Puffo) che mi ha agevolato. Comunque una seduta old style, con 12 x 50m di esercizi, e un 4 x 300m (A sotto soglia, B e C in progressione e D in soglia) con tempi riferibili (passo sugli 1.33/100m). In questi 4 x 300m avevo anche la lepre in corsia di fianco, il Crema, una vecchia volpe del Surfing Shop, che ha fatto le serie con me (ovviamente lui senza muta andava circa come me che l'avevo). Ieri, sabato solo una bella passeggiata in centro con scorpacciata (15 x 3 euro) di maroni (caldarroste) caldissime da Roberto, quello in Via Ugo Bassi (diffidate delle imitazioni!)
E dunque oggi (assente il Greguràtt per costipazione da raffreddore) alle 8.45 eravamo al Centro Pederzini per prendere parte io alla maratonina e Carla alla ludico motoria (anche se mi sembra riduttivo definire ludico motoria una corsa di 13 km abbondanti). Pur con le migliori intenzioni di rispettare il passo della tabella, mi sono ritrovato a dover tirare il freno a mano ogni chilometro, perche' la gamba andava via da sola (stiamo sempre parlando di livello tapascione) e mi facevo prendere dalla competizione. Comunque se l'intento era di fare i secondi 10 km ad un passo piu' veloce dei primi di 5 secondi, il risultato e' stato ottenuto. I primi 10 km, infatti ho tenuto un passo medio di 5.28/km, i secondi 5.21/km.
Nulla di nuovo sotto al sole: il passo c'e' (per fare una maratona sotto le 4h), la gamba pure (adesso non ho alcun dolore/indolenzimento), il fiato idem (primi 10 km sui 150 bpm, i secondi 165/168, cioe' nessun affanno sotto questo punto di vista), il vero problema, serio, serissimo, rimangono i piedi, che al 16imo km, puntualissimi, hanno cominciato a mandare i soliti segnali inequivocabili. Ho tenuto botta, ma al ventesimo anche mentalmente (oltretutto sono 21 km in mezzo alla campagna piu' brutta del mondo...) ho proprio ceduto. Avrei voluto sprintare, negli ultimi 1097 m, ma tutto cio' che sono riuscito a fare e' stato una trotterellata a passo 6.22/km con alcuni degli atleti che avevo superato che mi hanno ripreso e superato a mia volta, compreso l'amico e compagno di squadra (di triathlon) Beppe (Giuditta) che mi ha preceduto di pochi secondi. Tempo finale complessivo, 1.56'.00, neanche malaccio.
Il tutto ottimamente rilevato dal Garmin Forerunner 305 e scaricato su Motion Based qui
Prima pero' di parlare di oggi, devo riassumere che venerdi', durante la seduta di nuoto con il coach (che non avveniva da tempo immemore), ho ricevuto meno rimbrotti del solito, ed anzi a bordo vasca era quasi "inoperoso", con il solo gesto saltuario di una testa un po' alta, contrariamente al solito quando o le braccia, o le gambe o chissa' che altro non andava e dalla vasca vedevo un coach lungo il bordo agitarsi come uno sciamano apache in preda a visioni spettrali. Ma forse e' stata la muta (blu, da Puffo) che mi ha agevolato. Comunque una seduta old style, con 12 x 50m di esercizi, e un 4 x 300m (A sotto soglia, B e C in progressione e D in soglia) con tempi riferibili (passo sugli 1.33/100m). In questi 4 x 300m avevo anche la lepre in corsia di fianco, il Crema, una vecchia volpe del Surfing Shop, che ha fatto le serie con me (ovviamente lui senza muta andava circa come me che l'avevo). Ieri, sabato solo una bella passeggiata in centro con scorpacciata (15 x 3 euro) di maroni (caldarroste) caldissime da Roberto, quello in Via Ugo Bassi (diffidate delle imitazioni!)
E dunque oggi (assente il Greguràtt per costipazione da raffreddore) alle 8.45 eravamo al Centro Pederzini per prendere parte io alla maratonina e Carla alla ludico motoria (anche se mi sembra riduttivo definire ludico motoria una corsa di 13 km abbondanti). Pur con le migliori intenzioni di rispettare il passo della tabella, mi sono ritrovato a dover tirare il freno a mano ogni chilometro, perche' la gamba andava via da sola (stiamo sempre parlando di livello tapascione) e mi facevo prendere dalla competizione. Comunque se l'intento era di fare i secondi 10 km ad un passo piu' veloce dei primi di 5 secondi, il risultato e' stato ottenuto. I primi 10 km, infatti ho tenuto un passo medio di 5.28/km, i secondi 5.21/km.
Nulla di nuovo sotto al sole: il passo c'e' (per fare una maratona sotto le 4h), la gamba pure (adesso non ho alcun dolore/indolenzimento), il fiato idem (primi 10 km sui 150 bpm, i secondi 165/168, cioe' nessun affanno sotto questo punto di vista), il vero problema, serio, serissimo, rimangono i piedi, che al 16imo km, puntualissimi, hanno cominciato a mandare i soliti segnali inequivocabili. Ho tenuto botta, ma al ventesimo anche mentalmente (oltretutto sono 21 km in mezzo alla campagna piu' brutta del mondo...) ho proprio ceduto. Avrei voluto sprintare, negli ultimi 1097 m, ma tutto cio' che sono riuscito a fare e' stato una trotterellata a passo 6.22/km con alcuni degli atleti che avevo superato che mi hanno ripreso e superato a mia volta, compreso l'amico e compagno di squadra (di triathlon) Beppe (Giuditta) che mi ha preceduto di pochi secondi. Tempo finale complessivo, 1.56'.00, neanche malaccio.
Il tutto ottimamente rilevato dal Garmin Forerunner 305 e scaricato su Motion Based qui
giovedì 30 ottobre 2008
Computers e sport
Oramai non si vive piu' senza un computer, anche piu' di internet. E queste macchine favolose che archiviano, traducono, calcolano, scrivono etc. etc. etc hanno una tecnologia in rapida evoluzione, tanto che in 3/4 anni ci si ritrova con un computer che va piu' lento di un bradipo timoroso. Ma le offerte si sprecano e quindi l'investimento per rinnovare la tecnologia e' -IN TEORIA- non molto dispendioso.
Ho chiamato il mio negozio di fiducia e gli ho spiegato che il mio computer oramai e' troppo lento, e che volevo cambiarlo. Nessun problema, mi fa, con una cifra sui 600 euro me lo portava a casa. Ok, ma il disco fisso, l' HD che c'ho su adesso te lo porto cosi' poi mi parte tutto come ora, no? NO, mi fa lui, devi reinstallare tutto, o quasi.
Eh? Ma stiamo scherzando? Possibile che non esista un modo per non perdere delle giornate per passare dati, reinstallare programmi (ma voi avete tutti i serial number sotto mano?) configurare porte, aggeggi esterni (avete mai provato a attaccare un nuovo Garmin al pc?), insomma un qualcosa che ti permetta di non perdere 3 anni della tua vita in pochi giorni??
Io credo che colui (o colei) che riuscira' nell'impresa di inventare quella cosa che permettera' di swappare l'hd attuale e passarlo su un nuovo pc senza che la macchina lo rigetti come un rene di sangue B negativo in corpo pieno di sangue zero positivo, diventera' l'uomo piu' ricco al mondo, anche piu' del deficiente che ha inventato un computer e un sistema operativo ma non il sistema di cambiare un computer senza dover rifare da capo tutto come il primo giorno con ilprimo computer.
QUINDI, per il momento, mi costa meno (in moneta, ma soprattutto in salute) tenere un pc lento piuttosto che perdere 7/8 giorni (perche' sui computer si sa quando si inizia a fare le cose ma non quando si finisce...) per reinstallare, configurare, fare riconoscere aggeggi ad un computer riottoso e per nulla collaborativo, sia pure veloce come la luce.
Oggi, anche oggi, ho corso. Le famose ripetute (la cricetata) da 2000m a passo 5.13/km (diventate un must). Oggi erano 5, e siccome il coach sta diventando famoso e richiesto, quindi dalle 13 alle 14 era preda di una decina di atleti della polportasaragozza assetati di skip, zoppogalletto, stertching e esercizi vari per migliorare il gesto tecnico al fine di economizzare la fatica e incrementare la velocita' di base (cioe': correre meglio per correre piu' veloci!), io ho fatto le ultime 2 ripetute in solitudine (tempi anche leggermente migliori del 5.13/km), dopo che per un'ora e mezzo mi ha osservato, corretto, dettato il tempo e guidato al meglio.
E oggi ho riprovato le Dyad 5 e tanto per smentire quanto detto ieri, oggi sono andate bene. Se riuscissi anche a capire i miei piedi... E domani, si nuota!
Il report della cricetata
Ho chiamato il mio negozio di fiducia e gli ho spiegato che il mio computer oramai e' troppo lento, e che volevo cambiarlo. Nessun problema, mi fa, con una cifra sui 600 euro me lo portava a casa. Ok, ma il disco fisso, l' HD che c'ho su adesso te lo porto cosi' poi mi parte tutto come ora, no? NO, mi fa lui, devi reinstallare tutto, o quasi.
Eh? Ma stiamo scherzando? Possibile che non esista un modo per non perdere delle giornate per passare dati, reinstallare programmi (ma voi avete tutti i serial number sotto mano?) configurare porte, aggeggi esterni (avete mai provato a attaccare un nuovo Garmin al pc?), insomma un qualcosa che ti permetta di non perdere 3 anni della tua vita in pochi giorni??
Io credo che colui (o colei) che riuscira' nell'impresa di inventare quella cosa che permettera' di swappare l'hd attuale e passarlo su un nuovo pc senza che la macchina lo rigetti come un rene di sangue B negativo in corpo pieno di sangue zero positivo, diventera' l'uomo piu' ricco al mondo, anche piu' del deficiente che ha inventato un computer e un sistema operativo ma non il sistema di cambiare un computer senza dover rifare da capo tutto come il primo giorno con ilprimo computer.
QUINDI, per il momento, mi costa meno (in moneta, ma soprattutto in salute) tenere un pc lento piuttosto che perdere 7/8 giorni (perche' sui computer si sa quando si inizia a fare le cose ma non quando si finisce...) per reinstallare, configurare, fare riconoscere aggeggi ad un computer riottoso e per nulla collaborativo, sia pure veloce come la luce.
Oggi, anche oggi, ho corso. Le famose ripetute (la cricetata) da 2000m a passo 5.13/km (diventate un must). Oggi erano 5, e siccome il coach sta diventando famoso e richiesto, quindi dalle 13 alle 14 era preda di una decina di atleti della polportasaragozza assetati di skip, zoppogalletto, stertching e esercizi vari per migliorare il gesto tecnico al fine di economizzare la fatica e incrementare la velocita' di base (cioe': correre meglio per correre piu' veloci!), io ho fatto le ultime 2 ripetute in solitudine (tempi anche leggermente migliori del 5.13/km), dopo che per un'ora e mezzo mi ha osservato, corretto, dettato il tempo e guidato al meglio.
E oggi ho riprovato le Dyad 5 e tanto per smentire quanto detto ieri, oggi sono andate bene. Se riuscissi anche a capire i miei piedi... E domani, si nuota!
Il report della cricetata
mercoledì 29 ottobre 2008
Eppur continuo a correre
Ieri cross training. In bici 2 orette con Luca e tanta pioggia tornando a casa. Stanco piu' del solito, (e quindi ancora piu' piantato negli modesti avvallamenti della Val di Zena) ma -per lo meno- ho testato le nuove ruote Token 50 tubolare full carbon, mozzi in ergal, 1405 g il set trovato su ebay.com (in sostituzione delle Mavic SSL Carbon). Anche meglio delle Zipp, sembrano. E sono sempre in attesa (promesso per la prima settimana di settembre...) del telaio Colnago Flight...
Stamattina un'oretta di corsa (50' lenti e 10' a 5.05/km), testando le Dyad 5, che ho trovato un bel po' diverse dalle 4 (e quindi mi preoccupo) ma ho i piedi molto martoriati per dare un giudizio sereno. Comunque fino a 60 minuti i piedi reggono. Il problema e' che non ci faccio una maratona in un'ora.... Neanche mezza, in verita'... Vabbe', dai, a Reggio sara' una 42k a tappe...
lunedì 27 ottobre 2008
Finiti i canditi
Eccoci. Sono finiti i canditi, come diciamo qui, per dire che la festa e' finita. Poco prima del 16 km ed ero ancora fresco e con la gamba sciolta, ad un passo medio di 5.39/km (perfettamente in media) sebbene all'U-turn dei 10,50 km mi sia preso un minuto di relax camminando per mangiare un gel e bere un po' d'acqua, e nonostante il percorso fosse lievemente in salita (Virgin, Casalecchio nuovo municipio, via Canaletta, Parco Talon, lungo Reno strada privata Sapaba, e dentro la vecchia autostrada chiusa e ritorno, al 16imo km, dicevo, le fitte ai piedi, che fino a quel momento erano appena percettibili, anzi, neanche, in 100m si sono fatte insostenibili, costringendomi a rallentare il passo... poi a camminare... anche a sperare che passassero... ma alla fine su un blocco di cemento che nel fine settimana chiude la strada privata Sapaba ad appoggiarmi per estrarre i piedi dalle scarpe e massaggiarli. Pochi minuti, e via! poter ripartire, anche se per lo sconforto (ed anche uno strappo in salita nel Talon e dopo il ponte nuovo vicino al Municipio) ho camminato altre due volte. eppure 21,34 km senza fare una piega, se non fosse per i piedi.
Eccoci. Finiti i canditi. L'illusione di potermi permettere ancora dei lunghi s'infrange contro una realta' che parla chiaro. I miei piedi sopportano 15/16 km o 90 minuti. Dopo di che non ci sono santi, i dolori appaiono. Pazienza, tanto oramai a Reggio sono iscritto.
I 21 km di oggi
Eccoci. Finiti i canditi. L'illusione di potermi permettere ancora dei lunghi s'infrange contro una realta' che parla chiaro. I miei piedi sopportano 15/16 km o 90 minuti. Dopo di che non ci sono santi, i dolori appaiono. Pazienza, tanto oramai a Reggio sono iscritto.
I 21 km di oggi
domenica 26 ottobre 2008
Fatica!
Non ricordavo quanto fosse faticoso correre (tanto)! Certo, continuo a nuotare (il martedi ed il venerdi), posso fare cross training con la bici, ma se voglio battere (ancora) Gianni su un terreno a me poco congeniale quale e' la corsa (per i noti problemi ai piedi) devo assolutamente applicarmi alla sola corsa. E allora via di ripetute, lunghi, medi, fartlek... fino alla data fatidica del 14 dicembre, ovvero della Maratona di Reggio. Cerco, anche, di fare allenamenti abbinati a ludico motorie/corse programmate (fortunatamente a Bologna e provincia l'attivita' in questo senso e' frenetica e le occasioni abbondano), sia per non annoiarmi sia per avere un certo stimolo, lo stesso per cui mi iscrivo alle granfondo.
Cosi', ieri, scovata una corsa a Calderara di Reno (la quarta edizione de "Camminiamo per la pace") io e Carla abbiamo partecipato a questi 6,7 km. Io (ma anche Carla) l'abbiamo corsa a manetta. Alla fine ho tenuto un passo di 4.53/km (Carla 5.40/km), cercando spingere al massimo. Certo, io ci ho corso una maratonina a questo passo, ma erano altri e bei tempi, allora (1 aprile 2007). Ma non mollo e piano piano il passo si fa sempre piu' veloce, e -soprattutto- meno tapascione.
Cosi' oggi ho seguito la tabella (per comodita' ho scambiato i lavori di domenica e lunedi) tratta dal sito di Mario Moretti che recitava un "1h e 30' lento" e ad un passo Carla (6.05/km) ho fatto (1h e 18' alla fine) con lei (e Marino, aggiuntosi per strada) i 12,71 km della Trotterellata di Sala Bolognese. Posso dire che non sono sfatto, e neanche stanco. Questa settimana ho solo corso, oltre 43 km (43,73 e 3400m di nuoto, per l'esattezza). Era un bel po' di tempo che non accadeva. Domani -poi- calo l'asso, con quei 21 km a passo 5.40/km. Ancora da fare.

4a Camminiamo per la pace - Calderara di Reno
29a Trotterellata di Sal Bolognese
Cosi', ieri, scovata una corsa a Calderara di Reno (la quarta edizione de "Camminiamo per la pace") io e Carla abbiamo partecipato a questi 6,7 km. Io (ma anche Carla) l'abbiamo corsa a manetta. Alla fine ho tenuto un passo di 4.53/km (Carla 5.40/km), cercando spingere al massimo. Certo, io ci ho corso una maratonina a questo passo, ma erano altri e bei tempi, allora (1 aprile 2007). Ma non mollo e piano piano il passo si fa sempre piu' veloce, e -soprattutto- meno tapascione.
Cosi' oggi ho seguito la tabella (per comodita' ho scambiato i lavori di domenica e lunedi) tratta dal sito di Mario Moretti che recitava un "1h e 30' lento" e ad un passo Carla (6.05/km) ho fatto (1h e 18' alla fine) con lei (e Marino, aggiuntosi per strada) i 12,71 km della Trotterellata di Sala Bolognese. Posso dire che non sono sfatto, e neanche stanco. Questa settimana ho solo corso, oltre 43 km (43,73 e 3400m di nuoto, per l'esattezza). Era un bel po' di tempo che non accadeva. Domani -poi- calo l'asso, con quei 21 km a passo 5.40/km. Ancora da fare.

4a Camminiamo per la pace - Calderara di Reno
29a Trotterellata di Sal Bolognese
sabato 25 ottobre 2008
Aula C
Mi ritengo una persona pacifica (anche se a volte non sembra) del tipo "Vivi e lascia vivere", ma ci sono situazioni in cui verrebbe voglia di aprire l'armadio e tirare fuori il mitragliatore di Rambo (si, quello che fa BUDDA BUDDA!) e a casaccio aprire il fuoco ad alzo zero. La finestra della mia camera da letto da su un cortile interno quindi -teoricamente- abbastanza silenzioso. Purtroppo meta' di questo cortile interno -cabedio, meglio- e' proprieta' della Facolta' di Scienze Politiche, su cui si affacciano uffici (4) e 3 aule 3. Ma anche, al piano terra, UNA finestra della famigerata Aula C. La facolta' di Scienze Politiche e' grande, sono tre piani di 2 edifici con grandi cortili interni e numerose aule (ricordate questo concetto).
Per anni c'e' stata battaglia legale fra me e la facolta' per le feste che finivano al sorgere del sole, allarmi che suonavano random, ma sempre nel cuore della notte, donne delle pulizie caciarone e sgarbate che facevano volare banche e sedie da un lato all'altro della aule (in un range specifico di tempo, sempre fra le 6.25 e le 6 e 55 del mattino), e il mio avvocato ha dato da fare agli avvocati della facolta', affinche' il mio riposo fosse disturbato il meno possibile.
Diciamo che da un paio di anni, quando cioe' la polizia ha svolto indagini a seguito di mia denuncia per l'ennesimo allarme notturno di durata illegittima, la situazione e' migliorata, con il solo allarme anti incendio a suono vivo (e non temporizzato, ma non connesso con i Vigili del Fuoco) e feste nell'aula C che terminano quando neanche la carrozza di Cenerentola torna zucca. Pero' con queste occupazioni degli ultimi tempi (anche se la scuola non ha pace da anni e ogni pretesto e' buono per fare casino) la preoccupazione che il patto non venisse rispettato e' alto.
Ieri sera, infatti, la festa e' durata piu' del previsto (fino all'una e mezza), con bonghi (ah, se scopro l'inventore...!) scatenati soprattutto vicino alla famosa finestra (aperta, ovvio, fa caldo di questi tempi) che da sul cabedio sotto la finestra di camera mia. Premesso che non ho la possiblita' di cambiare stanza, perche' l'altra lato della casa da sulla strada (Strada Maggiore, una delle piu' inquinate al mondo, non solo d'Italia) e oltremodo rumorosa per via dei lastroni che tanto piacciono al Sovrintendente ai Beni Artistici e per gli oltre 300 autobus -molti doppi- che ci passano quotidianamente, cio' che mi chiedo (ed ho chiesto, ovviamente senza risposta dalla Facolta') e': ma perche' cacchio 'sta famigerata aula C non la possono spostare altrove?
Per anni c'e' stata battaglia legale fra me e la facolta' per le feste che finivano al sorgere del sole, allarmi che suonavano random, ma sempre nel cuore della notte, donne delle pulizie caciarone e sgarbate che facevano volare banche e sedie da un lato all'altro della aule (in un range specifico di tempo, sempre fra le 6.25 e le 6 e 55 del mattino), e il mio avvocato ha dato da fare agli avvocati della facolta', affinche' il mio riposo fosse disturbato il meno possibile.
Diciamo che da un paio di anni, quando cioe' la polizia ha svolto indagini a seguito di mia denuncia per l'ennesimo allarme notturno di durata illegittima, la situazione e' migliorata, con il solo allarme anti incendio a suono vivo (e non temporizzato, ma non connesso con i Vigili del Fuoco) e feste nell'aula C che terminano quando neanche la carrozza di Cenerentola torna zucca. Pero' con queste occupazioni degli ultimi tempi (anche se la scuola non ha pace da anni e ogni pretesto e' buono per fare casino) la preoccupazione che il patto non venisse rispettato e' alto.
Ieri sera, infatti, la festa e' durata piu' del previsto (fino all'una e mezza), con bonghi (ah, se scopro l'inventore...!) scatenati soprattutto vicino alla famosa finestra (aperta, ovvio, fa caldo di questi tempi) che da sul cabedio sotto la finestra di camera mia. Premesso che non ho la possiblita' di cambiare stanza, perche' l'altra lato della casa da sulla strada (Strada Maggiore, una delle piu' inquinate al mondo, non solo d'Italia) e oltremodo rumorosa per via dei lastroni che tanto piacciono al Sovrintendente ai Beni Artistici e per gli oltre 300 autobus -molti doppi- che ci passano quotidianamente, cio' che mi chiedo (ed ho chiesto, ovviamente senza risposta dalla Facolta') e': ma perche' cacchio 'sta famigerata aula C non la possono spostare altrove?
venerdì 24 ottobre 2008
E corro...
E 3. Terzo giorno (ieri) di corsa, o movimento simile, perche' la seduta, in quel dell'Antistadio (come ormai d'abitudine) e' stata piu' di esercizi specifici che di corsa. Dopo un breve riscaldamento abbiamo cominciato a fare diagonali un po' a zoppogalletto, un po' inserendo skip (basso e ad alta frequenza), sempre alternato a corsa. Purtroppo le mie capacita' in questo genere di abilita' e' pari a zero e il coach non ha lesinato urlacci. Ma la mia mente non riesce a comandare al fisico di fare certi esercizi. Infine 20 minuti di fartlek (2' di passo medio e 20" di passo veloce), con una postura migliore del solito, anche se tutta sbilanciata a destra. Sono ritornato alle Dyad 4 e i piedi sono rinati.
Ma sebbene questa seduta sia stata "tutto sommato" leggera, stamattina sono assolutamente distrutto. E allora relax (con nuoto in serata). Ieri, tra l'altro ho fatto una seduta all'antica, perche' dimenticato il Forerunner 305, non avevo strumenti per sentire il passo, il cardio, la distanza etc. Bruttissimo. Non riesco piu' a fare una seduta di allenamento (neanche una gara, in verita') senza avere sotto controllo i dati! Non arrivo al punto di non fare la seduta se non ho gli strumenti, ma non mi sento a mio agio, per nulla.
Ieri ho risentito con estremo piacere Lucianone da Bergamo (a volte dimentico le buone maniere ed il buon vivere trascurando cosi' i buoni amici lasciando che siano loro a cercarmi, ma -credetemi- non vorrei mai che accadesse ma non lo faccio apposta e mi sento malissimo, quando avviene) il quale mi ha ricordato che devo andare (con Carla) a Bergamo a trovarlo (lui e la deliziosa moglie) e non solo per prenderlo in giro bonariamente perche' l'ho battuto a Klagenfurt.
Infine, l'amico Angelo, che ieri mi ha scritto con la seria, ferma e inderogabile decisione di allenarsi per finire un ironman. Ha appena concluso la maratona di Carpi (e bene, per essere la prima esperienza) nuota gia' con un pescecane e sulla bici ha gia' fatto progressi. Insomma, il morbo ha gia' attecchito, ora si tratta di curarlo, e quindi, la miglior cura si chiama iscrizione ad un ironman, seguita da pianificazione di allenamenti duri e costanti e da un volonta' di ferro (senno' che ironman saremmo?). Evviva, l'ironfrankie blog ha colpito ancora. Mi sento il cupido degli Ironman...
Ma sebbene questa seduta sia stata "tutto sommato" leggera, stamattina sono assolutamente distrutto. E allora relax (con nuoto in serata). Ieri, tra l'altro ho fatto una seduta all'antica, perche' dimenticato il Forerunner 305, non avevo strumenti per sentire il passo, il cardio, la distanza etc. Bruttissimo. Non riesco piu' a fare una seduta di allenamento (neanche una gara, in verita') senza avere sotto controllo i dati! Non arrivo al punto di non fare la seduta se non ho gli strumenti, ma non mi sento a mio agio, per nulla.
Ieri ho risentito con estremo piacere Lucianone da Bergamo (a volte dimentico le buone maniere ed il buon vivere trascurando cosi' i buoni amici lasciando che siano loro a cercarmi, ma -credetemi- non vorrei mai che accadesse ma non lo faccio apposta e mi sento malissimo, quando avviene) il quale mi ha ricordato che devo andare (con Carla) a Bergamo a trovarlo (lui e la deliziosa moglie) e non solo per prenderlo in giro bonariamente perche' l'ho battuto a Klagenfurt.
Infine, l'amico Angelo, che ieri mi ha scritto con la seria, ferma e inderogabile decisione di allenarsi per finire un ironman. Ha appena concluso la maratona di Carpi (e bene, per essere la prima esperienza) nuota gia' con un pescecane e sulla bici ha gia' fatto progressi. Insomma, il morbo ha gia' attecchito, ora si tratta di curarlo, e quindi, la miglior cura si chiama iscrizione ad un ironman, seguita da pianificazione di allenamenti duri e costanti e da un volonta' di ferro (senno' che ironman saremmo?). Evviva, l'ironfrankie blog ha colpito ancora. Mi sento il cupido degli Ironman...
mercoledì 22 ottobre 2008
Senza tregua
Ci do dentro con la corsa. Anche oggi (da tabella). Un'ora e 10 di corsa lenta, e seguendo il sentiero lungo il Savena dal Parco dei Cedri sono arrivato alla Ponticella, mi sono perso, ho fatto un po' di deviazioni, ed infine ho ritrovato la strada. Nel durante, 3 volte ho inciampato in radici semi nascoste, su una sono andato quasi lungo disteso, per il resto la conferma che per me i terreni un po' accidentati (ma appena appena) sono ostici. Inoltre, ma gia' lo sapevo, le scarpe usate non erano adatte (sia pure Glycerin 6) e i doloretti ai piedi sono arrivati inevitabili.
La tabella prevede anche dei lunghi (per me lunghi sono gia' oltre l'ora...) che sostituiro' (meteo permettendo) con uscite facili (ma lunghe) in bici. Il fiato non mi manca, ma temo che i miei piedi non reggano una preparazione di una maratona "seria", e quindi propendo per un'attivita' complementare. Di certo faro' la mezza maratona di Calderara il prossimo 2 novembre, forse un'altra verso la fine di novembre, ma non certo distanze superiori.
Nel frattempo si parla e si programma il prossimo anno, e per il mezzo IM di Montecarlo (settembre) sembrano esserci adesioni inaspettate, quali quella del mio fratellone Gianluca, grande interprete di distanze brevi, ma adesso ha un cognato che gli sta istillando il tarlo. Poi con il grande Gianni Pastorelli (con cui incrocero' le scarpette a Reggio) sembra che ci vedremo spesso nel 2009: ci sfideremo anche all'Elba, l'unico triathlon su distanza ironman italiano. Spero, ovviamente, nel risultato di Francoforte (dove ho avuto la meglio io), piu' che in quello monegasco (dove invece lui mi ha dato una sonora lezione).
Il lento di oggi
La tabella prevede anche dei lunghi (per me lunghi sono gia' oltre l'ora...) che sostituiro' (meteo permettendo) con uscite facili (ma lunghe) in bici. Il fiato non mi manca, ma temo che i miei piedi non reggano una preparazione di una maratona "seria", e quindi propendo per un'attivita' complementare. Di certo faro' la mezza maratona di Calderara il prossimo 2 novembre, forse un'altra verso la fine di novembre, ma non certo distanze superiori.
Nel frattempo si parla e si programma il prossimo anno, e per il mezzo IM di Montecarlo (settembre) sembrano esserci adesioni inaspettate, quali quella del mio fratellone Gianluca, grande interprete di distanze brevi, ma adesso ha un cognato che gli sta istillando il tarlo. Poi con il grande Gianni Pastorelli (con cui incrocero' le scarpette a Reggio) sembra che ci vedremo spesso nel 2009: ci sfideremo anche all'Elba, l'unico triathlon su distanza ironman italiano. Spero, ovviamente, nel risultato di Francoforte (dove ho avuto la meglio io), piu' che in quello monegasco (dove invece lui mi ha dato una sonora lezione).
Il lento di oggi
martedì 21 ottobre 2008
Finche' c'e' la musica...
...tocca ballare, no? Si dice cosi', mi pare. E allora, visto che il prossimo 14 dicembre partecipero' alla maratona di Reggio, e finche' i piedi non fanno male, corro. Quindi stamattina, lasciata in garage l'amata (?) bici, in tenuta da corsa mi sono recato al CUSB. Su un sito di runners (non ricordo quale) ho confezionato (pur avvertendomi che 8 settimane sono poche per praparare una maratona) una tabella dove oggi risplendeva un bel lavoro in pista: 30 minuti di riscaldamento e 4 x 2000m a passo 5'13" con riposo di 3'. Diligente, mi sono messo a cricetare nell'anello, dopo il riscaldamento nei dintorni (dove un frizzante Pesco mi ha asfaltato superandomi a velocita' supersonica: e non aveva neanche il fiatone!): 10'21", 10'10", 10'19" e 10'18" ciascun 2000m, un po' sotto il tempo richiesto, ma mi sentivo bene. E alla fine mi sono anche divertito a parlare con il custode croato del campo che per scommessa dovra' fare una marcia di 5 km (e se non ho capito male anche in un tempo molto basso...).
In serata seduta di nuoto, con 100m riscaldamento, 4 x 100m stile (20" rip), 6 x 75m (50m dorso e 25m rana), 50m sciolti e 3 x 4 x 50m a stile con 15" riposo fra i 50 e 1' fra le serie. a chiudere 100m sciolti.
La seduta di corsa
Qui sotto una mia foto di schiena con il Greguràtt e Mirko, triathleta della Polisportiva nel briefing che ha preceduto la Tre Monti.

In serata seduta di nuoto, con 100m riscaldamento, 4 x 100m stile (20" rip), 6 x 75m (50m dorso e 25m rana), 50m sciolti e 3 x 4 x 50m a stile con 15" riposo fra i 50 e 1' fra le serie. a chiudere 100m sciolti.
La seduta di corsa
Qui sotto una mia foto di schiena con il Greguràtt e Mirko, triathleta della Polisportiva nel briefing che ha preceduto la Tre Monti.

lunedì 20 ottobre 2008
Totali settimanali
Che mi dimentico, poi...
29 sett - 5 ott:
SWIM: 4400 m
BIKE: 144.23 km
RUN: 12.79 km
6 ott - 12 ott:
SWIM: 3400 m
BIKE: 210.68 km
RUN: 25.02 km
13 ott - 19 ott:
SWIM: 3350 m
BIKE: 39.7 km
RUN: 25.71 km
29 sett - 5 ott:
SWIM: 4400 m
BIKE: 144.23 km
RUN: 12.79 km
6 ott - 12 ott:
SWIM: 3400 m
BIKE: 210.68 km
RUN: 25.02 km
13 ott - 19 ott:
SWIM: 3350 m
BIKE: 39.7 km
RUN: 25.71 km
domenica 19 ottobre 2008
Tre Monti
Non ho ancora capito se sono andato bene o meno. Cioe'... 15,4 km con oltre 540m di dislivello in 1.23 e spiccioli. Camminando, anche. Pero' forte i primi km, quelli dentro il circuito. Mah... Poi alla prima salita sensazione di vuoto (o troppo pieno?) nello stomaco e cosi' un po' ho rallentato. Poi sta salita che non finiva mai.... E discesa. E ancora su, fino al GPM. Giu' a rotta di collo e un altro monte, quello che mi ha ucciso. E di nuovo dentro all'Autodromo. 15,4 km belli tosti.
Passo 5.24/km, non bene, non male, speravo meglio, in verita'. Oddio, ho camminato in salita, in discesa non sono un fulmine... I percorsi vallonati non li digerisco in bici, figuriamoci di corsa... Vabbe', prendiamola come e' venuta, in fondo era la prima volta che facevo questo ostico giro, e non mi sentivo al meglio. Ottima la prestazione di un prestante Greguràtt che e' salito fin qua dalle amate terre di Romagna, fresco iscritto del Porta Saragozza ha subito fatto capire che c'e': 4° di squadra. 1.08.38 e ne aveva ancora, dopo, andando a riprendere sul percorso la moglie, mia moglie e aspettando me sul traguardo. Beh, per uno che sabato si fara' 70 km in un ultra trail questi 15 e mezzo saranno sembrati poco piu' che una passeggiata, ma molti erano stravolti, compreso il coach che e' arrivato 27imo (e quinto di categoria).
Alla fine un gran bel pasta party alla tenda del Porta Saragozza (come sempre un grazie a Piero, Corrado e Michele), con salumi, formaggi, pane e dolci , il tutto innaffiato da vino di qualita'), che ci ha ritemprato e ristabilito, permettendoci di affrontare il viaggio di ritorno in condizioni quasi normali.
Ringrazio, last but not least, tutti quelli che sul percorso mi hanno riconosciuto, salutato, incitato e che mi hanno detto di leggere questo blog.
La Tre Monti nel dettaglio
Passo 5.24/km, non bene, non male, speravo meglio, in verita'. Oddio, ho camminato in salita, in discesa non sono un fulmine... I percorsi vallonati non li digerisco in bici, figuriamoci di corsa... Vabbe', prendiamola come e' venuta, in fondo era la prima volta che facevo questo ostico giro, e non mi sentivo al meglio. Ottima la prestazione di un prestante Greguràtt che e' salito fin qua dalle amate terre di Romagna, fresco iscritto del Porta Saragozza ha subito fatto capire che c'e': 4° di squadra. 1.08.38 e ne aveva ancora, dopo, andando a riprendere sul percorso la moglie, mia moglie e aspettando me sul traguardo. Beh, per uno che sabato si fara' 70 km in un ultra trail questi 15 e mezzo saranno sembrati poco piu' che una passeggiata, ma molti erano stravolti, compreso il coach che e' arrivato 27imo (e quinto di categoria).
Alla fine un gran bel pasta party alla tenda del Porta Saragozza (come sempre un grazie a Piero, Corrado e Michele), con salumi, formaggi, pane e dolci , il tutto innaffiato da vino di qualita'), che ci ha ritemprato e ristabilito, permettendoci di affrontare il viaggio di ritorno in condizioni quasi normali.
Ringrazio, last but not least, tutti quelli che sul percorso mi hanno riconosciuto, salutato, incitato e che mi hanno detto di leggere questo blog.
La Tre Monti nel dettaglio
sabato 18 ottobre 2008
70.3 Monaco, le foto
La bomba
Ieri sembrava una di quelle giornate in cui non doveva succedere nulla. Saltata, infatti la corsetta mattutina per i postumi di quella del giovedi', la giornata 'e filata liscia fino alla sera, con seduta di nuoto a base di ripetute a stile, prima aerobiche (8 x100m a 2') e poi lattacide (10 + 8 x 25m progressione interna). Un po' di misto prima e un po' di sciolto dopo. Neanche la cena, offerta da mia madre, che ha riscoperto (e sono dolori!) la vena culinaria, a base di tortino di patate, prosciutto e fromaggio e verdure grigliate, non e' degna piu' di una citazione.
Mentre leggevo la posta elettronica, pero', sentivo gia' la puzza di bruciato. Il buon Greguratt mandava a me e ad Alessandro le novita' sulla CCC (parte della circumnavigazione del Monte Bianco). La prima e' che ci si deve qualificare anche per fare la CCC, ovvero entro il termine delle pre-iscrizioni (dicembre) alla CCC si deve avere completato un ultratrail qualificante (uno di quelli riportati sul sito). La seconda conteneva il link a dette corse, e la terza un articolo sull'Ultra Trail del Monte Bianco.
Premetto, prima di proseguire, che dette corse si' mi piacciono, e in futuro mi piacerebbe provarne (una), ma che al momento sento poco mie, cioe' non mi sento pronto per affrontare salite e discese piu' o meno ripide, piu' o meno disastrate (parliamo di sentieri e cavedagne). In passato, tutte le volte, poi che ho affrontato percorsi un po' disastrati mi sono sempre o trovato con il culo (ma anche la faccia) per terra o a dover lasciare il passo a gente piu' abile di me. E' uno dei miei limiti fisici, ma ilmio cervello fa molta fatica a valutare la profondita' dello spazio.
Quindi, prima di affrontare un percorso di 40, 50, 70, o piu' chilometri in mezzo alla natura, devo provare a fare qualcosa di piu' (molto di piu'!) semplice. Anzi, fare qualcosa, dato che sono parecchi anni che non mi avventuro in qualcosa che non sia -se proprio devo- un salto di fosso.
Ora come ora ritengo che gli Ironman siano le gare che mi diano il massimo del godimento, fisico e mentale. Non so come spiegarlo, magari qualcuno mi crede pazzo, ma io preferisco fare un ironman (anche 2) piuttosto che un trail. Penso che ci sia la stessa differenza fra chi adora il campeggio (il trail) e chi preferisce l'hotel, sia pure un 2 stelle (l'ironman).
Il buon Greguratt, che e' peggio di un gatto attaccato ai maroni (detto nel miglior senso possibile e in grande amicizia), dopo le mie obiezioni via email (ovviamente io non ho gare qualificanti per una CCC), mi ha telefonato e mi ha apparecchiato questo trail di 70 km in Liguria la prossima domenica. Ovviamente di getto mi ci sarei buttato, ma con una sana dormita e lunga pensata, notturna e mattutina, con serenita' dico che NO, non mi iscrivo a questa ne' -per il 2009- alla CCC (eh!, lo scopo finale poi era questo). La mia prossima stagione e' grossomodo delineata, con qualche Ironman, qualche mezzo IM, qualche bella granfondo e qualche triathlon, e per pensare ad una cosa di questo genere ci sono troppe incognite e cose da preparare. Diverse, soprattutto.
I miei piedi, poi: al momento sono abbastanza silenti, ma appena correro' un po' di piu'? Per questo, sono gia' sono angustiato perche' devo preparare e affrontare una maratona il prossimo 14 dicembre (sia pure con lo spirito Ironfrankie)...
Mentre leggevo la posta elettronica, pero', sentivo gia' la puzza di bruciato. Il buon Greguratt mandava a me e ad Alessandro le novita' sulla CCC (parte della circumnavigazione del Monte Bianco). La prima e' che ci si deve qualificare anche per fare la CCC, ovvero entro il termine delle pre-iscrizioni (dicembre) alla CCC si deve avere completato un ultratrail qualificante (uno di quelli riportati sul sito). La seconda conteneva il link a dette corse, e la terza un articolo sull'Ultra Trail del Monte Bianco.
Premetto, prima di proseguire, che dette corse si' mi piacciono, e in futuro mi piacerebbe provarne (una), ma che al momento sento poco mie, cioe' non mi sento pronto per affrontare salite e discese piu' o meno ripide, piu' o meno disastrate (parliamo di sentieri e cavedagne). In passato, tutte le volte, poi che ho affrontato percorsi un po' disastrati mi sono sempre o trovato con il culo (ma anche la faccia) per terra o a dover lasciare il passo a gente piu' abile di me. E' uno dei miei limiti fisici, ma ilmio cervello fa molta fatica a valutare la profondita' dello spazio.
Quindi, prima di affrontare un percorso di 40, 50, 70, o piu' chilometri in mezzo alla natura, devo provare a fare qualcosa di piu' (molto di piu'!) semplice. Anzi, fare qualcosa, dato che sono parecchi anni che non mi avventuro in qualcosa che non sia -se proprio devo- un salto di fosso.
Ora come ora ritengo che gli Ironman siano le gare che mi diano il massimo del godimento, fisico e mentale. Non so come spiegarlo, magari qualcuno mi crede pazzo, ma io preferisco fare un ironman (anche 2) piuttosto che un trail. Penso che ci sia la stessa differenza fra chi adora il campeggio (il trail) e chi preferisce l'hotel, sia pure un 2 stelle (l'ironman).
Il buon Greguratt, che e' peggio di un gatto attaccato ai maroni (detto nel miglior senso possibile e in grande amicizia), dopo le mie obiezioni via email (ovviamente io non ho gare qualificanti per una CCC), mi ha telefonato e mi ha apparecchiato questo trail di 70 km in Liguria la prossima domenica. Ovviamente di getto mi ci sarei buttato, ma con una sana dormita e lunga pensata, notturna e mattutina, con serenita' dico che NO, non mi iscrivo a questa ne' -per il 2009- alla CCC (eh!, lo scopo finale poi era questo). La mia prossima stagione e' grossomodo delineata, con qualche Ironman, qualche mezzo IM, qualche bella granfondo e qualche triathlon, e per pensare ad una cosa di questo genere ci sono troppe incognite e cose da preparare. Diverse, soprattutto.
I miei piedi, poi: al momento sono abbastanza silenti, ma appena correro' un po' di piu'? Per questo, sono gia' sono angustiato perche' devo preparare e affrontare una maratona il prossimo 14 dicembre (sia pure con lo spirito Ironfrankie)...
giovedì 16 ottobre 2008
Corsa...
Oggi ho ricorso. All'Antistadio, con il coach. Per la gioia del PieroPres, e di altri podisti (Michele, Marco, Patrizia...) della Polisportiva. I quali si sono divertiti un mondo a vedere l'Ironfrankie podista rantolante (a 4.30/km) ed uno a fianco (il coach) che parlava tranquillamente, addirittura in certi momenti correva all'indietro (sempre a fianco a me) per vedermi e correggermi i difetti, con nonchalance, senza alcun cenno di fiatone. Io a 168 bpm e lui 100, se li aveva. Dopo il riscaldamento, quello che doveva essere un progressivo, di una ventina di minuti (concluso con cazziatone galattico perche' a 20 metri dallo stop mi sono fermato) e 4 diagonali del campo migliori del solito.
Un po' di chiacchiere su scarpe, Tremonti, e un buon allenamento. Niente di piu'. Morale: i piedi, sembrano ok al momento, e questo e' quello di cui ero piu' preoccupato. Domani mattina ci do' un'altra botta con una bruciagrassi, e poi vediamo. Il fiato non va malaccio, se sto sui 5/km, sotto questa soglia divento patetico. Postura non malissimo (un po' a punto interrogativo...), considerato che era tempo che non correvo con il coach. Peso. Beh, che debba calare e' una vita che me lo dicono, ma se voglio fare Reggio, mi sa che devo calare un po' di chili. E qui sara' dura...
La seduta
Un po' di chiacchiere su scarpe, Tremonti, e un buon allenamento. Niente di piu'. Morale: i piedi, sembrano ok al momento, e questo e' quello di cui ero piu' preoccupato. Domani mattina ci do' un'altra botta con una bruciagrassi, e poi vediamo. Il fiato non va malaccio, se sto sui 5/km, sotto questa soglia divento patetico. Postura non malissimo (un po' a punto interrogativo...), considerato che era tempo che non correvo con il coach. Peso. Beh, che debba calare e' una vita che me lo dicono, ma se voglio fare Reggio, mi sa che devo calare un po' di chili. E qui sara' dura...
La seduta
mercoledì 15 ottobre 2008
Fregato.
Lo sapevo. Quel marpione di Gianni mi ha buttato l'amo un'altra volta. Ed io ci sono cascato. Fra un discorso ed l'altro mi ha detto che lui andra' alla maratona di Reggio, e che (parole sue) sarebbe bello farla assieme, cosi' lo aiuto a superare i 25 km, che per lui sono sempre un problema (negli IM, perche' a Carpi e' andato alla grande...) Dal perche' no all'iscrizione ci manca poco. Oltretutto anche il Greguratt (che domenica salira' a Imola per la Tre Monti) non lo ha escluso (deve solo avere l'ok del Costa) e quindi eccomi fregato a 8 settimane dall'evento. Oddio, non e' che mi preoccupo, il fondo ce l'ho, magari riesco a migliorare anche l'orribile 4.44.11 di Roma 2006 (ma con gia' forti dolori ai piedi), sempre che i miei piedi rimangano buoni. E' la sensazione di essermi cacciato in trappola, ancora, che mi disturba.
Lunedi, intanto, ho riposato. Ieri ho (solo) nuotato alla Record e da tre anni a questa parte per la prima volta hanno stravolto le corsie, con promozioni inevitabili e migliore distribuzione dei nuotatori. Un bel 1700 (in 45', con riscaldamento e sciolto finale) con 3 serie di 200+150+100m a stile con riposo di 20", precedute da 8 x 25m misti a 45". Siccome ero capofila mi sono fatto un mazzo tanto, ma va bene lo stesso. Anche Carla e' stata promossa (ed era ora!) ed ha cambiato tutor, piu' vasche meno esercizi.
Oggi con quel masochismo che ci appartiene a noi atleti mi sono imposto in solitudine 10 ripetute di sfr con scalata a due mie bestie nere, strappi corti ma letali: Parco Cavaioni da Casaglia (150 m al 16% dove spesso ho meso il piede a terra) e Monte Donato, lo strappo finale della Dieci Colli (100m al 20%), che oggi ho domato quasi diritto (e non zigzagando come un ubriaco). Nonostante i 300 km in bici della settimana scorsa ho i quadricipiti dolenti. Molto soddisfatto perche' non ne avevo nessuna voglia.
Nel pomeriggio visione di Rocky, l'ultimo della serie. Bello, ma tocchera' farci un post dedicato.
La seduta di bici odierna
Lunedi, intanto, ho riposato. Ieri ho (solo) nuotato alla Record e da tre anni a questa parte per la prima volta hanno stravolto le corsie, con promozioni inevitabili e migliore distribuzione dei nuotatori. Un bel 1700 (in 45', con riscaldamento e sciolto finale) con 3 serie di 200+150+100m a stile con riposo di 20", precedute da 8 x 25m misti a 45". Siccome ero capofila mi sono fatto un mazzo tanto, ma va bene lo stesso. Anche Carla e' stata promossa (ed era ora!) ed ha cambiato tutor, piu' vasche meno esercizi.
Oggi con quel masochismo che ci appartiene a noi atleti mi sono imposto in solitudine 10 ripetute di sfr con scalata a due mie bestie nere, strappi corti ma letali: Parco Cavaioni da Casaglia (150 m al 16% dove spesso ho meso il piede a terra) e Monte Donato, lo strappo finale della Dieci Colli (100m al 20%), che oggi ho domato quasi diritto (e non zigzagando come un ubriaco). Nonostante i 300 km in bici della settimana scorsa ho i quadricipiti dolenti. Molto soddisfatto perche' non ne avevo nessuna voglia.
Nel pomeriggio visione di Rocky, l'ultimo della serie. Bello, ma tocchera' farci un post dedicato.
La seduta di bici odierna
lunedì 13 ottobre 2008
Grande Paolo!
In una gara gia' dura di per se', come puo' esserlo il Campionato del Mondo di Ironman a Kona, Hawaii, resa ancora piu' dura quest'anno da un mare non calmo, una bici ventosa, un'umidita' fastidiosa ed un caldo anomalo. No, ancora non era abbastanza per uno stoico Paolo Corinaldesi, che con una costola incrinata da un calcio durante una seduta di nuoto in settimana, finiva la prova in 11.44.00 (1.29.14 il nuoto, 6.03.13 la bici, 4.02.22 la maratona).
Grande, grandissimo. (Onorato di averti prestato un po' delle mie balls)
Grande, grandissimo. (Onorato di averti prestato un po' delle mie balls)
domenica 12 ottobre 2008
E difatti...
...ho pedalato ieri mattina, con quell'ossesso di Roberto. Giro "normale", mi dice. Due orette: Stadio, pianura fra la Via Emilia e la Bazzanese, San Lorenzo in collina (da Ponte Ronca), Calderino, Mongardino, Monte Capra, Eremo di Tizzano e ritorno allo Stadio. Percorso a me osticissimo, cambi di ritmo continui, salite a strappi e mai un attimo di pace: bene, se non ci fosse lui io non li farei mai. Mongardino, poi, la mia bestia nera. Da qualunque lato la prenda, Sasso, Calderino, Medelana o Monte Capra... non la digerisco mai. Tutti noi abbiamo una salita di questo tipo, personalissima (conosco gente che Mongardino la ama alla follia...) che puo' non essere la piu' dura, la piu' lunga la piu'.... Non sai perche' ma quella salita li' per te e' la peggiore.
...nel pomeriggio siamo andati all'11a edizione della "C'era una volta" di Pianoro, con camminata sulle strade della Galaverna, quindi salita, un po' di cresta della collina, e discesa a rotta di collo. 6 chilometri e 3/4. Giusto per rovinarmi la schiena. Due pasticche di Orudis e...
...stamattina di nuovo pronti via! al Circolo Benassi, Camminata LungoSavena. Non inganni il nome, in realta' si saliva fino alla Croara si costeggiava (salendo ancora) la collina e si ridiscendeva alla Ponticella. La mia schiena domani mi ringraziera'.
Vi abbiamo presentato: "Un fine settimana di un similtriathleta a riposo"
L'uscita in bici
La Du pas par Pianor
La Camminata LungoSavena
...nel pomeriggio siamo andati all'11a edizione della "C'era una volta" di Pianoro, con camminata sulle strade della Galaverna, quindi salita, un po' di cresta della collina, e discesa a rotta di collo. 6 chilometri e 3/4. Giusto per rovinarmi la schiena. Due pasticche di Orudis e...
...stamattina di nuovo pronti via! al Circolo Benassi, Camminata LungoSavena. Non inganni il nome, in realta' si saliva fino alla Croara si costeggiava (salendo ancora) la collina e si ridiscendeva alla Ponticella. La mia schiena domani mi ringraziera'.
Vi abbiamo presentato: "Un fine settimana di un similtriathleta a riposo"
L'uscita in bici
La Du pas par Pianor
La Camminata LungoSavena
venerdì 10 ottobre 2008
Promesse di marinaio
Avevo detto (5 ottobre o giu' di li'): dopo la Noberasco mi riposo, stacco la spina, non faccio piu' nulla, ma solo divertimento... La promessa del marinaio. Questa settimana sono gia' uscito 2 volte in bici e domani facciamo 3. Ho corso giovedi, correro' (probabilmente) sia domani pomeriggio che domenica mattina... Ho nuotato 2 volte. Alla faccia del riposo, dira' qualcuno, chissa' quando si allena sul serio... (beh, sul serio e' una parola grossa, diciamo quando ho un ironman a cui pensare). No, e' che in questi giorni il tempo e' migliorato... la voglia di provare nuove salite... mah. Vabbe', mica mi fa male. Eppoi non si puo' staccare del tutto.
Quindi stasera altra nuotata, un bel 1700m in 45 minuti. Domani, dicevo, altra uscita in bici. Nella Colnago ho messo la guarnitura 53-39, togliendo la 50-34, dopo i numerosi chilometri fatti con la Specialized (che ha il 53-39), perche' mi trovo meglio. Sara' che io e l'agilita' non ci piacciamo troppo, ma adesso preferisco tenere un cambio piu' potente.
Quindi stasera altra nuotata, un bel 1700m in 45 minuti. Domani, dicevo, altra uscita in bici. Nella Colnago ho messo la guarnitura 53-39, togliendo la 50-34, dopo i numerosi chilometri fatti con la Specialized (che ha il 53-39), perche' mi trovo meglio. Sara' che io e l'agilita' non ci piacciamo troppo, ma adesso preferisco tenere un cambio piu' potente.
giovedì 9 ottobre 2008
Il Gira
Il Gira altri non e' che Federico Girasole, icona del triathlon bolognese, da venti anni sulla breccia. Domenica, a 38 anni, ha conquistato il suo terzo titolo italiano su distanza Ironman (3,8 km a nuoto, 180km in bicicletta, 42,2 km di corsa), all'Isola d'Elba, tradizionale sede dell'unica prova su tale distanza.
Incredibile!
Sono sopravvissuto! Addirittura oggi mi sono regalato un'oretta di corsa all'Antistadio con il Pieropres e Company... 20 minuti di riscaldamento, 3 x 1000m tra i 4.30 e 5.00/km, e un'altra corsetta per tornare al Circolo Tennis Virtus che mi ha ospitato grazie all' amicizia del Pieropres. Mi sono sentito molto bene, nessun ricordo di doloretti strani al piedi che ieri mi avevano preoccupato... Mi sento in forma Ironman. Peccato che in questo periodo ci sia solo Kona, senno'...
Gia'. Sabato ci sara' Kona. La finale del Campionato del mondo di Triathlon. L'Ironman degli Ironman. L'unico IM cui non ci si iscrive, ma ci si va per merito. O per culo, con la Lottery. Come ogni anno anche io mi sono iscritto alla Lottery... Vabbe', prima o poi... Ma mi sa che sia piu' facile fare 6 al SuperEnalotto. Perche' chiaramente conquistare lo slot con una prestazione in gara... Oddio, c'e' anche l'asta su ebay, con gli slot in asta a circa 30 mila dollari... E anche questa via mi e' preclusa.
Ne approfitto per fare un grosso in bocca al lupo al primo bolognese che sara' in gara, Paolino Corinaldesi! Oltre agli altri che l'hanno meritatamente conquistato. Nuotate bene, pedalate forte e correte come il vento, ragazzi!
Il report della corsa
Gia'. Sabato ci sara' Kona. La finale del Campionato del mondo di Triathlon. L'Ironman degli Ironman. L'unico IM cui non ci si iscrive, ma ci si va per merito. O per culo, con la Lottery. Come ogni anno anche io mi sono iscritto alla Lottery... Vabbe', prima o poi... Ma mi sa che sia piu' facile fare 6 al SuperEnalotto. Perche' chiaramente conquistare lo slot con una prestazione in gara... Oddio, c'e' anche l'asta su ebay, con gli slot in asta a circa 30 mila dollari... E anche questa via mi e' preclusa.
Ne approfitto per fare un grosso in bocca al lupo al primo bolognese che sara' in gara, Paolino Corinaldesi! Oltre agli altri che l'hanno meritatamente conquistato. Nuotate bene, pedalate forte e correte come il vento, ragazzi!
Il report della corsa
mercoledì 8 ottobre 2008
Oggi e' un altro giorno
Ieri sera ho sentito Roberto, "l'uomo che se non vede un 14% non sale neanche in bici", e mi ha detto che poteva uscire solo oggi. Va bene, ho detto io, tanto peggio di cosi' mica puo' andare: ho le gambe indolenzite in toto, cammino lentamente, faccio fatica a fare le scale in salita (2 piani, ma di quelli d'una volta). In discesa, pero' devo prendere l'ascensore, tanto i quadricipiti mi dolgono. Appunto, peggio di cosi'...
Il bello e' che ho proposto io il percorso, quindi non posso neanche lamentarmi piu' di tanto. Perfetto il connubio di intenti: io volevo fare una nuova salita (consigliatami dal Gambero) e Roberto voleva farmi vedere il pezzo su cui allenarsi senza traffico. Questo pezzo e' la vecchia autostrada fra Bologna e Sasso Marconi (arriva alla rotonda del casello autostradale dalla strada privata della Sapaba), che presto diventera' la Porrettana bis, ma intanto e' sbarrata da new jersey da scavalcare. In mezzo, 9 km asfaltati a tavola di biliardo, 2 corsie per senso di marcia, e possibilita' di girare senza pensare al traffico. Una manna.
La salita (definita dal Gambero -che se ne intende- "indigesta") parte dalla Porrettana a Pian di Venola, subito dopo il semaforo a destra ed arriva a Ca' Bortolami. Sono quasi 12 chilometri regolari, fra il 5 ed il 7 per cento, ma che non finiscono mai. Qualche strappo al 10/12%, ma corti. Una salita "alla francese". In effetti e' piuttosto dura, ma non posso dare un giudizio definitivo per via della stanchezza che mi porto dietro. Posso dire che oggi ci ho messo 54'.57" per fare gli 11,330 km e passare dai 149m del bivio della Porrettana ai 797m. della rotonda. Roberto si stava addormentando su una panchina, ancora un po' (e poi dice che non e' in forma, lui), in attesa che arrivassi.
Non contenti di cio', una volta scesi a Savigno, a quel punto, per tornare verso casa dovevamo farci o Mongiorgio o Monte Maggiore, e visto che Monte Maggiore la conosciamo, abbiamo optato per la scoperta (da parte mia) di Mongiorgio. Una salita che si fa dare del lei, anche se da questo versante e' piu' corta, se proprio non piu' facile (direi che Tiola fa piu' male). Ma a me oggi gia' un dosso innalzava i battiti di un bel po'. Oggi, poi, diciamo che solo una forza di volonta' ferrea mi consentito di farcela. E quella non si allena.
L'allenamento di oggi
Mi sono sempre dimenticato di postare i totali della settimana (scorsa), ed ora rimedio:
SWIM: 4400 m
BIKE: 144,23 km
RUN: 12,79 km
Il bello e' che ho proposto io il percorso, quindi non posso neanche lamentarmi piu' di tanto. Perfetto il connubio di intenti: io volevo fare una nuova salita (consigliatami dal Gambero) e Roberto voleva farmi vedere il pezzo su cui allenarsi senza traffico. Questo pezzo e' la vecchia autostrada fra Bologna e Sasso Marconi (arriva alla rotonda del casello autostradale dalla strada privata della Sapaba), che presto diventera' la Porrettana bis, ma intanto e' sbarrata da new jersey da scavalcare. In mezzo, 9 km asfaltati a tavola di biliardo, 2 corsie per senso di marcia, e possibilita' di girare senza pensare al traffico. Una manna.
La salita (definita dal Gambero -che se ne intende- "indigesta") parte dalla Porrettana a Pian di Venola, subito dopo il semaforo a destra ed arriva a Ca' Bortolami. Sono quasi 12 chilometri regolari, fra il 5 ed il 7 per cento, ma che non finiscono mai. Qualche strappo al 10/12%, ma corti. Una salita "alla francese". In effetti e' piuttosto dura, ma non posso dare un giudizio definitivo per via della stanchezza che mi porto dietro. Posso dire che oggi ci ho messo 54'.57" per fare gli 11,330 km e passare dai 149m del bivio della Porrettana ai 797m. della rotonda. Roberto si stava addormentando su una panchina, ancora un po' (e poi dice che non e' in forma, lui), in attesa che arrivassi.
Non contenti di cio', una volta scesi a Savigno, a quel punto, per tornare verso casa dovevamo farci o Mongiorgio o Monte Maggiore, e visto che Monte Maggiore la conosciamo, abbiamo optato per la scoperta (da parte mia) di Mongiorgio. Una salita che si fa dare del lei, anche se da questo versante e' piu' corta, se proprio non piu' facile (direi che Tiola fa piu' male). Ma a me oggi gia' un dosso innalzava i battiti di un bel po'. Oggi, poi, diciamo che solo una forza di volonta' ferrea mi consentito di farcela. E quella non si allena.
L'allenamento di oggi
Mi sono sempre dimenticato di postare i totali della settimana (scorsa), ed ora rimedio:
SWIM: 4400 m
BIKE: 144,23 km
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