A Fabio, 5 aprile 2009.

giovedì 27 marzo 2008

Sara'...

... ma io ho freddo. Un freddo diverso, di quelli che neanche il Moncler puo' mitigare. Ho freddo dentro. Stamattina, 8 gradi. Pioggerella fine come a novembre. Ovviamente bici saltata, anche se in mattinata, quando avevo gia' deciso che non era il caso non ha piu' piovuto ed anzi si stava asciugando anche per terra. Nuoto no, il cloro e' ancora nelle narici. Correre, dovevo aspettare il giudizio di Ettore (che io non avrei piu' aggettivi per definirlo, ma lui si schermisce).

Il quale Ettore ha sentenziato che si, c'e' uno stiramentino nel polpaccio (l'eco parla chiaro) ma che si tende ad esagerare. Ovvero tecar, laser sono eccessivi, cosi' troppo prudente uno stop. Insomma, corricchiare, senza esagerare (tirare o fare sforzi eccessivi) ma non fermarsi: del resto l'Ironman incombe, e semmai di cure se ne riparla dopo. Certo, se avessi portato benda e fascia medicata qualche altro giorno.... Comunque, una bella massaggiata (anche alla schiena, perche' tutto parte da li'), 2 pezzi di nastro sopra e sotto il polpaccio e via a sgambettare. 55 minuti inframezzati da stretching e allungamenti, corsetta leggera senza impegno. Un po' di salita per il Talon, un po' di sterrato e nessun pensiero.

Tuttavia questo freddo che sento non mi convince. Non ho mai patito tanto freddo. Sara' perche' ho ridotto la massa grassa? Mah... Certo che salire sulla bilancia e leggere 81,7 kg (dopo la corsa, ok, ma era di sera...) fa un certo effetto.

Ecco il tracciato

mercoledì 26 marzo 2008

Tana-libera-tutti!

Mentre la mia preparazione si avvicina all'evento, assomigliando piu' ad una convalescenza che ad uno scarico da un impegno massimale di fatica, si avvicina anche e soprattutto il momento del tana-libera-tutti. E' il momento in cui mi libero della tenaglia piu' stretta, opprimente e mentalmente distruttiva per me: la dieta. Sono calato circa 7 chili (meno 200 grammi) in poco meno di 2 mesi, e mentalmente non so piu' cosa inventarmi per non mangiare, anzi, ingurgitare le peggio schifezze che quotidianamente mi si presentano, dal bar all'ipermercato. Nonostante goda di una merenda ricca (tipo Mars, per intenderci) e ben 150g di gelato alla sera...

Cosi', oggi, che e' uno dei primi giorni di svendita di uova pasquali e colombe, mi sono attrezzato: Uovo Lindt Lindor stracciatella (450g) cioccolato bianco con nervature -poche- di cioccolato al latte; Nocciolato al latte -sempre Lindt Maitre Chocolatier- da 800g da condividere con Carla, altra golosa da niente, e infine 1400g di uovo cioccolato fondente Lindt Sua esclusiva, dato che a me il fondente non piace. Neanche al latte, in verita'. Bianco Galak e' il mio non plus ultra. Che ancora manca alla collezione.

L'agenda e' completa: sabato 5 aprile ultima verifica peso dall'alimentarista. Domenica 6 assaggio corposo di uovo (ancora da definire quale). Lunedi' 7 aprile pranzo da Rosso Pomodoro con pizza e calde-calde. Martedi 8 aprile partenza per l'Arizona. Domenica 13 aprile Ironman, mantenendo in settimana un'alimentazione "normale". Dal lunedi 14 aprile e per una settimana potrei battere dei record di categoria. Poi, dal 22 aprile si ricomincia con la dieta. Forse.

Intanto oggi nuoto, con varie serie che sono culminate con un 1000 a stile senza muta con tempi patetici (medio 1.54/100m). Ma -almeno- un po' piu' regolari della serie fatta la settimana scorsa.

Totali della settimana culminata con la pasqua:

SWIM: 7450m
BIKE: 96,04 km
RUN: 9.37 km

martedì 25 marzo 2008

Pasqua di riposo (?)

L'avevo detto, a Pasqua il mio fisico mi ha fatto capire che devo riposare. Inoltre le previsioni erano pessime, pioggia, vento e freddo. Ma un'apparente ma molto reale guarigione al polpaccio (quello che sembrava contratto o semi strappato), con scomparsa dei dolori mi ha fatto propendere per una biciclettata nella mattina di pasqua, con battello d'acqua annesso, e una corsetta (niente di che, solo un 45 minuti scioltissimi) oggi, giornata fresca e soleggiata ma ventosissima che non mi ha consentito di fare un po' di bici.

Domenica la biciclettata a Riccione, con la Colnago di scorta, una Active Sprint alluminio con forcella e carro in carbonio, che ha sostituito la Cannondale, equipaggiata con un Ultegra 10v mi ha soddisfatto fino a Siligata, quando ha cominciato a piovere, ma io ed i miei compagni di merende (oltre a Greguratt, un certo Alessandro Casadei e un simpatico Massimo) per 2 goccie non ci facciamo impressionare, e in poco tempo, ossia il tempo di fare una mezza discesa verso Pesaro, e la risalita sulla Panoramica fino a Fiorenzuola di Focara (20 minuti) ed eravamo bagnati spolti. Io, poi, che ero stato anche piu' allegro nell'abbigliamento, ovvero ne' mantellina ne' copriscarpe, stavo come un Alpino in Siberia nel 1943.

Nella discesa da Castel di Mezzo, poi, ho rischiato di volare via con la bici e tutto, perche' non sono piu' abituato ai copertoncini ed ero la perfetta controfigura di Fantozzi alla riscossa. Due ore comunque da mettere in saccoccia con quei tre assatanati che appena la strada saliva un po' era tutto uno scatto e contro scatto. Pranzo spettacolare alla Lampara, al porto di Cattolica, dove il crudo di pesce di Massimo non ha eguali come qualita' e quantita', magari come presentazione siamo un po' scarsi, ma tanto tutto poi va a finire laggiu'. Ritorno con tamponamento sulla Statale al Pajero, senza grosse conseguenze da parte mia, mentre l'altro....

Pasquetta con il poco sole mattiniero a vederci, io e Carla, macinare qualche chilometro di passeggiata sulla battigia, come se il richiamo del mare fosse (ed e') irresistibile (anche sabato pomeriggio c'eravamo dilungati).

E siamo ad oggi, martedi', con un vento che porta via, un fresco indisponente (tanto non ho piu' aggettivi e pensare che c'e' chi dice che l'anno scorso non fu migliore!) e nuoto serale. Palestra o corsetta? Dolore non ne ho, proviamo a vedere di correre. Sono sempre a tempo a tornare a casa... Parco dei Cedri, dunque, 4 giri superiori, due soste "allungamento" e contentezza da tutti i pori. Corro senza dolore! Piano, eh... pianissimo...

La biciclettata
La corsetta

venerdì 21 marzo 2008

E ti pareva....

Ovviamente essendo io un non-atleta ogni volta che tiro un po' di piu', provo a superare il mio (scarso) limite, esagero con i carichi, zacchete. Martedi, dopo la seduta di corsa sentivo il polpaccio dolente, ma come mio solito non ci presto attenzione, anche perche' dovessi prestare attenzione a tutti i doloretti o indolenzimenti farei meglio a mettermi a giocare a scacchi e non a prepararmi per degli Ironman.

Ieri, dopo la seduta di bici, una cinquantina di chilometri avant-indre' per al Val di Zena, salendo con il padellino ad alte rpm inframezzando esercizi in monopedale e tornando con il rapportone in carena, proprio al Farneto un altro tirotto al polpaccio, sinistro, che mi ha consigliato bene di non forzare ulteriormente. La diagnosi (fisioterapica, mica dello stregone del villaggio) varia fra la contrattura al semplice elungamento di alcune fibre, in ogni caso -per qualche giorno- riposo assoluto dalla corsa, bici solo con una fascia a sostegno e nuoto libero. Dedicato a chi pensa che io mi alleni poco.

Avevo pensato che calando di peso (cosa che oramai non posso piu' nascondere, tanto e' evidente) avrei potuto aumentare carichi, e forzare un pelo l'impegno fisico. evidentemente e' ancora presto. Cosi' oggi nuoto, anche perche' tirava un vento che in bici sarebbe stato piu' difficile mantenere l'equilibrio che scalare il Mortirolo.

E come al solito andamento altalenante. Muta anche oggi, giusto per capire in maniera definitiva che devo prenderne una molto piu' piccola, tanta e' l'acqua che imbarco. Dopo il riscaldamento svariate serie, altre di routine come 50 delfino + 4 x 50m progressione 1-4 + 100m gambe stile + 50m delfino + 4 x 50m stile in regressione 4-1 con palette, altre curiose come 50m delfino solo braccia (con pullbuoy) e 50m gambe (con tavoletta), 100m braccia (con palette) dorso e 50m gambe, 100m braccia (con palette) rana e 50m gambe. 200m braccia stile (sempre con palette) e 100m gambe. Infine una piramide a stile 100-200-300-200-100m. Nella piramide i tempi sono stati buoni con 1.28+3.05+4.47+3.06+1.32, ma da solo in corsia, con il coach a bordo vasca a urlare e' abbastanza facile.

Ed ora pasqua (che non se ne puo' piu' di tutte queste feste) e forzato riposo, o come dice Ettore, evidentemente il mio fisico mi ha fatto capire che era pasqua e che dovevo riposare.

La seduta di bici di ieri

mercoledì 19 marzo 2008

Forse...

...e' la volta buona che riesco a trovare 5 minuti per aggiornare il blog. Allora. Lunedi riposo. Nonostante avessi intrapreso la granfondo come allenamento, mi ci sono impegnato a fondo e alla fine ero piuttosto stanco. Martedi mattina ho corso. E tutto sommato senza neanche troppa difficolta' o dolore. Nessun lavoro specifico, solo tanto stretching, corsetta leggera e qualche allungo.

In serata, di martedi sempre, nuoto alla piscina Record con esercizi di braccia e gambe a stile e dorso. 3 x 100m di braccia e 3 x 50m di gambe, prima a dorso poi a stile, infine completo nei due stili, 3 x 100m. A seguire riunione tecnica in sede Polisportiva Porta Saragozza per conoscere alcuni nuovi interessati al triathlon.

Stamattina lavoro bello tosto di nuoto con il coach, chiuso con un 1000m a stile tempo gara. Io non devo fare di questi lavori. Lo so, faccio schifo. L'obbiettivo era regolarita' e velocita', ed io chiaramente ho fatto dei 100m a 1.35 (il primo), ad 1.39 (l'ultimo) ad 1.41 (sesto ed ottavo) ad 1.42 (secondo e quinto) ad 1.45 (terzo e quarto) perfino un pietoso 1.50, (settimo) e pure con la muta. Un miracolo che non mi abbia affogato.

lunedì 17 marzo 2008

Non capisco

Stamattina, durante il telegiornale (TG5), gran servizio su San Patrizio, festa nazionale degli irlandesi. Eh, appunto, che ci frega a noi Italiani degli irlandesi? Come se a Dublino il 25 aprile andassero tutti in strada con bandiere bianco rosso (e non arancione) e verdi cantando Fratelli d'Italia. Mai visto ne' sentito.

Quindi mi domando perche' dovrei -io Italiano, pure orgoglioso di esserlo- interessarmi alla cosa o esserne coinvolto, visto che qualcuno mi ha guardato in tralice perche' io sono all'oscuro di questa festa, come se in Italia ci fosse una percentuale di irlandesi pari a quella di Boston, per non dire dell'Irlanda stessa.

Poi ho intuito. Il tutto (cioe' la ricorrenza) ovviamente si riduce ad una bevuta generale di quantita' industriali di birra, con il solo scopo di sballare, perche' dopo 3 pinte di birra non mi si venga a dire che si distingue il gusto ed il sapore di una Ghinnes* da una Staut*. Orbene, gia' le birre scure non ci appartengono (e neanche le chiare o le rosse, se proprio vogliamo essere precisi), noi siamo Italiani, e quindi vignaioli, anche molto bravi, quindi tutta questa frenesia si riduce al mero bere? Ah, beh, allora chi festeggia San Patrizio al pub oggi, merita di stare al pari di chi regala la mimosa l'8 marzo alla donna eppoi per gli altri 364 giorni la riempie di botte.

Mi spiace se qualcuno si offendera', ma se sei un alcolizzato non importa scomodare San Patrizio.

*E' ovvio che sono scritte come pronunciate.

domenica 16 marzo 2008

Week End

Venerdi' ero troppo stanco, e sabato siamo partiti in tutta fretta per Ceriale (Savona) perche' oggi ho disputato l'8a Granfondo Citta' di Ceriale. Ecco perche' sembravo essere sparito. Quindi ricapitolando... Venerdi seduta (30 minuti....) di nuoto con la muta (Orca 3.8), e volavo. Dopo un bel 4 x 100m misti, 12 x 50m a stile a 50" (e andavo alla grande). Tre minuti di riposo e altri 12 da 50m a stile ma a 45" (e qui un po' meno, ma eravamo li', diciamo che ogni 3 saltavamo 15"), grazie alla muta, ovviamente.

Nel pomeriggio d venerdi ho fatto quello che non si dovrebbe mai fare: la novita' per una gara. Ho infatti aggiunto un spessore (dopo 5 anni...) di 6mm allo scarpino destro (avendo io la gamba destra piu' corta). Vedremo che dira' il coach, che mi riprende sempre sul tallone destro troppo alto. Io mi sono trovato bene, oggi. E dunque terza prova del Trofeo Pegaso. Nessuna velleita', anche se avessi finito il percorso di Albenga del 24 febbraio: lo ripetero' fino alla noia, non sono un ciclista. Ero qui solo per fare un bel lungo (come tutte le prove Pegaso Team), in un clima favorevole (almeno, sulla carta) e con asperita' accessibili. Con ristori e assistenza tecnica. Il tutto per finire senza patemi l'Ironman Arizona il prossimo 13 aprile.

Ed e' stato un signor lungo, con una partenza controllata per qualche chilometro e dato appena imboccata la salita al Giogo di Toirano (16 km molto regolari al 5%). Poi dopo qualche chilometro di discesa, nuova salita al Monte Scravaion (5km al 2% medio). Discesone di 18 km fino alla vallata di Albenga e di nuovo su magia-e-bevi per 40km da Cisano sul Neva a Leverone attraversando borghi antichi come Bezzo d'Arnasco, Arnasco, Vendone, Onzo e Acquila d'Arroscia.

Sono posti incantevoli, immersi in un silenzio totale, se non fosse per il ciak del cambio e il rotolare delle bici e delle ruote in carbonio. Da Leverone (ripassando dove ero caduto lo scorso 24 febbraio) 30 km di pura discesa, a volte adrenalinica con tornanti improvvisi senza protezioni laterali sugli strapiombi coltivati ad ulivo.

A Loano, il 3 febbraio, che aveva un dislivello (al mio Garmin) di 1867m avevo ottenuto una media di 21,76kmh, oggi che il dislivello era simile (1811m, sempre al mio Garmin) la media e' stata di 23,5km all'ora (anche se ho acceso il Garmin dopo qualche chilometro dal via in cui si raggiungono velocita' rilevanti). Molto bene. Arrivato ultra entesimo, ma l'importante era divertirsi e fare chilometri.

Il percorso dell'8a GF di Ceriale

Infine i totali della settimana:

SWIM: 8000m
BIKE: 267,31 km
RUN: 0 (zero) km

giovedì 13 marzo 2008

Timidi miglioramenti

Insomma, dai, oggi non e' andata malaccio. Spero che nessuno si offenda, ma oggi posso definirlo un allenamento di bici, ovviamente con il coach (da solo non posso definirli tali). Con la Aegis, la bici da IM, Stradelli Guelfi (piatti piatti) 16,5 km dal km 1 alla rotonda di Poggio Piccolo e ritorno. Due volte. All'andata sempre padellino a 110 rpm (incredibile ma vero ci sono riuscito!) con 3 fuori sella 53-12 di un chilometro per andata. Il ritorno un chilometro a padellino agilissimo e un chilometro rapportone 53-14 costante intorno ai 36 con punte di 40 (nelle prime ripetute). Alternando chilometri a volocita' costante a chilometri costanti per 800m e fuori sella negli ultimi 200m con il 53-12. Per finire Via dell'Industria in scia.

Certo, quando pesta sui pedali viaggia a 45 di media, lui, e per farmi ancora piu' male si mette in mono pedalata a fianco a me che sono allo spasimo con il rapportone. E mi supera pure... Altro pianeta, insomma. Del resto se a livello nazionale del suo gruppo militare e' ancora in prima squadra, un motivo ci sara', no? Io ringrazio che lui si abbassi ad allenare un modesto nuotatore, una neanche lontana controfigura di ciclista e un fantasma di podista. Per di piu' assai poco incline alla fatica fisica. Assolutamente irriverente e indisciplinato.

Intanto alla fine dell'allenamento ero 82,7 kg (certo, senza piu' una stilla di sudore...) e quota 78 e' sempre piu' vicina. Da 89,3 che ero il 5 febbraio. Ho ancora 30 giorni esatti per arrivarci. Direi che adesso e' il mio obbiettivo primario.

La nota negativa e' che il piede destro fa i capricci ed ora il dolore e' ben localizzato (Ettore leggi che e' per te) nel cuscinetto subito sotto l'attaccatura del quarto dito, l'habitat ideale del neuroma di Morton, insomma. Sara' una maratona infinita...

Il tracciato

mercoledì 12 marzo 2008

Un magnifico lungo...

... sara' quello di domenica. Oggi arrivato ad 86 ne avevo le palle piene. Delle spalle che mi dolevano parecchio, ma soprattutto di trovarmi sempre il vento contro (forte o piano non importa, e' comunque il vento che mi disturba), in questo percorso che -se c'e' vento- girando in senso orario e' sempre contro. Cosi' dopo aver passato Minerbio, Baricella e Molinella alla rotonda della Trasversale di pianura di Budrio ho girato la bici e ho rifatto la strada al contrario.

Come faro' in gara? Come ho sempre fatto. Sacramentero' per chilometri e chilometri, chiedendomi chi me l'ha fatto fare, urlero' da solo come un ossesso, m'incavolero' come una bestia e mi malediro' ripromettendomi e giurando che sara' l'ultima volta che faccio una fatica cosi'. Ma poi alla fine arrivo, scendo dalla bike e comincio a camminare velocemente. E alla fine taglio il traguardo. Ci si sono messi pure un paio di cretini patentati (ora gli Stop significano "Passa pure!" se sta arrivando una bici) ci hanno messo del loro e ci mancava pure che litigassi. Sarebbe stata la ciliegina.

Comunque, 86 km a 30,1 all'ora di media, con il ritorno piu' veloce dell'andata, probabilmente (anzi, sicuramente, direbbe qualcuno) per il vento in poppa, anche se all'andata la media e' stata di 29,9 kmh. La definizione di passeggiata cicloturistica sta stretta, ma io non sono un atleta (appassionato, innamorato, neofita... ma non atleta) e quindi non posso definirla altrimenti. Almeno finche' non stampo un 35 kmh di media.

Il percorso.

martedì 11 marzo 2008

Passeggiata cicloturistica, anzi no.

Oggi dovevamo fare una passaggiata cicloturistica io e il coach, con il cancello Aegis (definito cosi' perche' e' del 2004, seppure la Cervelo' ne abbia copiato paro-paro il design anche per l'ultimo modello) e vestito di tutto punto sono andato sotto casa del coach. Il quale ha voluto che ci scambiassimo le bici. Fantozzi e Filini. Io che a mala pena arrivavo a fine corsa con la gamba iperdistesa sulla sua, lui che sembrava invisibilmente inscatolato, con le ginocchia in bocca sulla mia. Pero' le 808 e la posizione in carena sono un viaggio unico (parole sue).

Tuttavia, neanche imboccati gli Stradelli Guelfi, ha iniziato a spiovigginare. Io che "tutta 'sta voglia" non ce l'avevo non ho protestato quando ha girato la bici, lui non aveva voglia di passare un'altra ora e mezza ad asciugare e lubrificare la bici come la volta scorsa. Domani, Giove pluvio ed Eolo permettendo, ho l'extra lungo di pianurazza, nel quadrilatero compreso da Granarolo Baricella, Molinella e Budrio. 3 volte per 150 km circa. Se resisto.

In serata esercizi di galleggiamento alla Record, con 4 x75m misti (ruotando gli stili) dopo adeguato riscaldamento, un "frazionato" killer composta da 4 serie a stile da 100m + 50m con 5 secondi di riposo (sempre, fra le serie 3 minuti) ripetuto 2 volte con rilevamento battito cardiaco (che doveva essere in soglia e anche sopra.... prima serie 138 e seconda 152), e per chiudere rilevamento crono di un 50m (40.2).

lunedì 10 marzo 2008

Lunedi

Niente da dire. Oramai i lunghi a piedi sotto forma di camminate veloci (sia pure di 21 km) sono nelle mie corde: a parte infatti il male al metatarso, peraltro passato in fretta (tutto come 2 anni fa, insomma), stamattina non avevo indolenzimenti alle gambe e nessun problema di fiato. Quindi, come ogni lunedi, esercizi di galleggiamento. Anche se 4350m (174 vasche da 25m) sono tanti per definirli tali, ma non vorrei urtare la suscettibilita' di qualcuno. Perche', in effetti, ci ho impiegato 2 ore e mezza per fare tutto.

Intanto i totali della scorsa settimana, che continuero' ad indicare -impropriamente, ma per comodita'- come sempre: perdonatemi la presunzione.

SWIM: 9450 m
BIKE 56,44 km
RUN 37,29 km

Quindi alle 10 e 45 ero gia' in acqua, e per darmi una guida, in attesa del coach, ho avuto l'ardire di riportare uno schemino pubblicato su Triathlete Italia di questo mese, giusto per seguire una tabellina, su cui (esattamente dopo il B1) il coach ha messo il carico:

riscaldamento:
200m stile + 2 x 100m MISTI

4 x 50m gambe stile (25m lungo + 25m forte) rec. 10"
6 x 75m stile (25m braccio DX + 25m completo resp 3 + 25m braccio SX) rec. 10"
2 x
4 x 50m stile progressione 1-4 rec. 10" e 30" fra le serie

B1
4 x 100m stile rec. 15"
4 x 150m stile rec. 20"
4 x 100m stile rec. 15"
rec. 1' fra le serie andatura costante.

200m gambe A stile R rana
4 x 50m esercizi MISTI
200m gambe A stile R rana
2 x
25m pallanuotista + 75m stile ritmo medio
25m stile fortissimo + 25m relax
per finire, 500m stile palette e pullbuoy in scioltezza.
Credo di aver dimenticato un 200 gambe, ma fa lo stesso.

domenica 9 marzo 2008

Fantasmi del passato (aka Maratonina delle 4 porte)

E dunque lungo doveva essere e lungo e' stato. Camminata veloce (vedi post precedente) di 21,097 km che compongono la Maratonina delle 4 porte a passo medio di 5.33/km che per me e' un signor passo. In realta' il passo era eccellente fino al 13imo chilometro (attorno ai 5.18/km), quando i fantasmi del passato sono riemersi. E per me i fantasmi del passato si materializzano sotto al piede, con fitte improvvise e lancinanti. I nervi. Si gonfiano quelli che passano tra le ossa del matacarpo, che li schiacciano e mandano scariche al cervello.

Non l'auguro a nessuno. Neanche a chi mi prende in giro. Costoro parlano senza capire, senza sapere che cosa significhi. Beati loro.. A maggior ragione ora che pensavo di essere uscito, con tanto riposo e due operazioni. Ma fino al 18imo chilometro la sofferenza era sopportabile, poi il crollo. Chi mi era dietro avra' pensato che fossi tarantolato... Perche' la scarica arriva improvvisa, senza avvertimento. E allora la gamba mi schizza in alto come punta da una tarantola o colpita da una scarica di taser. No, non siate curiosi di sapere cosa significa. E' la fine dei sogni.

Per chi come me che corr.... (pardon: camminerebbe velocemente) per ore, che ho sempre amato questo esercizio fisico e' una mazzata. Io che gia' sognavo di camminare velocemente maratone, e gia' fantasticavo sulla 100km del Passatore, dovro' ridimensionare anche i mei sogni IM. So gia' che i miei IM saranno fortemente limitati dopo la passeggiata cicloturistica di 180 km. Saranno 42,200 km di camminata. Non certo veloce. Perche' camminare ce la faccio ancora. Alla faccia del dolore.

Qui pro quo

Attenzione!

Tutto cio' che da me e' definito "allenamento", da oggi (ma vale anche per il passato) non e' piu' definibile tale. Atleti veri o seri (comunque atleti) hanno deciso che tutto cio' che io definisco allenamento di corsa sia chiamata "camminata veloce" o "tapasciata", se nuoto "esercizio di galleggiamento" e "passeggiate cicloturistiche" tutto cio' che io faccio su una due ruote. E' molto importante che teniate be presente queste definizioni, senno' rischiate di pensare che io sia un atleta. Cosa che i veri atleti non vogliono. Mi raccomando, la' fuori. Quando mi incontrate non chiamatemi "atleta", c'e' chi si potrebbe offendere.

sabato 8 marzo 2008

Palestrofobico

Due giorni di seguito in palestra e ne sono gia' fobico. Ma il maltempo non permetteva altrimenti. E allora anche ieri (visto che il mio edicolante mi ha chiesto di accompagnarlo come favore) ho cercato di trarne il maggior beneficio: praticamente sono stato un'ora sulla PowerPlate. Quell'aggeggio vibrante di cui dicono mirabilia. Vedremo. Avevo scaricato dal sito gli esercizi e ne ho applicati alcuni, poi ho aggiunto degli esercizi per i rotatori della spalla, per i dorsali e per i lombari. Sono anche riuscito a sforzarmi di fare adduttori e abduttori, oltre che un po' di pressa. Ho ammirato a distanza (e ci sono rimasto) spalliere e crunch machine e dopo un'ora sono uscito.

Gia' meglio in serata, in piscina, con 2 x 100m esercizi braccia dorso, 5 x 50m esercizi braccia stile e una serie da 12 x 75m a stile con un 25 forte, prima il primo, poi il secondo, poi il terzo di ogni 75. Per quattro volte.

Oggi sara' un sabato diverso, stasera infatti, andremo a vedere Giulietta e Romeo in versione musical di Cocciante.

venerdì 7 marzo 2008

Nero...

Non saprei dire se sono piu' nero io, il tempo o Kunta Kinte.

giovedì 6 marzo 2008

Tempo di mmmmmmmmmmm...

Con un tempo cosi', freddo polare, ma soprattutto vento a raffica (no bike), con una "21" domenica (no run), con il cloro nelle narici (no swim, please!), non rimane che la palestra, che per noi ironman sembra un'eresia. E Virgin e' stata. Di nuovo con il mio edicolante, fresco di operazione al crociato, in fase di rieducazione. Lui ha i suoi esercizi, io la memoria delle sedute con il coach.

In piu' le novita' in fatto di fitness che una palestra moderna puo' offrire: ad esempio, sembra proprio che la Power Plate, la pedana vibrante, sia utile, e quindi mi ci sottopongo (scettico, comunque). Una gamba per volta, e poi insieme nella posizione squat. Seguito da un circuit training "de noartri": 2 serie da 20 di dorsali, addominali, bicipite femorale, cuffia dei rotatori, quadricipite, lombari. Ripetuto due volte. Insomma la lingua batte dove il dente duole.

Alla fine idromassaggio e bagno turco. Ma la sensazione e' sempre quella: di aver perso una giornata, perche' non ho sudato, non sono stanco e non ho percorso decine di km o centinaia di vasche. Anche se ora -in effetti- sento indolenzimenti in vari punti. Domani, date previsioni disastrose, ovvero tempo di mmmmmmmmmmm... potrei replicare.

mercoledì 5 marzo 2008

Avanti così

Stamattina ho provato la nuova muta. Nientepopodimeno che la muta dei triathleti olimpici americani, un'edizione speciale di un modello X-Terra molto leggero ed elastico, performante nelle distanze corte e medie. L'ho presa per non stressare troppo l'Orca 3.8 che vorrei conservare a lungo. Cosi' armato di muta marchiata USAT (United States of America Triathlon), mi sono presentato alle 11 alla piscina di San Lazzaro, dove il coach stava finendo la sua lezione di idrobike, ed ho cominciato con dei lenti 200m e poi un 500m, sempre a stile.

Poi e' iniziata la rumba (cioe' il coach si e' dedicato a me). Dopo un 200m gambe una serie da 100m + 400m +100m stile con palette (1.31 il primo cento, 5.34 il 400, con passo 1.23.5!!! e 1.28 l'ultimo 100). Dopo un altro 200m gambe stile, la stessa serie senza le palette e mi sono svegliato dal sogno: 100m (1.35), 400m (6.21 passo 1.34) e infine il 100m (1.34). Bene il bilancino. Certo, sono buoni tempi, e sono stato molto contento perche' con la muta mi sento a mio agio, e la considero la mia divisa da nuoto.

C'e' un dato definitivo, certo: con le palette guadagno 10 secondi sul passo dei 100m stile. Che abbia la muta, il pullbuoy, o le gambe libere, il differenziale non cambia. Quindi il mio problema e' nella bracciata. Non prendo acqua a mano nuda. Si trattera' di capire se il difetto e' nella presa, nella trazione o nella spinta, o in tutt'e tre le fasi della bracciata subacquea. Certo, un 100 a 1.18 (primo parziale del 400) me lo sognero' a lungo.

Voltando pagina, in serata, dopo il massaggio, ho fatto anche una seduta di corsa con i lupi. Si, perche' oltre ad esserci 7° c'era un vento siberiano molto fastidioso. Comunque quasi 11 chilometri con un bel dislivello. Buone sensazioni, in generale. Avanti così.

Nota per Ettore: dal cancello e lungo pista ciclabile asfaltata fino allo spiazzo Talon in alto dove finisce l'asfalto, ritorno sempre sulla ciclabile fino a via della Certosa e tornando fino al cancello, misura 10,93 km secondo il Garmin 305 con auto correzione dei dati eseguita da MotionBased.com.

La corsa di stasera

SFR bagnati

Le previsioni non promettevano bel tempo, ma -di solito- quando Giuliacci dice che piove dopo una serie di belle giornate, il maltempo arriva nel pomeriggio. Cosi', io e il coach ci siamo organizzati per una seduta di sfr in mattinata. E infatti alle 11 eravamo gia' su per via Casaglia a pestare sui pedali. La prima salita "tutto su" agile per scaldare la gamba, poi 5+5 serie da 1,8 km, una in piedi una seduta, 50 rpm e rapporto il piu' duro possibile (50-17) per mantenere queste rpm.

Attenzione al gesto della pedalata (la mia carenza principale). Per finire ci spettava Via del Genio in agilita'. Ma proprio sull'ultima ripetuta il tempo si e' guastato del tutto e di gran fretta siamo ritornati ai box sotto una pioggia via via sempre piu' impetuosa, accompagnata da una vento teso e la temperatura in deciso calo. Ottimi riscontri dalla mia gamba, segno che piu' che l'esercizio a me serve calare di peso, cosa che sta avvenendo perche' seguo la dieta pedissequamente. Non e' un'ovvieta', perche' nelle granfondo (posizioni di testa escluse) spesso si vedono marcantoni pestare sui pedali come ossessi con risultati apprezzabili. Pero' -va detto- che la maggior parte dei ciclisti di buon livello ha struttura fisica esile o perlomeno un peso che non supera i 70 kg.

In serata seduta di nuoto con Ruggio, e dato che la nostra ora ha 2 corsie per 6 iscritti (e che mai siamo tutti) eravamo 2 in due corsia, oltretutto con un ragazzo (Andrea) che recuperava. Lavori di tecnica nei vari stili in 3 serie da 4 x 50m poi un bel 5 x 200m a stile con 20" di riposo (che io ho ridotto a 10"). Mi piacciono molto queste serie, mi permettono di fare distanza senza quasi accorgemene, ed infatti poi alla fine non ero stanco per nulla.

La seduta di bici

lunedì 3 marzo 2008

Sembra proprio che faccia sul serio...

Beh, insomma... Tenendo conto dell'eta', degli impegni e della voglia di faticare. Ma almeno a Tempe, il prossimo 13 aprile non ci arrivero' proprio digiuno. Coraggio! La vostra bandiera sventola ancora... Oggi addirittura ho fatto un doppio, nuoto in mattinata e corsetta serale. Certo, a momenti faccio piu' a nuoto che di corsa (3450m contro 5,07 km), ma intanto l'ho fatto. Considerando tutto quello che mi succede ogni volta ogni volta che esco a correre, diciamo che sono in salute.

Nuoto: riscaldamento e un po' di aerobica da solo, il proseguo con il coach (fra parentesi i tempi).
Warm Up
200m stile
100m gambe stile
100m dorso
50m gambe dorso
A2 (serobica)
800m stile c/palette e pullbuoy a 2' (1.47 di passo)
400m stile palette e pullbuoy (6.18)
2 x 200m stile completo 3.15 (c/pull)+3.45
400m stile palette e pullbuoy (6.35)
4 x 100m stile (1.52+1.51+1.49+1.49)
2 x (100m stile + 200m gambe stile)

Sempre intrigante il fatto che con le palette e pullbuoy io guadagni 8/10 secondi sul mio tempo base (il pullbuoy da solo conta meno, ma guadagno sempre un 3/4 secondi). In serata 30 minuti di corsetta con Carla, 5 chilometri e spiccioli ai Giardini Margherita. Giusto per tenere mosso il metabolismo. Perche' stamattina eravamo gia' sotto gli 85 km. E "non finisce qui!"

- 41.

Il percorso della corsetta

domenica 2 marzo 2008

Primavera anticipata

Una primavera anticipata, con 22 gradi e un gran sole (fastidio solo dal vento, teso, a raffica e nei chilometri finali) ci hanno accompagnato in questa 30ima Camminata della Mimosa, tradizionale appuntamento di inizio marzo sotto il Pontelungo. E, come da tradizione, tortino di Corsini per tutti e mimosa per le donne, dopo aver corso per i vari itinerari. Che sono stati rinnovati e dispiegati sul lungoreno anziche' in anonime strade di periferia com'era un paio di anni fa.

Deciso ad allungare la distanza di fondo ho scelto senza indugio la 13km (preludio a domenica prossima in cui faro' la mezza maratona di Pieve di Cento...), mentre Carla, reduce da una bronchite ha puntato sul percorso da 8km. Presente anche un vecchio (nel senso di lunga data) amico ed ex collega di Carla, Dario, mezzofondista spezzino di buon livello in gioventu', che ha deciso di riindossare le scarpette da corsa, dopo un lungo digiuno sportivo. Io parto un po' dopo rispetto a loro, perche' mi soffermo a chiacchierare con vecchio e nuovi amici, ma in pochi chilometri li raggiungo.

Lasciamo Carla alla sua distanza e io e Dario procediamo di buon passo, nonostante la maggior parte del percorso sia sterrato (che io non sopporto perche' puntualmente mi becco storte memorabili), meglio lui su questi terreni, meglio io sull'asfalto. Ottimo ritorno, il suo, perche' solo all'undicesimo chilometro mi molla per finire prima, e anche io concludo i 13 km di buon passo, sebbene qualche doloretto affiori nei piedi. 1.14 e 33, passo di 5.47/km. Magari tenessi questo passo, a Tempe...

Carla concludera' con 6 km, Dario 11 (c'era un bivio che permetteva di togliere i 2 km finali) ed io 13. La nota positiva e' che non sono arrivato stanco, tant'e' che in tarda mattinata mi sono anche concesso il lusso di una passeggiata ai Giardini Margherita con Carla. IF is backing?

I 13 km della 30ima Camminata della Mimosa

Infine totaliamo la settimana:

SWIM: 5550 m
BIKE: 211,49 km
RUN: 30,35 km


sabato 1 marzo 2008

Patatrack

Ecco, ho combinato il patatrack. Ho fatto cadere il coach, in bici. L'ho fatta grossa, inconsciamente, ma l'ho fatta grossa. Stamattina avevo un paio di orette e volevo fare un'uscita in bici, e il coach si e' prestato, dato che non aveva impegni. Val di Zena, Botteghino e siamo risaliti per la Futa a Zula poi siamo scesi a Zena e di nuovo in Val di Zena. Vento forte fin dalla partenza, contrario (poi a favore), tanto che ho temuto di volare via con le 303...

Comunque era la prima volta che risalivo da Pianoro a Zula ed e' piu' dura, o forse era perche' il vento contrario non ha aiutato... Comunque, ho sentito una gamba migliore del solito (saranno anche i -5 kg?), sebbene giovedi avessi fatto 106 km e ieri in palestra non avessi lesinato le gambe. Incontri pastaroli sul percorso, il presidEto all'inizio, Bracco e Sammaro al ritorno ed anche un altro di cui non ricordo il nome.

Purtroppo, quasi alla fine, alla rotonda del maneggio, quando avevamo preso una bella velocita' (favorita dal vento a favore da Zena), la mia abituale (errata ma inconscia) mossa di allargare la traiettoria per affrontare la curva e' stata fatale al coach che mi era a fianco (e di cui non avevo avvertito la presenza), il quale allargando a sua volta ma frenando (con inchiodata) perche' c'era lo spartitraffico della rotonda, e' scivolato sul ghiaietto ed e' volato per terra. Per fortuna la bici non s''e fatta nulla, solo la camera d'aria e' scoppiata, lui si e' sbucciato le ginocchia, e tirato un tendine, ma nulla piu'. Ovviamente spero che non sia nulla di grave, perche' mi sentirei ancora peggio sapendo che debba rinunciare a gare importanti per un mio errore.

Il percorso di oggi

I totali di Febbraio...

SWIM: 22500 m
BIKE: 481,33 km
RUN: 43,14 km

venerdì 29 febbraio 2008

Non sopporto il dorso. Tantomeno la rana.

Lo sapevo da tempo, ma stasera ne ho avuta la riprova. Definitiva, certa. Partiamo, pero' dal dopo pranzo in palestra, ad accompagnare il mio povero edicolante che operato al crociato sta facendo riabilitazione in piscina e in palestra. Si e' iscritto alla Virgin (io sono iscritto dall'apertura di quella di Casalecchio, oramai faccio 5 anni), dopo mille dubbi e tentennamenti, ed una prova in piscina. Mi sono sottoposto anche io ad una seduta di pesi, simile per quantita' a quella che il coach mi propina, ma -ne sono certo- di qualita' inferiore. Dorsali, lombari, bicipiti femorali, quadricipiti, addominali e gli esercizi per la cuffia dei rotatori. Infine l'immancabile mezzora di gabanella a mollo nell'idromassaggio.

E veniamo alla seduta di nuoto serale, in cui ho capito che io, il dorso e la rana siamo entita' di mondi paralleli che non si incontreranno mai. Dopo un minimo riscaldamento, 300m+200m+100m a dorso. "A dorso???" 10" di riposo e poi un minuto e via, 200m+100m+50m a rana. "A rana???" Tranquillo, poi facciamo stile. Seee, e quando? Infatti il mio dorso e' stato (oltre che patetico) un 250m+150m+100m e la mia rana e' stata tagliata autonomamente ad una serie da 150m+100m+50m. Infine stile, 300m+200m+100m e mi sono difeso. " x 100m misti a chiudere 45 minuti assurdi (per utilita').

Infine, per me Sanremo e' una ridente localita' turistica in provincia di Imperia. Anche questa settimana.

giovedì 28 febbraio 2008

Quando il gioco si fa duro...

...io comincio a giocare. Scherzi a parte finalmente un altro lungo di bici (dopo la GF di Loano) uno di quei piattoni in cui non solo si allenano le gambe, la posizione (quasi tutti i 106 in carena, non male!) ma anche la mente. Ora capisco (ma non mi adeguo, io adoro i piattoni!) il ciclista che se non ha una salita "non e' bici".

E dunque 12 gradi, umidita' dell' 85% medio (93.6 massimo) cielo plumbeo, aria fresca e "bagnata", parcheggio della piazza di Granarolo Emilia fra macchine rubate e camper di chissa' chi, ore 11.44 parto, direzione Minerbio, Baricella, Molinella, Budrio e ritorno sulla Trasversale di pianura fino a Granarolo poi di nuovo lo stesso giro. Da spararsi. Ma e' qui che si allena la mente IM. Tutt'attorno la pianurazza uguale per chilometri, casolari, ma anche megaville nascoste da una folta vegetazione, paeselli sonnacchiosi, pochi alberi e qualche benzinaio. Traffico discreto, con camion a sfiorare la coscia. Anche un po' di foschia. Pazienza, tanta pazienza. Testa bassa e pedalare, cercando di tenere un ritmo gara.

Il risultato e' ambiguo. 106 km e ne avevo ancora, media finale 28,5 km/h (ma con 2 soste lunghe), cadenza bassa, 71 di media e da rivedere l'abbigliamento, perche' il sottosella (panta Orca e Salopette Gore-Tex) mi hanno dato parecchi problemi per cui ho dovuto fare alcuni fuori sella per raffreddare la parte. Buona la tenuta della posizione in carena, anche se il collo e' ancora dolente da domenica.

Due giri: nove minuti in piu' nel secondo giro (107' il primo 53,01 km, 116 il secondo, 53,06km), ma con le 2 soste, una per la schiena ed una per i piedi, anzi solo il sinistro. Bene, e la prossima settimana saranno 3 i giri. Poi la planata sull'Arizona. Di certo c'e' che finire, lo finisco.

I 106 km di oggi

mercoledì 27 febbraio 2008

Toh! Un doppio vero...

Fate largo! Ricomincio alla grande. Anche con i doppi. Oggi, infatti, seduta mattiniera di bici con il coach, (padellino 27 kmh a 100 rpm per 20 km + rapportone a 42-35-30 all'ora per il ritorno e 4+4 monopedale 34-27 in salitella 2%, provare per credere). Ho ricevuto anche qualche timido complimento, per la monopedalata. In serata, dopo massaggio, un'ora di corsa lieve, a passo Carla (6.12/km) tanto per riprendere confidenza. Parco Talon fino al piazzale in alto e ritorno per la ciclabile fino allo Stadio. Sensazioni discrete. Non mi sbilancio. I dolori al malleolo sono passati, ma il metatarso si lamenta.

Poi, tanto per riprendere il discorso "alimentazione" il 5 febbraio mi ero presentato dall'alimentarista a quota 89,1 kg e stamattina ero 86 tondi. 3 settimane, un chilo alla settimana. Domani, se tiene il tempo, lunghissimo di bici. A proposito del tempo, questa umidita' mi uccide. Oggi ho superato i 150 battiti e sono andato in ipossia e rantolando con una bocca che pareva un buco nero (per cercare aria) ho ceduto dai 42 all'ora a 30 all'ora (pianura, vento a favore e in scia, cosi' non pensate che mi sia sparato chissache') . Inoltre ho ancora catarro da vendere, e quando ho un attacco di tosse sembra che debbano saltarmi su via polmoni. Sentiro' il medico se sia il caso di prendere un antibiotico....

La seduta di bici
La corsetta serale

Seduta di corsa

E alla fine ho anche corso. Dalla Camminata del Pontelungo (10 febbraio) oggi ho corso di nuovo. Pochi chilometri (poco piu' di 7 e mezzo) ma tanta tecnica (con il coach) e -per una volta- pochi improperi. In serata la seduta di nuoto, con Ruggio piu' abbronzato di un watusso, a castigarci (che altro?): 3 x 200m a stile, 3 x 100m dorso, 3 x 50m rana 3 x 25m delfino. Riposi interni di 20". Il problema e' che eravamo in 5 su due corsie e a me e' capitata la corsia con il razzo acqua-acqua, Luca. Mi ha dato una vasca ogni 8 a stile, 1 ogni 4 a dorso, 3/4 ogni 2 a rana e 10 m a delfino su vasca singola. Peccato che non corra (o almeno vada in bici), senno' lo arruolerei volentieri nella squadra...

La seduta di corsa

lunedì 25 febbraio 2008

Postumi

La differenza fra un fantozzi e un atleta. Il fantozzi casca dalla bici e fortunosamente non si fa troppo male, solo un lividone alla coscia. L'atleta (ne ho visti diversi) si spelano a sangue, magari in volata. Pero' l'atleta il giorno dopo cammina, anzi rimonta in bici come se niente fosse. il fantozzi scopre di non avere troppo male alla coscia ma di avere il collo bloccato e non per la cervicale.

Nonostante questo (il cui pensiero mi ha distratto tutto il giorno) ho voluto sottopormi ad una seduta di nuoto, in cui ero veramente a pezzi, sostenuto solo dalla forza di volonta' anche se questa veniva continuamente messa a dura prova dagli improperi (giustissimi, peraltro) del coach. Circa 2 chilometri e mezzo di 200,100 e 50 a stile, un po' di misti e qualche correzione tecnica (peraltro applicata a sprazzi).

Pero' il non ricordare come cavolo avevo fatto a stirarmi i muscoli del collo era troppo opprimente. Solo in serata, in maniera altrettanto stupida, ho risolto l'arcano. Per scollare il tubolare in fretta dal cerchione, dopo aver scoperto che avevo forato (prima di partire) mi ero aiutato con i denti. Tanta e' stata la foga che mi sono stirato questi muscoli.. Ecco perche' poi in gara tutte le volte che sollevavo la testa dovevo sollevare tutto il busto.

L'ho scoperto perche' le borsine delle scatolette dei gatti, per non farle disperdere per tutto il bagagliaio, le chiudo annodandone i manici e quando devo riaprirle, normalmente i nodi sono stretti. Quindi uso i denti per aiutarmi. ed ho scoperto l'arcano. Insomma non mi sono fatto praticamente nulla in una caduta dalla bici ma non riesco a tenere dritta la testa sul collo perche' ho strappato con i denti un tubolare dal cerchione.

A volte mi chiedo se devo piangere o ridere.

domenica 24 febbraio 2008

Ferito, ma solo l'orgoglio (aka GF Citta' di Albenga)

Dopo 21 giorni dalla trasferta di Loano, sono ritornato sul luogo del delitto. Albenga, infatti, dista 10 km da Loano. Altra Granfondo, Citta' di Albenga, sempre Circuito Pegaso. 117 km dovevano essere, in realta' sono stati 47. Almeno per me. Ma partiamo da sabato. Da Bologna in 4 orette siamo ad Albenga, all'hotel Pescetto. Discreto, poi costa poco, 70 euro la camera solo pernottamento e colazione, solo un po' lontano (mezz'ora di cammino) dal mare e dalla partenza. Albenga e' una cittadina orribile. Case semi moderne (anni 70) avvolgono vecchie casette liberty che alla vista sembrano un pugno nell'occhio, fabbriche dismesse, la ferrovia che taglia la vista del mare, una sporcizia diffusa (niente a che vedere con Bologna, comunque) fa il resto.

Solo il centro storico racchiuso ancora nelle antiche mura e' di una bellezza inaspettata. Dopo il ritiro del pacco gara #128 (stavolta una latta di olio d'oliva e un pate' di olive taggiasche) ritorniamo in hotel e dopo poco siamo nell'antico centro per cercare da mangiare. Sospetto il fatto che un solo posto (Puppo) abbia il pienone (dentro e fuori) mentre gli altri posti, ristoranti e/o pizzerie siano praticamente vuoti. Scegliamo, tuttavia, quello (Osteria Rosetta) che sembra piu' caratteristico fra quelli mezzi vuoti e ci infiliamo. Trenette al pesto unte bisunte, panone di pasta di pizza crudo dentro, insalata di lattuga con acciughe di barattolo e tonno Star a seguire per me e melanzane e peperoni grigliate ai 4 formaggi per Carla. Finte. Ok, nel Savonese si mangia male, lo dicono anche a Colorado, no?

La partenza della granfondo alle 10 agevola una sveglia normale, e quindi sveglia alle 8, colazione tranquilla e piu' che discreta (focaccia tipica e brioche non confezionate, caffe' eccellente, yogurt) ma non potremmo tenere la camera. Se non con sovraprezzo. Data la giornata brutta e freddina, unita al fatto che la citta' non offre nulla (normalmente Carla approfitta di queste trasferte liguri per dare un'aggiustatina all'abbronzatura e visitare i luoghi d'interesse), decido di tenere la camera fino al pomeriggio con 35 euro in piu'. Cosi', quando arrivo avro' la camera e non solo la doccia.

Dopo la colazione, in pochi minuti sono alle prese con la pre-partenza: borracce, Garmin Edge sistemato carico, una gonfiatina alle gomme. Ok, chiudo l'auto e parto. Squasch Squasch... Gomma anteriore a terra. Forata? Ma pooorca... No problem, ce l'ho il tubolare di riserva... Pero' ho mezz'ora dalla partenza... Ci proviamo, a cambiare sto' tubolare, diamine! Mica ho fatto 350 km per nulla, no? Coi denti a cercare di strappare il tubolare dal cerchione! (Negro, il cielo ti fulmini!), ma alla fine ce la faccio, cambio in 8 minuti. A 17 minuti dalla partenza sono nella griglia abbonati a pochi metri dai VIP. Poi la partenza -come al solito e nonostante le raccomandazioni- a tutta.

Ai 40 all'ora ben presto mi ritrovo nelle retrovie, fate voi. Dieci chilometri e ho gia' 15 minuti dai primi. E prima salita. Come al solito ci metto un po' a carburare, e procedo ai 6/7 all'ora ma poi mi scaldo e mi sento bene. Meglio, direi, tanto che recupero un po' di gente fino ad Onzo, poi si sta in quota, un po' si scende, Ocio Frankie, il tubolare davanti non e' incollato... Poi si sale ancora, verso Leverone. Sempre meglio, dai che stavolta facciamo un tempone! Nonostante finora siamo solo saliti ho una media di 20 all'ora. Dopo il ristoro di Leverone c'e' una lunga discesa fino all'ippodromo di Villanova (di Albenga) poi si risale, il Ginestro e giu' in picchiata all'arrivo. Dai Frankie, dai! Ho parlato troppo presto...

Infatti a meta' della discesa, nei pressi di Bonfigliara, una frenata un po' brusca, probabilmente il tubolare trascurato... BUM!, scoppia quello posteriore. Sbando, inchiodo.... E giu' per terra. 21 kmh, piu' o meno. Neanche fermo che quello che mi stava dietro mi chiede se mi sono fatto male (quando si capira' che uno se ne accorge un po' dopo se si e' fatto male?) Io rispondo " Un attimo e te lo dico!", intanto la coscia destra brucia. Pero' nessun indumento strappato. Ok, il cellulare e' a posto. Fine della mia granfondo. Perche' il tubolare di ricambio l'ho usato stamattina e ora lo sbrago di 3 cm e' a prova di pompetta.

Sto bene, e anche la bici e' ok. Chiamo per rassicurare Carla, poi (finalmente un'organizzazione intelligente!) sul pettorale c'e' il numero di emergenza (S.O.S. Franco) che mi dice di aspettare il camion scopa, dopo essersi sincerato che io stia bene. Una ventina di minuti ed eccolo li'. C'e' un altro che ha forato. Ma spazio ce n'e', il problema e' che lui deve farsi tutto il percorso per staccare i cartelli, e (ovviamente) dopo che e' passato l'ultimo... Ora stimata di arrivo ad Albenga: le 17, piu' o meno... Un po' tardi, visto che dovrei tornare a Bologna... "Ah, facciamo cosi'", ci fa il tipo del camion scopa, "Vi lascio ad Ortovero, che dista pochi (9) km da Albenga e vi fate venire a prendere!"

"Benissimo, chiama tu!" (dico io all'altro ciclista). Lui chiama la moglie e lei ha il cellulare staccato. E qui costruiamo il monumento a Carla. Senza sapere neanche bene dove fossi, con le difficolta' che il Pajero le presenta sempre (lei guida una Smart), ha preso - tuttavia- il coraggio a quattro mani e sfidando se stessa ci ha raggiunto e pure senza intoppi! Tutto e' bene quel che finisce bene, e ora sono a casa, con una coscia gonfia ma sana, senza ossa rotte, solo l'orgoglio ferito.

Infine un po' di totali, e settimana senza corsa...
NUOTO: 8850m
BICI: 223,86 km

I 47 km fatti


venerdì 22 febbraio 2008

Una giornata al B.I.T.

Adoro andare per fiere. Anni fa me ne facevo tante, dal Vinitaly (e il Sol, il salone dell'olio) al Cibus, tutte quelle di Rimini (del gelato, della ristorazione, della discoteca), il BIT, e cosi' via. In generale la caratteristica era una fiera in cui si mangiasse e bevesse. Ero un vero esperto. Metodo e organizzazione. Al Vinitaly, per esempio, dedicavo 2 giorni: in uno degustavo quanti vini rossi piu' possibile: dopo tre regioni, di solito Toscana, Sicilia e Piemonte, ero molto confuso e mi rifugiavo al Sol, salone dell'olio extra vergine d'oliva, a degustare oli fino alle 14, quando mi prendevo un'ora di sublimazione alcolica e poi ritornavo a casa. L'altro lo dedicavo ai bianchi, con escursioni nei vini del mondo. Anche qui, verso mezzogiorno, di nuovo al Sol in attesa che l'alcol decantasse.

Gli stand piemontesi erano spettacolari: preparavano Bagna Caoda per centinaia di persone, e io mi facevo onore. Ogni regione, comunque era un delirio di assaggi. Nessuno voleva essere da meno, ed gli assaggi dei vini in realta' diventavano comprimari del cibo. Infine c'era la degustazione della Chiocciola, ovvero lo stand Slow food (cui ero iscritto), con la specialita' da riscoprire (che fai non riscopri le cicerchie? Diamine, ci mancherebbe!)

Al Cibus di Parma era -se possibile- ancora piu' mangereccia, sia pure meno sofisticata (diciamo che si puntava alla quantita', piu' che alla qualita'). Ricordo che la Campania aveva preso un mezzo padiglione in cui sfornavano pizze a getto continuo, ovviamente di gusti diversi, ed io ero sempre in fila. Poi, mettendo ordine alla vita sregolata e godereccia, ho dovuto limitare, se non azzerare, tutte quella fiere in cui si mangiasse e bevesse come ludri. Oramai visito solo il salone del Ciclo e la B.I.T., Borsa Internazionale del Turismo, ovvero la fiera degli Enti Turistici d' Italia, d'Europa e del Mondo, piu' i tour operators, le catene di Hotel, noleggi auto e tutto quanto puo' servire ad un'agenzia di viaggio.

Tutti offrono mappe, cartine, directory di hotels (oltre che penne, keyring, caramelle, dolcetti e prodotti tipici), ovviamente con maggiore attenzione agli operatori (sapendoci fare si puo' perfino pranzare alla grande), ma anche a chi si dimostra interessato, non viene lesinato nulla. Vale ancora il concetto che un turista ne porta altri, con il passaparola... Io ci vado per organizzarmi viaggi, escursioni e il dopo gara. Cosi', oggi ho visitato i paesi (e regioni) che nel 2008 o 2009 con Carla potremmo visitare. Quindi trolley strapieno e braccio stanco.

In serata poi, sono anche riuscito a mitigare la stanchezza della visita (in una fiera passeggio per chilometri e chilometri, anche se riesco a visitarla con metodo) e del viaggio in auto, con una seduta di nuoto, 1500m in scioltezza.

giovedì 21 febbraio 2008

Falso allarme

Stamattina ero convinto di avere la ricaduta. Senso di spossatezza, tosse catarrosa e poca voglia di ridere (ma soprattutto di sudare). Poi con un bel aerosol di Fluibron e Clenil e un Tachifludec mi sono ripreso. Cosi' ne ho approfittato per accompagnare il mio edicolante (che sta recuperando dall'operazione al crociato) in piscina e fare io stesso una seduta di nuoto.

Che non sia ancora del tutto a posto lo sento da me, infatti dopo una seduta di (appena) 1750m ero piuttosto stanco. Un po' di stile, un po' di braccia, un po' di gambe (sempre a stile), un po' di misti. Tipica seduta da nuoto libero. Nel tardo pomeriggio mi sono sottoposto ad una seduta di massaggio curativo del guru Ettore (non vuole che lo chiami mitico...) che mi ha strappato il polpaccio dalla sede e neanche troppo metaforicamente. Comunque sento molti benefici dai suoi trattamenti.

Bene, domani mi aspetta la visita al B.I.T., la fiera del Turismo (degli Enti turistici, sarebbe meglio definirla) a Milano, dove attingo le preziose informazioni (sotto forma di mappe, directory di hotel, dépliant vari) che mi aiutano ad organizzare al meglio le trasferte degli Ironman (e non solo).

Oggi -infine- e' arrivato anche il diploma che la FITri rilascia a chi consegue la qualifica di Istruttore...

mercoledì 20 febbraio 2008

Pranzare alle 17.15

Oggi era una giornata un po' complicata. Il fatto che la caldaia da ieri non scaldi il nostro appartamento oltre i 18 gradi mi ha fatto ricercare l'assistenza. Che ci vuole? Libretto caldaia, numero dell'assistenza, telefono. Uno squillo poi: "Vodafone informa: Attenzione, il numero selezionato e' inesistente o al momento non raggiungibile". Allora cerchiamo un altro numero. Uguale risposta. Dov'e' st'assistenza? In strada per il coach, magnifico! Troppo... Infatti in via del P. 6 nessuna assistenza caldaie. "Scusi, dov'e' andata l'assistenza caldaie?" "Boh!". Splendido... Vabbe' ci pensero' dopo.

Intanto, entro le 9 dovevo portare l'auto per il primo tagliando e siccome l'assistenza e' quasi in mezzo al nulla, ovvero la zona industriale di Zola Predosa, il problema era il ritorno a casa ed il successivo recupero pomeridiano dell'auto stessa, poiche' la zona e' distante anche da una fermata di mezzo. Per non svenarmi in taxi, pensavo di aver risolto caricando la bici di mio padre e uno zainetto con il cambio dato che a cavallo del pranzo avevo in programma gli SFR con il coach. E da via Casaglia ero abbastanza vicino alla zona industriale di Zola Predosa.

Quindi alle 8.45 ero la'. Scarico la bici paterna e mi accorgo che ha le gomma un po' sgonfie, il manubrio sembra tenuto insieme con lo scotch (e assolutamente instabile) e non ha il cambio. Per farla breve ho impiegato 57 minuti per tornare a casa (14 km) in balia di una bici ingestibile, se non con immane fatica. Se ci mettiamo che ero "in borghese" -piumino e jeans- quando sono arrivato a casa era come avessi fatto una sauna. Sudato spolto. Un prossimo post magari lo dedico alle fantomatiche piste ciclabili cittadine, che ne ho da dire...

Ok, no problem, mi vesto da biker e mi avvio dal coach, passando, come detto, da via del P. e da cicli Salieri per vedere perche' il Garmin EDGE 305 non segna le cadenza (la pila scarica, diamine!) Poi, finalmente con il coach, rifocillatosi con un profumatissimo toast grana e petto di tacchino cotto (parte del quale offertomi, ho dovuto rifiutare perche' gia' avevo preso la dose di calorie che mi spettava) siamo partiti per i nostri SFR su per via Casaglia.

Nove salite, la prima agile di riscaldamento, poi 4 x 2 una seduta ed una in piedi di SFR puri (ovvero rapporto duro, rpm basse e tanta fatica). Io a rantolare pestando sui pedali, lui in monopedale senza apparente fatica, quasi alla mia stessa velocita' (cioe' io ero sempre all'inseguimento). Fate voi, e poi dice che non e' in forma. Infine via del Genio, gioia e dolore, fatta praticamente in souplesse, ai 6 all'ora. Poi, a recuperare l'auto. Insomma, per farla breve, ho pranzato alle 17 e 15.

Pero' domani viene l'assistenza caldaie (trovato un numero verde), l'auto e' tagliandata, e ho fatto una seduta di allenamento molto utile. Ora pero' e' meglio se vado a letto, sarei un po' stanchino...

Il percorso mattiniero
La seduta di SFR

martedì 19 febbraio 2008

Ripetute in pianura

L'ultima volta che sono andato dal Greguràtt in quel di Rimini, mi aveva solleticato con un allenamento a passo gara che io non avevo fatto, ma che ho tenuto a mente. Erano ripetute in pianura di 5 minuti, 4' a 85 rpm con il cuore al medio seguiti da 30" di 53-12 e 30" di padellino. Oggi l'ho rispolverato e un po' modificato, allungando i tempi della singola ripetuta, poiche' la gamba da subito non era in forma per fare 100 km, e ho preferito fare un allenamento piu' breve ma piu' utile. Naturalmente con la Bestia, la Aegis.

Dopo 15 minuti di riscaldamento a padellino, 5 ripetute composte da 9' con il cuore tra 133 e i 140 (che dovrebbe essere il mio medio, all'incirca) e 82-87 rpm con il 53, seguiti da 1' di 53-12 seduto a pestare sui pedali e 5' di padellino a 85-90 rpm. una mezzoretta di defaticamento e sono sceso dalla bici piuttosto stanco. Sembrano esercizi "elementari" (in fondo il tutto mi ha portato via meno di due ore), ma se fatti con un certo criterio sono mattoncini utilissimi. E' vero, nella preparazione di un IM conta molto il testa bassa e pedalare da mane a sera, ma anche questi esercizi, specie in una situazione di convalescenza quale sono tuttora, servono piu' che ammazzarmi di chilometri (a questo pensero' domenica quando mi faro' cucinare dai 117 della GF di Albenga...).

In serata la lezione di nuoto e' stata leggera.. Con tecnica di nuoto (a rana, bleah!) e scatti da 50m a stile. Insomma, niente di che.

La bici di oggi

lunedì 18 febbraio 2008

18 febbraio

Mah... Oggi ho fatto piu' nuoto in due ore che negli ultimi 15 giorni (vedere i totali vari). Ossia 4150m, e ne sono uscito devastato. Ho rantolato fino a casa, e Carla stava chiamando il 118 perche' ero pallido, molto. In effetti non stavo proprio bene-bene-bene. Eh, ma io penso che due giorni bastino a smaltire chissa' che cosa mi ha costretto in casa per 15 giorni, e alla fine ciocco. L'appuntamento con il coach era per le 11 e mezzo, ma io sono andato in piscina una mezzora prima per fare di piu' (chissa' come mai mi vengono certe cavate di testa, poi...).

Seguendo una tabella che avevo scaricato da nuotomania.it ho cominciato:
200m riscaldamento stile/dorso.
4 x 100m stile a 2'
A2 (aerobici)
6 x 150m stile con il pullbuoy a 3.10
2 x 100m stile a 2.20
2 x 100m stile a 2.30
2 x 100m stile a 2.25.

Poi e' arrivato il coach...
Notando i miei regressi mi ha imposto un 10 x 50m stile tutti di tecnica (mono braccio in tutte le salse, alternato, semi alternato etc.) in cui -ovviamente- mi stavo per affogare. Poi ha detto (ero gia' a 2600m) "Ora facciamo una scaletta..." 100m+200m+300m+400m+300m+200m+100m a stile .

Il primo 100 e' filato via a 1'48". Gia' nel 200 ho stampato 3'54". Nel primo 300 ho segnato 5'50". Il 400 ero a 7'57"... Nel secondo 300 si e' materializzata l'onta del passo 2' (6'01"). Orgoglioso nel secondo 200 (stremato) fatto a 3'58", ed infine l'ultimo 100 a 1'58". Veramente distrutto. Anche perche' volevo andare forte ma il corpo non ne voleva mezza. Provavo ad allungarmi, che nel nuoto paga sempre, e da fuori ero cortissimo.

E infine il peggior totale settimanale da 4 anni a questa parte:

SWIM: 3000 m
BIKE: 45.56 km
RUN: 0 (ZERO) km

domenica 17 febbraio 2008

Il pegno

Il pegno che devo pagare per poter usufruire della palestra e dell'impianto di atletica del CUS Bologna e' di partecipare a qualche gara di nuoto, soprattutto ad un paio nei Regionali Emilia. Ed oggi "mi toccava". Non amo per nulla queste gare. Odio nuotare su distanze brevi, in piscina e senza scie. Seppure sia -dei tre sport che compongono il triathlon- quello dove riesco meglio. Poi, pero', quando sono li' a bordo vasca, vedo tanti amici, conosco tanta gente nuova, mi faccio prendere e le farei tutte o quasi, togliendo tutte quelle che comprendono il delfino, piu' per la fatica che faccio che per altro.

Oggi, dunque, ho dedicato la giornata -fin dalle prime ore del mattino- al nuoto. Appuntamento allo Stadio, riscaldamento dalle 8 alle 9, e gli 800m stile libero dalle 9. Due batterie femminili, una mista, una maschile e poi la mia. Avevo messo un tempo a naso, 16.55.00, senza aver alcuna idea di quanto potessi metterci basandomi su un 8.07 in un 400m. La prova non e' andata malaccio, ho stampato un 14.34.20 che mi soddisfa, contando che -tra l'altro- vengo da 15 giorni bestiali. Inoltre non ho forzato (se non gli ultimi 50m) e fondamentalmente non avevo avversari (o meglio: non ero un avversario degno per gli altri) con cui gareggiare.

Poi, nel pomeriggio il peggio del peggio. 200m rana, unica gara appetibile fra 400m misti, 100 dorso e 200 farfalla, poiche' le altre gare si disputeranno sabato e domenica prossima a Molinella, ma io saro' ad Albenga per una granfondo... E quindi, 200m rana siano. 4.16.73 non proprio come da previsioni (4.05). Un tempo ridicolo, per uno scarsissimo ranista (il coach ha stampato un 2.46.xx...). Ma l'alternativa era non finire, percio' bene cosi'. Domani si riparte ...dallo stadio: altro nuoto. Poi vediamo di metterci della bici nel pomeriggio.

sabato 16 febbraio 2008

La zampata del micetto

Beh, in che modo potrei altrimenti definire i 45 chilometri e spiccioli in cui ho arrancato per tutto il tempo delle salitelle che mi hanno portato a Zena, Zula e Botteghino? Si perche' alla fine non ce l'ho piu' fatta. Approfittando del ritorno del coach, del fatto che Carla ancora non sta bene e che anche Roberto si e' prestato ad un'uscita, alle 9 ho inforcato la Dama Bianca e dopo esserci incontrati io e Roberto con il coach alle 9 e 30 al parcheggio del Parco della Resistenza di San Lazzaro e con un altro (Paolo) siamo partiti.

Partenza per una biciclettata chiacchierando, o una chiacchierata in bicicletta, che dir si voglia. Loro, ovviamente, Roberto stava al passo in silenzio, io ansimando e sbuffando dopo 12 chilometri (poco prima del Trabucco) li ho persi. A Zena mi aspettavano, cosi' come in cima di Zula. A quel punto il quarto, ciclista, podista e duathleta ci ha salutato ed e' salito verso Loiano, Roberto ci ha lasciati per la fondovalle ed io ed il coach siamo ritornati da via Riosto.

Ovviamente il coach mi ha elargito contumelie a profusione, poiche' lui viene da un collegiale in forma piu' che smaliante, io da 15 giorni di nulla e malattia, di base lui mi svernicia... non c'e' storia. Vabbe' l'importante e' stato ricominciare. Anche se ieri sera avevo gia' fatto un altro passo, ero andato in piscina. In mancanza di Ruggio, Nicola, con 1600m abbastanza tosti (ma forse sono io che sono completamente rammollito). Evviva.

Domani, per chi bazzica in citta', regionali di nuoto alla piscina dello Stadio: alle 9 saro' in gara (diciamo cosi') negli 800m stile e nel pomeriggio nei 200 rana a fare una pessima figura.

Il percorso

venerdì 15 febbraio 2008

I have no words

Stamattina mi sono svegliato e ho tossito per 10 minuti abbondanti, scatarrando a destra e a manca roba gialla. Devo aggiungere altro?

giovedì 14 febbraio 2008

A casa ammalati. Istruzioni per non impazzire

Quando siete a casa ammalati, ma ancora di piu' quando si e' in convalescenza, che non potete uscire (pena la ricaduta) se non brevi commissioni (figuriamoci per allenamenti), il problema piu' grosso e' non impazzire. Cioe' che fare per far arrivare sera? Problema non di poco conto, specie se i giorni diventano piu' d'uno.

Ho letto un libro (How Triathlon ruined my life), tanti fumetti (Magico Vento, Tex, Volto Nascosto, Dago e altri), e guardato tutto cio' che passa SKY (oggi mi sono sparato The Sentinel). Ho giocato al computer (palmare, niente consolle in IF home), ho viaggiato su Internet... Si, certo, per due giorni c'e' stata un'euforia strana per cui mi sono fatto prendere da tutte queste cose, ma dopo tre giorni tutto e' diventato noioso. Perche' poi SKY e' sempre uguale. E molte cose non mi piacciono. Ho letto e risposto a tutta la posta (cartacea e informatica) arretrata. Ho finito tutte le riviste ed i fumetti che capeggiavano nel mio portariviste. Ho gli occhi che mi si incrociano (anche piu' del solito) per i Double Skorpion (uno dei solitari piu' bastardi al mondo) giocati (adesso, pero' ho una media di risoluzione del 30% contro il 16% di una settimana fa).

Ho pure letto il manuale del mio nuovo palmare (The Kaiser, il TYTN II della Htc), io che i manuali li ripongo nel cassetto di default. Su internet non si finisce mai di curiosare, ma oramai ho esaurito la curiosita'... In un trip ironman (si vede che sono in astinenza totale) ho organizzato anche il primo IM 2009. Quindi spero domani di stare talmente bene da riuscire almeno a inforcare la bici per mezzora, in serata di andare a nuotare un po' per non presentarmi domenica mattina allo Stadio per i regionali, a fare una pessima figura (intendo, superiore a quella che farei comunque).

Perche' la tentazione di aprire la dispensa e mangiarmi nell'ordine (o anche sparso) tutto quello che trovo e' molto forte. Consigli?

mercoledì 13 febbraio 2008

Boia chi molla.

Mah. In certi momenti mi chiedo che cosa mi da la forza di andare avanti. Oh, non pensate a niente di estremo! Solo che una bronchite, fastidiosa, probabilmente anche trascurata, mi costringe alla sedentarieta' totale da giorni. Praticamente da Loano, dal 3 febbraio. Perche' 2 sedute di nuoto e una corsetta domenicale in 10 giorni non sono certo sedute di allenamento di uno che il 13 aprile prossimo dovra' affrontare un Ironman.

In piu' la stanchezza e' palpabile. Mi sento stanco dopo essere andato a prendere i giornali a piedi (200m andare e 200m tornare) e non ne vedo la fine. Ho seguito i consigli del medico, ho evitato anche la piscina, l'unica cosa su cui ancora non cedo e' l'antibiotico. Non ce la faccio ad immaginare un'altra settimana di spossatezza che l'antibiotico di suo da. Cosi' ho continuato la crescita culturare cinematografica, insieme a Carla, ancora malata, e oggi abbiamo gustato Profumo, tra ieri sera e stamattina Il giorno + bello. Ieri avevamo visto Il Caimano. In mezzo tanti fumetti, e tante edizioni (USA; Francia, Australia) di magazine di Triathlon, per tenere viva la fiammella.

Insomma, mi sto comportando da persona normale (e c'e' chi mi prende in giro, per questo) ma mi sono stufato di ammalarmi, di soffrire per un virus o un bacillo del cavolo. Quest'anno sara' l'ultimo anno che affrontero' IM primaverili. Troppo freddo andare in bici a febbraio, e il gioco non vale la candela.

lunedì 11 febbraio 2008

Barcollo, ma non mollo.

Niente da fare. Qui invece di stare meglio stiamo peggio. Ma come al solito, ovvero niente di definitivo. Voce cavernicola (novita' odierna), spossatezza diffusa, testa pesante.... Insomma, un catorcio. Gia' essere riuscito a fare la spesa oggi e' stato eroico. Riuscire a prendere -tra il resto- 3 bottiglie di olio e metterle nel carrello e' stata un'impresa. Non vi dico infilarle nel sacchetto, mettere la spesa in auto e da li' portarla su in casa. Ho sudato piu' che a Klagenfurt.

E' stato decisamente piu' facile guardare un film di Ozpetek nel pomeriggio. Normalmente non guardo questo genere di film, anzi... Credo che a pensarci bene raramente vedo un film in tv (neanche i blockbusters), e sara' piu' di un anno che non andiamo al cinema... Pero' con Carla ammalata e a letto, Sky Cinema e' una tentazione irresistibile. Ieri sera Notte prima degli esami (leggero ma carino...) e oggi Saturno contro. Un film pieno di attori famosi (Stefano Accorsi, Luca Argentero, Ambra Angiolini, Isabella Ferrari, Margherita Bui....), ma che dura il doppio di quello che dovrebbe durare. Ed e' di una lentezza che ricorda certi film francesi.

Spero solo che questo malessere o degeneri del tutto (influenza, bronchite, polmonite insomma, si decida) o passi in fretta: mica posso andare a Tempe con la giustificazione, no? Ah, si' perche' di questo passo scopriro' qual e' il limite minimo di allenamento per affrontare e finire un IM...

Ehi, voi che mi leggete.... guardatevi attorno, che come mito sto sbiadendo....
Barcollo, ma non mollo.

domenica 10 febbraio 2008

33a Camminata del Pontelungo

Partenza nel parcheggio dell'Ipercoop a Borgo Panigale (quello storico, il primo di Bologna) per un 11,54 km piatto piatto ma di sofferenza. Si, perche' partito baldanzoso ad un ritmo sui 5:30/km, dopo un paio di km ho salutato Carla che avrebbe fatto l'alternativa da 8,5 km e sono andato abbastanza bene fino all'ottavo km quando mi si e' spenta la luce, mi si sono azzerate le energie, di netto. Ed ho dovuto camminare. Come un neofita. Orrore! Non ricordo piu' da quanto tempo non mi capitava una cosa del genere, a me che ho dovuto camminare solo quando ho avuto dolori ai piedi, e spesso ho corso soffrendo. E naturalmente siccome al peggio non c'e' mai fine mi ha passato il mondo che mi conosce, naturalmente quando camminavo.

Ma e' evidente che ho qualcosa, se per tutta la settimana mi sono trascinato spossato e non sono riuscito ad inforcare la bici, correre che qualche chilometro mercoledi' e nuotare giusto per "timbrare il cartellino". Adesso sembra che la tosse sia vera tosse, che venga dall'attacco dei bronchi e che non sia polmonite, secondo il medico (e la studentessa che fa praticantato da lui). Anche se temo per i di lei futuri pazienti, visto che informata dal medico delle mie peripezie sportive la sua unica domanda/affermazione e' stata "Ma ...vinci?", dimostrando di essere un'altra oca laureata come ce ne sono oramai troppe.

E tutto sommato neanche del titolare dello studio mi fido troppo, perche' gia' una volta non mi senti' un focolaio grosso cosi'... Diciamo (perche' ognuno e' medico di se stesso, e io lo devo essere) che per ora sono sfebbrato, e quindi non dovrei avere nulla, se non una generica (ma fastidiosa e debilitante) bronchite. Domani cerchero' di inforcare la bici, sperando di ricordarmi come si fa, dopo 8 giorni.

Il tracciato

Totali settimanali (Pliz! Non infierite):

SWIM: 3300 m
BIKE: 0 (ZERO) km
RUN: 18,31 km

venerdì 8 febbraio 2008

Malato? Si, no, forse...

Odio questo limbo. Sono 5 giorni che ho una nausea di base ogni volta che mi avvicino al cibo, e cio' puo' essere un bene, visto che devo mangiare meno. Ma sono anche 5 giorni che sono spossato, e se lunedi e martedi si poteva relazionare alla granfondo, perche' anche gli altri giorni? Poi, ancora, ho una febbre non febbre, sui 37, 37 e 4. Una tosse non tosse cioe' ho lo stimolo a tossire ma e' secca secca e mi fa male nella zona del bronco.

Ho brividi di freddo che alterno a vampate di calore, ma nei fatti cio' non si tramuta in febbre o altre manifestazioni chiaramente sintomatiche di uno stato malato. Quindi non posso dire di essere malato ma non mi sento certo bene. Spero solo di non essermi beccato la terza broncopolmonite in 4 anni (ecco cosa ti regalano, tra le altre cose, 20 anni di sigarette). Oggi andro' dal medico, per vedere se ho combinato questo guaio. Certo, c'e' chi sta peggio, ma anche chi sta meglio, porca paletta.

giovedì 7 febbraio 2008

Oh gioia, oh gaudio!

Oh, un bel post retorico, qualunquista e menefreghista ci mancava, eh?

Il 13 (ed anche il 14) aprile saro' in Arizona, la domenica a disputare l'IM e il lunedi a riposare. Con sommo piacere vengo esentato dal dover andare a votare. Non che fossi costretto, qualora presente, ma comunque un certo senso dello Stato mi appartiene e quindi anche l'andare a votare, per cui alla fine sarei comunque andato.

Cosi', lontano migliaia di chilometri vivro' pochissimo (spero, anzi, per nulla) il clima elettorale, l'appello disperato agli elettori indecisi, i dati dell'affluenza ogni 3 minuti, le facce e le reazioni del dopo, i giochini, e tutto il contorno carnevalesco che ne consegue. Tutto esattamente uguale a tutte le altre volte.

Non mi fregano piu'. Il colore cambia ma alla fine sono uguali a se stessi, tanti burattini messi li' ad inventarsi modi per spremere Pantalone. E noi a pagare, perche' Pantalone siamo noi. Ma non mi scandalizzo di costoro. Costoro sono solo il risultato del voto.

Io sono cresciuto con principi sani e rigidi. Magari mia madre li avrebbe voluti un po' piu' cattolici, mio padre un po' piu' accademici (la laurea, o almeno il diploma di ragioniere), ma la sostanza e' chiara. Cio' che mi sfugge di certi personaggi che scrivono di cose politiche (Bocca, Scalfari, quel genere li') e' che si scandalizzano dei politici quando dimenticano il concetto di base. Siamo noi che li abbiamo votati.

Cioe', siamo noi conniventi e complici di questa situazione. Del suo mal ciascun pianga se stesso, mi e' stato insegnato. Quindi ben ci sta se ora abbiamo dei politici di cosi' basso spessore. E non rompetemi le balle con un Grillo o un personaggio simile. A meno che non si tiri su le maniche, e conquisti il 75% del parlamento non potra' fare un accidente.

Ha ragione sciffo: non andate a votare: quale miglior segnale?

mercoledì 6 febbraio 2008

Tanita, Roberta e Dieta Cayenna (aka 89,1 kg)

Stando oramai stabilmente sugli opulenti e ben poco triathletici 89-90 kg, seppure la mia amica Tanita mi ricuori, dicendomi che il 20-21% di grasso che riscontra e' normale, la mia massa magra si attesti sui 67 kg, e il punteggio fisico si attesta fra 5 e 6 (da fisico con massa grassa normale con muscolatura normale a fisico in forma) e una percentuale di acqua del 55-56%, mi sono deciso a tornare dalla Roberta, la mia alimentarista (dietista, adesso, finche' sono oversized) cui ho posto un obbiettivo imprescindibile. Otto chili in meno da qui a meta' aprile, se non altro per non dover comprare un body taglia XL.

Lei ha evidenziato che nel gennaio 2007 ero appena 500 grammi in meno (88,6 kg), e che il 4 maggio ero 83,1 kg. Poi ha preso carta e penna ed ha vergato la dieta cayenna, un regime alimentare di circa 1950 calorie (da associare, ovviamente, ad uno o piu' allenamenti quotidiani) che mi fara' arrivare smagrito all'Ironman il 13 aprile. Un regime alimentare sano e' una cosa semplicissima, tutti noi sappiamo in teoria cosa e quando mangiare, tutti noi sappiamo cosa ci fa bene e cosa ci fa male, se vogliamo. Anch'io so che un gelato da mezzo chilo fa male, mentre un etto e mezzo no, insomma. Eppure...

Detto questo, oggi (che avevo detto "Sto fermo") ho corso dopo le miracolose cure di Ettore, rovinando un po' il suo lavoro. Perche' uscito dal suo studio non avevo alcun dolore, mentre alla fine dei 30 minuti la zona del malleolo era un po' gonfia. Ma il dolore e' sempre meno forte, almeno.

Il report

martedì 5 febbraio 2008

Virus?

Due indizi fanno una prova? Due giorni con la nausea, e stasera, dopo una lezione di nuoto in cui peggio non potevo nuotare, sto malissimo. E allora provo a fermarmi, visto che ad allenarmi sto peggio. Il responsabile master (Mauro) mi ha pure dato la cuffia con cui dovro' difendere i colori (rosso/bianco) del Cus Bologna in gare ufficiali...

Comunque, in 40 minuti:
4 x 50m misti (20" riposo)
2 x
100m stile respirazione 3
50m stile respirazione 4
25m stile respirazione 5
2 x
4 x 100m stile forte 15" riposo, 2 minuti fra le serie
50m tempo 40" (che non avevo mai nuotato peggio).
100m sciolto a chiudere.

Oggi ho acquistato il volo per Phoenix. Strappato un prezzaccio (641 a testa, con Lufthansa), ora ho tutto: l'auto e l'hotel li avevo prenotati gia' da tempo. Si va.

-68




Ripensando...

...alla gara di domenica la cosa che piu' mi ha inviperito e' stato quel ciclista che si e' fatto tutta la salita di Vercesio attaccato al mio posteriore e sul piu' bello, ha tirato giu' un dente, si e' alzato sui pedali e mi ha salutato con un bel "Beh!, io vado!", Mal gliene incolto, perche' nella discesa l'ho ripreso e sverniciato, e il fondo stradale era bagnato! Naturalmente nella salitella finale di Boissano mi ha di nuovo ripreso e passato, ma almeno ha avuto il buon senso di non accodarsi.

Quanto alla malattia anche stamattina non siamo proprio a posto, ma rispetto a quelli che devono stare a letto con febbre mi ritengo fortunato.

lunedì 4 febbraio 2008

Quel non so che....

...ti fa stare malissimo. Allora, contro l'influenza sono vaccinato. Epatite A e B pure (quando viaggi un po' ovunque e' il modo migliore per prevenire guai peggiori di una diarrea). Anche una certa copertura per la broncopolmonite da virus. Ma quello che avevo stamattina era tutto insieme. Nausea, febbriciattola, spossatezza. Certo, tra il viaggio, la granfondo e il freddo patito ce n'e' da ammazzare un bue, pero' non mi sembrava di essermi strapazzato cosi' tanto.

E invece oggi, costretto a letto, riso in bianco, e la testa pesa. Anche guardando fuori dalla finestra non c'era da rallegrarsi, e quindi domani e' un altro giorno, si vedra'. Anche Carla (lei pero' non ha fatto il vaccino ne' per l'influenza ne' per la broncopolmonite) ha gli stessi sintomi. Insomma ko totale.

1a Granfondo Citta' di Loano

E dunque sabato io e Carla siamo andati in quel di Loano, ridente cittadina del ponente savonese, perche' io potessi disputare questa granfondo (prima prova del Trofeo Pegaso), che segna l'apertura della stagione del ciclismo amatoriale. Dopo, ovviamente, mi chiedo chi me l'ha fatto fare. Si', perche' a parte il meteo, chi me lo fa fare di farmi 750 km in 2 giorni (in auto) spararmi 110 km in bicicletta fra le colline (comunque ad una temperatura piuttosto fresca) dell'interno e tornare distrutto?

Non lo so nemmeno io. Pero' devo ammettere che dopo, -molto dopo- la cosa mi piace. In fondo potrei scegliere Ironman (e Triathlon) relativamente piatti, farmi dei gran km in carena in pianura e fanculare il resto. Perche' in pianura le mie medie sono certamente migliori e soprattutto si fa meno fatica. E invece eccomi qua a sbuffare come un mantice su questi 110 km dove c'erano due sole salite vere, neanche troppo impegnative (quella di Testico, 7 km 4,6% medio 6% massimo) e quella di Vercesio, 13,5 km 4,5% medio e 9% massimo. Un dislivello dichiarato di 1322m (ma il Garmin ha rilevato 1867m) e in mezzo tanto magia e bevi.

In realta' gia' dalla partenza l'andatura ad elastico spacca le gambe (ed io, ovviamente mi sono fatto prendere la gamba) poi la prima salita, che comincia dal ventesimo km e si sale per 25. Poi nelle discese (sembrava fatto apposta), mio punto di (relativa) forza, il fondo era bagnato, umido o sdrucciolevole, cosi' che non potessi mollare i freni. Infine lo strappetto finale (quello di Boissano) ammazza l'orgoglio, piu' che le gambe, quelle si erano cotte sul Vercesio.

Non voglio giustificarmi, chi mi conosce sa che in bici sono tristo, e che le mie performance sono da "percorso gourmet", piu' che da ciclo amatore, pero' -almeno- mi ci impegno. Mi metto in gioco. Ovviamente il risultato (non sono un ciclista, ripeto) e' penoso, 599imo su 628 arrivati, oltre 5 ore per completare il percorso ad una media di 21,77 km/h.

Cosa salvo, allora? Beh, il fatto che per la prima volta ho recuperato qualcuno in salita. Sulla salita di Vercesio, a testa bassa, mi sono messo al mio ritmo e ho recuperato una decina di ciclisti. Piccole, minime soddisfazioni. Devo aggiungere poco altro, se non che sabato sera mi ero fatto 47 minuti (compresa sosta al passaggio a livello) di corsa.

Il percorso della corsa

Il percorso della Granfondo

domenica 3 febbraio 2008

Dimenticavo...

Ieri questo blog (aperto il 3 marzo 2007, ma il counter e' stato attivato alle 16.47 del 2 aprile 2007) ha superato le DIECIMILA visite singole.

GRAZIE!

Totali settimanali

Domani vi racconto del week end in terra Ligure (corsetta e Granfondo di Loano), intanto posto i totali della settimana....

SWIM: 7300m
BIKE 160,29 km
RUN: 21,42 km

venerdì 1 febbraio 2008

Primo mese

E primi totali:

SWIM: 28800 m
BIKE: 428,16 km
RUN: 61,36

The day after

E' evidente che io e il pesce crudo, non il sushi, ma proprio ostriche, gamberi, lumachine, tartufi e fasolari ci stiamo ancora antipatici. Stanotte, infatti, piu' o meno alle 4, sono dovuto correre in bagno per un attacco di diarrea. Ed anche stamattina il mio intestino ha marcato visita, quindi (in piu' era piuttosto umido e freddo) niente scampagnata in bici.

Cosi' ne ho approfittato per mettere ordine nel nuovo portatile, e come legge non scritta ma sempre validissima, quando metti mano ad un computer, sai quando inizi ma non sai quando finisci. Infatti tuttora sto rimpallando fra l'istallazione di un programma sul portatile e la cronaca odierna. Non oso pensare a quando dovro' rinnovare il desktop, perche' come tutti sanno, non si puo' prendere il disco fisso del computer vecchio e infilarlo nel computer nuovo. Devi reinstallare tutto di nuovo.

Ci ha pensato Ruggio a rallegrare la giornata con una seduta stimolante (1800m):

Riscaldamento: 150m
2x
25m delfino
50m dorso
100m rana
200m stile (riposo 15")
12 x 50m stile a 1'
3 x 25m delfino
3 x 25m dorso
3 x 25m rana
3 x 25m stile
100m rilassamento